Epidemiologia

  • Punto da zanzara Tigre, caso di febbre Dengue nel vicentino

    Epidemiologia

    ansa.it

    Punto da zanzara Tigre, caso di febbre Dengue nel vicentino

    Il virus isolato in familiare rientrato da Indonesia

    Redazione ANSA VENEZIA 27 agosto 2020 16:44 

     © ANSA
      (ANSA) - VENEZIA, 27 AGO - Un caso autoctono di febbre Dengue è stato identificato dal laboratorio di Microbiologia di Padova in un vicentino di 54 anni che avrebbe ricevuto il contagio attraverso una zanzara Tigre che ha punto un suo familiare, rientrato a fine luglio dall'Indonesia.
    Oggi c'è stata la conferma che il caso indice era appunto quest'ultimo.
  • In arrivo nuovi nomi per i virus

    virus

    ansa.it

    In arrivo nuovi nomi per i virus

    Il nuovo sistema di nomenclatura divide i ricercatori

    Adele Lapertosa  03 agosto 2020 09:59 
    Rappresentazione artistica di coronavirus (fonte: chiplanay(Pixabay) © Ansa

    Nel pieno della pandemia, i virus si preparano a cambiare nome. A breve potrebbe indatti cambiare il sistema con cui viene dato il nome ai virus, allineandolo a quello già in uso per piante e animali. La proposta, che arriva dal Comitato internazionale per la tassonomia dei virus (Ictv), potrà essere discussa in ottobre e già ha suscitato un acceso dibattito nella comunità scientifica.

    Le critiche riguarsano soprattutto il momento in cui si è deciso di fare questo passo, con la comunità scientifica in prima linea nel contrastare la pandemia di Covid-19. Viene contestata anche la proposta di utilizzare nomi in latino, come si fa per gli organismi animali e vegetali. 

  • Condivisione di dati, scambio di competenze e strumenti di coordinazione per una risposta alla Covid-19 efficace

    Sanità

    cordis.europa.eu

    Condivisione di dati, scambio di competenze e strumenti di coordinazione per una risposta alla Covid-19 efficace

    Un’infrastruttura europea di ricerca per i dati delle scienze della vita sta sostenendo gli sforzi scientifici globali per contribuire alla lotta contro la pandemia da coronavirus.

    © Mongkolchon Akesin, Shutterstock© Mongkolchon Akesin, Shutterstock

     Nonostante il numero senza precedenti di iniziative scientifiche svolte in tutto il mondo per la lotta contro la Covid-19, la condivisione di dati ed esiti in modo coordinato e rapido per sviluppare trattamenti e vaccini si è rivelata difficoltosa. Il progetto ELIXIR-CONVERGE, finanziato dall’UE, sta affrontando proprio questa sfida unendo i dati di ricerca provenienti dai sistemi sanitari europei. ELIXIR CONVERGE, l’Istituto europeo di bioinformatica del Laboratorio europeo di biologia molecolare e diversi collaboratori stanno sviluppando una piattaforma di dati sulla Covid-19 per contribuire ad accelerare la raccolta e la condivisione di dati esaustivi da diverse fonti per la comunità di ricerca europea e quella globale.

  • Il difficile calcolo dell’immunità di gregge

    covid-19

    Il difficile calcolo dell’immunità di gregge

    di Kevin Hartnett/Quanta Magazine
    © AGF © AGF 

      La percentuale di soggetti immuni necessaria per assicurare che un'intera popolazione sia protetta dall’immunità di gregge non è un numero fisso, ma dipende da una molteplicità di fattori fra cui il luogo, il contesto, i costumi sociali e l’aderenza o meno alle precauzioni
      Se è vero che la pandemia di COVID-19 ha ancora molti aspetti ignoti, sappiamo però come è probabile che andrà a finire: la pandemia si esaurirà quando la diffusione del virus inizierà a rallentare (e poi si fermerà del tutto) perché abbastanza persone avranno sviluppato l’immunità alla malattia. A quel punto, o grazie a un vaccino oppure perché abbastanza persone saranno state contagiate, la popolazione avrà sviluppato “l’immunità di gregge".
  • Test, tamponi, mutazioni: il punto su Sars-Cov2 con un microbiologo

    covid-19

    aboutpharma.com

    Test, tamponi, mutazioni: il punto su Sars-Cov2 con un microbiologo

    Che differenza c’è tra i diversi tipi di test? La carica virale sta diminuendo? Esistono positivi a Covid-19 non più infettanti? Risponde Edoardo Carretto direttore del laboratorio di microbiologia clinica, presso l’Irccs Santa Maria Nova a Reggio Emilia *IN COLLABORAZIONE CON BIOMÉRIEUX ITALIA


