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Medicina e Biologia


  • lastatalenews.unimi.it

    Progeria: le alterazioni nucleari sono dovute a effetti meccanici

    La scoperta nello studio del Centro per la Complessità e i Biosistemi della Statale pubblicato su "Biophysical Journal".

    DNA

     In un articolo appena pubblicato su Biophysical Journal, i ricercatori del Centro per la Complessità e i Biosistemi dell'Università Statale di Milano hanno chiarito perché la morfologia del nucleo cellulare è alterata nei pazienti affetti da Progeria, combinando biologia cellulare quantitativa e simulazioni di modelli computazionali e aprendo, inoltre, nuovi scenari anche per lo studio delle cellule tumorali.

    La Progeria, conosciuta anche come sindrome di Hutchinson–Gilford, è una patologia rara per cui al momento non ci sono cure. I pazienti soffrono di invecchiamento accelerato a causa di una mutazione del gene A della lamina, che produce una forma alterata della proteina, chiamata progerina.


  • ansa.it

    Riprogrammazione lampo delle cellule ridà la vista ai topi

    Verso nuove terapie per le malattie degli occhi

    Elisa Buson 15 aprile 2020  18:13
    In verde i fotorecettori riprogrammati, dopo tre mesi sono ancora integrati nella retina (fonte: Sai Chavala) © Ansa

    Topi ciechi hanno riacquistato la vista dopo l'impianto nella retina di cellule della pelle riprogrammate con una nuova tecnica lampo, che in pochi giorni le ha trasformate in fotorecettori senza passare per lo stadio intermedio di cellule staminali. Il risultato è pubblicato su Nature dal National Eye Institute, parte dei National Institutes of Health americani, e promette di accelerare lo sviluppo di nuove terapie cellulari, ad esempio per le malattie della retina come la degenerazione maculare.


  • askanews.it

    Dall’Enea nuovo composto per trattamento malattia genetica rara

    Progetto con azienda IGEA per la cura della Glicogenosi di tipo 3

    Martedì 7 aprile 2020 - 12:26
    Dall’Enea nuovo composto per trattamento malattia genetica rara

    Roma, 7 apr. (askanews) – L’ENEA sta sviluppando insieme a IGEA, azienda modenese leader nel campo della biofisica clinica una nuova terapia genica sicura e a basso costo per curare una malattia genetica molto rara come la Glicogenosi di tipo 3 (GSDIII). Il progetto, denominato ‘STEG 3’, è incentrato sullo sviluppo di una strategia molecolare brevettata dall’Agenzia insieme all’Associazione Italiana Glicogenosi (AIG) e, per la sua valenza, è stato inserito nella graduatoria delle iniziative finanziate attraverso lo speciale Fondo interno di “Proof of Concept” creato da ENEA con l’obiettivo di avvicinare al mercato tecnologie innovative in partnership con imprese interessate. In questo caso il finanziamento sarà di circa 96.300 euro di cui 43.500 sostenuti dall’Agenzia.


  • ansa.it

    Trovato il modo per "addormentare" i batteri resistenti

    Sviluppata la molecola che dà forza ai vecchi antibiotici

    Redazione ANSA ROMA 03 marzo 2020 19:02
    Studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports © Ansa

    - La medicina potrebbe avere presto una nuova arma per la lotta ai batteri resistenti agli antibiotici.

        L'uso di oligonucleotidi, brevi molecole di acidi nucleici, potrebbe infatti nuovamente renderli sensibili e, dunque, sconfiggerli con gli stessi antibiotici.


  • ansa.it

    La bile viene prodotta anche dalla flora intestinale

    Non solo nel fegato: a rilevarlo è uno studio americano

    Redazione ANSA ROMA 28 febbraio 2020 14:03
     © EPA

     (ANSA) - ROMA, 28 FEB - A produrre la bile non c'è solo il fegato. Anche i batteri dell'intestino la creano e questa scoperta va a modificare ciò che si è sempre saputo sulla bile.

        Il primo acido biliare è stato scoperto nel 1848 e gli scienziati che rivelarono la struttura degli acidi biliari nel 1928 vinsero anche il premio Nobel. Da quelle scoperte si era ormai definito come la bile venisse prodotta nel fegato.

