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Covid-19


  • ansa.it

    Covid: staminali autologhe riparano lesioni ai polmoni

    Pubblicato case report, primo caso su un paziente italiano

    Silvana Logozzo ROMA 15 febbraio 2021 15:51
    Cellule staminali del sangue (fonte: Wellcome Images) © Ansa

    La somministrazione di cellule staminali autologhe (autotrapianto di cellule staminali) ad un paziente con forma clinica severa di polmonite interstiziale bilaterale da SARS-CoV2, prima del ricovero ospedaliero, e a più riprese nelle quattro settimane successive alla sua dimissione dall'ospedale, ha contribuito a determinare non solo una veloce negativizzazione all'esame del tampone molecolare, ma anche una totale regressione delle lesioni polmonari bilaterali a soli 40 giorni di distanza dall'esordio della malattia.


  • askanews.it

    Pma: sotto le feste quest’anno +50% trattamenti fecondazione assistita

    Rispetto al 2019: i dati raccolti nei 6 Centri GeneraLife

    Venerdì 12 febbraio 2021 - 15:07
    Pma: sotto le feste quest’anno +50% trattamenti fecondazione assistita

    Roma, 12 feb. (askanews) – Prosegue la tendenza delle coppie italiane in cerca di un figlio a voler recuperare i mesi persi durante lockdown e chiusure. Già ad agosto, secondo i dati raccolti nei 6 centri italiani di procreazione medicalmente assistita (Pma) del gruppo europeo GeneraLife, si era notata la voglia di recuperare il tempo perso rinunciando alle vacanze estive, e facendo registrare un aumento dei cicli di trattamento di 8 volte rispetto all’agosto 2019. Ebbene, anche nel corso del mese di dicembre, nelle cliniche del gruppo, si è assistito a una crescita di oltre il 50% dei prelievi di ovociti, il primo ‘step’ del percorso di fecondazione assistita, rispetto a quanto avvenuto lo stesso mese del 2019. Anche i cicli effettuati con donazione di gameti (fecondazione eterologa), a dicembre sono aumentati di circa il 53%, e le prime visite del 20%.


  • pharmastar.it

    Covid-19, linee guida per la vaccinazione dei pazienti a rischio di reazioni allergiche

    Le Società Scientifiche di Allergologia AAIITO e SIAAIC hanno indicato in un documento tecnico la stratificazione del rischio allergologico per i soggetti con storia di pregressa reazione allergica, per affrontare in sicurezza la prima somministrazione di vaccino per COVID- 19, e per quelli che sviluppano una reazione alla loro prima dose. Inoltre, hanno inviato un documento alle istituzioni ribadendo la loro disponibilità a cooperare sulla gestione degli eventi avversi al vaccino per COVID-19.

    Martedi 9 Febbraio 2021  Redazione

     In generale le reazioni anafilattiche a vaccini sono rare, pari a circa 1,31 casi per milione di dosi. Le reazioni anafilattiche segnalate per prime in America con il vaccino COVID-19, per quanto raramente osservate nelle fasi della sperimentazione e nelle prime fasi delle campagne vaccinali, sembrano essere più frequenti, e hanno destato preoccupazione nella popolazione.

    Secondo i primi dati USA sulle reazioni anafilattiche ai vaccini contro COVID-19 di Pfizer-BioNTech e Moderna arrivati a campagna vaccinale iniziata, sono 21 i casi su un totale di 1,9 milioni di dosi somministrate. Il tasso di reazioni anafilattiche quindi è di 11,1 casi per un milione di dosi somministrate, più alto di quello registrato con il vaccino antinfluenzale, ma che comunque, come sottolineato anche dal Center for Diseases Control (CDC), rimane un’evenienza rara.


  • aboutpharma.com

    “Covid-19, con i monopoli di Big pharma, impossibile un vaccino per tutti”

    È la denuncia lanciata da Oxfam, Emergency, Frontline Aids e Global Justice Now, membri della People’s Vaccine Alliance, di fronte ad una carenza mondiale di dosi di vaccini, utili a contrastare la pandemia. Oggi solo il 4% delle vaccinazioni è avvenuto nei paesi in via di sviluppo

    vaccini big pharma

    I diritti esclusivi e i monopoli dei colossi farmaceutici sui brevetti impediscono che ci siano dosi sufficienti di vaccini sicuri ed efficaci contro il Covid-19 per tutti. Le tre più grandi aziende del mondo attualmente hanno in programma di produrre dosi solo per l’1,5% della popolazione mondiale nel corso del 2021, mentre altri grandi produttori non stanno producendo nessun vaccino efficace e sicuro. È la denuncia lanciata oggi da Oxfam, Emergency, Frontline Aids e Global Justice Now, membri della People’s Vaccine Alliance, di fronte ad una carenza mondiale di dosi di vaccini, utili a contrastare la pandemia.