    Anche a Reggio Emilia, presso l’IRCCS Arcispedale Santa Maria Nuova, negli ultimi tempi si è rilevato che i tamponi di soggetti positivi a SARS-CoV-2 presentano spesso amplificazioni tardive al test molecolare, verosimilmente correlate a basse cariche virali. Chi risulta positivo al tampone insomma, non è detto che abbia nel proprio organismo una quantità di virus tale da infettare altri soggetti. Lo aveva già sostenuto Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, seguito poi da altri ricercatori ed esperti. Come Edoardo Carretto, appunto, direttore del Laboratorio di Microbiologia, presso il presidio emiliano, che in una video intervista ad AboutPharma and Medical Devices ricorda anche quali sono gli strumenti per la diagnosi di COVID-19.

  • Brasile, uomo senza Hiv con un cocktail di farmaci

    Ricerca

    adnkronos.com

    Brasile, uomo senza Hiv con un cocktail di farmaci

     MEDICINA Pubblicato il: 08/07/2020 16:45
    Brasile, uomo senza Hiv con un cocktail di farmaci Un uomo brasiliano potrebbe essere la prima persona al mondo ad aver ottenuto una remissione a lungo termine dell'Hiv , dopo un trattamento con un nuovo cocktail di antiretrovirali. Una vicenda resa nota dai medici brasiliani che l'hanno seguito, accolta con qualche scetticismo da alcuni specialisti, come riferisce il 'New York Times'. A rendere eccezionale il caso è il fatto che il paziente avrebbe 'sconfitto' il virus senza essere sottoposto a trapianto di midollo, come successo in precedenza. La vicenda del 'paziente di San Paolo' è stata illustrata dai ricercatori dell'Università Federale di San Paolo alla Conferenza Aids 2020.

  • Che cos'è la peste bubbonica e come si trasmette all'uomo

    Epidemiologia

    agi.it

    Che cos'è la peste bubbonica e come si trasmette all'uomo

    L'allarme in Cina dopo gli ultimi casi verificatisi in Mongolia. Il contagio di solito arriva da marmotte e cani della prateria finiti preda dei cacciatori

    aggiornato alle 06:42

     AGI - Marmotte, cani della prateria e altri roditori che finiscono preda dei cacciatori: sono questi i veicoli attraverso i quali il batterio della peste continua a mietere vittime nel mondo. Gli ultimi casi di peste bubbonica si sono verificati in Mongolia provocando allarme nel governo cinese. E' nel mantello di quei piccoli animali che vivono le pulci portatrici dello Yersina Pestis, il batterio responsabile della malattie tanto temuta dall'uomo. Il caso dei due cacciatori della Mongolia che hanno contratto l’infezione, spingendo le autorità cinesi a mettere in stato di allarme sanitario una intera provincia. Non si tratta comunque di una novità. Nel periodo 2010-2015, ad esempio, si contano nel mondo 3.248 casi di contagio e 584 morti, mentre tra il primo agosto e il 17 novembre del 2017 sono stati registrati 2.267 contagi e 195 vittime.

  • Ebola, la Commissione europea approva il vaccino di Janssen

    vaccini

    pharmastar.it

    Ebola, la Commissione europea approva il vaccino di Janssen

    Giovedi 2 Luglio 2020  Redazione
     La Commissione europea ha approvato un regime vaccinale messo a punto da Janssen per la prevenzione della malattia da virus Ebola causata dalla specie Zaire ebolavirus.

    Il regime vaccinale sperimentale contro l'Ebola di Janssen è stato messo a punto per sostenere la vaccinazione preventiva nei paesi a rischio di epidemia di Ebola, così come per altri gruppi a rischio quali operatori sanitari, operatori di laboratorio BSL4, militari in missione in altri paesi, personale aeroportuale e visitatori in paesi ad alto rischio.

