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  • ansa.it

    Covid, gli effetti sul cervello, 300 studi mettono in allarme

    Il neurochirurgo Maira, "dalla perdita di memoria agli ictus e in rari casi attacchi epilettici"

    Redazione ANSA ROMA 22 gennaio 2021 10:38 
    Covid e cervello, 300 studi mettono in allarme © Ansa

       Il cervello può essere bersaglio della malattia Covid-19. A dimostrarlo sono circa 300 studi scientifici che riportano sintomi neurologici collegati all'infezione da Sars Cov-2, che vanno dalla cefalea e la mancanza di olfatto a perdite di memoria fino a ictus, micro ischemie e in rari casi attacchi epilettici. A fare il punto è Giulio Maira, neurochirurgo di fama mondiale e già ordinario di Neurochirurgia all'Università Cattolica, che mette in guardia i colleghi: "E' importante non sottovalutare questo aspetto".


  • ansa.it

    A Genova scoperta terapia per sclerosi multipla

    Studio del S. Martino. Focus su trapianto autologo di staminali

    Redazione ANSA GENOVA  
     © EPA


  • pharmastar.it

    Sclerosi multipla, effetti benefici su tasso di recidive e progressione della disabilità dall'esposizione ai farmaci immunomodulanti per oltre 15 anni

    Domenica 17 Gennaio 2021  Redazione

    L'esposizione a lungo termine all'immunoterapia (intesa come immunomodulazione mediante farmaci modificatori della malattia) ha ridotto il tasso di recidive e progressione della disabilità in una grande coorte di pazienti con SM seguita per 15 anni, secondo i risultati di uno studio pubblicato su “Neurology”.

    «Una prova dell'effetto a lungo termine dell'immunomodulazione sull'accumulo della disabilità neurologica correlata alla SM è la chiave per stabilire le sue proprietà di modificazione della malattia» scrivono i ricercatori dell’MSBase Study group, guidati da Tomas Kalincik, del Royal Melbourne Hospital dell’Università di Melbourne (Australia).


  • pharmastar.it

    Emofilia B, nuove speranze di cura da una terapia genica altamente efficace e sicura. #ASH20

    Giovedi 14 Gennaio 2021  Redazione

    Il trattamento di pazienti con emofilia B grave o moderata/grave con la terapia genica etranacogene dezaparvovec è risultato efficace e sicuro nello studio di fase 3 HOPE-B, presentato in una sessione orale del 62° congresso dell’American Society of Hematology (ASH).

    «La maggior parte dei pazienti con emofilia B è vincolata a una profilassi con una o due infusioni endovenose a settimana di fattore della coagulazione dal momento della nascita per il resto della vita», ha spiegato l'autore senior dello studio, Steven W. Pipe, direttore dell’Hemophilia and Coagulation Disorders Program dell'Università del Michigan di Ann Arbor. «La terapia genica offre la possibilità di liberare i pazienti da questo peso, rendendoli molto più liberi nella vita di tutti i giorni».


  • quotidianosanita.it / popsci.it

    Covid. Microbioma intestinale può influenzare la risposta immunitaria

    La gravità dell’infezione da Sars-CoV-2 e la risposta immunitaria correlata possono essere influenzate dal microbioma intestinale. A questa conclusione è giunto uno studio condotto a Hong Kong, che ha coinvolto circa 200 adulti. "I pazienti Covid non presentano alcuni batteri buoni noti per regolare il sistema immunitario”, osserva Siew Ng, della Chinese University di Hong Kong, autrice principale dello studio.

    13 GEN - (Reuters Health) – Secondo uno studio condotto a Hong Kong il microbioma intestinale potrebbe influenzare la gravità del Covid-19 e la portata della risposta immunitaria all’infezione.
     
