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Quante sono le persone transgender in Italia? Al via indagine del Careggi, in collaborazione con Iss e Fondazione The Bridge

L'indagine è stato avviata anche con il supporto dell’Osservatorio Nazionale sull'Identità di Genere (Onig). Stime non ufficiali indicano che il numero delle persone transgender in Italia sia intorno a 400.000.  La conoscenza del numero reale delle persone transgender rappresenta il primo passo verso una effettiva presa in carico dal punto di vista sanitario di questa fascia di popolazione. 

 09 GEN - L’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi - Università di Firenze in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e Fondazione The Bridge con il supporto dell’Osservatorio Nazionale sull'Identità di Genere (Onig) hanno dato il via ad uno studio, rivolto a tutta la popolazione volto a definire, tramite un breve questionario, il numero delle persone transgender adulte in Italia, informazione ad oggi non disponibile. Si definiscono transgender le persone che hanno un’identità di genere (ovvero un senso di sé) diversa dal genere assegnato alla nascita. Stime non ufficiali indicano che il numero delle persone transgender in Italia sia intorno a 400.000.

La popolazione generale ha diritto a un livello minimo di assistenza sanitaria. Tuttavia la popolazione transgender spesso non può usufruire di questo diritto incontrando numerosi ostacoli nell’accesso alle cure e nell’utilizzo dei servizi sanitari, anche quelli più basilari con gravi conseguenze in termini di salute. La conoscenza del numero reale delle persone transgender rappresenta il primo passo verso una effettiva presa in carico dal punto di vista sanitario di questa fascia di popolazione. Ciò consentirebbe un miglioramento della qualità di vita e della salute, nonché un’ottimizzazione della spesa sanitaria nazionale.

 


Pertanto, per definire il numero delle persone transgender adulte nel territorio nazionale, è stato realizzato un questionario, diretto alla popolazione generale, da diffondere on line attraverso social network come Facebook, Instagram, Twitter.

A riguardo è stato pubblicato su Facebook il seguente video.


 
 



09 gennaio 2020


Fonte: quotidianosanita.it
URL: http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=80135