  • Creato un mix di sostanze che mette KO un super-batterio

    Pseudomonas aeruginosa, lo attacca su più bersagli in una volta

    Redazione ANSA ROMA 24 febbraio 2020 13:43
     (ANSA) - ROMA, 24 FEB - Un mix di sostanze sviluppato alla University of Cincinnati è risultato in grado di fermare uno dei più temuti super-batteri del mondo, lo Pseudomonas aeruginosa che causa pericolose infezioni (su cute, ossa, orecchie, occhi, tratto urinario, polmoni, valvole cardiache etc) in pazienti ospedalizzati e quindi debilitati e con difese immunitarie indebolite.

  • ansa.it

    Dai funghi un'arma per battere la preeclampsia

    Studio sui topi apre le porte agli studi su un antiossidante

    Redazione ANSA ROMA 20 febbraio 2020 09:32
     © ANSA

     (ANSA) - ROMA, 20 FEB - Passa attraverso i funghi la possibilità di trattare la preeclampsia, l'ipertensione in gravidanza. A dirlo è uno studio internazionale che ha dimostrato, sui topi, come una cura fatta da un antiossidante presente nei funghi, la L-ergotioneina, può alleviare alcuni dei sintomi clinici. A coordinare questa ricerca sono stati gli studiosi dello University College di Cork. La speranza, secondo i ricercatori, è che possano questi risultati tradursi concretamente nell'uomo.

  • ansa.it

    Coronavirus: pronta la mappa in 3D, utile ai farmaci e ad un vaccino

    È la struttura di una delle armi del virus

    Redazione ANSA  19 febbraio 2020 16:19
    Una delle immagini del coronavirus SarsCov2 ottenute dal Niaid con il microscopio elettronico. le particelle virali sono colorate in arancio (fonte: NIAID-RML) © Ansa

     Pronta la mappa 3D del coronavirus SarsCoV2: è la struttura molecolare di una delle armi che il virus usa per entrare nelle cellule. Conoscerla è importante per mettere a punto farmaci e vaccino. Pubblicato su Science, il risultato è stato ottenuto nell'Università del Texas ad Austin con l'Istituto americano per la ricerca sulle malattie infettive (Niaid), parte dei National Institutes of Health (Nih).

  • ansa.it

    Coronavirus, due sostanze nel sangue ne predicono l'evoluzione

    Studio di ricercatori cinesi di Wuhan, città epicentro dell'epidemia

    Redazione ANSA ROMA 18 febbraio 2020 18:12
    Particelle del coronavirus SarsCov2 sulla superficie di una cellula, ottenute dal Niaid (fonte: NIAID-RML) © Ansa

     L'incremento dei livelli di due sostanze nel sangue può predire l'evoluzione e la gravità dell'infezione COVID-19 determinata dal nuovo coronavirus. Si tratta delle sostanze citochina interleuchina-6 (IL-6) e il recettore dell'interleuchina-2 (IL-2R): i ricercatori cinesi del Tongji Hospital della città di Wuhan hanno infatti scoperto che l'aumento del livello nel siero delle due sostanze può indicare l'evoluzione verso una forma grave di polmonite nei pazienti infettati dal nuovo coronavirus. Lo studio è pubblicato sul Chinese Journal of Tuberculosis and Respiratory Diseases.

  • ansa.it

    Malattie autoimmuni, isolate cellule ribelli

    Risultato potrà rivoluzionare la diagnosi e trattamento

    Redazione ANSA SYDNEY 14 febbraio 2020  10:46
     © ANSA

     (ANSA) - SYDNEY, 14 FEB - Studiosi delle malattie autoimmuni in Australia hanno isolato per la prima volta le 'cellule ribelli' che inducono il sistema immunitario ad attaccare se' stesso. Un risultato che potrà rivoluzionare la diagnosi e il trattamento delle malattie autoimmuni, di cui soffre un australiano su otto e le cui cause restano un mistero.