    “La composizione dei microrganismi intestinali (microbiota) nei pazienti con Covid-19, molto diversa rispetto agli individui non infetti, è correlata alla gravità della malattia. I pazienti Covid non presentano alcuni batteri buoni noti per regolare il sistema immunitario”, osserva Siew Ng, della Chinese University di Hong Kong, autrice principale dello studio.”Il microbiota intestinale anomalo (disbiosi) nei pazienti con Covid persiste dopo l’eliminazione del virus. Queste alterazioni potrebbero rivestire un ruolo nel “long Covid”. La gestione clinica non dovrebbe mirare solo a eradicare il virus ma anche a ripristinare il microbiota intestinale anomalo.


  • ansa.it

    Cervello, scoperti i meccanismi che fanno amare il rischio VIDEO

    Visti nei malati di Parkinson. Aprono a cure personalizzate

    Redazione ANSA  14 gennaio 2021 15:20
    Individuati i neuron legati ai comportamenti rischiosi (fonte: Scuola Superiore Sant'Anna) © Ansa

    Identificati nel cervello i meccanismi che portano ad amare il rischio: scoperti nelle persone malate di Parkinson, potrebbero consentire di sviluppare terapie personalizzate per curare alcuni sintomi comportamentali della malattia, oltre a quelli motori. Il risultato, pubblicato sulla rivista Movement Disorders, si deve all'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e all'Azienda Ospedaliero Universitaria (Aou) di Careggi.


  • ansa.it

    Scoperto meccanismo che fa perdere la bussola a spermatozoi

    Senza l'aggiunta di un amminoacido, non completano fecondazione

    Redazione ANSA ROMA 08 gennaio 2021 14:28
     la copertina di "Science"(ANSA) - ROMA, 08 GEN - Scoperto il meccanismo molecolare che regola il movimento degli spermatozoi, aiutandoli a non 'perdersi per strada' e poter così fecondare gli ovociti.
      Il risultato, a cui la rivista Science dedica la copertina, si deve al lavoro di Gaia Pigino, dello Human Technopole di Milano, insieme ai ricercatori del Max Planck Institute di Dresda, l'Istituto Curie di Orsay e il Centro di ricerca e studi avanzati europei di Bonn.


  • ansa.it

    Nel cervello il meccanismo che rende la paura contagiosa

    Legato ai circuiti dell’empatia

    Redazione ANSA 08 gennaio 2021 10:23
    Nel cervello il meccanismo che rende la paura contagiosa (fonte: Gerd Altmann da Pixabay) © Ansa

     Localizzato nel cervello il meccanismo che rende ‘contagiosa’ la paura: è condiviso da molte specie animali, compreso l’uomo. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Science dal gruppo dell’Università americana di Stanford coordinato da Monique Smith. Il risultato, osservano i ricercatori, è un passo in avanti verso la comprensione dei circuiti cerebrali dell’empatia e per capire quando l’empatia viene meno, come nel caso di alcune malattie psichiatriche.

  • ansa.it

    I gemelli identici,non così uguali geneticamente

    Lo studio del Dna svela mutazioni precoci

    Redazione ANSA ROMA 08 gennaio 2021 11:42
     © ANSA

    (ANSA) - ROMA, 08 GEN - Uguali in tutto e per tutto, ma geneticamente non proprio gli stessi. I gemelli identici, quelli nati cioè da un singolo ovocita fecondato, cosiddetti omozigoti, hanno delle differenze genetiche che possono rendere uno dei due più alto dell'altro o più suscettibile a sviluppare alcune patologie. Lo rileva uno studio dell' Università d'Islanda, pubblicato su Nature Genetics.


  • pharmastar.it

    Distrofia muscolare di Duchenne, delusione per la terapia genica di Sarepta che fallisce in fase III

    Venerdi 8 Gennaio 2021 Redazione

    Una terapia genica sperimentale sviluppata da Sarepta Therapeutics non è riuscita a migliorare significativamente la funzione motoria nei pazienti affetti da distrofia muscolare di Duchenne. Lo ha annunciato la biotech americana generando grande delusione per le famiglie e i medici impegnati nella cura della patologia.


