Medicina e Biologia


  • ansa.it

    Covid, gli effetti sul cervello, 300 studi mettono in allarme

    Il neurochirurgo Maira, "dalla perdita di memoria agli ictus e in rari casi attacchi epilettici"

    Redazione ANSA ROMA 22 gennaio 2021 10:38 
    Covid e cervello, 300 studi mettono in allarme © Ansa

       Il cervello può essere bersaglio della malattia Covid-19. A dimostrarlo sono circa 300 studi scientifici che riportano sintomi neurologici collegati all'infezione da Sars Cov-2, che vanno dalla cefalea e la mancanza di olfatto a perdite di memoria fino a ictus, micro ischemie e in rari casi attacchi epilettici. A fare il punto è Giulio Maira, neurochirurgo di fama mondiale e già ordinario di Neurochirurgia all'Università Cattolica, che mette in guardia i colleghi: "E' importante non sottovalutare questo aspetto".


  • quotidianosanita.it / popsci.it

    Covid. Microbioma intestinale può influenzare la risposta immunitaria

    La gravità dell’infezione da Sars-CoV-2 e la risposta immunitaria correlata possono essere influenzate dal microbioma intestinale. A questa conclusione è giunto uno studio condotto a Hong Kong, che ha coinvolto circa 200 adulti. "I pazienti Covid non presentano alcuni batteri buoni noti per regolare il sistema immunitario”, osserva Siew Ng, della Chinese University di Hong Kong, autrice principale dello studio.

    13 GEN - (Reuters Health) – Secondo uno studio condotto a Hong Kong il microbioma intestinale potrebbe influenzare la gravità del Covid-19 e la portata della risposta immunitaria all’infezione.
     
    “La composizione dei microrganismi intestinali (microbiota) nei pazienti con Covid-19, molto diversa rispetto agli individui non infetti, è correlata alla gravità della malattia. I pazienti Covid non presentano alcuni batteri buoni noti per regolare il sistema immunitario”, osserva Siew Ng, della Chinese University di Hong Kong, autrice principale dello studio.”Il microbiota intestinale anomalo (disbiosi) nei pazienti con Covid persiste dopo l’eliminazione del virus. Queste alterazioni potrebbero rivestire un ruolo nel “long Covid”. La gestione clinica non dovrebbe mirare solo a eradicare il virus ma anche a ripristinare il microbiota intestinale anomalo.


  • ansa.it

    Cervello, scoperti i meccanismi che fanno amare il rischio VIDEO

    Visti nei malati di Parkinson. Aprono a cure personalizzate

    Redazione ANSA  14 gennaio 2021 15:20
    Individuati i neuron legati ai comportamenti rischiosi (fonte: Scuola Superiore Sant'Anna) © Ansa

    Identificati nel cervello i meccanismi che portano ad amare il rischio: scoperti nelle persone malate di Parkinson, potrebbero consentire di sviluppare terapie personalizzate per curare alcuni sintomi comportamentali della malattia, oltre a quelli motori. Il risultato, pubblicato sulla rivista Movement Disorders, si deve all'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e all'Azienda Ospedaliero Universitaria (Aou) di Careggi.


  • ansa.it

    Nel cervello il meccanismo che rende la paura contagiosa

    Legato ai circuiti dell’empatia

    Redazione ANSA 08 gennaio 2021 10:23
    Nel cervello il meccanismo che rende la paura contagiosa (fonte: Gerd Altmann da Pixabay) © Ansa

     Localizzato nel cervello il meccanismo che rende ‘contagiosa’ la paura: è condiviso da molte specie animali, compreso l’uomo. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Science dal gruppo dell’Università americana di Stanford coordinato da Monique Smith. Il risultato, osservano i ricercatori, è un passo in avanti verso la comprensione dei circuiti cerebrali dell’empatia e per capire quando l’empatia viene meno, come nel caso di alcune malattie psichiatriche.

