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LeScienze.it

Un'unica arma contro polio e raffreddore

12 giugno 2019

Illustrazione di enterovirus D68 (© SPL/AGF)

  I picornavirus, una grande famiglia di virus che comprende i patogeni responsabili di infezioni che vanno dal raffreddore alla poliomielite, hanno tutti un punto debole a cui si lega un composto chimico sperimentale
 
  Nell'involucro esterno dei picornavirus, una famiglia di virus che comprende gli agenti patogeni del comune raffreddore e della poliomielite, c'è un punto debole che potrebbe essere sfruttato a scopi terapeutici.

  Questi virus, per infettare una cellula, hanno infatti bisogno di cambiare leggermente forma, e questo cambiamento può essere impedito con un composto chimico che ne irrigidisce l'involucro esterno. Ne riferiscono sulle pagine di "PLOS Biology" Rana Abdelnabi dell’Università di Leuven, in Belgio e colleghi finlandesi.
 
Studiando vari composti sperimentali con proprietà antivirali, Abdelnabi e colleghi hanno trovato un derivato della benzenesulfonamide, chiamato composto 17, particolarmente efficace contro il picornavirus CVB3. Dalle analisi microscopiche del complesso CVB3-composto 17 hanno scoperto che sulla superficie dell’involucro virale, chiamato capside, c'è una “tasca”, formata da due proteine, a cui si può legare il composto: questo irrigidisce il capside, impedendo al virus di assumere la forma utile all’infezione.

Illustrazione della tasca individuata nel capside virale dove si può legare il nuovo composto analizzato nello studio (James Geraets)

Partendo da queste informazioni, i ricercatori hanno usato il composto 17 per produrne diverse varianti, in modo da massimizzare la sua attività antivirale su un’ampia gamma di picornavirus. Inoltre, sono riusciti a rendere queste varianti adattabili alle continue mutazioni dei virus.

Il risultato è ancora preliminare, ma gli autori sperano che possa aprire nuove prospettive terapeutiche per due sottoclassi dei picornavirus, i rhinovirus e gli enterovirus, che comprendono molti importanti patogeni degli esseri umani.

I primi penetrano nelle vie aeree superiori e si replicano nelle mucose nasali, quando la temperatura scende localmente i 37 gradi centigradi del corpo, causando il raffreddore. Ma possono dare anche complicazioni gravi nei soggetti asmatici o affetti da broncopneumpopatia cronica ostruttiva.

Gli enterovirus penetrano invece nell’organismo dalle mucose intestinali, diffondendosi poi attraverso il sistema linfatico e colpendo alcuni organi bersaglio. Questo genere di virus comprende patogeni che causano patologie gravissime, come la poliomielite, l’encefalite, la pancreatite e la meningite.

Si tratta di malattie rare, che occasionalmente possono portare a vere e proprie epidemie. Di recente, per esempio, la diffusione in Asia dell’enterovirus 71 (EVA71) ha causato numerosi casi di encefalite che hanno messo a rischio la vita di molti bambini in Cina e in Corea. (red)

ricerc


Fonte: lescienze.it
URL: https://www.lescienze.it/news/2019/06/12/news/punto_debole_virus_patogeni-4444416/