Info e Salute

  • “Le Terapie CAR-T, dal laboratorio al paziente”: presentato il primo report sullo scenario delle CAR-T in Italia

    Comunicato Stampa

     COMUNICATO STAMPA  rarelab.eu

     “Le Terapie CAR-T, dal laboratorio al paziente”: presentato il primo report sullo scenario delle CAR-T in Italia

     Milano, 3 novembre 2020 – È stato presentato oggi, nell’ambito del progetto “Cell Therapy Open Source”,il primo report sullo scenario delle CAR-T in Italia: l’ebook “Le Terapie CAR-T, dal laboratorio al paziente”, scaricabile dal sito di Osservatorio Terapie Avanzate. Il progetto, che nasce dalla collaborazione di Gilead Sciences e Osservatorio Terapie Avanzate, ha l’obiettivo di creare un documento di discussione e riflessione ‘aperto’ – ossia in costante aggiornamento – sulle terapie cellulari; un punto di partenza di un percorso che consentirà di valutare i cambiamenti rivoluzionari generati dall’introduzione e dall’utilizzo di queste terapie in Italia. Il volume 1 – dedicato all’impatto delle terapie CAR-T su alcune tra le più gravi patologie oncoematologiche – ha ricevuto il patrocino di AIL, Gruppo di Lavoro F.A.V.O. Neoplasie Ematologiche e de La Lampada di Aladino Onlus.

  • Poste, Smart Screening nuova soluzione prevenzione sanitaria ASL

    Poste, Smart Screening nuova soluzione prevenzione sanitaria ASL

    Invita cittadini a partecipare a screening sanitari in auto-prelievo

    Poste, Smart Screening nuova soluzione prevenzione sanitaria ASL

    Roma, 13 ott. (askanews) – “Smart Screening” di Postel è il servizio pensato per invitare i cittadini a partecipare a programmi massivi di screening sanitari in auto-prelievo. Si tratta di una soluzione che prevede la predisposizione e la consegna a domicilio dell’invito e un sistema di automazione delle attività di verifica e controllo dei campioni raccolti (dove previsto). Un servizio che può essere particolarmente utile anche in questo periodo di emergenza sanitaria per limitare l’accesso fisico dei cittadini presso i centri ospedalieri o ambulatoriali per la prevenzione di routine. Gli inviti cartacei possono essere personalizzati in base alle esigenze delle ASL. La comunicazione inviata ai cittadini prevede kit completo che include dalla lettera di presentazione fino alla provetta per la raccolta del campione.

  • Da Cittadinanzattiva e Fimmg campagna 'Torniamo a curarci'


    ansa.it

    Da Cittadinanzattiva e Fimmg campagna 'Torniamo a curarci'

    Tornare a fare visite seguendo precauzioni è sicuro

    Redazione ANSA ROMA 12 ottobre 2020 12:49
    Da Cittadinanzattiva e Fimmg campagna 'Torniamo a curarci' © ANSA

    Questo il messaggio di una nuova campagna di Cittadinanzattiva, in collaborazione con la Fimmg, Federazione italiana medici di medicina generale, con il patrocinio del ministero della Salute e il sostegno di oltre 80 realtà del mondo dell'attivismo civico, della tutela dei pazienti, delle professioni sanitarie e il contributo non condizionante di Novartis. L'iniziativa prende il via oggi su radio, web e nelle stazioni ferroviarie, è denominata Torniamo a curarci, e sottolinea anche il ruolo dei professionisti nella diagnosi e nella cura, e il valore importante della relazione fra medico e paziente.

  • Informazione medico scientifica nell'era Covid. Instant Book di PharmaStar


    pharmastar.it

    Informazione medico scientifica nell'era Covid. Instant Book di PharmaStar

    Martedi 29 Settembre 2020  Danilo Magliano  

     La figura professionale storica dell'informatore medico oggi è coadiuvata da una serie di altri strumenti di comunicazione: web call, mailing, newsletter, webinar e numerosi altri che prima del Covid erano meno importanti. Su questi temi, la società di ricerche di mercato Medipragma conduce approfondite indagini periodiche. Abbiamo così pensato di realizzare un Instant Book che basandosi su queste ricerche raccontasse cosa è successo nei mesi di lockdown e in quelli immediatamente successivi, anche per cercare di capire le possibili ulteriori evoluzioni.Come tutti gli altri settori, anche quello farmaceutico stava cambiando per fare propri i vantaggi della comunicazione digitale ma l’emergenza Covid ha accelerato questi processi, ponendo alle aziende però anche una serie di sfide  dal punto di vista culturale, organizzativo, formativo e di compliance.
  • La guerra informatica su vaccini e test diagnostici


    aboutpharma.com

    La guerra informatica su vaccini e test diagnostici

    Intervista esclusiva a Andrew Beckett, Managing Director Emea della Cyber R isk Practice di Kroll. Con la pandemia i rischi sono aumentati e l’healthcare deve pensare da subito a migliorare le proprie difese. Dal numero 181 del magazine