    L’appello a governi e industria farmaceutica

  • ansa.it

    Covid, urgente accelerare la condivisione dei dati genetici

    Zollo, appello come 20 anni fa per la mappa del genoma umano

    Redazione ANSA 05 febbraio 2021 10:19
    Covid, urgente accelerare la condivisione dei dati genetici  (fonte: Marek Studzinski/Pixabay) © Ansa

    La comparsa delle varianti del virus SarsCoV2 impone una corsa contro il tempo e ancora un'accelerazione alla ricerca: non c'è tempo per lasciare le sequenze genetiche al chiuso dei laboratori, magari per analizzarle più in dettaglio prima di renderle pubbliche, ma vanno condivise subito.
    E' questo l'appello lanciato dal sito della rivista Nature dai ricercatori impegnati a rintracciare ogni minima mutazione del virus responsabile della pandemia di Covid-19.

  • quotidianosanita.it

    Vaccini Covid. Tre cose da fare subito per evitare la debacle della campagna vaccinale

    di Silvio Garattini

    Anzitutto seguire gli sviluppi dei 230 vaccini in corso di studio ed in particolare dei 60 in fase clinica. In secondo luogo esplorare la attendibilità e l'efficacia del vaccino russo e dei vaccini cinesi per ordinare dosi che dovranno comunque essere utilizzate dopo la validazione da parte dell'EMA. In terzo luogo verificare a livello europeo tutti gli stabilimenti che possono produrre i 3 vaccini già autorizzati, rafforzandone eventualmente le capacità produttive. E se vi fossero difficoltà ricorrere alla sospensione temporanea del brevetto utilizzando licenze obbligatorie

    Silvio Garattini Presidente e Fondatore Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS

    01 FEB - Abbiamo attualmente a disposizione 3 vaccini anti Sars-Cov-2 che sono stati approvati dall'organismo regolatorio europeo,EMA e richiedono due somministrazioni.
    Il vaccino Pfizer Biontech è costituito da nanoparticelle di RNA virale ricoperto da lipidi, determina una protezione di circa il 95 percento dei trattati ed è utilizzabile a qualsiasi età a partire dai 16 anni; deve essere conservato a -60-80 gradi.
     
    Il vaccino Moderna ha caratteristiche analoghe, può essere utilizzato a partire dai 18 anni; deve essere conservato a -20 gradi.
     
    Il vaccino Astra Zeneca, che veicola il materiale genico virale attraverso un adenovirus innocuo e induce una protezione attorno al 60% percento, è indicato per le persone con età dai 18 ai 55 anni; deve essere conservato in frigorifero.


  • quotidianosanita.it

    Covid. Nasce Consorzio italiano per studiare la genetica del virus, individuare le varianti e prepararsi a future pandemie

    Più nel dettaglio il Consorzio, promosso e sostenuto dal Ministero della Salute, sarà coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss) con il compito di supervisione gli aspetti relativi ai controlli di qualità, alle elaborazioni dei dati epidemiologici-clinici, alla banca biologica. Rezza: “Le varianti di Covid-19 destano una certa preoccupazione a cominciare da quella cosiddetta ‘brasiliana’. È possibile che alcune possano limitare la risposta del vaccino ma non minarne del tutto l’efficacia”.

    direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza

    27 GEN - “Le varianti di Covid-19 destano una certa preoccupazione a cominciare da quella cosiddetta ‘brasiliana’. È possibile che alcune possano limitare la risposta del vaccino ma non minarne del tutto l’efficacia. Per affrontare la questione varianti serve una capacità di sequenziazione maggiore del virus”.

    Così il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza durante la conferenza stampa al Ministero della Salute per la presentazione del Consorzio Italiano per la genotipizzazione e fenotipizzazione del virus Sars-CoV-2, che permetterà di seguire l'evoluzione del coronavirus e di monitorare la risposta immunitaria alla vaccinazione.


