La salute è un bene comune, che ci riguarda tutti e al quale tutti possiamo contribuire. Con questo spirito nasce MSD CrowdCaring, un progetto voluto da MSD Italia in partnership con la piattaforma di crowdfunding Eppela, volto a sostenere il finanziamento dei migliori progetti in settori cruciali per la Salute delle Persone. 

I progetti includono servizi digitali rivolti alla salute (La salute digitale), processi di semplificazione di percorsi di cura (Il viaggio della cura), nuove modalità di prevenzione (La protezione della vita), strumenti dedicati a innalzare la qualità della vita del paziente al di fuori dei contesti sanitari (Gli occhi del paziente) e iniziative che certifichino l’autorevolezza dell’informazione nel settore (La corretta informazione). 
Tutti possono candidare le proprie idee innovative sul portale www.eppela.com/it/mentors/msd-crowdcaring. Tra quelle pervenute, MSD Italia ed Eppela selezioneranno le più meritevoli, che potranno così accedere a una delle 4 campagne di raccolta fondi (dette “call”) previste nel corso dell’anno. 

Il 13 marzo ha preso il via la prima call del 2019 e ci sarà tempo fino al 21 aprile per decidere di contribuire al finanziamento dei 4 progetti proposti: “Autside”, cioè la stanza multisensoriale per malati di Alzheimer e disabilità cognitive; “Un angelo per capello”, parrucche gratuite per pazienti oncologici; “Vanity wheel”, copriruote fashio per sedie a rotelle; “Wa word app”, il calore delle parole per affrontare il cancro. 

Altre tre campagne di raccolta fondi si susseguiranno, con le medesime modalità, nel corso dell’anno: dal 27 maggio al 5 luglio; dal 9 settembre al 18 ottobre; dal 4 novembre al 13 dicembre. 

Le iniziative che raggiungeranno gli obiettivi di “finanziamento dal basso” attraverso il crowdfunding, entro i 40 giorni di tempo concessi, accederanno ad un co-finanziamento da parte di MSD Italia che, in qualità di “Mentor”, erogherà fino a 5.000 euro per ciascun progetto, per un valore complessivo fino a 100.000 euro. 

Crowdcaring: che cosa è e come funziona 
E’ un’iniziativa di MSD Italia e della piattaforma di crowfunding Eppela. Tra tutti i progetti che sono stati presentati ne sono stati selezionati quattro che da oggi e fino al 21 aprile sono all’attenzione della community sulla piattaforma Eppela (https://www.eppela.com/it/mentors/msd-crowdcaring). 

Quelli che riceveranno il 50% del finanziamento totale richiesto da parte degli utenti, quindi un finanziamento collettivo ‘dal basso’, riceveranno un co-finanziamento di MSD Italia fino ad un massimo di 5.000 euro a progetto. 

Ma questo non è che il primo appuntamento, sempre attraverso la piattaforma Eppela: dal 27 maggio al 5 luglio, per i progetti candidati entro il 12 aprile; dal 9 settembre al 18 ottobre, per i progetti candidati entro il 24 giugno; dal 4 novembre al 13 dicembre, per i progetti candidati entro il 20 settembre. 

I quattro progetti selezionati 
Il CrowdCaring di MSD si pone come obiettivo principale quello di mettere la persona/paziente al centro dei bisogni in modo da poter incidere positivamente sulla sua qualità di vita di tutti i giorni, al di fuori del contesto medico e delle strutture sanitarie. 

Di seguito i 4 progetti selezionati in questa prima call e che si possono sostenere da oggi fino al 21 aprile. 

Autside 
Una stanza multisensoriale per fornire un luogo in cui trovarsi bene, anche in momenti diversi da terapie o interventi educativi, alle persone con Sindrome di Asperger e Autismo. L’associazione Spazio Nautilus Onlus vuole portare fuori dagli istituti e dalle cliniche l’esperienza delle Snoezelen, sviluppate nei Paesi Bassi e particolarmente diffuse in Germania. 

Nelle stanze, persone con Sindrome di Asperger e Autismo, accompagnate da un operatore, sono immerse in un ambiente con luci, colori, suoni, odori, vibrazioni e oscillazioni opportunamente modulate con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita incidendo su umore e comportamento. Con il crowdfunding si vogliono raccogliere fondi per parte degli arredi e delle attrezzature della stanza multisensoriale, che verrà aperta a Milano e non sarà legata a una istituzione ma verrà gestita dall’associazione che ne permetterà l’utilizzo orario a pagamento. 

Un angelo per capello 
Il progetto ha l’obiettivo di offrire un aiuto e un sostegno concreto ai pazienti oncologici che non possono sostenere economicamente l’acquisto di una parrucca. 

L’associazione Un angelo per Capello di Santeramo in Colle, in provincia di Bari, vuole ampliare il progetto che ha portato alla consegna di circa 100 parrucche in due anni. Le parrucche inorganiche, del valore commerciale di circa 500 euro, consentono in tempi molto brevi di far fronte alle tante richieste di aiuto garantendo inoltre una manutenzione meno onerosa anche per chi la riceve. 

Oltre al sostegno materiale l’associazione promuove un atteggiamento psicologico pro-attivo da parte del paziente (attraverso cui affrontare in maniera positiva gli ostacoli derivanti dalla malattia) migliorandone la qualità della vita del paziente. 

Con i fondi raccolti, grazie all’attività di comunicazione, l’associazione si prefigge l’obiettivo di ampliare la propria azione a livello nazionale e rispondere anche alle richieste dei pazienti degli ospedali oncologici. 

Vanity wheel 
Anche una sedia a rotelle può essere fashion. Parte da questa idea la start up Vanity Wheel Srl che realizza dei copriruota personalizzati per le carrozzine, che diventano così un oggetto di design. 

Con le realizzazioni della designer Cinzia Chiarini e della manager Michela Trentin, le sedie a rotelle diventeranno così personalizzabili e abbinabili con il proprio abito o con il proprio stile di abbigliamento. Tre le parole chiave del progetto: inclusività, originalità e libertà, per un oggetto di design che è anche facile da utilizzare, in quanto può essere smontato e rimontato in pochi secondi. L’obiettivo della raccolta fondi è quello di avviare la produzione delle Vanity Wheels. 

Wa word app 
Un’app social per mettere in contatto i malati oncologici chiamati a seguire lo stesso percorso. L’idea è della biologa molecolare Fernanda Ricci e rappresenta un’assoluta novità nel campo dell’assistenza ai malati. 

L’obiettivo è quello di dare un supporto emotivo e comunicativo sulla malattia, che vada al di là del percorso di cure. Con la app, infatti, sarà possibile scambiarsi informazioni pratiche e suggerimenti e ridurre la sensazione di solitudine di coloro cui viene diagnosticato un cancro (300mila persone l’anno secondo le fonti ufficiali). 

Con le risorse raccolte verrà realizzata la app e verrà realizzata una campagna di promozione e marketing on line per ampliare la community interessata dal servizio.