      Hacker russi e cinesi continuano a essere accusati di trafugare dati di vaccini in sperimentazione. La guerra “sporca” per arrivare primi a soluzioni diagnostiche e terapeutiche vincenti contro Covid-19 è ormai globale. AboutPharma and Medical Devices approfondisce il tema con Andrew Beckett, Managing Director Emea della Cyber Risk Practice di Kroll, società che si occupa di sicurezza informatica.

    Notizie degli scorsi mesi sul coinvolgimento degli hacker russi hanno messo la sicurezza informatica al centro del dibattito a livello globale. Qual è la situazione in Italia e in Europa?

  • La privacy dei dati è un ossimoro? Un’iniziativa dell’UE affronta le crescenti preoccupazioni a riguardo

    info e salute

    cordis.europa.eu

    La privacy dei dati è un ossimoro? Un’iniziativa dell’UE affronta le crescenti preoccupazioni a riguardo

    Un team di ricercatori ha lanciato un sito web privo di tracciamento per proteggere la privacy dei visitatori e per aiutare i cittadini scienziati a studiare i cookie digitali.

    © Visual Generation, Shutterstock

     Quando è entrato in vigore nel 2018, il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) ha stabilito un nuovo standard globale per la protezione dei dati personali e privati, fungendo da modello di base anche per paesi non appartenenti all’Unione europea. Tuttavia, ha inoltre introdotto una profonda incertezza riguardo la sua applicazione, nel contesto di una preoccupazione crescente all’interno della società per le questioni legate alla privacy dei dati.

  • Covid-19 e sicurezza informatica: qual è il nesso?


    cordis.europa.eu

    Covid-19 e sicurezza informatica: qual è il nesso?

    Cosa hanno in comune la Covid-19 e la sicurezza informatica? In una serie di podcast, alcuni esperti di sicurezza discutono di come questi due settori esercitino un’influenza reciproca e di cosa possiamo fare per garantire la sicurezza e la protezione degli individui o dei gruppi di persone in Europa.

    © ozrimoz, Shutterstock

    A prima vista, la pandemia di Covid-19 e la sicurezza informatica potrebbero sembrare due ambiti completamente diversi e non correlati. Ciononostante, una pandemia e un attacco informatico producono effetti generali sulla popolazione di natura sovrapponibile: ad esempio la sensazione di paura, la necessità di proteggere se stessi e gli altri e le perdite in termini di salute, ricchezza e privacy. Il progetto SPARTA, finanziato dall’UE, ha recentemente lanciato una speciale serie di podcast in tre parti che indaga su come la Covid-19 e la sicurezza informatica esercitino un’influenza reciproca e analizza le sfide da affrontare per garantire la sicurezza e la protezione di tutti i soggetti coinvolti.

  • Covid-19 ha modificato anche i congressi scientifici, rendendoli più democratic


    life.startupitalia.eu

    Eugenio Santoro
    Eugenio Santoro
    twitter
    @eugeniosantoro

    Ultimo aggiornamento il 4 settembre 2020 alle 12:33

    Covid-19 ha modificato anche i congressi scientifici, rendendoli più democratici

    Quello della digitalizzazione è un percorso iniziato in realtà già anni fa e concretizzatosi velocemente a causa della pandemia. Sono tantissimi i congressi scientifici che sono stati trasformati in virtuali a tempo di record, rendendo l’evento universale e accessibile a chiunque, spesso gratuitamente

    In principio fu l’Internet World Congress on Biomedical Sciences, il primo congresso scientifico virtuale organizzato dalla Internet Association on Biomedical Sciences (INABIS). Era il 1997, ma già dal 1994 INABIS si cimentava in questa nuova forma di congresso, dove tutto il processo, dall’invio degli abstract alla peer-review fino alla presentazione dei “poster virtuali” e alla discussione degli stessi avveniva completamente online. I mezzi erano poveri. La velocità di trasmissione di Internet consentiva operazioni molto basilari. La discussione delle relazioni per esempio, avveniva attraverso la “discussion board”, antesignana degli attuali gruppi di discussione offerti dalle piattaforme di social media. Il pubblico dei congressi scientifici, era limitato a pochi pionieri della comunicazione scientifica mediata dalle nuove tecnologie.