  • Misteriosi casi Covid-like con polmonite e tampone negativo

    Medicina

    adnkronos.com

    Misteriosi casi Covid-like con polmonite e tampone negativo

     MEDICINA Pubblicato il: 17/05/2020 10:57 di Margherita Lopes
    Misteriosi casi Covid-like con polmonite e tampone negativo

     Pazienti negativi al tampone e con sintomi sfumati, che poi dopo una Tac rivelano polmoniti interstiziali del tutto analoghe a quelle dei pazienti Covid. "Ecco perché parlo di casi di Covid-like: sono del tutto simili a Covid ma senza che il virus emerga dal tampone, talvolta lo scoviamo solo nel liquido del lavaggio bronco-alveolare". A riferire all'Adnkronos Salute questo fenomeno "ormai preoccupante anche nei numeri", è Mario Balzanelli, presidente nazionale della Sis 118, che si è imbattuto negli ultimi tempi "in troppi di questi casi misteriosi, segnalatici anche da medici del resto d'Italia".
  • Studio su sindrome Kawasaki nei bimbi a Bergamo: casi aumentati 30 volte

    covid-19

    adnkronos.com

    Studio su sindrome Kawasaki nei bimbi a Bergamo: casi aumentati 30 volte

     MEDICINA Pubblicato il: 14/05/2020 06:53 

     I medici di Bergamo avevano reso note le loro osservazioni già a fine aprile: nel pieno dell'epidemia di Covid-19, che ha visto nella provincia lombarda uno degli epicentri, i pediatri dell'ospedale Papa Giovanni XXIII avevano avuto modo di vedere un insolito numero di bambini con i sintomi di un rara sindrome infiammatoriacasi simili alla malattia di Kawasaki. Gli esperti avevano segnalato un aumento di 30 volte dei casi. Ora la loro analisi si guadagna le pagine della rivista scientifica internazionale 'The Lancet'.
  • Covid-19: on line un questionario rivolto ai cittadini per stimare la reale diffusione del contagio

    Ricerca

    cnr.it

    NEWS

    14/04/2020

    Un questionario online, con risposte raccolte in forma anonima, rivolto ai cittadini per giungere a una stima della reale diffusione dell’infezione da Covid19 in Italia, così da fornire alle autorità sanitarie un contributo immediato per la definizione di programmi di sorveglianza e intervento, in attesa che dati più certi arrivino dalla combinazione dell’esito del tampone nasofaringeo con il test sierologico su campioni di popolazione.

    È il progetto "Epicovid19" messo a punto, partendo da strumenti già disponibili per il nuovo coronavirus e per precedenti epidemie, dall’Unità di Epidemiologia dell’Istituto di tecnologie biomediche (Itb) del Cnr in collaborazione con il Dipartimento di scienze biomediche e cliniche dell’Ospedale Sacco, Università degli Studi di Milano, diretto dal Prof. Massimo Galli, l’Istituto di neuroscienze (In) e l’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr, la Società italiana di geriatria e gerontologia (Sigg) e la Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit).

  • Coronavirus, che cos'è la pandemia e che cosa cambia

    Epidemiologia

    ansa.it

    Coronavirus, che cos'è la pandemia e che cosa cambia

    La seconda del secolo. Ogni Paese deve mettere a punto un piano

    Enrica Battifoglia 11 marzo 2020 22:58
    Nature, Greta tra i personaggi scientifici del 2019La Covid-19 è la seconda pandemia del secolo (fonte: Torange.biz) © Ansa

     La Covid-19 è la seconda pandemia di questo secolo, comparsa a 11 anni dalla pandemia dell'influenza A/H1N1. Come allora, ogni Paese è tenuto a rispondere mettendo in atto dei piani pandemici per gestire l'organizzazione di ospedali e terapie, in linea con quanto previsto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Non è stabilito in modo chiaro il momento in cui un'epidemia diventa una pandemia e in generale si parla di pandemia quando in più Paesi avvengono epidemie con una trasmissione molto sostenuta, che non può più essere messa in relazione con il focolaio originario della nuova malattia.
  • Covid-19, sempre più Paesi bloccano l’export dei Dpi

    Politica a Sanità

    aboutpharma.com

    Sanità e Politica

    Covid-19, sempre più Paesi bloccano l’export dei Dpi

    Italia, Germania, Turchia, Russia e altri hanno deciso per stoppare l'esportazione dei dispositivi di protezione individuali per evitare carenze interne. Non è escluso che il numero degli Stati possa aumentare

    di Redazione Aboutpharma Online 5 Marzo 2020
    generici e biosimilari

     Prende piede il blocco dell’export dei Dpi in mezzo mondo a causa della pandemia da nuovo coronavirus. Un’emergenza che sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari di mezzo mondo. Intanto, mentre il direttore dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus ribadisce che c’è sempre più bisogno di dispositivi di protezione individuale (Dpi) per gli operatori ospedalieri e chiede un aumento della produzione di almeno il 40% da parte delle aziende, sempre più Paesi nel mondo ordinano il blocco dell’export dei propri device. Secondo i calcoli dell’Organizzazione, ogni mese servirebbero 89 milioni di mascherine per la risposta al Sars-CoV-2, mentre per i guanti la cifra aumentata a 76 milioni.

