malattie croniche

  • Malattie infiammatorie croniche intestinali, doppia terapia biologica nei pazienti complessi

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    Malattie infiammatorie croniche intestinali, doppia terapia biologica nei pazienti complessi

    Lunedi 27 Luglio 2020  Emilia Vaccaro

    La doppia terapia mirata (Dual Targeted Therapy, DTT), soprattutto con farmaci biologici, sembra essere una strategia terapeutica duttile e ragionevolmente sicura, che può essere considerata come alternativa nella gestione di casi refrattari complessi di malattia infiammatoria cronica intestinale. E’ quanto evidenzia uno studio clinico multicentrico italiano che è stato pubblicato pochi giorni fa su Journal of Crohn’s and Colitis.

    Le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) sono condizioni sistemiche, progressive e invalidanti. Attualmente i trattamenti e le strategie disponibili non garantiscono un controllo adeguato sui sintomi intestinali, né sono in grado di indurre una remissione profonda.

    Inoltre, fino al 50% dei pazienti con IBD presenta manifestazioni extraintestinali (EIM) che potrebbe non essere completamente controllate nonostante il trattamento specifico in corso.
    La doppia terapia mirata (DTT) potrebbe rappresentare una strategia promettente per la gestione di tali pazienti complicati. Tuttavia, ad oggi esistono pochi dati sulla sua efficacia e sicurezza.
  • Mielofibrosi, fedratinib si conferma efficace e sicuro a lungo termine. Riduce l'utilizzo di risorse sanitarie. #EHA2020

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    Mielofibrosi, fedratinib si conferma efficace e sicuro a lungo termine. Riduce l'utilizzo di risorse sanitarie. #EHA2020

    Martedi 21 Luglio 2020  Elisa Spelta

    Al congresso della European Hematology Association (EHA), che quest’anno si è tenuto in modalità virtuale a causa dell’emergenza Covid-19, sono state presentate alcune sottoanalisi degli studi JAKARTA e JAKARTA2, condotte in pazienti con mielofibrosi trattati con l’inibitore di JAK2 fedratinib.

    I nuovi dati confermano l’efficacia del farmaco in prima e in seconda linea e ne dimostrano la sicurezza a lungo termine. Un’ulteriore analisi, di tipo farmacoeconomico, mostra che nei pazienti trattati con fedratinib si ha una riduzione dell’utilizzo delle risorse sanitarie rispetto a quelli trattati con un placebo.
  • Leucemia linfatica cronica ricaduta/refrattaria, acalabrutinib conferma il suo vantaggio a lungo termine. #EHA2020

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    Leucemia linfatica cronica ricaduta/refrattaria, acalabrutinib conferma il suo vantaggio a lungo termine. #EHA2020

    Giovedi 9 Luglio 2020  Alessandra Terzaghi
      Il trattamento con l’inibitore della tirosin chinasi di Bruton (BTK) di nuova generazione acalabrutinib continua a dimostrarsi più efficace rispetto ai regimi standard, con un profilo di sicurezza tollerabile, in pazienti con leucemia linfatica cronica ricaduti o refrattari a trattamenti precedenti.

    La conferma arriva dai risultati finali dello studio di fase 3 ASCEND, presentati in modo virtuale al congresso annuale dell'Associazione europea di ematologia, l’EHA.

  • Long term care. Ocse: “Covid ha messo in luce i problemi strutturali: scarsa integrazione con gli altri servizi sanitari, personale poco formato e sotto pagato e standard sicurezza inadeguati”

    Sanità

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    Long term care. Ocse: “Covid ha messo in luce i problemi strutturali: scarsa integrazione con gli altri servizi sanitari, personale poco formato e sotto pagato e standard sicurezza inadeguati”

    di L.F.

