Notizie su Malattie Rare e Salute

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Fonte ilsecoloxix.it

14 novembre 2016

Sanità, il ministro Lorenzin: «Massima attenzione al Gaslini»

Genova - «Il Gaslini ha avuto un contributo eccezionale insieme con altre due strutture. C’è stata la massima attenzione da parte del governo, io personalmente lo scorso anno ho dato uno stanziamento da parte del ministero proprio per riconoscere il valore di questa struttura ospedaliera, di quello che fa in Italia»: lo ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in visita a Genova per incontrare il governatore della Liguria, Giovanni Toti, e in un secondo momento i vertici dell’ospedale pediatrico.

Il ministro ha spiegato che «tenevo particolarmente a visitare il Gaslini, questa regione ha degli Irccs estremamente importanti che uniti anche al San Martino sono diventati una rete di riferimento internazionale per le malattie rare. Ricordo che questo è un momento di congiuntura positiva: non soltanto abbiamo una legge di bilancio che porta 2 miliardi in più al sistema sanitario nazionale, ma abbiamo in approvazione in Parlamento anche i nuovi livelli essenziali di assistenza in cui, con un vincolo di stanziamento di 800 milioni della scorsa legge di bilancio, c’è il riconoscimento di altre 118 malattie rare, una grande notizia per i pazienti.

Dobbiamo riuscire quindi a dare dei servizi e la garanzia di presa in carico di cui quei pazienti hanno sicuramente diritto e in questo la Liguria è assolutamente all’avanguardia».

Ancora: «Oggi al Gaslini visito il reparto che fa Diabetologia. Sono moltissimi i bambini che hanno il diabete, bambini che, se curati nel modo giusto e assistiti, possono avere una vita assolutamente normale. Stiamo parlando di 7 milioni di persone in cui c’è una parte di bambini, e riuscire a curare i bambini è una nostra missione».

 

Il “nodo” delle liste d’attesa
«Le liste d’attesa sono un tema totalmente regionale e di organizzazione, ma per il governo e per me sono un punto che va assolutamente sbloccato. Non a caso ho portato questa questione in conferenza Stato-Regioni, ed è un tema che riguarda anche i direttori generali che devono smaltire le liste», ha detto il ministro Lorenzin commentando i problemi delle liste di attesa anche alla luce della inchiesta giudiziaria sulle liste pilotate che ha coinvolto l’Asl di Imperia, dove 32 persone sono indagate per corruzione e peculato. Ancora: «Abbiamo messo nella norma di selezione dei nuovi direttori generali il tema delle liste d’attesa: se risolve il problema il direttore va bene, altrimenti decade».

 

Gli effetti del referendum sulla sanità
«Bisogna votare sì, ne sono fortemente convinta, per la prima parte della Costituzione, dove finalmente togliamo il bicameralismo perfetto che era stato costruito in una Repubblica dove erano forti partiti e deboli le istituzioni, mentre ora dobbiamo rendere forte le istituzioni. E bisogna votare sì per la seconda parte, che toglie la materia concorrente alle Regioni e mette mano al Titolo V. Per me, che sono ministro della Salute, forse la più importante», ha affermato ancora il ministro della Salute durante la visita a Genova. Per questo, «ho cercato di convincere in tutti i modi Toti a votare “sì” al referendum costituzionale: chissà, non si può mai sapere cosa voterà, lo sapremo solo nel segreto dell’urna...».

 

Poi la Lorenzin ha aggiunto che «per 17 anni abbiamo detto che il problema del non funzionamento delle Regioni per quanto riguardava la sanità era il Titolo V. Bene, finalmente si cambia: non ci saranno più materie concorrenti, ma una parte sarà esclusiva dello Stato e una parte esclusiva delle regioni». Ancora: «Se cambia il titolo Quinto non ci saranno più differenze da regione a regione, perché i piani diagnostici e terapeutici sono normativa generale di competenza dello Stato e le Regioni dovranno applicare le disposizioni che il ministero farà con le società scientifiche, in modo concordato, dando un accesso all’articolo 32 della Costituzione uguale in tutto il paese».

 

Secondo il ministro, «ci sono regioni in Italia dove c’è gente che chiede la raccomandazione per fare la chemioterapia: questo non è articolo 32, non c’entra niente con il regionalismo sanitario, non era questa neanche l’intenzione di chi ha scritto il titolo Quinto 17 anni fa. E con la clausola di supremazia, quando c’è in ballo l’interesse nazionale, si potrà intervenire anche in deroga».

 


Fonte ilsecoloxix.it
URL http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2016/11/14/AS9FwE7E-attenzione_lorenzin_ministro.shtml