Salute

  • Poste, Smart Screening nuova soluzione prevenzione sanitaria ASL

    Poste, Smart Screening nuova soluzione prevenzione sanitaria ASL

    Invita cittadini a partecipare a screening sanitari in auto-prelievo

    Poste, Smart Screening nuova soluzione prevenzione sanitaria ASL

    Roma, 13 ott. (askanews) – “Smart Screening” di Postel è il servizio pensato per invitare i cittadini a partecipare a programmi massivi di screening sanitari in auto-prelievo. Si tratta di una soluzione che prevede la predisposizione e la consegna a domicilio dell’invito e un sistema di automazione delle attività di verifica e controllo dei campioni raccolti (dove previsto). Un servizio che può essere particolarmente utile anche in questo periodo di emergenza sanitaria per limitare l’accesso fisico dei cittadini presso i centri ospedalieri o ambulatoriali per la prevenzione di routine. Gli inviti cartacei possono essere personalizzati in base alle esigenze delle ASL. La comunicazione inviata ai cittadini prevede kit completo che include dalla lettera di presentazione fino alla provetta per la raccolta del campione.

  • Epilessia si cura anche in vacanza: farmaci alla stessa ora e mantenimento del ciclo sonno-veglia

    farmaci e vacanze

    pharmastar.it

    Epilessia si cura anche in vacanza: farmaci alla stessa ora e mantenimento del ciclo sonno-veglia

    Lunedi 6 Luglio 2020  Redazione

    Vacanze in sicurezza anche per chi è affetto da epilessia. Basta rispettare alcune fondamentali regole. Assumere i farmaci alla stessa ora ed evitare alterazioni del ciclo sonno-veglia sono le prime importanti raccomandazioni a cui attenersi per poter godere appieno dei momenti di relax e svago al di fuori della propria città, senza correre rischi. A sottolinearlo è la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) che fornisce tutte le istruzioni per viaggiare sicuri.
  • Che cos'è la peste bubbonica e come si trasmette all'uomo

    Epidemiologia

    agi.it

    Che cos'è la peste bubbonica e come si trasmette all'uomo

    L'allarme in Cina dopo gli ultimi casi verificatisi in Mongolia. Il contagio di solito arriva da marmotte e cani della prateria finiti preda dei cacciatori

    aggiornato alle 06:42

     AGI - Marmotte, cani della prateria e altri roditori che finiscono preda dei cacciatori: sono questi i veicoli attraverso i quali il batterio della peste continua a mietere vittime nel mondo. Gli ultimi casi di peste bubbonica si sono verificati in Mongolia provocando allarme nel governo cinese. E' nel mantello di quei piccoli animali che vivono le pulci portatrici dello Yersina Pestis, il batterio responsabile della malattie tanto temuta dall'uomo. Il caso dei due cacciatori della Mongolia che hanno contratto l’infezione, spingendo le autorità cinesi a mettere in stato di allarme sanitario una intera provincia. Non si tratta comunque di una novità. Nel periodo 2010-2015, ad esempio, si contano nel mondo 3.248 casi di contagio e 584 morti, mentre tra il primo agosto e il 17 novembre del 2017 sono stati registrati 2.267 contagi e 195 vittime.

  • Salute, gli italiani e la “passione” per i farmaci di marca

    Sanità

    askanews.it

    Salute, gli italiani e la “passione” per i farmaci di marca

    L'ad di Teva Italia racconta il mercato italiano degli equivalenti

    Lunedì 22 giugno 2020 - 16:44
    Salute, gli italiani e la “passione” per i farmaci di marca

    Milano, 22 giu. (askanews) – Il comparto farmaceutico è un comparto solido in Italia secondo Nomisma: nel rapporto 2019 per Assogenerici si legge che il valore della sua produzione ha superato i 31 miliardi di euro (stime relative al 2017). Nonostante ciò, il segmento dei farmaci equivalenti, che negli ultimi 10 anni ha registrato una crescita a volume a cui, tuttavia, non ha corrisposto una costante crescita in valore, non è ancora riuscito a sfruttare a pieno il suo potenziale, soprattutto se rapportato alle quote di mercato conquistate nel resto dei Paesi europei. Hubert Puech d’Alissac è amministratore delegato di Teva Italia, azienda leader a livello mondiale di farmaci equivalenti: dal suo osservatorio privilegiato l’assetto del nostro mercato appare “anomalo”. “In Europa – ci ha detto – il rapporto è 63% generici e il resto originatori. In Gran Bretagna e Germania siamo addirittura più vicini al 90-95% dei generici e il 10% originatori, in Italia invece siamo al 30 per i generici e 70% per gli originatori e questo è molto strano”.