    La pandemia ha messo in luce come nel settore dell’assistenza a lungo termine (Rsa, assistenza domiciliare) vi siano numerosi problemi che hanno comportato anche ad un elevato numero di decessi proprio in queste strutture, senza dimenticare anche chi invece è rimasto a casa. Per questo si richiamano gli stati ad intensificare gli investimenti. IL DOCUMENTO

    08 LUG - “La pandemia da Covid 19 ha messo in luce tutti i problemi del settore dell'assistenza a lungo termine (LTC). Le persone anziane e gli operatori sanitari sono stati colpiti in modo sproporzionato dalla pandemia. Molti paesi dell'OCSE hanno adottato misure per contenere la diffusione dell'infezione e mitigarne l'impatto sui gruppi vulnerabili. Tuttavia, la crisi sanitaria sta mettendo in evidenza ed esacerbando problemi strutturali preesistenti nel settore dell'assistenza a lungo termine (LTC). Gli operatori sanitari sperimentano condizioni di lavoro difficili. Inoltre, vi sono disallineamenti di competenze, scarsa integrazione con il resto dell'assistenza sanitaria e standard di sicurezza inadeguati o scarsamente applicati. In prospettiva, sono necessari maggiori investimenti nella forza lavoro e nelle infrastrutture LTC per garantire livelli adeguati di personale qualificato, con condizioni di lavoro dignitose e priorità nella qualità delle cure e sicurezza”. È questo il richiamo che fa l’Ocse agli stati in un suo recente documento ad hoc sul tema.

  • Maculopatie, Soi: decisione Usa cambia scenario di cura in Italia

    Sanità

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    Maculopatie, Soi: decisione Usa cambia scenario di cura in Italia

    Piovella: liberalizzare accesso a terapie per migliaia di malati

     Milano, 26 giu. (askanews)
    Maculopatie, Soi: decisione Usa cambia scenario di cura in Italia– Più possibilità di accesso alle terapie per chi soffre di maculopatia in Italia, anche alla luce di una multa da 346 milioni di dollari inflitta al gruppo farmaceutico Novartis dall’Autorità di sorveglianza dei mercati degli Stati Uniti per pratiche di condizionamento delle scelte fermaceutiche in Grecia, Corea e Vietnam. E’ quanto si augura la Società Italiana di Oftalmologia che giudica molto importante questa decisione della Sec e la connessa “ammissione di colpa” della casa farmaceutica, anche per la situazione italiana. Ne abbiamo parlato con il presidente di Soi, il dottor Matteo Piovella.
  • “Non siamo nati per soffrire”: da oggi online la mini web serie di Cittadinanzattiva in cui i pazienti alle prese con una patologia cronica e la lotta al dolore si raccontano.

    Comunicato Stampa
    Comunicato stampa                                Roma, 25 giugno 2020
     
    “Non siamo nati per soffrire”: da oggi online la mini web serie di Cittadinanzattiva in cui i pazienti alle prese con una patologia cronica e la lotta al dolore si raccontano.
     
     
    Quattro video racconti in prima persona che mettono in luce le battaglie quotidiane contro il dolore delle pazienti e dei pazienti con patologia cronica. Questo il contenuto della mini web serie diffusa oggi  da Cittadinanzattiva, nell'ambito della campagna “Non siamo nati per soffrire”, promossa in occasione del decennale della Legge 38 che regolamenta l'accesso alle cure palliative e la terapia del dolore e che pone il nostro Paese in una posizione di avanguardia per i diritti dei cittadini. Al link https://www.cittadinanzattiva.it/progetti-e-campagne/salute/12850-10-anni-dalla-legge-38-2010-a-che-punto-siamo.html è possibile scaricare il leaflet informativo e ad avere maggiori dettagli sulla campagna.
  • Ma dove sono finiti i pazienti cronici? Le riflessioni del vicesegretario SIMG


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    Ma dove sono finiti i pazienti cronici? Le riflessioni del vicesegretario SIMG

    Giovedi 21 Maggio 2020 di Laura Gatti e Massimo Zaninelli
    Secondo una recente ricerca di Medipragma, tra novembre 2019 e marzo 2020 la media quotidiana di visite ambulatoriali è calata tra il 50 e il 60%. Ciò ha aumentato il rischio di degrado nella qualità di cura dei pazienti cronici, particolarmente bisognosi di follow up, verifica dell'aderenza e aggiustamenti della terapia. ne abbiamo parlato con Ovidio Brignoli, vicepresidente SIMG.