  • ansa.it

    I gemelli identici,non così uguali geneticamente

    Lo studio del Dna svela mutazioni precoci

    Redazione ANSA ROMA 08 gennaio 2021 11:42
     © ANSA

    (ANSA) - ROMA, 08 GEN - Uguali in tutto e per tutto, ma geneticamente non proprio gli stessi. I gemelli identici, quelli nati cioè da un singolo ovocita fecondato, cosiddetti omozigoti, hanno delle differenze genetiche che possono rendere uno dei due più alto dell'altro o più suscettibile a sviluppare alcune patologie. Lo rileva uno studio dell' Università d'Islanda, pubblicato su Nature Genetics.


  • cordis.europa.eu

    TENDENZE SCIENTIFICHE: l'intelligenza artificiale risolve un mistero della biologia durato 50 anni

    Un nuovo sistema di intelligenza artificiale (IA) risolve un problema scientifico annoso e molto complesso sulla struttura e sul comportamento delle proteine.

     Sono centinaia di milioni le proteine ​​conosciute: dall'insulina, che regola i livelli di zucchero nel nostro sangue, agli anticorpi, che ci aiutano a combattere le infezioni, le proteine ​​sono fondamentali praticamente per ogni funzione nel nostro corpo e per tutti gli organismi. Il funzionamento delle proteine ​​è determinato dalla loro forma tridimensionale, tuttavia, per mezzo secolo, gli scienziati hanno faticato a prevedere il modo in cui una proteina si ripiega in questa forma tridimensionale unica. Questa procedura è fondamentale per comprendere l'apparato biologico della vita.


  • ansa.it

    Un mini embrione di topo in provetta per ridurre i test sugli animali VIDEO

    Ma l'Italia ostacola gli studi, l'appello dei ricercatori

    Redazione ANSA  11 dicembre 2020 17:14
    Collage di immagini fluorecenti del mini embrione di topo ottenute al microscopio (fonte: Dennis Schifferl, Adriano Bolondi, Polly Burton, Jesse Veenvliet - MPI f. Mol. Genet.) © Ansa

    Nuovo passo avanti nella ricerca di metodi alternativi alla sperimentazione animale: grazie alle cellule staminali è stato ottenuto in provetta un simil-embrione di topo che potrebbe diventare un laboratorio vivente per testare nuovi farmaci. Il risultato è pubblicato sulla rivista Science da un gruppo dell'Istituto Max Planck per la genetica molecolare (Mpimg) a Berlino guidato dal biologo Adriano Bolondi.


  • comunicato stampa cnr.it

    COMUNICATO STAMPA

    Una nuova arma contro la paraplegia spastica ereditaria

    03/12/2020
    Uno studio realizzato presso l’Istituto di biologia e patologie molecolari del Cnr ha identificato nell’innalzamento della proteina spastina un nuovo approccio terapeutico per questa malattia neurodegenerativa, che causa una progressiva spasticità degli arti inferiori. Lo studio è pubblicato su Life Science Alliance.

    Le paraplegie spastiche ereditarie sono patologie neurodegenerative caratterizzate da una progressiva spasticità degli arti inferiori, causata della degenerazione dei neuroni corticospinali. Le forme più frequenti sono causate da mutazioni della spastina, una proteina coinvolta anche nella divisione cellulare e nel trasporto intracellulare, della quale è cruciale che le cellule posseggano una quantità adeguata. Un nuovo studio realizzato da un team internazionale e coordinato dall’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibpm), pubblicato sulla rivista Life Science Alliance, ha individuato nell’innalzamento della proteina spastina un nuovo, promettente approccio terapeutico per la paraplegia spastica ereditaria, malattia per la quale attualmente non esistono cure.


  • comunicato stampa cnr.it

    COMUNICATO STAMPA

    04/12/2020
    orientamento del fuso mitotico in una cellula normale o in presenza di livelli alterati di Aurora-A o TPX2. Da

    < orientamento del fuso mitotico in una cellula normale o in presenza di livelli alterati di Aurora-A o TPX2. Da "Polverino et al., 2020, Current Biology". Created with BioRender.com

      La direzione della divisione di una cellula determina la posizione delle due cellule figlie, contribuendo a definirne il destino verso la proliferazione o il differenziamento. Il controllo dell’orientamento della divisione cellulare è quindi fondamentale nei processi di sviluppo, nell’organizzazione dei tessuti e nella loro omeostasi. Uno studio pubblicato sulla rivista Current Biology dai gruppi di ricerca diretti da Giulia Guarguaglini dell’Istituto di biologia e patologia molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibpm) di Roma e Marina Mapelli dell’Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano, descrive e chiarisce il coinvolgimento in tale processo di due proteine, la chinasi Aurora-A e il suo attivatore TPX2, spesso presenti a livelli elevati nei tumori.