  • Idrossiclorochina, contrordine. Lo studio del Lancet non è valido

    Coronavirus

    pharmastar.it

    Idrossiclorochina, contrordine. Lo studio del Lancet non è valido

    Giovedi 4 Giugno 2020  Danilo Magliano

    Il documento di Lancet che aveva gettato una luce molto negativa sull’efficacia e sulla sicurezza di clorochina e di idrossiclorochina per Covid-19 a causa dei timori di un aumento dei decessi è stato ritirato dopo che un'indagine del giornale britannico Guardian aveva rilevato incongruenze nei dati.

  • Covid-19, troppi trial di bassa qualità secondo Nature e Bmj

    Ricerca

    aboutpharma.com

    Covid-19, troppi trial di bassa qualità secondo Nature e Bmj

    “Un diluvio di ricerche di bassa qualità, stanno sabotando una risposta efficace basata sull’evidenza”. È il monito lanciato dalle due riviste scientifiche per cui la velocità con cui la scienza si sta muovendo, rischia di compromettere il rigoroso metodo scientifico alla base dello sviluppo di un farmaco


    trial covid-19

    “Un diluvio di trial di bassa qualità su Covid-19, stanno sabotando una risposta efficace basata sull’evidenza”. È il monito lanciato in due editoriali pubblicati da due prestigiose riviste scientifiche, Bmj e Nature, che in sostanza sostengono come la velocità con cui la scienza si sta muovendo, rischi di compromettere il rigoroso metodo scientifico alla base dello sviluppo di un farmaco. Non appena Sars-Cov2 ha fatto capolino, la comunità scientifico-industriale si è subito mossa per trovare un rimedio alla pandemia, con la ricerca di farmaci da riposizionare, nuovi vaccini o terapie anti Sars-Cov2.

  • Ebola, due nuovi anticorpi curano fino al 90 per cento dei malati

    Ricerca

    pharmastar.it

    Ebola, due nuovi anticorpi curano fino al 90 per cento dei malati

    Mercoledi 14 Agosto 2019  Redazione 

    Gli investigatori hanno interrotto uno studio che testa i trattamenti sperimentali di Ebola sperché i farmaci sviluppati da Regeneron e dai National Institutes of Health hanno battuto ZMapp, un altro farmaco non approvato che era stato usato in focolai precedenti. I nuovi trattamenti a base di anticorpi monoclonali sono risultai molto potenti - "Ora possiamo dire che il 90 per cento può uscire dal trattamento curato", ha detto uno scienziato.

    Spesso gli studi clinici sono interrotti a causa di decessi di pazienti, problemi di sicurezza o perché il farmaco rischia di fallire. Uno studio condotto in Africa centrale per valutare nuovi farmaci per la cura dell’infezione da virus Ebola sta terminando prima del previsto per la ragione opposta. 
  • Epidemia di Ebola in Congo: 1700 morti. Minsalute emana circolare


    askanews.it

    Venerdì 19 luglio 2019 - 18:58

    Epidemia di Ebola in Congo: 1700 morti. Minsalute emana circolare

    Misure sorveglianza e precauzione. Infettati 136 sanitari, deceduti 41

    Epidemia di Ebola in Congo: 1700 morti. Minsalute emana circolare

     

    Roma, 19 lug. (askanews) – Il ministero della Salute ha emanato una circolare con le misure di sorveglianza e le raccomandazioni per i viaggiatori e residenti nelle zone affette da Ebola nella Repubblica democratica del Congo.

    Il 17 luglio 2019 il Comitato d’Emergenza previsto dal Regolamento Sanitario Internazionale (RSI 2005) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha valutato, infatti, che l’attuale epidemia da virus Ebola nelle province di Nord Kivu e Ituri in Repubblica Democratica del Congo (RDC) costituisce un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale. Il Comitato ha analizzato l’attuale situazione in RDC, notando un aumento dei casi a Butembo e Mabalako.

  • Ebola, in Uganda i primi tre casi fuori dal Congo


    ansa.it

    Ebola, in Uganda i primi tre casi fuori dal Congo

    La conferma dall'Oms, la prima vittima è un bimbo di 5 anni

    Redazione ANSA ROMA 12 giugno 2019 13:39
    Ebola, in Uganda i primi tre casi fuori dal Congo © EPA

     Il primi tre casi di virus Ebola fuori dal Congo sono stati registrati in Uganda. La notizia è stata resa nota dal ministro della Salute ugandese e confermata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). La prima vittima è un bambino di 5 anni arrivato con la sua famiglia dal Congo lo scorso 9 giugno. 
  • Ebola: Oms, rischio diffusione fuori da Congo è molto alto

    ansa.it

    Ebola: Oms, rischio diffusione fuori da Congo è molto alto

    Attualmente sono 124 i casi confermati, 71 i morti

    Redazione ANSA 29 settembre 2018  15:06
    Ebola: Oms, rischio diffusione fuori da Congo è molto alto © AP

       Il rischio che Ebola si diffonda fuori dai confini del Congo ora è "molto alto" dopo che due casi, confermati, sono stati scoperti vicino al confine con l'Uganda.