  • Patient advocacy: alla Regione Lazio debutta la figura del “facilitatore”

    associazioni

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    Patient advocacy: alla Regione Lazio debutta la figura del “facilitatore”

    Il ruolo affidato a Teresa Petrangolini, direttore del Patient adocacy lab di Altems. A fine febbraio a prima riunione dei 10 gruppi dedicati alla partecipazione attiva dei pazienti

    patient advocacy

    Debutta alla Regione Lazio, prima in Italia, il “facilitatore della partecipazione attiva dei pazienti in sanità” (il Patient advocacy facilitator nella versione inglese). A ricoprire il ruolo sarà Teresa Petrangolini, direttore del Patient Advocacy Lab di Altems ed ex consigliere regionale. L’obiettivo è affiancare le associazioni di pazienti per favorire un dialogo efficace traa i bisogni della comunità e le scelte dei decisori. A darne notizia è un comunicato stampa dell’Osservatorio malattie rare (Omar).

    Partecipazione “stabile”

    “Sono fiera e orgogliosa di annunciare un importante traguardo raggiunto per la nostra sanità – racconta Petrangolini a Omar – e questo nuovo incarico è per me un onore. La Regione Lazio ha attuato una scelta all’avanguardia nel panorama italiano aprendo la costruzione di tutte le sue politiche e programmi al dialogo permanente e strutturato con i pazienti: non si tratterà di consultazioni una tantum ma di una partecipazione stabile che permetterà ai rappresentanti di entrare in contatto con tutti i livelli amministrativi”.

  • Dolore muscoloscheletrico idiopatico cronico, quali gli elementi importanti nella diagnosi?

    Medicina

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    Dolore muscoloscheletrico idiopatico cronico, quali gli elementi importanti nella diagnosi?

    Venerdi 24 Gennaio 2020  EV

    Gli elementi chiave che guidano la diagnosi di dolore muscoloscheletrico idiopatico cronico non provengono principalmente dall'esame fisico, ma dalla storia del dolore del paziente e dall'opinione del medico. E’ quanto emerge dai risultati di uno studio pubblicato su Pediatric Rheumatology.

    I ricercatori hanno anche concluso che la fibromialgia giovanile non sembra spiegare tutti i casi di dolore muscoloscheletrico idiopatico cronico negli adolescenti.

    "Sebbene la fisiopatologia del dolore cronico oggi sia meglio compresa, molti considerano una diagnosi di dolore muscoloscheletrico idiopatico cronico (MSP) come una diagnosi di esclusione, mentre altri la trattano come fibromialgia giovanile con i limiti dei suoi criteri diagnostici" hanno evidenziato Hervé Lefèvre, dell'Ospedale Cochin, Maison de Solenn, di Parigi e colleghi.
  • Il farmaco per il diabete che si assume solo una volta a settimana

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    Il farmaco per il diabete che si assume solo una volta a settimana

    Arriva anche in Italia Semaglutide, rimborsato dal servizio sanitario nazionale

    16:58, 04 dicembre 2019
    farmaco diabete una volta settimana semaglutide

      Buone notizie per gli oltre 4 milioni di italiani con diabete tipo 2. È infatti ora disponibile anche in Italia, rimborsato dal servizio sanitario nazionale, Semaglutide. Si tratta di un farmaco, come riporta una nota della Novo Nordisk, agonista del recettore del GLP-1 di ultima generazione che può essere somministrato per via iniettiva, con una comoda penna pre-riempita, una sola volta a settimana indipendentemente dai pasti. Semaglutide unisce, rispetto ai farmaci disponibili, superiore efficacia nel controllo della glicemia e del peso corporeo a benefici per il cuore e, in ultima analisi, la riduzione del rischio di complicanze del diabete.
  • Parkinson, ultrasuoni 'sparati' sul cervello fermano tremori

    tecnologia

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    Parkinson, ultrasuoni 'sparati' sul cervello fermano tremori