  • Coronavirus. Distanza minima di 1 metro, evitare strette di mano, anziani a casa e stop a convegni. Le proposte degli scienziati al Governo. Speranza: “Chiediamo sforzo a tutti”

    Sanità

    quotidianosanita.it

    Coronavirus. Distanza minima di 1 metro, evitare strette di mano, anziani a casa e stop a convegni. Le proposte degli scienziati al Governo. Speranza: “Chiediamo sforzo a tutti”

    Dopo l’impennata dei casi registrata ieri il comitato scientifico del Governo ha deciso di divulgare una serie di raccomandazioni che sono valide per tutto il territorio nazionale. Tre le indicazioni anche quello di utilizzare sempre un fazzoletto quando si tossisce o starnutisce ed evitare anche luoghi con molte persone. Limitazioni anche ad accompagnatori nei Pronto soccorso e a visite nelle Rsa. Il Ministro della Salute: “Non sono ordini ma consigli, non ci sono multe”. IL DOCUMENTO

     il Ministro della Salute, Roberto Speranza

    04 MAR - Distanza minima di 1 metro, evitare strette di mano e abbracci. Consigliato agli anziani di restare a casa, blocco manifestazioni sportive a porte aperte per un mese, stop a convegni e limitazioni anche ad accompagnatori nei Pronto soccorso e a visite nelle Rsa. Sono alcune delle raccomandazioni per i prossimi 30 giorni (e da rivalutare ogni 2 settimane) proposte dal comitato scientifico del Governo dopo l’impennata dei casi registrata ieri. Probabilmente qualche raccomandazione sarà accolta in un provvedimento.
     
    Suggerito anche di evitare luoghi con molte persone e dove non si riesce a garantire la distanza minima di sicurezza (1 metro).  Inoltre, ribadito che chi starnutisce o tossisce utilizzi sempre un fazzoletto di carta da buttare o, se ne è sprovvisto, utilizzi la piega del gomito.

  • L'epidemia in Italia, la voce degli esperti

    Epidemiologia

    ansa.it

    L'epidemia in Italia, la voce degli esperti

    Che cosa abbiamo imparato giorno per giorno

    Redazione ANSA 28 febbraio 2020 15:22
    Il coronavirus SarsCov2 in Italia, la voce degli esperti (fonte:Pixabay, SVRSilh) © Ansa

      La quarantena è una misura necessaria

     Il focolaio del nuovo coronavirus in Italia "non meraviglia" e indica come la quarantena sia una misura "assolutamente necessaria" per controllare la diffusione del virus. Lo ha detto all'ANSA l'immunologo Antonio Lanzavecchia, direttore dell'Istituto di Ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona. "Poiche' abbiamo visto come una singola persona possa portare un focolaio d'infezione, misure come la quarantena sono assolutamente necessarie". Questo, secondo l'esperto, puo' accadere perche' "la contagiosita' di un virus e' variabile" e "dal punto di vista biologico non si e' infettivi soltanto quando si hanno i sintomi". Bisogna inoltre considerare che la capacita' di diffusione di un virus e' tipica anche di chi e' convalescente, come accade per l'influenza e per altre malattie virali.

  • Coronavirus, cambia lo scenario dell'epidemia in Italia

    Epidemiologia

    ansa.it

    Coronavirus, cambia lo scenario dell'epidemia in Italia

    Con i nuovi criteri di notifica. E' ancora giallo sui focolai

    Enrica Battifoglia 28 febbraio 2020 10:05
    Il coronavirus SarsCoV2 (fonte: NIAID-RML) © Ansa  Cambia lo scenario dell'epidemia da coronavirus SarsCoV2 in Italia: la decisione di notificare soltanto i casi più gravi permetterà di concentrare l'attenzione su chi ha più bisogno di cure, ma inevitabilmente si perderà qualcosa in termini di cifre reali. Cambia anche l'informazione, in quanto si è deciso di dare notizia solo dei casi gravi della Covid-19, la malattie causata dal nuovo coronavirus. Prosegue intanto la caccia all'inafferrabile paziente zero che avrebbe innescato la catena dei casi italiani e che sancirebbe l'esistenza di un unico focolaio in Italia.