  • Così i batteri si proteggono dagli antibiotici e li rendono inefficaci

    Da uno studio di ricercatori italiani e inglesi nuova luce sui meccanismi per contrastare la 'multiresistenza', fenomeno che rischia di causare oltre 10 milioni di morti l'anno entro il 2050

     aggiornato alle 07:32 

     AGI Uno studio dell'università di Cagliari, pubblicato sulla rivista 'Nature Communications', contribuisce a chiarire i meccanismi alla base dell'antibiotico-resistenza. La capacità dei batteri di resistere a un numero crescente di antibiotici potrebbe causare entro il 2050 oltre 10 milioni di morti l'anno, secondo una stima dell'Organizzazione mondiale della sanità. Una maggiore conoscenza in questo campo potrà agevolare lo sviluppo di nuovi farmaci per contrastare quello che potrebbe diventare uno più seri problemi sanitari dei prossimi decenni. Il lavoro del dipartimento di Fisica dell'ateneo di Cagliari è il risultato di una collaborazione internazionale con gruppi di ricercatori dell'università di Birmingham (Gran Bretagna) e del King's College di Londra. Sono i sistemi di efflusso batterici, oggetto dell'indagine, tra i principali responsabili del fenomeno della 'multiresistenza': si tratta di 'cannoni molecolari', aggregati di proteine che i batteri impiegano per espellere all'esterno gli antibiotici, rendendoli così inefficaci. La ricerca si è concentrata sull'azione di uno dei più potenti inibitori dei sistemi di efflusso.


  • ansa.it

    Sclerosi multipla:cellule retina bloccano neurodegenerazione

    Studio Fondazione Bietti e Università di Tor Vergata

    Redazione ANSA ROMA 23 novembre 2020 19:04

  • ansa.it

    Presto una "retina artificiale" contro degenerazione

    A Festival Futuro, sperimentazione su uomo non prima del 2022

    Redazione ANSA VERONA 20 novembre 2020 15:44
     © ANSA

      (ANSA) - VERONA, 20 NOV - Nuove terapie per la degenerazione maculare senile vengono da una "retina artificiale liquida", un nanomateriale da iniettare nell'occhio. La sperimentazione di questa tecnica, ancora nella fase del test sugli animali, è stata illustrata oggi da Grazia Pertile, Direttrice dell'Unità operativa oculistica dell'Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (verona), intervenuta al Festival del Futuro di Verona.


  • adnkronos.com

    Colera, scoperto bersaglio per vaccino più efficace

     MEDICINA Pubblicato il: 17/11/2020 15:39

    Colera, scoperto bersaglio per vaccino più efficace

     Passi avanti verso un vaccino più efficace contro il colera. I risultati di un team guidato da ricercatori del Massachusetts General Hospital, riportati nella rivista online 'mBio', possono aiutare gli scienziati a sviluppare un vaccino più efficace per questa malattia batterica che causa grave diarrea e disidratazione e che di solito si diffonde attraverso acqua contaminata.


  • ansa.it

    Cervello, trovate le cellule che causano malformazioni dei vasi

    Studio di Ifom e Università di Milano apre a nuove terapie

    Redazione ANSA  16 novembre 2020  13:49
    Colorazione istologica delle cellule endoteliali di un cavernoma cerebrale (fonte: Ifom-Università di Milano) © Ansa

      Le cellule che rivestono il lume interno delle vene nel cervello potrebbero essere le responsabili dei 'cavernomi cerebrali', malformazioni dei vasi sanguigni che assumono una peculiare forma a grappolo, simile a quella dei lamponi, diventando di fatto dei tumori benigni che sanguinano facilmente e devono essere rimossi chirurgicamente.

