malattie neurologiche

  • Si sveglia dopo ictus con cadenza slava, primo caso in Italia

    Malattie Rare

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    Si sveglia dopo ictus con cadenza slava, primo caso in Italia

    E' la sindrome da accento straniero, rarissima per il tipo di caratteristiche

     MEDICINA Pubblicato il: 17/07/2020 12:52
    Si sveglia dopo ictus con cadenza slava, primo caso in Italia Si sveglia dopo ictus e ha una cadenza slava. E' accaduto a un 50enne italiano ed è il primo caso nel nostro Paese. Sembrava un ictus come tanti, in Italia se ne contano circa 200mila l’anno, quello occorso all'uomo circa tre anni fa e studiato dal team guidato da Konstantinos Priftis del dipartimento di Psicologia Generale dell'Università di Padova, insieme con i colleghi dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che lo descrivono in uno studio pubblicato su 'Cortex'.

    "In tutta la letteratura medica sull’argomento, dal 1800 a oggi, su 115 casi si contano 112 pazienti con lesione all’emisfero cerebrale sinistro e insorgenza di sindrome da accento straniero al risveglio - ricorda l'Università di Padova - Mentre sono solo 3 le persone colpite da ictus all’emisfero cerebrale destro sempre con sindrome da accento straniero al risveglio: quello recentemente pubblicato dal team di ricerca padovano-bergamasco è uno dei rarissimi tre e il primo in Italia".

  • Dall'Italia possibile arma contro sindrome Down e autismo

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    Dall'Italia possibile arma contro sindrome Down e autismo

    Un composto è efficace contro sintomi

    Redazione ANSA  10 luglio 2020 17:09
      Neutralizzato il cromosoma responsabile della sindrome di Down (fonte: National Human Genome Research Institute) © Ansa Un composto chimico messo a punto in Italia è candidato a diventare un farmaco utile per il trattamento dei sintomi caratteristici, di alcune condizioni neurologiche, come sindrome di Down e autismo. I test animali hanno dimostrato l'efficacia nel migliorare le difficoltà cognitive, di interazione sociale e i comportamenti ripetitivi, tipici di tali disturbi.

  • Epilessia si cura anche in vacanza: farmaci alla stessa ora e mantenimento del ciclo sonno-veglia

    farmaci e vacanze

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    Epilessia si cura anche in vacanza: farmaci alla stessa ora e mantenimento del ciclo sonno-veglia

    Lunedi 6 Luglio 2020  Redazione

    Vacanze in sicurezza anche per chi è affetto da epilessia. Basta rispettare alcune fondamentali regole. Assumere i farmaci alla stessa ora ed evitare alterazioni del ciclo sonno-veglia sono le prime importanti raccomandazioni a cui attenersi per poter godere appieno dei momenti di relax e svago al di fuori della propria città, senza correre rischi. A sottolinearlo è la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) che fornisce tutte le istruzioni per viaggiare sicuri.
  • Alzheimer, trovati i messaggi in bottiglia dei neuroni malati

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    Alzheimer, trovati i messaggi in bottiglia dei neuroni malati

    Aprono a test del sangue per la diagnosi precoce

    Redazione ANSA 06 luglio 2020 10:16
    I neuroni colpiti da Alzheimer rilasciano dei 'messaggi in bottiglia' utili alla diagnosi (fonte: Pixabay) © Ansa

      Scoperti i 'messaggi in bottiglia' rilasciati nel circolo sanguigno dai neuroni colpiti da Alzheimer: racchiusi in piccole vescicole di membrana, sono dei filamenti di Rna specifici della malattia che potrebbero aprire la strada a nuovi test del sangue per la diagnosi precoce.
     
      Lo indica lo studio pubblicato sulla rivista Cells da Chiara Fenoglio e Maria Serpente, ricercatrici del gruppo coordinato da Elio Scarpini e Daniela Galimberti del Centro Dino Ferrari, di Policlinico e Università Statale di Milano.
  • Trovata la chiave della super memoria

    Ricerca

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    Trovata la chiave della super memoria

    Identificate le aree del cervello che organizzano i ricordi

    Redazione ANSA 10 giugno 2020 07:55
    Identificate le aree del cervello che permettono di ricostruire i ricordi con precisione (fonti: Jeon Sang-O e chiplanay/Pixabay) © Ansa

     Trovata la chiave della super memoria che permette di ricordare i più piccoli dettagli anche a distanza di molti anni. E' stata identificata utilizzando la Risonanza magnetica funzionale per osservare in attività il cervello di un gruppo di volontari impegnati a ricostruire eventi antichi di 20 anni, nell'esperimento pubblicato sulla rivista Cortex dallo studio italiano condotto presso la Fondazione Santa Lucia di Roma e che ha coinvolto università Sapienza di Roma, Istituto Superiore di Sanità e università di Perugia.