  • ansa.it

    Covid: Sebastiani (Cnr), compensato rialzo ma serve altro stop

    Sebastiani,azione raffredamento come a Natale.Chiarezza dati sui positivi

    Redazione ANSA ROMA 24 gennaio 2021 20:33

     © ANSA

    (ANSA) - ROMA, 24 GEN - "Siamo riusciti a compensare un rialzo significativo" di contagi da Covid-19 in Italia, l'Rt è sotto 1, ma i dati di questi giorni mostrano "che siamo in frenata". Questa l'analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le Applicazioni del Calcolo 'Mauro Picone' del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac) secondo il quale va fatta anche un'operazione "verità" sui calcoli dei positivi ai tamponi molecolari e rapidi antigenici. Sono solo 10, infatti, ad oggi, sottolinea Sebastiani, le Regioni e Province Autonome che di fatto riportano i valori dei positivi separatamente per i due tipi di test. "È auspicabile che tutte trasmettano i dati in questo modo. Questo rende impossibile al momento il confronto tra tutte le singole regioni-province autonome perchè hanno valori molto diversi della percentuale dei test molecolari da cui dipende il valore della percentuale cumulata fornita dai media".


  • ansa.it

    Covid, gli effetti sul cervello, 300 studi mettono in allarme

    Il neurochirurgo Maira, "dalla perdita di memoria agli ictus e in rari casi attacchi epilettici"

    Redazione ANSA ROMA 22 gennaio 2021 10:38 
    Covid e cervello, 300 studi mettono in allarme © Ansa

       Il cervello può essere bersaglio della malattia Covid-19. A dimostrarlo sono circa 300 studi scientifici che riportano sintomi neurologici collegati all'infezione da Sars Cov-2, che vanno dalla cefalea e la mancanza di olfatto a perdite di memoria fino a ictus, micro ischemie e in rari casi attacchi epilettici. A fare il punto è Giulio Maira, neurochirurgo di fama mondiale e già ordinario di Neurochirurgia all'Università Cattolica, che mette in guardia i colleghi: "E' importante non sottovalutare questo aspetto".


  • askanews.it

    Covid, pandemia causa stop a 400 trapianti. Ma sistema tiene

    Il report del Centro Nazionale Trapianti: Italia torna a dati 5 anni fa

    Mercoledì 20 gennaio 2021 - 10:00
    Covid, pandemia causa stop a 400 trapianti. Ma sistema tiene

     Roma, 20 gen. (askanews) – Una frenata brusca ma contenuta: è questo il bilancio finale fotografato dal report 2020 del Centro nazionale trapianti, presentato oggi, che mette in fila le cifre dell’attività di donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule nell’anno della pandemia. Come ampiamente atteso, al conto dei danni del coronavirus vanno aggiunti anche quasi 400 trapianti in meno (in calo del 10% rispetto al 2019), ma i dati complessivi dimostrano una sostanziale tenuta della rete trapiantologica davanti all’onda d’urto dell’emergenza sanitaria.


  • ansa.it

    Covid, i pulsanti degli ascensori diventano anti-contagio VIDEO

    Grazie a una pellicola fotovoltaica, realizzata in Italia

    Redazione ANSA 20 gennaio 2021 11:11 
    La pulsantiera touchless sperimentata in laboratorio (fonte: Ribes Tech, IIT) © Ansa

     I pulsanti meccanici degli ascensori diventano anti-contagio, grazie a un'innovativa pellicola fotovoltaica che li rende 'intelligenti' in modo da poterli azionare senza contatto fisico. La tecnologia, già testata in contesti reali e installata in un ascensore della Borsa di Milano, è stata sviluppata da una start-up dell'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Ribes Tech, che la commercializzerà entro i primi mesi dell'anno.

    L'idea, nata dall'attività di ricerca svolta al Center for Nano Science and Technology dell'IIT, si basa sull'utilizzo di inchiostri speciali e di una stampante rotativa tradizionale, con cui vengono realizzate pellicole fotovoltaiche sottili e adattabili a qualsiasi forma.


