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LeScienze.it  19 luglio 2018

Prove di terapia genica prenatale

Prove di terapia genica prenatale (© Science Photo Library / AGF)

Una terapia genica applicata su feti di topo ha curato una malattia mortale che colpisce anche gli esseri umani. Il risultato offre nuove opportunità allo sviluppo di terapie geniche fetali che potrebbero ridurre al minimo i danni provocati da una patologia diagnosticata già in utero di Heidi Ledford/Nature

La terapia genica applicata nel grembo materno potrebbe essere usata per curare una malattia genetica mortale. A suggerirlo è uno studio su feti di topi.

I risultati potrebbero rafforzare l’idea, sempre più diffusa, che vede la terapia genica prenatale come un modo per ridurre al minimo i danni causati da alcune malattie genetiche.

Prove di terapia genica prenatale
Lo scorso anno la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha approvato la prima terapia genica per adulti e bambini, e altri trattamenti ancora stanno affollando le filiere di sviluppo delle aziende farmaceutiche di tutto il mondo.

Simon Waddington, autore principale dell’ultimo studio, afferma che quando ha parlato del trattamento dei feti con la terapia genica, è stato oggetto di sguardi scioccati. “Eravamo arrivati al punto di rinunciare a dire alle persone che la terapia genica fetale è una buona idea”, dice Waddington, che studia terapia genica allo University College London. “E ora, non di rado, le persone si rivolgono a me e dicono: ‘Sa quale sarebbe una buona idea? La terapia genica fetale.”

Nello studio sui topi, pubblicato su “Nature Medicine”, ha usato la terapia genica prenatale per affrontare una patologia – la malattia di Gaucher neuropatica acuta – causata da mutazioni in un gene chiamato GBA. Queste mutazioni interrompono la degradazione di una particolare molecola di grasso, o lipide. Come risultato, il lipide si accumula nelle cellule cerebrali e in altre parti del corpo, contribuendo alla disfunzione degli organi.

Lo studio esamina se la malattia può essere curata usando un virus per fornire copie normali di GBA a un feto in via di sviluppo. Questo potrebbe ridurre al minimo il danno cerebrale irreparabile che si verifica quando il lipide si accumula.

Alcune forme di malattia di Gaucher possono essere curate fornendo copie normali dell’enzima GBA per abbattere i lipidi, ma questo enzima non può passare dal sangue al cervello. I bambini con malattia di Gaucher neuropatica acuta raramente vivono più di due anni. La malattia è così devastante che i colleghi erano scettici sulla capacità del suo gruppo di curarla, dice Waddington. “Mi dicevano: “Lascia stare”.

Attraversamento difficile
Un ostacolo era semplicemente fare in modo che il virus trasportasse il gene sano nel cervello. I virus usati nei test precedenti dovevano essere iniettati direttamente nel cervello e si diffondevano solo a breve distanza dal sito di iniezione. Ma nel 2009, i ricercatori hanno mostrato che un particolare virus, semplicemente iniettato nel sangue, poteva raggiungere il sistema nervoso centrale. Da lì, si diffondeva in tutto il cervello.

Prove di terapia genica prenatale (© Science Photo Library / AGF)
Waddington ha iniziato a lavorare con i topi, caricando il suo virus con una copia normale di GBA, e cercando il modo di farlo esprimere in particolare nel sistema nervoso centrale. Il suo gruppo ha testato il virus in feti di topi portatori di mutazioni GBA che causano sintomi simili a quelli della malattia di Gaucher neuropatica. Solitamente quei topi sopravvivono solo 15 giorni dopo la nascita, ma i topi trattati sono sopravvissuti per almeno 18 settimane e sono stati in grado di muoversi normalmente.

Il lavoro è impressionante, dice Tippi MacKenzie, specialista di medicina fetale all’Università della California a San Francisco. MacKenzie ha effettuato uno studio clinico sui trapianti prenatali di cellule staminali. “La terapia genica fetale o la terapia di sostituzione enzimatica potrebbero essere la prossima frontiera”, afferma. “È meraviglioso vedere questo tipo di ricerca rigorosa, che ci fa fare un passo avanti.”

Intervento precoce
Il trattamento dei feti ha diversi vantaggi potenziali. Tra questi, il principale è la capacità di ridurre al minimo i danni causati da una malattia genetica. Alcune malattie – come la malattia di Gaucher neuropatica e l’atrofia muscolare spinale – possono causare sintomi irreversibili già prima della nascita.

È anche più facile applicare alcune terapie al cervello in un feto in via di sviluppo rispetto a un adulto o un bambino, perché la barriera emato-encefalica – una membrana che impedisce ad alcune molecole di raggiungere il cervello dal sangue – non si è ancora completamente formata. “Anche appena un giorno dopo la nascita, è più difficile arrivare al cervello”, dice Jerry Chan, ostetrico e ginecologo alla Duke-NUS Medical School a Singapore.

Inoltre il sistema immunitario fetale è ancora in fase di sviluppo, e questo rende meno probabile che la nuova proteina espressa sia identificata come estranea. A volte il sistema immunitario degli adulti genera anticorpi contro la nuova proteina, che potrebbero impedirgli di svolgere la sua funzione.

Chan e altri hanno già testato la terapia genica fetale per trattare l’emofilia in topi e macachi, e ora si aspetta che ci sia molto interesse ad applicarla in diverse malattie metaboliche simili a quella di Gaucher.

Ma ci sono dei rischi. I ricercatori che sviluppano una terapia genica prenatale devono pensare non solo al feto, ma anche alla madre, che inevitabilmente riceverà una dose di trattamento, dice Chan.

E i medici devono essere assolutamente certi che la mutazione che hanno trovato sia la causa della malattia, nota Waddington. Questo può significare combinare i test genetici con altri test effettuati in utero per confermare il disturbo. “Ora siamo al punto in cui è possibile diagnosticare queste malattie”, dice. “E questo fa pensare alle persone: forse dovremmo farlo”.

(L'originale di questo articolo è stato pubblicato su "Nature" il 16 luglio 2018. Traduzione ed editing a cura di Le Scienze. Riproduzione autorizzata, tutti i diritti riservati.)
Fonte: lescienze.it
URL: http://www.lescienze.it/news/2018/07/19/news/terapia_genica_feti_topo_gaucher-4050856/