    Ritorno al passato?

  • In arrivo nuovi nomi per i virus

    virus

    ansa.it

    In arrivo nuovi nomi per i virus

    Il nuovo sistema di nomenclatura divide i ricercatori

    Adele Lapertosa  03 agosto 2020 09:59 
    Rappresentazione artistica di coronavirus (fonte: chiplanay(Pixabay) © Ansa

    Nel pieno della pandemia, i virus si preparano a cambiare nome. A breve potrebbe indatti cambiare il sistema con cui viene dato il nome ai virus, allineandolo a quello già in uso per piante e animali. La proposta, che arriva dal Comitato internazionale per la tassonomia dei virus (Ictv), potrà essere discussa in ottobre e già ha suscitato un acceso dibattito nella comunità scientifica.

    Le critiche riguarsano soprattutto il momento in cui si è deciso di fare questo passo, con la comunità scientifica in prima linea nel contrastare la pandemia di Covid-19. Viene contestata anche la proposta di utilizzare nomi in latino, come si fa per gli organismi animali e vegetali. 

  • Condivisione di dati, scambio di competenze e strumenti di coordinazione per una risposta alla Covid-19 efficace

    Sanità

    cordis.europa.eu

    Condivisione di dati, scambio di competenze e strumenti di coordinazione per una risposta alla Covid-19 efficace

    Un’infrastruttura europea di ricerca per i dati delle scienze della vita sta sostenendo gli sforzi scientifici globali per contribuire alla lotta contro la pandemia da coronavirus.

    © Mongkolchon Akesin, Shutterstock© Mongkolchon Akesin, Shutterstock

     Nonostante il numero senza precedenti di iniziative scientifiche svolte in tutto il mondo per la lotta contro la Covid-19, la condivisione di dati ed esiti in modo coordinato e rapido per sviluppare trattamenti e vaccini si è rivelata difficoltosa. Il progetto ELIXIR-CONVERGE, finanziato dall’UE, sta affrontando proprio questa sfida unendo i dati di ricerca provenienti dai sistemi sanitari europei. ELIXIR CONVERGE, l’Istituto europeo di bioinformatica del Laboratorio europeo di biologia molecolare e diversi collaboratori stanno sviluppando una piattaforma di dati sulla Covid-19 per contribuire ad accelerare la raccolta e la condivisione di dati esaustivi da diverse fonti per la comunità di ricerca europea e quella globale.

  • Una migliore comunicazione come strumento per rafforzare la fiducia nella scienza e nell’innovazione

    info e salute

    cordis.europa.eu

    Una migliore comunicazione come strumento per rafforzare la fiducia nella scienza e nell’innovazione

    Un progetto finanziato dall’UE ha esaminato gli schemi di Twitter e le ricerche online riguardanti la crisi di Covid-19 e ha scoperto che la disinformazione è stata una costante di tutti i paesi interessati dalla ricerca.

    © rafapress, Shutterstock

      Coronavirus, Covid-19, #corona? Dal mese di marzo 2020, questi termini e hashtag sono stati ampiamente presenti su portali di notizie, motori di ricerca e YouTube. Ma quando si è verificato il fenomeno digitale definito con l’espressione «diventare virale», vale a dire, in che momento le notizie e le informazioni sul coronavirus hanno fatto passare tutti gli altri argomenti in secondo piano?

  • Formazione ECM residenziale: Emilia Romagna e Veneto danno il via libera. A quando le altre Regioni?

    ECM

    pharmastar.it

    Formazione ECM residenziale: Emilia Romagna e Veneto danno il via libera. A quando le altre Regioni?