  • quotidianosanita.it / popsci.it

    Covid. Microbioma intestinale può influenzare la risposta immunitaria

    La gravità dell’infezione da Sars-CoV-2 e la risposta immunitaria correlata possono essere influenzate dal microbioma intestinale. A questa conclusione è giunto uno studio condotto a Hong Kong, che ha coinvolto circa 200 adulti. "I pazienti Covid non presentano alcuni batteri buoni noti per regolare il sistema immunitario”, osserva Siew Ng, della Chinese University di Hong Kong, autrice principale dello studio.

    13 GEN - (Reuters Health) – Secondo uno studio condotto a Hong Kong il microbioma intestinale potrebbe influenzare la gravità del Covid-19 e la portata della risposta immunitaria all’infezione.
     
    “La composizione dei microrganismi intestinali (microbiota) nei pazienti con Covid-19, molto diversa rispetto agli individui non infetti, è correlata alla gravità della malattia. I pazienti Covid non presentano alcuni batteri buoni noti per regolare il sistema immunitario”, osserva Siew Ng, della Chinese University di Hong Kong, autrice principale dello studio.”Il microbiota intestinale anomalo (disbiosi) nei pazienti con Covid persiste dopo l’eliminazione del virus. Queste alterazioni potrebbero rivestire un ruolo nel “long Covid”. La gestione clinica non dovrebbe mirare solo a eradicare il virus ma anche a ripristinare il microbiota intestinale anomalo.


  • ansa.it

    Covid, scoperti 5 geni legati alle forme gravi

    Possibili bersagli di farmaci gia' disponibili, verso test mirati

    Redazione ANSA  14 dicembre 2020 09:43
  • Comunicato Stampa Cittadinanzattiva

    Comunicato stampa    Roma, 9 dicembre 2020

     

    Pazienti con patologia cronica e rara: il 90% ha riscontrato difficoltà nell'accesso alle cure durante la pandemia. I risultati dell'indagine online di Cittadinanzattiva.

    Il coronavirus e le limitazioni che ne sono scaturite rispetto all'offerta dei servizi sanitari hanno aggiunto ulteriori difficoltà ai pazienti già affetti da patologia cronica e rara. È quanto emerge da una indagine online condotta da Cittadinanzattiva nel periodo compreso tra il 18 e il 25 novembre, alla quale hanno risposto 190 organizzazioni aderenti al Coordinamento nazionale delle associazioni dei malati cronici e rari. La quasi totalità ha riscontrato difficoltà durante l’emergenza sanitaria (89,3%): in particolare, 8 cittadini su 10 hanno incontrato ostacoli nel prenotare visite ed esami di controllo; di essi più di 1 su 2 (55,26%) ha dichiarato di essere ricorso al privato a causa delle difficoltà legate all'accesso alle strutture pubbliche.


  • ansa.it

    Come funziona il vaccino della Pfizer-BionTech

    Stessa strategia utilizzata da Moderna e da Curevac

    Redazione ANSA  11 novembre 2020 15:58
    Particelle del virus SarsCoV2 sulla superficie di una cellula, viste al microscopio elettronico (fonte: NIAID) © Ansa

    Il vaccino anti Covid sviluppato dalle aziende Pfizer e BioNTech si basa su una delle tecnologie più innovative e avanzate, adottata anche da altre due grandi aziende in corsa: la tedesca Curevac e l'americana Moderna, che nella ricerca sul vaccino contro la pandemia collabora con l'Ente statunitense di ricerca sulle malattie infettive, il Niaid diretto da Anthony Fauci, e con con la Coalion for Epidemic Preparedness Innovation (Cepi). Tutti e tre i vaccini stanno affrontando la terza e ultima fase della sperimentazione clinica e tutti e tre sono vaccini a Rna.


  • pharmastar.it

    COVID-19, Fda autorizza la terapia anticorpale bamlanivimab di Lilly per malattia recentemente diagnosticata 

    Martedi 10 Novembre 2020  Redazione

    L’Fda ha concesso l’autorizzazione all'uso d'emergenza (EUA) per l'anticorpo neutralizzante bamlanivimab. La terapia, nota anche come LY-CoV555, è autorizzata a trattare COVID-19 diagnosticata di recente, da lieve a moderata, in pazienti dai 12 anni in su con un test COVID-19 positivo, che sono ad alto rischio di progredire verso la COVID-19 grave e/o di essere ricoverati in ospedale.