  • ansa.it

    Staminali: rigenerato il polmone di bimbo affetto da malattia degenerativa

    Terapia sperimentale in uso compassionevole ancora non approvata

    Redazione ANSA MILANO 14 febbraio 2020 10:52
     © ANSA

     MILANO - Il polmone di un bambino, affetto da una malattia respiratoria rara degenerativa, è stato rigenerato con l'infusione di un tipo di cellule staminali, quelle mesenchimali. Grazie a questa terapia, sperimentata per la prima volta al mondo in ambito pediatrico in Italia, prima a Palermo e ora a Milano, il piccolo, di quasi 4 anni, può respirare autonomamente quasi tutto il giorno. A ideare il protocollo, già applicato sugli adulti, è stata Gloria Pelizzo, primario dell'unità di Chirurgia pediatrica dell'ospedale Buzzi di Milano. Il trattamento è ancora in fase sperimentale e a breve partirà il secondo ciclo di trattamento. "Rientra tra le terapie compassionevoli, perché ancora non approvate - ha spiegato Pelizzo - vogliamo trovare una speranza anche per altre malattie malformative e degenerative respiratorie, non solo pediatriche. Dopo il secondo ciclo, contiamo di arruolare bambini con altre patologie respiratorie".

  • ansa.it

    Virus mai visti l'anello mancante tra vita e non vita

    Hanno proteine tipiche dei batteri, utili alla medicina del futuro

    Enrica Battifoglia 13 febbraio 2020 10:27
    Rappresentazione gradica di batteriofagi (fonte: Victor Padilla-Sanchez, The Catholic University of America) © Ansa   Il confine tra il mondo vivente e quello non vivente ora è più sfumato: si è scoperto l'anello mancante che unisce questi due mondi ed è un virus mai visto, molto più grande dei suoi simili e soprattutto dotato di un corredo di proteine caratteristiche dei batteri. La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, per la prima volta dissolve il confine che finora ha separato parassiti simili a macchine, come i virus, dagli organismi viventi; potrebbe inoltre fornire nuove armi al servizio della medicina del futuro.


  • adnkronos.com

    Spagna, autorizzato editing genetico su 14 embrioni

     MEDICINA Pubblicato il: 12/02/2020 14:57

    Spagna, autorizzato editing genetico su 14 embrioni

     L'autorità governativa della Catalogna ha autorizzato un progetto di editing genetico da realizzare su embrioni umani. La ricerca, guidata dalla biologa Anna Veiga, utilizzerà la rivoluzionaria tecnica Crispr, una sorta di 'forbici molecolari' che consentono di tagliare e cucire il Dna, per sopprimere alcuni geni e studiarne il ruolo nello sviluppo embrionale. Gli scienziati useranno circa 40 embrioni 'abbandonati', non utilizzati per le tecniche di riproduzione assistita.
  • Coronavirus, modelli dell'epidemia incerti, mancano i dati di base

    Esperti al lavoro per capire tasso contagio e letalità

    Redazione ANSA  11 febbraio 2020 22:51
  • adnkronos.com

    Coronavirus, studio 'accusa' anche il pangolino

     SANITÀ Pubblicato il: 07/02/2020 11:56 di Paola Olgiati e Lucia Scopelliti
    Coronavirus, studio 'accusa' anche il pangolino

     Il pangolino, un mammifero conosciuto anche come formichiere squamoso, potrebbe essere l'ospite intermedio del nuovo coronavirus cinese: l'animale attraverso il quale l'agente patogeno sarebbe riuscito a passare dai pipistrelli all'uomo.

    Se in precedenza si era parlato del serpente come probabile 'anello di congiunzione' - una tesi che tuttavia non vedeva concordi tutti gli esperti - ora uno studio della South China Agricultural University punta il dito contro il pangolino: "La sequenza genetica del nuovo ceppo di coronavirus isolato dal pangolino - spiegano i ricercatori - risulta identica al 99% a quella del virus nelle persone infette, indicando che i pangolini possono essere un ospite intermedio".


  • ansa.it

    Scoperti nuovi geni protettivi contro l'Alzheimer

    Si apre la strada a nuovi farmaci

    Redazione ANSA ROMA 05 febbraio 2020 13:26
     © ANSA(ANSA) - ROMA, 5 FEB - Scoperti in uno studio sul Dna di oltre 10 mila individui geni che proteggono dall'Alzheimer e che potrebbero suggerire la strada per lo sviluppo di nuovi farmaci contro la malattia. È il risultato di uno studio pubblicato sugli Annals of Human Genetics, e condotto da scienziati della Università College di Londra. Gli esperti hanno confrontato il Dna di circa 5 mila individui con l'Alzheimer e altrettanti individui sani. È emerso che nel Dna di questi ultimi sono più comuni delle varianti genetiche (mutazioni) a carico dei geni delle 'tirosin-fosfatasi'.