  • Sclerosi multipla recidivante: evobrutinib, nell'estensione a 108 settimane, si conferma efficace e sicuro

    Farmaci

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    Sclerosi multipla recidivante: evobrutinib, nell'estensione a 108 settimane, si conferma efficace e sicuro

    Sabato 23 Maggio 2020  Redazione

    Prosegue con successo lo sviluppo di evobrutinib, inibitore sperimentale orale altamente selettivo della tirosina di Bruton (BTK), che ha dimostrato di possedere un’efficacia elettiva e sostenuta in pazienti adulti con sclerosi multipla recidivane (RMS) lungo 108 settimane di studi clinici. I risultati, provenienti dallo studio di estensione open-label (OLE) di Fase II, sono presentati nell’ambito del Congresso virtuale dell’European Academy of Neurology.
  • Sindrome di Tourette, deutetrabenazina delude in fase III

    ricerca

    pharmastar.it

    Sindrome di Tourette, deutetrabenazina delude in fase III 

    Giovedi 20-02-2020  Redazione

    Brutta notizia per le persone affette da sindrome di Tourette. L’israeliana ha reso noto che negli studi registrativi ARTISTS 1 e 2, la deutetrabenazina non ha soddisfatto gli endpoint primari di riduzione dei tic motori e verbali nei bambini con sindrome di Tourette da moderata a grave. Non sono stati divulgati dati specifici, anche se Teva ha sottolineato che i ricercatori non hanno visto alcun segnale di sicurezza incoerente con quanto già noto sul farmaco.

    La sindrome di Tourette è un disturbo dello sviluppo neurologico con insorgenza prima dei 18 anni, caratterizzato da tic motori e fonici che persistono per più di un anno. I sintomi della Sindrome di Tourette si manifestano tipicamente nella prima infanzia, con un picco di gravità intorno ai 10 anni. La maggior parte degli individui con la Sindrome di Tourette sperimentano un miglioramento dei sintomi nella tarda adolescenza e nell'età adulta.
  • Ricerca, nanodispositivi per trattare epilessia e Parkinson

    Malattie neurologiche

    askanews.it

    Ricerca, nanodispositivi per trattare epilessia e Parkinson

    È l'obiettivo del progetto Ue IN-FET guidato da Sissa

    Ricerca, nanodispositivi per trattare epilessia e Parkinson

     Roma, 10 feb. (askanews) – Inedite tecnologie potrebbero essere utilizzate come impianti cerebrali in grado di modulare l’attività delle cellule nervose e trattare così malattie neurologiche come l’epilessia e il Parkinson. Gli avveniristici dispositivi sono al centro di un progetto da oltre 3 milioni euro finanziato dalla Commissione Europea e guidato da SISSA.

  • Epilessia, al Bambino Gesù insegnano come gestirla a scuola

    Epilessia

    ansa.it

    Epilessia, al Bambino Gesù insegnano come gestirla a scuola

    Progetto per formare insegnanti e ragazzi

    Redazione ANSA 07 febbraio 2020 13:30
     © ANSA

     L'epilessia è una malattia neurologica che interessa circa una persona su 100. Sono i bambini i più colpiti: nei due terzi dei casi la malattia si manifesta prima della pubertà. La scuola è uno dei luoghi più importanti, anche perché circa il 30% delle crisi epilettiche si manifesta in classe. Formare insegnanti e ragazzi può fare la differenza ed è questo il cuore del progetto "La scuola non ha paura delle crisi", promosso dal Bambino Gesù nell'ambito delle iniziative coordinate dalla Lega Italiana contro l'Epilessia (Lice) per la Giornata Mondiale, ogni secondo lunedì di febbraio. Sono oltre 2000 gli insegnanti, operatori scolastici e studenti formati e più di 100 scuole di Roma e provincia preparate ad affrontate e a gestire in classe le crisi convulsive, evitando ospedalizzazioni inappropriate.
  • Vivere vicino a strade trafficate aumenta il rischio di malattie neurologiche

    Sanità

    pharmastar.it

    Vivere vicino a strade trafficate aumenta il rischio di malattie neurologiche

    Venerdi 24 Gennaio 2020
      Vivere nelle vicinanze di strade principali o autostrade, quindi altamente trafficate, è legato a una maggiore incidenza di demenza, malattia di Parkinson, Alzheimer e sclerosi multipla (SM), secondo una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Environmental Health.

    Nello studio, i ricercatori dell'Università della British Columbia hanno analizzato i dati di 678mila adulti del distretto Metro Vancouver. Gli esperti hanno osservato che vivere a meno di 50 metri da una strada principale o a meno di 150 metri da un'autostrada è associato a un rischio maggiore di sviluppare demenza, Parkinson, Alzheimer e sclerosi multipla, probabilmente a causa di una maggiore esposizione all'inquinamento atmosferico.

  • Parkinson, ultrasuoni 'sparati' sul cervello fermano tremori

    tecnologia

    ansa.it

    Parkinson, ultrasuoni 'sparati' sul cervello fermano tremori

    Trial clinico in Italia, bruciano piccolissima regione neurale

    Redazione ANSA ROMA 26 novembre 2019 19:16
    morbo di Parkinson © Ansa

     Una nuova tecnica mininvasiva basata sugli ultrasuoni potrebbe alleviare uno dei sintomi del Parkinson, i tremori. La speranza arriva da un trial clinico condotto presso l'Università dell'Aquila: gli ultrasuoni focalizzati ad alta intensità guidati da risonanza magnetica riscaldano e distruggono un piccolissimo pezzetto di tessuto cerebrale, il talamo, riducendo da subito i tremori, e con una efficacia che perdura a lungo termine.