    Domenica 5 Luglio 2020  Redazione

    In questi mesi, il settore della formazione continua in medicina ha registrato un calo negli eventi formativi di circa il 90% rispetto alla media di eventi accreditati negli ultimi 3 anni (da una media di circa 31.000 a 2.900 ad oggi), mettendo in ginocchio un’intera categoria.
    La formazione, l’interazione e la relazione tra i professionisti sanitari da sempre rappresentano il perno su cui si è sviluppata l’eccellenza del nostro sistema sanitario italiano, come hanno ben dimostrato in questi difficili mesi i nostri medici e tutti i professionisti in generale.
  • Webinar COVID19 e Malattie Rare (12 maggio 2020, ore 15.00. -16.00) (4)

    webinar

    Webinar COVID19 e Malattie Rare

    (12 maggio 2020, ore 15.00. - 16.00)


     Nell’ambito delle iniziative che l'Istituto Superiore di Sanità sta realizzando per il contenimento di COVID-19 nel nostro Paese, ha ritenuto utile organizzare, tramite il Gruppo di lavoro sulle Malattie rare, una serie di video conferenze (webinar), con cadenza settimanale, durante le quali verranno affrontate diverse tematiche per promuovere il confronto sulla prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-CoV-2.

     Il quarto webinar " 
    COVID19 e Malattie Rare" si terrà, martedì 12 maggio 2020 ore 15.00.

  • Webinar COVID19 e Malattie Rare (5 maggio 2020, ore 16.00. -17.00) (3)

    webinar

    Webinar COVID19 e Malattie Rare

    (5 maggio 2020, ore 16.00. - 17.00)


     Nell’ambito delle iniziative che l'Istituto Superiore di Sanità sta realizzando per il contenimento di COVID-19 nel nostro Paese, ha ritenuto utile organizzare, tramite il Gruppo di lavoro sulle Malattie rare, una serie di video conferenze (webinar), con cadenza settimanale, durante le quali verranno affrontate diverse tematiche per promuovere il confronto sulla prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-CoV-2.

     Il terzo webinar " 
    COVID19 e Malattie Rare" si terrà, martedì 5 maggio 2020 ore 16.00.

  • Webinar COVID19 e Malattie Rare (28 aprile 2020, ore 15.00. -16.00)

    webinar

    Webinar COVID19 e Malattie Rare

    (28 aprile 2020, ore 15.00. -16.00)


     Nell’ambito delle iniziative che l'Istituto Superiore di Sanità sta realizzando per il contenimento di COVID-19 nel nostro Paese, ha ritenuto utile organizzare, tramite il Gruppo di lavoro sulle Malattie rare, una serie di video conferenze (webinar), con cadenza settimanale, durante le quali verranno affrontate diverse tematiche per promuovere il confronto sulla prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-CoV-2.

     Il secondo webinar " 
    COVID19 e Malattie Rare" che si terrà, martedì 28 aprile 2020 ore 15.00

  • Webinar COVID19 e Malattie Rare (21 aprile 2020, ore 15.00. -16.00)

    webinar

    Webinar COVID19 e Malattie Rare

    (21 aprile 2020, ore 15.00. -16.00)


     Nell’ambito delle iniziative che l'Istituto Superiore di Sanità sta realizzando per il contenimento di COVID-19 nel nostro Paese, ha ritenuto utile organizzare, tramite il Gruppo di lavoro sulle Malattie rare, una serie di video conferenze (webinar), con cadenza settimanale, durante le quali verranno affrontate diverse tematiche per promuovere il confronto sulla prevenzione e il controllo dell’infezione da SARS-CoV-2.

     Il primo webinar " 
    COVID19 e Malattie Rare" che si terrà, martedì 21 aprile 2020 ore 15.00

  • Coronavirus, cosa sappiamo sulla trasmissione oro-fecale e i sintomi gastrointestinali?

    Coronavirus

    pharmastar.it

    Coronavirus, cosa sappiamo sulla trasmissione oro-fecale e i sintomi gastrointestinali?

    Coronavirus, cosa sappiamo sulla trasmissione oro-fecale e i sintomi gastrointestinali?

    Martedi 17 Marzo 2020   Emilia Vaccaro

    Sintomi gastrointestinali quali diarrea, vomito e altri disturbi possono essere indicatore di infezione in corso da coronavirus? Quanto è importante l'igiene degli alimenti nel contenere questa infezione? I risultati di due studi pubblicati su Gastroenterology evidenziano che questo virus può manifestarsi anche con sintomi gastrointestinali e che potrebbe essere possibile anche una trasmissione oro-fecale.
  • Coronavirus, OMaR mette a disposizione dei cittadini oltre 25 esperti online

    Comunicato Stampa

    osservatoriomalattierare.it

    COMUNICATO STAMPA

    Coronavirus, OMaR mette a disposizione dei cittadini oltre 25 esperti online 

    Tra i medici che hanno dato disponibilità Burioni, Cocito, Conversano, Esposito, Gerussi, Invernizzi, Lopalco, Pregliasco e Scarpa