    Trial clinico in Italia, bruciano piccolissima regione neurale

    Redazione ANSA ROMA 26 novembre 2019 19:16
    morbo di Parkinson © Ansa

     Una nuova tecnica mininvasiva basata sugli ultrasuoni potrebbe alleviare uno dei sintomi del Parkinson, i tremori. La speranza arriva da un trial clinico condotto presso l'Università dell'Aquila: gli ultrasuoni focalizzati ad alta intensità guidati da risonanza magnetica riscaldano e distruggono un piccolissimo pezzetto di tessuto cerebrale, il talamo, riducendo da subito i tremori, e con una efficacia che perdura a lungo termine.
  • Artrite e diabete si curano insieme, arriva 'terapie per due'


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    Artrite e diabete si curano insieme, arriva 'terapie per due'

    Farmaco contro l'artrite reumatoide abbassa anche la glicemia

    Redazione ANSA ROMA 23 novembre 2019 14:39 
    Artrite e diabete si curano insieme, arriva 'terapie per due' © Ansa

     Sono circa 400.000 gli italiani che soffrono di artrite reumatoide, di questi quasi 55.000 devono fare i conti anche con il diabete di tipo 2. A favore di questi pazienti, arriva ora una svolta per semplificare la terapia con "una cura per due". Artrite reumatoide e diabete, infatti, si possono curare insieme, perchè un farmaco contro l'artrite ha dimostrato di abbassare anche la glicemia. Lo dimostra uno studio italiano pubblicato sulla rivista PLOS Medicine e condotto su pazienti con artrite reumatoide e diabete di tipo 2.
  • Post-infarto: COLCOL rilancia la colchicina, indicata nelle pericarditi, in prevenzione secondaria. #AHA19

    Farmaci

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    Post-infarto: COLCOL rilancia la colchicina, indicata nelle pericarditi, in prevenzione secondaria. #AHA19

    Domenica 24 Novembre 2019  AZ
      La colchicina, antinfiammatorio indicato per gotta e pericardite, può ridurre il rischio di eventi cardiovascolari (CV) ischemici in pazienti che hanno recentemente avuto un infarto miocardico (IM), secondo lo studio randomizzato COLCOT presentato alle sessioni scientifiche dell’American Heart Association (AHA 2019) e pubblicato in contemporanea online sul “New England Journal of Medicine”.
  • AbbVie, nasceranno in Italia i nuovi farmaci per le malattie autoimmuni


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    AbbVie, nasceranno in Italia i nuovi farmaci per le malattie autoimmuni

    Mercoledi 6 Novembre 2019  Redazione

    AbbVie, azienda biofarmaceutica globale basata sulla ricerca, continua a investire sulla produzione: 130 milioni di euro investiti in Italia negli ultimi anni, nuove linee produttive e un ampliamento dell’impianto chimico, un sito industriale sempre più ‘green’. Nello stabilimento a sud di Roma si producono farmaci innovativi a supporto di diverse aree terapeutiche, tra cui i nuovi farmaci per il trattamento di patologie croniche autoimmuni, come artrite reumatoide e psoriasi.
    La farmaceutica in Italia rappresenta un asset importante dell’economia e può contribuire in maniera determinante alla crescita del nostro paese oltre che alla salute delle persone.
  • 'Relazioni pericolose' tra artrite, psoriasi e malattia di Crohn

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    'Relazioni pericolose' tra artrite, psoriasi e malattia di Crohn

    Esperti, rischio di associazione in un paziente su 4

    Redazione ANSA ROMA 14 settembre 2019 15:10
    'Relazioni pericolose' tra artrite, psoriasi e malattia di Crohn © Ansa

    Esistono "relazioni pericolose" tra artrite, psoriasi e malattia di Crohn, con un rischio di associazione tra queste patologie in un paziente su 4. Per questo serve formare gli specialisti ad una maggiore visione della complessità del paziente. E' l'obiettivo del corso Gestione Multidisciplinare delle malattie infiammatorie immunomediate, organizzato dall'Accademia Nazionale di Medicina con il contributo non condizionante di Biogen e dedicato a dermatologi, reumatologi e gastroenterologi.

  • Dolore cronico, se la soluzione arrivasse dal veleno degli scorpioni?

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    Dolore cronico, se la soluzione arrivasse dal veleno degli scorpioni?

