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cordis.europa.eu

Una sperimentazione clinica in Europa offre speranza ai pazienti affetti dal cancro connesso all’amianto

Un team di scienziati ha iniziato a testare l’efficacia di un innovativo trattamento per il mesotelioma che utilizza il sistema immunitario del corpo per combattere il cancro.

 12 Giugno 2019 
Il mesotelioma maligno (MM) è una forma rara ma fatale di cancro che è connessa all’esposizione all’amianto. Sebbene l’utilizzo dell’amianto sia stato vietato alcuni anni fa, l’incidenza del mesotelioma sta ancora crescendo e, secondo alcune stime, ogni anno fino a 43 000 persone muoiono a causa di questa malattia. Il periodo medio di sopravvivenza dopo la diagnosi è di 9-12 mesi e la chemioterapia fornisce un aumento nell’aspettativa di vita di circa 3 mesi.

Supportato dal progetto H2020MM04, finanziato dall’UE, uno studio ha compiuto un ulteriore passo per prolungare il periodo medio di sopravvivenza grazie a una nuova immunoterapia personalizzata. Una notizia del centro di sostegno per il mesotelioma «Asbestos.com» riassume il decisivo studio clinico di fase II/III: «Lo studio randomizzato di fase II/III è progettato per misurare l’efficacia e l’attività anti-tumorale di MesoPher, un vaccino che combina le cellule dendritiche immunitarie di un paziente con una linea cellulare specificamente ingegnerizzata».

Un’analogia con il cane da fiuto

Insieme a un’azienda biotecnologica che effettua studi clinici in fase avanzata, università, istituti per il cancro e ospedali in Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi e Regno Unito stanno partecipando allo studio. Citato nella stessa notizia, il dott. Dean Fennell, ricercatore principale della sperimentazione clinica e professore di oncologia medica toracica all’Università di Leicester, spiega il processo usando un’analogia con il cane da fiuto. «Questi cani vengono addestrati a riconoscere un odore, e quindi lo seguono», afferma. «Questo è ciò che stiamo facendo con le cellule: le prepariamo per prima cosa fuori dal corpo a riconoscere qual è l’aspetto del mesotelioma in modo che, quando vi ritornano, sono in grado di orchestrare una risposta immunitaria per attaccare il cancro».

Lo studio clinico DENIM, chiamato anche immunoterapia basata su cellule dendritiche per trattare il mesotelioma maligno, prevede il confronto di due opzioni di trattamento dopo la chemioterapia standard: immunoterapia con cellule dendritiche chiamata MesoPher congiuntamente a migliore terapia integrativa (Braccio A), o migliore terapia integrativa da sola (Braccio B). I pazienti verranno randomizzati per gli scopi dello studio. Quelli nel Braccio A riceveranno tre iniezioni bisettimanali di MesoPher in aggiunta alla migliore terapia integrativa. Secondo un sommario su «ClinicalTrials.gov», i pazienti riceveranno 2 ulteriori iniezioni nelle settimane 18 e 30 ove vi sia «malattia stabile o risposta parziale/completa». I pazienti nel Braccio B riceveranno solo la terapia integrativa dopo la loro chemioterapia.

Il progetto H2020MM04 (DC-based immunotherapy to treat Malignant Mesothelioma) è stato lanciato per effettuare la ricerca scientifica e la procedura di registrazione per il benestare alla commercializzazione da parte dell’Agenzia europea per i medicinali di un nuovo approccio immunoterapeutico per trattare il MM. I partner del progetto sperano che il trattamento possa essere commercializzato in tutto il mondo, portando a un marcato aumento dell’aspettativa di vita per i pazienti colpiti da mesotelioma.

Il mesotelioma, che trae il suo nome dal mesotelio, una membrana simile a una sacca che protegge la maggior parte degli organi interni del corpo, causa la formazione di cellule tumorali maligne all’interno del rivestimento dei polmoni (mesotelioma pleurico) o dell’addome (mesotelioma peritoneale). Può inoltre colpire il rivestimento del cuore (mesotelioma pericardico) o dei testicoli.

Per maggiori informazioni, consultare:
sito web del progetto H2020MM04


Fonte: cordis.europa.eu
URL: https://cordis.europa.eu/news/rcn/131312/it