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ansa.it

Riprodotta in provetta la forma più comune di aritmia

Grazie a staminali riprogrammate, alla ricerca di nuove cure

Redazione ANSA  16 settembre 2019 08:34
Cellule cardiache derivate da staminali indotte (fonte: Università di Brescia) © Ansa
 L'aritmia cardiaca più diffusa, la fibrillazione atriale, 'batte' per la prima volta in provetta: è stata infatti riprodotta in laboratorio grazie a cellule staminali riprogrammate ottenute da pazienti colpiti da una forma familiare della malattia. Il risultato è pubblicato sulla rivista Cardiovascular Research dalle università di Brescia e Statale di Milano in collaborazione con altri centri nazionali e internazionali, allo scopo di accelerare la ricerca di nuove terapie per questa condizione che oggi colpisce l'1-2% della popolazione generale e oltre il 15% degli ultra ottantenni, causando ictus, insufficienza cardiaca e morte improvvisa.

Lo studio ha permesso di generare per la prima volta un modello cellulare umano di fibrillazione atriale partendo da cellule (fibroblasti del derma) prelevate a fratelli di una famiglia affetta da una forma di artmia non trattabile farmacologicamente. Queste cellule, riprogrammate in staminali, sono state poi differenziate in cellule cardiache: hanno così mostrato grosse alterazioni nella funzione di due proteine (canali ionici di calcio di tipo L e canali 'funny') che le rendono più aritmiche rispetto a cellule analoghe ottenute da persone sane. Il loro trattamento con il farmaco ivabradina (un bloccante del canale funny già usato nel trattamento dell'angina e dello scompenso cardiaco) ha dimostrato di poter ridurre alcune delle alterazioni elettriche legate alla malattia, almeno in questo caso specifico di fibrillazione atriale.


Fonte: ansa.it
URL: http://www.ansa.it/canale_scienza_tecnica/notizie/biotech/2019/09/14/riprodotta-in-provetta-la-forma-piu-comune-di-aritmia-_57cbadca-dc68-4bf0-9903-c69ded67a4d0.html