  • aboutpharma.com

    Rapporto Aifa sulle sperimentazioni cliniche in Italia, trend in aumento

    I dati fanno riferimento al 2019. Continua in maniera significativa il trend in rialzo dei trial in malattie rare, che rappresentano il 32,1% del totale (31,5% nel 2018)

    Covid-19 trial clinici

    L’Agenzia italiana del farmaco ha pubblicato il 19° Rapporto nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei medicinali in Italia, con i dati relativi al 2019 e a quanto delineato dall’ente regolatore dopo il calo del 2017, si sono mantenute sui livelli storici recuperati già a partire dal 2018 come numero totale, pur in un contesto di contrazione costante e generale delle sperimentazioni condotte in Europa. Ciò ha portato a un ulteriore incremento della percentuale di sperimentazioni autorizzate in Italia rispetto al resto d’Europa (pari al 22%).


  • pharmastar.it

    Allergia alle arachidi, la Commissione Europea approva Palforzia, primo trattamento specifico

    La Commissione Europea ha approvato il farmaco Palforzia [polvere di Arachis hypogaea L.,] per il trattamento dell'allergia alle arachidi, una patologia su base immunitaria molto diffusa che in certi pazienti può assumere forme anche gravi che mettono il paziente a rischio della vita se entra in contatto con l'allergene.

    Lunedi 21 Dicembre 2020  Redazione

     Il farmaco è indicato nei pazienti di età compresa tra i 4 e i 17 anni con una diagnosi confermata di allergia alle arachidi in concomitanza con una dieta a base di arachidi e può essere continuato nei pazienti di età pari o superiore ai 18 anni.
    Palforzia è un farmaco biologico complesso utilizzato con un approccio di dosaggio strutturato che si basa su un secolo di ricerca sull'immunoterapia orale (OIT).

  • Via libera in Europa a Libmeldy, prima terapia genica al mondo approvata per la leucodistrofia metacromatica

    Messo a punto grazie a oltre 15 anni di ricerca dell’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica di Milano, il farmaco è il risultato dell’alleanza strategica tra Fondazione Telethon, IRCCS Ospedale San Raffaele e l’azienda biotech Orchard Therapeutics.

    GIORGIA, UNA BIMBA CON LEUCODISTROFIA METACROMATICA CON LA RICERCATRICE FRANCESCA FUMAGALLIGIORGIA, UNA BIMBA CON LEUCODISTROFIA METACROMATICA
    CON LA RICERCATRICE FRANCESCA FUMAGALLI

    È stata approvata in Europa la prima terapia genica al mondo per una rara e gravissima malattia neurodegenerativa di origine genetica, la leucodistrofia metacromaticaad annunciarlo sono Fondazione Telethon, Ospedale San Raffaele e l’azienda produttrice, Orchard Therapeutics, dopo la comunicazione ufficiale della Commissione europea che ha concesso un’approvazione senza restrizioni (full approval). Un risultato che è frutto di un percorso iniziato oltre 15 anni fa all’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica (SR-Tiget) di Milano - dove si è dimostrato il razionale a livello prima scientifico e poi clinico a supporto di questo trattamento all’avanguardia - e portato a termine dall’azienda anglo-americana, che nel 2018 ne ha acquisito la licenza esclusiva.


  • ansa.it

    Microaghi contro tumori pelle, farmaco in profondità

    Test saranno condotti in ambito clinico

    Redazione ANSA ROMA 18 dicembre 2020 10:16 
  • pharmastar.it

    Angioedema ereditario, dalla fase 3 in aperto dello studio HELP conferme per lanadelumab-flyo come trattamento preventivo a lungo termine

    Mercoledi 16 Dicembre 2020  Redazione

    All’edizione virtuale annuale del meeting scientifico dell'American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI) 2020 sono stati presentati i risultati finali della Open-Label Extension dello studio di  Fase 3 HELP (Profilassi a lungo termine dell'Angioedema ereditario) (OLE) che mostrano come il farmaco lanadelumab-flyo abbia contribuito a prevenire e ridurre la frequenza, a lungo termine, degli attacchi di angioedema ereditario (HAE) in pazienti di età pari o superiore a 12 anni che hanno ricevuto il trattamento per una durata media ( deviazione standard) di 29,6 (8,2) mesi.


