microbioma

  • Fibrosi cistica, terapie personalizzate per cure più efficaci

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    askanews

    Fibrosi cistica, terapie personalizzate per cure più efficaci

    Studio coordinato da Enea basato su analisi microbioma polmonare

    Fibrosi cistica, terapie personalizzate per cure più efficaci

     

    Roma, 29 set. (askanews) – Terapie personalizzate per curare la fibrosi cistica in modo sempre più efficace. È l’obiettivo della ricerca coordinata da ENEA e finanziata dalla Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista ‘open access’ Microorganisms-MDPI (https://www.mdpi.com/2076-2607/8/7/1003/htm). Per l’indagine, il team di ricerca ha selezionato 22 pazienti di età compresa tra gli 11 e i 55 anni, affetti da forme moderate o gravi di fibrosi cistica, in cura presso tre ospedali italiani: il Bambino Gesù di Roma, il Meyer di Firenze e il Gaslini di Genova.

    “L’indagine è durata 15 mesi e durante questo periodo abbiamo raccolto 79 campioni di espettorato, da cui è stato estratto il DNA che abbiamo sottoposto a un sequenziamento massivo, ovvero dell’intero genoma raccolto da tutti i microrganismi presenti. Con il gruppo di ricerca abbiamo lavorato per determinare la composizione del microbioma, il patrimonio genetico della comunità microbica presente in ogni campione. Questo ci ha permesso di ottenere, per ogni singolo paziente, una visione ad alta risoluzione dell’evoluzione del microbioma, mettendo in relazione lo stato clinico, il repertorio genetico microbico e il resistoma, ossia l’insieme dei geni di resistenza antibiotica”, spiega la biologa ENEA Annamaria Bevivino, coordinatrice della ricerca.

  • Farmaci per la riduzione del colesterolo associati a un migliore profilo dei batteri intestinali nei soggetti obesi

    Ricerca

    cordis.europa.eu

    Farmaci per la riduzione del colesterolo associati a un migliore profilo dei batteri intestinali nei soggetti obesi

    Le statine, la classe di farmaci comunemente prescritta per ridurre il rischio cardiovascolare, sono identificate da un nuovo studio come un potenziale terapeutico per la modulazione del microbiota.

    PROGRESSI SCIENTIFICI 
    Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2020 Numero di registrazione: 418271

      Il microbioma, il materiale genetico di tutti i microrganismi che vivono nel corpo umano, è fondamentale per lo sviluppo, l’immunità e la nutrizione. Le malattie cardiometaboliche (o CMD, dall’inglese cardiometabolic diseases) quali la cardiopatia e i disturbi metabolici come l’obesità e il diabete sono associati a disfunzioni nel microbioma. La ricerca in questo campo si è intensificata negli ultimi anni. In relazione alle malattie cardiometaboliche, grande attenzione è stata attirata dal microbioma intestinale, ovvero dal materiale genetico del microbiota intestinale, i complessi microrganismi (batteri, lieviti e virus) presenti nel tratto gastrointestinale. Inoltre, è noto che l’impiego di alcune medicine, quali i farmaci per neutralizzare l’acidità di stomaco, è associato all’alterazione delle comunità microbiche intestinali.

  • La bile viene prodotta anche dalla flora intestinale

    Ricerca

    ansa.it

    La bile viene prodotta anche dalla flora intestinale

    Non solo nel fegato: a rilevarlo è uno studio americano

    Redazione ANSA ROMA 28 febbraio 2020 14:03
     © EPA

     (ANSA) - ROMA, 28 FEB - A produrre la bile non c'è solo il fegato. Anche i batteri dell'intestino la creano e questa scoperta va a modificare ciò che si è sempre saputo sulla bile.

        Il primo acido biliare è stato scoperto nel 1848 e gli scienziati che rivelarono la struttura degli acidi biliari nel 1928 vinsero anche il premio Nobel. Da quelle scoperte si era ormai definito come la bile venisse prodotta nel fegato.