    Venerdi 30 Agosto 2019  Emilia Vaccaro 

    Con la crisi degli oppioidi che attanaglia gli Stati Uniti, molti medici hanno cercato trattamenti alternativi per aiutare i pazienti con dolore cronico a lungo termine. Un nuovo studio, pubblicato sulla prestigiosa rivista Cell, mostra che il veleno iniettato dalla puntura di scorpione potrebbe fornire una soluzione.

    I ricercatori dell'Università della California, San Francisco (UCSF) hanno scoperto che una tossina di scorpione può effettivamente essere sfruttata per colpire il recettore del wasabi, che è descritto come una "proteina che rileva le sostanze chimiche" presenti nelle cellule nervose.
  • Osteoartrosi: un chip “mima” la malattia per ideare farmaci efficaci

    aboutpharma.com Medicina scienza e ricerca

    Osteoartrosi: un chip “mima” la malattia per ideare farmaci efficaci

    Si tratta di un modello più realistico ed efficace nello sviluppo e nello screening di nuove molecole, che può accorciare tempi e costi sperimentali. I ricercatori del Politecnico di Milano sono riusciti a ricreare gli effetti della malattia coltivando la cartilagine e sottoponendola a stimoli meccanici

    di Redazione Aboutpharma Online 27 agosto 2019

      L’osteoartrosi in un chip. È il frutto di una ricerca del Politecnico di Milano, i cui ricercatori sono riusciti a ricreare gli effetti dell’osteoartrosi, coltivando la cartilagine e sottoponendola a stimoli meccanici capaci di generare la malattia. Tutto in un sofisticato chip delle dimensioni di una moneta. Il risultato ottenuto dal Laboratorio del Politecnico di Milano MiMic (Microfluidic and Biomimetic Microsystems) è stato pubblicato su Nature Biomedical Engineering.

  • Idrosadenite suppurativa e malattie infiammatorie croniche intestinali, c'è un collegamento?

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    Idrosadenite suppurativa e malattie infiammatorie croniche intestinali, c'è un collegamento?

    Martedi 23 Luglio 2019 EV

    I pazienti con idrosadenite suppurativa sono a rischio relativamente elevato di malattia infiammatoria cronica intestinale, come suggeriscono i risultati di una recente meta-analisi pubblicata su JAMA Dermatology

    Lo studio è stato eseguito presso il Chang Gung Memorial Hospital di Taoyuan, Taiwan. 
    I ricercatori si sono domandati se persone con idrosadenite suppurativa e presentanti ascessi e cicatrici soprattutto nella zona perineale e inguinale potessero avere anche una concomitante malattia infiammatoria cronica intestinale (IBD). 
  • Malattia di Crohn, con vedolizumab guarigione della mucosa a 360^

    Farmaci

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    Malattia di Crohn, con vedolizumab guarigione della mucosa a 360^

    Lunedi 22 Luglio 2019  Emilia Vaccaro

    Uno studio pubblicato su Gastroenterology mostra l’efficacia di vedolizumab nella remissione endoscopica, istologica e radiologica in pazienti con la malattia di Crohn, specialmente se naive ai biologici. Lo studio internazionale vede come primo autore il prof. Silvio Danese responsabile del Centro Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali di Humanitas, coordinatore di Humanitas Immuno Center e docente di Humanitas University. 
  • Le farmacie italiane sotto la lente di Cittadinanzattiva e Federfarma


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    Le farmacie italiane sotto la lente di Cittadinanzattiva e Federfarma

    Le due organizzazioni al lavoro per il nuovo “Rapporto annuale sulla farmacia”. Focus sui servizi attivati e sulla presa in carico del paziente con malattie croniche, con un’attenzione speciale a prevenzione e aderenza terapeutica

    farmacie


        Cittadinanzattiva e Fedefarma tornano a “interrogare” le farmacie italiane (e ora anche i cittadini) sui servizi e le iniziative attivate per migliorare prevenzione, gestione delle cronicità e aderenza terapeutica. È partita – spiega una comunicato – una nuova indagine che porterà alla realizzazione del secondo “Rapporto annuale sulla farmacia, presidio del Servizio sanitario nazionale”.

    Gli indicatori

       Il progetto, che ha avuto il supporto non condizionato di Teva, prende in esame una cinquantina di indicatori.