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Fegato in metastasi, salvo con il frammento dell'organo di un donatore

Prima volta intervento 'composto', trapianto e poi rimozione

Redazione ANSA PADOVA 05 marzo 2019 15:17

    Il team di esperti composto da oltre 20 persone specializzate ha eseguito l'intervento combinando tre tecniche chirurgiche di alta specializzazione: l'asportazione di metà del fegato affetto da metastasi; il trapianto in posizione ausiliaria della porzione di fegato donato (a fianco del fegato malato) e, infine, l'asportazione in videolaparoscopia del fegato malato residuo dopo aver ottenuto una rigenerazione fino ad oltre il doppio del volume della porzione del fegato donato.
   L'intervento è iniziato alle 8 ed è finito alle 2 di notte del giorno successivo.
Fino ad oggi il trapianto da vivente veniva eseguito usando almeno il 60-65% della massa epatica del donatore con significativo aumento del rischio. Nella sala operatoria vicina, è stata eseguita in contemporanea l'asportazione del lobo sinistro del fegato del ricevente. E' stato eseguito un trapianto di fegato ausiliario da donatore vivente con tecnica Rapid durato 15 ore.
   A distanza di 15 giorni con una Tac è stato eseguito il calcolo volumetrico del fegato donato dopo la rigenerazione: il fegato trapiantato dopo incubazione e rigenerazione aveva raggiunto più del doppio del volume iniziale dimostrando di essere funzionalmente sufficiente a sostenere la vita del paziente. Si è quindi eseguito, 17 giorni dopo, il secondo intervento durato sei ore e svolto interamente con tecnica mini-invasiva videolaparoscopica ed è consistito nell'asportazione del fegato malato residuo. Con tecnica mini -invasiva per via videolaparoscopica è stato rimosso il lobo destro malato lasciando in sede solo il lobo sinistro trapiantato da donatore vivente, incubato e rigenerato, per la prima volta al mondo. È la sesta volta che viene eseguito questo complesso intervento, il secondo nel mondo da donatore vivente e Padova ha realizzato lo Step 2, per la prima volta al mondo, interamente con tecnica mini-invasiva in video laparoscopia. Se gli studi confermeranno le premesse, la tecnica Rapid rappresenterà una straordinaria fonte di donazione aggiuntiva a quella oggi disponibile, caratterizzata da un bassissimo rischio di complicanze per i donatori, vista la bassa percentuale di fegato donata (solo 20%).
   


Fonte: ansa.it
URL: http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/medicina/2019/03/05/fegato-in-metastasi-salvo-con-frammento-organo-donatore_f0bce6c6-5f8c-4990-a8f5-6b8e611483d1.html