  • Trapianto del microbiota doppio 'scudo' contro super-bug

    Sanità

    adnkronos.com

    Trapianto del microbiota doppio 'scudo' contro super-bug

    Gasbarrini, 'Aumenta sopravvivenza dei fragili e riduce i giorni di degenza dei pazienti con C. difficile'

     MEDICINA Pubblicato il: 05/11/2019 09:04 
    Trapianto del microbiota doppio 'scudo' contro super-bug

      Nuove virtù dei batteri buoni che abitano nel nostro intestino. Uno studio italiano, condotto presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs e l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dimostra l'efficacia del trapianto di microbiota intestinale da donatori sani contro un'infezione molto insidiosa, quella da Clostridium difficile, un super-bug che può rivelarsi letale. "Abbiamo visto che il trapianto di microbiota funziona come un 'doppio scudo' - spiega all'Adnkronos Salute Antonio Gasbarrini, direttore dell'Area Medicina interna, gastroenterologia e oncologia medica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, responsabile del team - aumenta infatti la sopravvivenza di oltre un terzo rispetto alla terapia antibiotica, dimezza i giorni di degenza necessari al paziente, ma riduce anche il rischio di gravi complicanze come la sepsi nei mesi successivi".
  • C'è una correlazione tra cibi ultra-trasformati e malattie cardiovascolari

    Ricerca

    LeScienze.it
    31 maggio 2019 

    C'è una correlazione tra cibi ultra-trasformati e malattie cardiovascolari

    C'è una correlazione tra cibi ultra-trasformati e malattie cardiovascolari

    Il consumo di cibi preparati con molti processi industriali è associato a un aumento del rischio di malattie cardiovascolari e cerebrovascolari. E' quanto emerso da due ampi studi, che tuttavia individuano una correlazione e non un rapporto di causa ed effetto

    Prodotti da forno, snack, cereali zuccherati, piatti pronti, zuppe disidratate, bevande frizzanti, carne e pesce ricostituiti: tutti questi cibi hanno in comune il fatto di aver subito un'elaborata trasformazione industriale, che comprende diversi processi tra cui cottura al forno, frittura, idrolisi, idrogenazione, nonché l'uso di uno o più additivi, tra cui conservanti, dolcificanti, esaltatori di sapidità, aromi e coloranti.
  • Un legame tra microbioma e sclerosi multipla

    LeScienze.it
    12 ottobre 2018

    Un legame tra microbioma e sclerosi multipla

    Un legame tra microbioma e sclerosi multipla

    Un enzima prodotto da batteri che vivono nell'intestino umano è in grado di scatenare una risposta autoimmune. Lo ha scoperto uno studio in vitro su linfociti T prelevati da soggetti affetti da sclerosi multipla, una malattia neurodegenerativa causata da un'aggressione del sistema immunitario verso il sistema nervoso centrale(red)

    La sclerosi multipla è una malattia degenerativa del sistema nervoso che colpisce circa 2,5 milioni di persone nel mondo. È causata dalla progressiva perdita della mielina, la sostanza che forma una guaina protettiva e isolante delle fibre nervose. Gli studi sono concordi nel concludere che questa perdita è l’esito di un processo autoimmune, alla cui manifestazione concorrono una predisposizione genetica e uno o più fattori ambientali scatenanti. Tra questi ultimi, secondo alcune ipotesi potrebbero esserci molecole prodotte da organismi patogeni o anche da batteri presenti naturalmente nel nostro intestino.

  • Luci e ombre della ricerca sugli organoidi

    Fonte: Le Scienze.it

    23 gennaio 2017

    Luci e ombre della ricerca sugli organoidi

    Luci e ombre della ricerca sugli organoidi
    Credit: Kaibara87/Wikimedia Commons
    Intestino, rene, pancreas, fegato, cervello e retina. Sono questi gli organi umani che è possibile riprodurre in laboratorio, almeno per alcune cruciali proprietà strutturali e funzionali, grazie ad aggregati tridimensionali di cellule chiamate organoidi.

    I recenti sviluppi delle tecniche di coltura cellulare in tre dimensioni - e le importanti questioni bioetiche che sollevano - sono ora descritti in una review pubblicata su “Science”da Amelie Bredenoord dello University Medical Center Utrecht, nei Paesi Bassi, e colleghi olandesi e austriaci.