  • ospedalebambinogesu.it

    Malattie rare: identificato nuovo gene causa di un grave ritardo del neurosviluppo

    Sulla rivista scientifica Brain, uno studio multicentrico realizzato in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena ed altri centri in Francia, Canada e Arabia Saudita

    16 novembre 2020

    Identificato un nuovo gene la cui alterazione è responsabile di una malattia congenita rara senza nome caratterizzata da un grave ritardo del neurosviluppo. Lo studio ha riguardato 10 pazienti in tutto, provenienti da 6 famiglie diverse non imparentate tra loro, ed è stato condotto dai ricercatori del laboratorio di genetica medica dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, diretto dal Prof. Antonio Novelli, in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena e altri istituti in FranciaCanada e Arabia Saudita. Il lavoro è stato appena pubblicato sulla rivista scientifica Brain, una delle più importanti del settore.


  • ansa.it

    Il nervo ottico rigenerato in provetta con la terapia genica

    Apre nuovi scenari contro cecità da glaucoma e lesioni spinali

    Redazione ANSA 10 novembre 2020  11:44
     La terapia genica aiuta la rigenerazione del nervo ottico (fonte: TobiasD) © Ansa


  • ansa.it

    Svelato il ‘codice a barre’ che silenzia i geni nelle cellule

    Utile per terapie mirate contro leucemie e disturbi dello sviluppo

    Redazione ANSA 03 novembre 2020 15:42
    Svelando il ‘codice a barre’ che permette di silenziare i geni, regolando l’attività delle cellule. (fonte: Pixabay) © Ansa

      Scoperto il ‘codice a barre’ che nelle cellule aiuta a silenziare i geni, vestendo o spogliando il Dna dei propri abiti. Associato allo sviluppo di alcune forme di leucemie e a disturbi dello sviluppo, potrebbe essere la chiave per terapie mirate contro queste malattie. Il suo funzionamento è illustrato sulla rivista Nature Genetics dai ricercatori del centro per lo studio del cancro dell’Università americana della Carolina del Nord, coordinati da Greg Wang, insieme ai colleghi dell’Università della California, a Riverside.


  • ansa.it

    Costruita la prima lingua sintetica, è stampata in 3D

    Permette di sperimentare le proprietà di nuovi cibi e farmaci

    Redazione ANSA 27 ottobre 2020 14:51
    Lo stampo che mostra i fori per le papille (fonte: Università di Leeds) © Ansa

     Costruita la prima lingua sintetica. Stampata in 3D, diventa un laboratorio che permette di sperimentare le proprietà di nuovi cibi e farmaci. Il risultato è pubblicato sulla rivista ACS Applied Materials & Interfaces e si deve al gruppo dell'università britannica di Leeds. guidato da Efren Andablo-Reyes.

  • ansa.it

    Trovato il segnale che aiuta a camminare

    Possibile aiuto per una cura personalizzata del Parkinson

    Redazione ANSA  23 ottobre 2020 09:56
    Neuroni motori (fonte: Gerry Shaw, Wikimedia Commons) © AnsaTrovato il segnale che nel cervello controlla l'azione del camminare, indicando quando l'azione comincia e i momenti in cui inizia e si conclude. Pubblicato sulla rivista Brain Stimulation, il risultato promette di aprire la via a future terapie personalizzate per il morbo di Parkinson basate sulla stimolazione cerebrale profonda. La ricerca è stata condotta in Italia, dall'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, in collaborazione con l'Ospedale Universitario di Wurzburg e l'Università di Genova.

  • ansa.it

    Con la realtà virtuale si 'cammina' nelle cellule

    Grazie a un software che mostra le in 3D le foto al microscopio

    Redazione ANSA  13 ottobre 2020 11:01
    Una cellula nervosa ricostruita con la realtà virtuale. (fonte: Alexandre Kitching) © Ansa

    La realtà virtuale permette di 'camminare' all’interno delle cellule, grazie a un software che consente di esplorarle in 3D come non è mai stato possibile fare prima. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Nature Methods dal gruppo dell’Università britannica di Cambridge, coordinato da Steven Lee. Secondo gli autori della ricerca, la realtà virtuale aiuterà a comprendere la biologia delle cellule, e a sviluppare e testare nuovi trattamenti terapeutici.