  • agi.it

    La nuova terapia contro le forme aggressive di cancro al seno

    A metterla a punto è stato un gruppo di ricercatori del laboratorio di emato-oncologia dell'Istituto Europeo di Oncologia. Risultati della ricerca pubblicati su Cancer Research

    15 dicembre 2020  12:41

    AGI - Una nuova terapia potrebbe fermare la progressione di una delle forme più aggressive di tumore del seno, grazie alla "riorchestrazione" del sistema immunitario. A metterla a punto è stato un gruppo di ricercatori del laboratorio di emato-oncologia dell'Istituto Europeo di Oncologia, coordinato da Francesco Bertolini, Paolo Falvo e Stefania Orecchioni.


  • ansa.it

    Covid, scoperti 5 geni legati alle forme gravi

    Possibili bersagli di farmaci gia' disponibili, verso test mirati

    Redazione ANSA  14 dicembre 2020 09:43

  • pharmastar.it

    Sclerosi multipla, ogni anno in Italia oltre 3.400 nuovi casi. Un aiuto dalla telemedicina

    Lunedi 14 Dicembre 2020  Redazione

    La sclerosi multipla è una delle patologie infiammatorie, demielinizzanti e degenerative tra le più rilevanti. Ammontano ad oltre 122mila gli uomini e le donne colpiti solo nel nostro Paese e i nuovi casi anno sono più di 3.400. Una malattia invalidante, che presenta un alto impatto socio-sanitario tanto da costare all’intero sistema-paese più di 5 miliardi l’anno.

    Grazie alla ricerca medico-scientifica migliorano i livelli di cura dei pazienti e l’assistenza è garantita nonostante l’emergenza Covid-19. E’ quanto sostengono gli esperti italiani che hanno organizzato un media-tutorial on line dedicato alla patologia.


  • pharmastar.it

    Sclerosi multipla, dalle evidenze consolidate alle nuove opportunità d'uso dell'interferone beta 1a #SIN20

    Domenica 13 Dicembre 2020  Redazione

    È stato il primo farmaco ad essere stato approvato per il trattamento della sclerosi multipla (SM), eppure l’interferone-beta-1a (IFN ß-1a) sc rimane attuale per la sua versatilità d’uso e per le molteplici e nuove opportunità di impiego nel percorso terapeutico.  Di questi argomenti si è parlato in un simposio che si è svolto durante il recente congresso della Società Italiana di Neurologia (SIN 2020).

    «Nelle relazioni» premette la Prof.ssa Maria Pia Amato, dell’Università degli Studi di Firenze, comoderatrice del simposio, insieme alla Prof.ssa Simona Bonavita, dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli” di Napoli, «si tratterà il meccanismo d’azione dell’IFN ß-1a, con un focus sulla sua attività antivirale, nota da tempo ma quanto mai rilevante nell'attuale situazione pandemica. Si svolgerà poi un “viaggio del paziente” attraverso  l'esposizione di casi clinici, analizzando le tappe principali dell’esperienza di malattia e affrontando temi importanti come quelli del family planning e delle possibilità d’uso in età pediatrica adolescenziale e nel paziente anziano fragile».


  • cordis.europa.eu

    TENDENZE SCIENTIFICHE: l'intelligenza artificiale risolve un mistero della biologia durato 50 anni

    Un nuovo sistema di intelligenza artificiale (IA) risolve un problema scientifico annoso e molto complesso sulla struttura e sul comportamento delle proteine.

     Sono centinaia di milioni le proteine ​​conosciute: dall'insulina, che regola i livelli di zucchero nel nostro sangue, agli anticorpi, che ci aiutano a combattere le infezioni, le proteine ​​sono fondamentali praticamente per ogni funzione nel nostro corpo e per tutti gli organismi. Il funzionamento delle proteine ​​è determinato dalla loro forma tridimensionale, tuttavia, per mezzo secolo, gli scienziati hanno faticato a prevedere il modo in cui una proteina si ripiega in questa forma tridimensionale unica. Questa procedura è fondamentale per comprendere l'apparato biologico della vita.