  • ansa.it

    Cosi' i tumori si nascondono al sistema immunitario

    La chiave è in due proteine

    Redazione ANSA 04 febbraio 2020 10:24
    Cellule tumorali possono continuare a replicarsi perché si nascondono al sistema immunitario (fonte: CIBSS/University of Freiburg, Michal Roessler) © Ansa  Si nasconde nello stesso sistema immunitario il meccanismo che permette ai tumori di sfuggire a ogni controllo. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science Advances, potrebbe aprire la via a nuove terapie anticancro e si deve al gruppo tedesco coordinato dall'italiana Teresa Carlomagno, della Leibniz University Hannover (Luh), in collaborazione con Maja Banks-Khn e Wolfgang Schamel, dell'universita' di Friburgo.


  • ansa.it

    I primi mini cervelli che simulano i tumori dei bambini

    Ottenuti in Italia per studiarli e scoprire nuove terapie

    Monica Nardone 29 gennaio 2020 14:18
    Centinaia di organoidi del cervello permetteranno di studiare il meccanismo che scatena i puù comuni tumoti cerebrali dei bambini (fonte: AlessioCoser, Università di Trento) © Ansa

     Hanno la forma di sfere irregolari e le dimensioni di una piccola arachide, i primi cervelli in miniatura ottenuti in laboratorio per simulare i tumori cerebrali dei bambini e mettere a punto nuove terapie. Pubblicato sulla rivista Nature Communications, il risultato è stato ottenuto in Italia, sotto la guida di Luca Tiberi, dell'università di Trento e il sostegno di fondazione Armenise-Harvard, Associazione per la ricerca sul cancro (Airc) e Fondazione Caritro.

  • quotidianosanita.it

    Ok alla legge per donare il proprio corpo alla scienza per studio e ricerca. Per il consenso varranno le stesse modalità delle DAT

    Il provvedimento punta a regola­mentare e rendere più facile la donazione dei cada­veri a fini di studio, di ricerca scientifica e di formazione per renderne più facile la donazione. Oggi infatti, la normativa pone troppi paletti e nei fatti le donazioni sono poche e i nostri chirurghi vanno in Francia, Germania, Austria a seguire dei corsi. Previsto il consenso per la donazione, istituzione di un elenco di Centri di riferimento. Servirà però un regolamento Miur, Salute, Interno, previa intesa in Stato-Regioni, per dare attuazione alla norma. Il testo approvato in sede legislativa dalla XII Commissione. IL TESTO

    29 GEN - Regola­mentare la pratica della dissezione dei cada­veri a fini di studio, di ricerca scientifica e di formazione, è questo l’obiettivo principale del disegno di legge a prima firma dell'attuale viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, approvato oggi in via definitiva dalla Commissione Affari Sociali riunita in sede legislativa. Ricordiamo che il provvedimento era stato già approvato in prima lettura dal Senato lo scorso 29 aprile. 


  • ansa.it

    Senza l'olfatto quasi ogni aspetto della vita è condizionato

    Perdita interessa 5% persone, per infezioni, farmaci, Alzheimer

    Redazione ANSA ROMA 24 gennaio 2020 13:58
     © ANSA (ANSA) - ROMA, 24 GEN - La perdita del senso dell'olfatto, collegata a diverse malattie, incluse quelle della vecchiaia, condiziona quasi ogni aspetto della vita: dall'inappetenza fino alla rottura delle relazioni sociali. A rivelare gli impatti emotivi e pratici di un problema che potrebbe interessare 5 persone su 100 è uno studio pubblicato su Clinical Otolaryngology.
        I disturbi dell'odorato sono dovuti a molte cause, dalle infezioni delle vie respiratorie a lesioni nervose, da malattie neurologiche come Alzheimer e Parkinson all'effetto collaterale di alcuni farmaci. Ricerche precedenti avevano dimostrato che chi ne soffre "riferisce alti tassi di depressione e ansia, abbiamo quindi voluto sapere di più" sulle conseguenze di un problema che, in misura diversa, "colpisce il 5% della popolazione", spiega il primo autore, Carl Philpott.