  • ansa.it

    Coronavirus: variante genetica aumenta il rischio infezione

    Studio su trapiantati, più frequente un antigene nei positivi

    Redazione ANSA ROMA 10 novembre 2020 13:17
     © EPA

      (ANSA) - ROMA, 10 NOV - Ci potrebbe essere una correlazione tra la presenza di alcuni antigeni Hla (il sistema genetico responsabile della regolazione del sistema immunitario nell'uomo e della risposta di rigetto) e una maggiore predisposizione sia all'infezione da SARS-CoV-2 che a una sua evoluzione clinica negativa. Lo afferma uno studio della rete trapianti del Ssn pubblicato su Transplantation.

  • Poste, Smart Screening nuova soluzione prevenzione sanitaria ASL

    Invita cittadini a partecipare a screening sanitari in auto-prelievo

    Poste, Smart Screening nuova soluzione prevenzione sanitaria ASL

    Roma, 13 ott. (askanews) – “Smart Screening” di Postel è il servizio pensato per invitare i cittadini a partecipare a programmi massivi di screening sanitari in auto-prelievo. Si tratta di una soluzione che prevede la predisposizione e la consegna a domicilio dell’invito e un sistema di automazione delle attività di verifica e controllo dei campioni raccolti (dove previsto). Un servizio che può essere particolarmente utile anche in questo periodo di emergenza sanitaria per limitare l’accesso fisico dei cittadini presso i centri ospedalieri o ambulatoriali per la prevenzione di routine. Gli inviti cartacei possono essere personalizzati in base alle esigenze delle ASL. La comunicazione inviata ai cittadini prevede kit completo che include dalla lettera di presentazione fino alla provetta per la raccolta del campione.


  •  osservatoriomalattierare.it

     COMUNICATO STAMPA

    Le malattie fibrosanti del polmone, dalla IPF alla Sclerosi sistemica, pongono i pazienti a maggiore rischio di fronte al Covid-19.
    Quanto si rischia, come proteggersi o gestire i casi, e come si potrà tornare alla normalità, sono solo alcuni dei temi affrontati in un webinar organizzato da Osservatorio Malattie Rare

     Nicola Sverzellati, Direttore Scienze Radiologiche, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma: “Sia le persone con Fibrosi polmonare idiopatica che quelle affette da Sclerosi sistemica sono soggette a un livello di rischio alto: il Covid-19 avrebbe effetti gravissimi sulle loro capacità respiratorie già danneggiate dalla malattia”

     Roma, 7 ottobre 2020 – Bersaglio numero uno del Covid-19, anche se non unico, sono i polmoni, quei due organi elastici che contraendosi permettono l’ossigenazione attraverso un continuo scambio di gas tra corpo e ambiente esterno. A minare questa loro vitale capacità possono essere però anche delle malattie rare, ad esempio quelle ‘fibrosanti’, che causando la sostituzione del normale tessuto polmonare con tessuto cicatriziale li rendono rigidi al punto da non riuscire ad assorbire l'ossigeno presente nell'aria: la Fibrosi polmonare idiopatica (IPF) o la Sclerosi sistemica, che nel 90% dei casi colpisce anche i polmoni, sono tra queste.


  • Comunicato Stampa iss.it


    - CoVID-19 e Sindrome di Down, mortalità fino a 10 volte più elevata

      CS N°49/2020

      ISS, 29 settembre 2020 - Le persone con Sindrome di Down sono state al centro di uno studio congiunto ISS-Università Cattolica che ha tracciato un profilo clinico e demografico di questi pazienti durante la pandemia da CoVID-19, calcolando tra essi livelli di mortalità ben più alti rispetto a quelli della popolazione generale.

     La mortalità per CoVID-19 tra le persone con Sindrome di Down (SD) potrebbe essere stata fino a 10 volte maggiore rispetto a quella della popolazione generale. A questa conclusione sono giunti i ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che, insieme a quelli dell’Università Cattolica, Campus di Roma, hanno analizzato 3.438 grafici, elaborati dallo stesso ISS dal 22 febbraio 2020 all'11 giugno 2020, identificando 16 decessi in persone con SD. Persone più giovani rispetto a quelle senza SD decedute con CoVID-19 (52 contro 78 anni) e con un rischio maggiore di complicanze non respiratorie come sepsi (31% vs. 13%).