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Sanità e Politica

Crisi di Governo, il ministro Grillo: “rallentati tutti i processi di cambiamento”

Dal profilo facebook del ministro della Salute arriva un duro attacco alla Lega di Matteo Salvini per aver innescato il processo di smantellamento del Governo Conte. A detta di Grillo molti processi già avviati per riformare la sanità italiana rischiano di bloccarsi

di  Redazione Aboutpharma Online 26 agosto 2019
patto per la salute

Con la crisi di Governo in atto, il ministro della Salute Giulia Grillo pubblica sulla sua pagina Facebook il suo punto di vista, attaccando a testa bassa il vice presidente del Consiglio Matteo Salvini. A causa della situazione attuale, secondo Grillo, si sono interrotti i processi di riforma del sistema sanitario italiano che ora, a suo dire, rischia un pericolo stop.

Le rivendicazioni

“Abbiamo fatto tanto – scrive Grillo” – abbiamo portato a ottomila i posti di lavoro nelle specializzazioni, 1800 in più rispetto all’anno scorso. Abbiamo avviato la possibilità di assumere nel Ssn gli specializzandi al 4° e 5°anno. Abbiamo riavviato le assunzioni in tutte le Regioni, aumentato le risorse al nostro Servizio sanitario nazionale, stanziato 400 milioni per abbattere le liste d’attesa. Si è inoltre stanziato per l’edilizia sanitaria oltre quattro miliardi, tolto il blocco alle assunzioni ferme da decenni, permettendo alle Regioni di assumere di nuovo”. 

L’attacco alla Lega

“Ora però questa crisi” – continua il ministro – ha bloccato il cambiamento che avevo avviato. E questa è la dimostrazione lampante che Salvini antepone le sue necessità al bene della sanità”. La situazione che si è venuta a creare ha messo l’uno contro l’altro i due partiti di governo che ora cercano nuove alleanze. C’è però un altro elemento da considerare. Con il rimescolamento delle carte in tavola e la possibile intesa tra M5S e Partito democratico anche la posizione di Grillo vacilla. Se i pentastellati vorrebbero confermare Grillo, dall’altra parte si preferirebbe cambiare l’attuale direzione del ministero della salute. Dalle consultazioni che verranno, sotto la pressione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che vuole chiudere il prima possibile), si determinerà anche il destino di via Lungotevere Ripa.

Cosa è stato effettivamente fatto

Non sono pochi gli ambiti toccati dall’operato del ministero. Uno su tutti riguarda la manovra sull’informatizzazione dei Cup e il piano nazionale per le liste di attesa. Quest’ultimo, seppur approvato Conferenza Stato-Regioni vede un’applicazione molto a rilento. Sono state adottate nuove linee guida per il Pronto soccorso con nuovi codici per il triage e soprattutto, ciò che ha fatto molto discutere e ha messo l’industria pharma sugli scudi, è stata la risoluzione in seno all’Oms sulla trasparenza dei prezzi dei farmaci, erodendo ulteriormente un rapporto mai idilliaco tra industriali e ministero.

…e cosa manca

C’è poi la faccenda delle nomine e l’irrisolta questione del Cda e presidente di Aifa. La nomina di Luca Li Bassi a Direttore generale è avvenuta a seguito di un bando pubblico, tuttavia mancano ancora alcuni tasselli. Su tutti la presidenza dell’ente regolatore (dopo l’addio di Stefano Vella). Un traghettatore “di garanzia”, tuttavia, è stato trovato in Stefano Bonaccini, in attesa di una decisione definitiva. Grandi polemiche, infine, hanno riguardato l’Istituto superiore di Sanità. A fine 2018 il precedente presidente Walter Ricciardi si è dimesso in polemica col Governo e al suo posto è arrivato Silvio Brusaferro (nonostante manchi ancora il via libera definitivo). Infine c’è la questione Lea il cui decreto con le nuove tariffe previsto dai nuovi Lea del 2017 è ancora fermo a causa di attriti tra Mef e ministero della Salute sulle risorse da impiegare.


Fonte: aboutpharma.com
URL: https://www.aboutpharma.com/blog/2019/08/26/crisi-di-governo-il-ministro-grillo-rallentati-tutti-i-processi-di-cambiamento/