    Avere fatto tanti tamponi in meno di una settimana significa "avere fatto una foto epidemiologica dell'Italia che ha permesso di capire che il tasso di incidenza dell'infezione è del 4,8%", ha rilevato il virologo Francesco Broccolo, dell'Università Bicocca di Milano. "Questo - ha aggiunto - ci permette di stabilire un valore soglia che in futuro potrà essere un parametro di riferimento".

  • Coronavirus, così l'epidemia in Italia diventa visibile

    Epidemiologia

    Coronavirus, così l'epidemia in Italia diventa visibile

    I casi in aumento, ma per gli esperti c'erano da tempo

    Enrica Battifoglia  26 febbraio 2020 09:45

      Proprio perché i contagi c'erano già in precedenza, "i casi nel lodigiano possono essere considerati la punta dell'iceberg". Vale a dire che, se andassimo a cercare il virus con un'indagine a tappeto, "troveremmo casi senza una rilevanza critica importante, anche nei bambini", nei quali il virus non ha finora mostrato di non avere conseguenze importanti. Tutti i casi accertati nelle regioni hanno mostrato di avere un legame con la Lombardia, a eccezione di quelli registrati nel Veneto. Per questo motivo, secondo il virologo, è corretto al momento parlare di due focolai in Italia.

  • Coronavirus, possibile la trasmissione senza sintomi

    Coronavirus

    ansa.it

    Coronavirus, possibile la trasmissione senza sintomi

    Esperti, come per tutti i virus respiratori. Basta la stretta vicinanza

    Redazione ANSA 22 febbraio 2020 09:50 Particelle di coronavirus viste al microscopio elettronico (fonte: NIAID, Flickr) © Ansa

    Se ne discute fin dall'inizio dell'epidemia del nuovo coronavirus e finora è spesso accaduto che le posizioni del mondo istituzionale e di quello scientifico fossero discordi sulla possibilità della trasmissione del virus SarsCov2 anche in assenza di sintomi. Tuttavia anche ricerche recenti mettono finalmente ordine nella vicenda.
  • Coronavirus, l'analisi genetica indica che è comparso a novembre-dicembre

    Coronavirus

    ansa.it

    Coronavirus, l'analisi genetica indica che è comparso a novembre-dicembre

    Emerge dalla ricostruzione del suo albero genealogico

    Redazione ANSA 21 febbraio 2020 09:24
    Il coronavirus SarsCoV2 visto al microscopio elettronico (fonte: NIAID-RML) © Ansa

     E' comparso fra novembre e dicembre il nuovo coronavirus SarsCoV2: lo indica l'aggiornamento del suo albero genealogico, basato sui dati contenuti in una delle grandi banche dati internazionali in cui vengono depositate le mappe genetiche del virus da tutti i Paesi nei quali sta circolando. L'analisi e' disponibile online e liberamente accessibile sul sito del progetto Nextstrain, dedicato all'analisi genetica dei nuovi organismi patogeni.
  • Coronavirus, sono tre i primi contagiati in Italia. Uno è molto grave

    Coronavirus

    ansa.it

    Coronavirus, sono tre i primi contagiati in Italia. Uno è molto grave

    L'uomo sarebbe stato a cena con un amico appena tornato dalla Cina

    Redazione ANSA 21 febbraio 2020 10:39
    Il dipartimento della Protezione Civile fa il punto sui primi contagi in Italia ©

     
     E' in prognosi riservata, con insufficienza respiratoria, il trentottenne ricoverato all'ospedale di Codogno (Lodi), che è risultato positivo al coronavirus. Le sue condizioni sono ritenute molto gravi. L'uomo - che nelle settimane scorse sarebbe andato a cena con un collega tornato dalla Cina - si è presentato ieri al Pronto soccorso. E ci sarebbero altri due contagiati: la moglie ed una terza persona che si è presentata spontaneamente in un ospedale con sintomi di polmonite e che avrebbe avuto dei contatti con il 38/enne. 

    Il collega rientrato dal Cina - il possibile 'paziente zero' - è stato accompagnato al Sacco di Milano dove si trova in isolamento.