    OMAR LogoRoma, 16/03/2020 – Osservatorio Malattie Rare (OMaR), la testata giornalistica da 10 anni al fianco delle persone con malattie e tumori rari, ha deciso di fare la propria parte nell’emergenza Coronavirus: da oggi e fino a quando sarà necessario, sul portale saranno a disposizione oltre 25 esperti per rispondere online alle domande dei cittadini, che siano affetti da malattie rare o meno. Tra gli specialisti che risponderanno ai quesiti ci sono nomi noti al grande pubblico, come il prof. Roberto Burioni,il dottor Michele Conversano,la prof.ssa Susanna Esposito,il prof. Pier Luigi Lopalcoe il prof. Fabrizio Pregliasco. Vi sono poi diversi clinici di spicco nel mondo delle malattie rare, come il prof. Dario Cocito, il dott. Alessio Gerussi, il prof. Pietro Invernizzi e il prof. Maurizio Scarpa, che si uniranno agli oltre 15 altri esperti che, già da tempo, hanno messo le loro competenze su specifiche patologie rare a disposizione del servizio di “L’esperto risponde” di OMaR.

  • COVID-19, come trattare le malattie autoinfiammatorie


    milanofinanza.it

    COVID-19, come trattare le malattie autoinfiammatorie

    Importante non farsi prendere dal panico, usare le misure protettive e consigliate dalla autorità governative e continuare ad assumere i farmaci che proteggono anche anche nelle forme più gravi di polmonite interstiziali virale

    di Raffaele Manna 13/03/2020 10:36
    COVID-19, come trattare le malattie autoinfiammatorie  Quando c’è la febbre, il primo pensiero va all’influenza o ad altre malattie da raffreddamento stagionali. In questo momento è inevitabile pensare all’infezione da COVID-19. Invece, con una certa frequenza la febbre può essere spia anche di malattie infiammatorie e/o reumatologiche non infettive. In questi casi il rialzo termico ha in genere un andamento particolare, ricorrente o periodico, e può essere accompagnato da una vasta gamma di sintomi che vanno da dolori articolari all’orticaria. Queste febbri periodiche, ricorrenti, sono espressione di malattie autoinfiammatorie che da pochi anni vengono identificate (conosciamo solo il 40 per cento di queste sindromi), legate a mutazione dei geni della risposta immune innata, che portano all’attivazione di risposte infiammatorie aspecifiche molto rapide a fattori scatenanti aspecifici. L’esempio più eclatante è quello della Febbre Mediterranea Familiare (FMF), malattia non infrequente in Italia (si riscontra soprattutto al sud, in Calabria e Sicilia orientale), ma più frequente nelle etnie turca, armena, araba e negli israeliti. In chi ne soffre, la febbre si presenta per un massimo di tre giorni consecutivi e si ripete ogni uno-tre mesi.

    Il primo centro che si è occupato della FMF in Italia è stato proprio il Centro delle Febbri periodiche dell’Università Cattolica, al Policlinico Gemelli di Roma, da me diretto. Nel nostro Paese ci sono anche altri centri d’eccellenza, sia pediatrici sia dell’adulto,e tra questi il Gaslini di Genova, L’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, il Gaetano Pini a Milano, Padova e Trieste, e il San Matteo di Pavia.

  • Coronavirus, che cos'è la pandemia e che cosa cambia

    Epidemiologia

    ansa.it

    Coronavirus, che cos'è la pandemia e che cosa cambia

    La seconda del secolo. Ogni Paese deve mettere a punto un piano

    Enrica Battifoglia 11 marzo 2020 22:58
    Nature, Greta tra i personaggi scientifici del 2019La Covid-19 è la seconda pandemia del secolo (fonte: Torange.biz) © Ansa

     La Covid-19 è la seconda pandemia di questo secolo, comparsa a 11 anni dalla pandemia dell'influenza A/H1N1. Come allora, ogni Paese è tenuto a rispondere mettendo in atto dei piani pandemici per gestire l'organizzazione di ospedali e terapie, in linea con quanto previsto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Non è stabilito in modo chiaro il momento in cui un'epidemia diventa una pandemia e in generale si parla di pandemia quando in più Paesi avvengono epidemie con una trasmissione molto sostenuta, che non può più essere messa in relazione con il focolaio originario della nuova malattia.