Medicina e Biologia

  • LeScienze.it 15 febbraio 2019

    Il sesso biologico influisce sull'evoluzione dei tumori

    Il sesso biologico influisce sull'evoluzione dei tumori(© Science Photo Library / AGF)    Il sesso dei pazienti influisce sui tipi di mutazione che caratterizzano un tumore. Questa scoperta va ad aggiungersi a una crescente consapevolezza del fatto che nel cancro il sesso biologico è importante, non solo a causa delle differenze nello stile di vita, ed è un fattore da considerare negli studi clinici e anche in quelli pre-clinicidi Heidi Ledford/Nature  
    Il sesso di una persona può influenzare i tipi di mutazioni oncogene sviluppate, secondo un’analisi genomica che si estende a quasi 2000 tumori e 28 tipi di cancro.

    I risultati mostrano differenze sorprendenti nelle mutazioni che causano il cancro trovate nelle persone di sesso biologico (cromosomico) maschile rispetto alle persone di sesso biologico femminile, non solo nel numero di mutazioni in agguato nei tumori, ma anche nei tipi di mutazioni.
  • ansa.it

    Un chip per scoprire la sindrome di Down dal sangue

    Metodo rapido ed economico, potrebbe sostituire l'amniocentesi

    Redazione ANSA 5 febbraio 2019 13:35
    Un chip permette di riconoscere nel sangue le copie extra del cromosoma 21 e diagnosticare la sindrome di Down in modo non invasivo (fonte: Pixabay)  © Ansa

    E' rapido, affidabile, economico e non invasivo: è possibile grazie a un biosensore che nei test sui topi ha permesso di riconoscere la sindrome di Down nel sangue, catturando il cromosoma 21. Se futuri test sull'uomo confermeranno il risultato, l'amniocentesi potrebbe essere sostituita dal nuovo esame non invasivo. Il risultato, descritto sulla rivista Nano Letters, si deve al gruppo dell'università di Pechino guidato da Zhiyong Zhang.

  • LeScienze.it

    14 febbraio 2019

    L'inaspettata plasticità delle cellule del pancreas

    L'inaspettata plasticità delle cellule del pancreas

       L'identità di una cellula differenziata dell'organismo, e quindi la sua funzione, possono essere cambiate artificialmente. Lo ha dimostrato un esperimento che ha forzato alcuni tipi di cellule pancreatiche, che normalmente non producono insulina, a secernere questo ormone fondamentale per il metabolismo. Il risultato dimostra per la prima volta la plasticità di queste cellule, smentendo uno dei dogmi della biologia umana(red)

  • popsci.it

    Batteri dell’intestino: identificati circa 2.000 tipi diversi

    MEDICINA Feb 13, 2019 
       Nel nostro intestino vivono ben 2.000 specie di batteri differenti. A realizzare la mappa dei batteri intestinali è stato un team di ricercatori dello European Molecular Biology Laboratory (EMBL) e del britannico Wellcome Sanger Institute. I risultati, pubblicati su Nature, sono un passo in avanti per censire e analizzare tutti i microrganismi che popolano l’intestino umano, al fine di comprendere meglio le malattie di questo organo.

  • adnkronos.com

    La parola che cura, così un medico empatico 'accende' il cervello del malato

     MEDICINA Pubblicato il: 12/02/2019 18:25
    La parola che cura, così un medico empatico 'accende' il cervello del malato

    Cosa indossare sotto il camice bianco quando ci si appresta a incontrare un paziente? E' presto detto: una buona dose di gentilezza e uno stile di comunicazione adeguato ai bisogni del malato, dai toni ai gesti. Perché le parole possono essere macigni, ma anche scintille che accendono una reazione positiva in chi si ha di fronte, toccando le corde giuste o meglio le giuste aree del cervello. Di qualcosa che era stato finora teorizzato e verificato sul campo, oggi si hanno anche le 'prove fotografiche': nella relazione di cura, parole gentili pronunciate dal medico nel modo migliore e al momento opportuno scatenano una reazione a livello neurale e favoriscono comportamenti virtuosi nel paziente che la malattia la vive sulla sua pelle e deve trovare le risorse per combatterla.

  • ansa.it

    Il tumore del polmone più aggressivo riprodotto in provetta

    Ottenuto grazie alle staminali, aiuterà a testare farmaci

    Redazione ANSA 08 febbraio 2019 23:12
    Le cellule del tumore del polmone a piccole cellule riprodotto in provetta (fonte: Chen et al., 2019) © Ansa

      Grazie alle cellule staminali embrionali umane è stata riprodotta in provetta la forma più aggressiva di tumore del polmone, quella a piccole cellule, che è anche la più comune tra i fumatori. Il risultato è pubblicato sulla rivista Journal of Experimental Medicine dagli esperti dell'unità di ricerca biomedica della Cornell University di New York, che puntano a perfezionare questo modello per trasformarlo in un laboratorio vivente con cui studiare la progressione della malattia e la sua risposta ai farmaci.
  • ansa.it

    Cervello, da un cocktail di farmaci 'fabbriche' di neuroni

    Base per future terapie contro le malattie neurodegenerative

    Redazione ANSA 08 febbraio 2019 19:03
    Rapprestazione grafica del neurone ottenuto modificando una cellule nervosa di tipo diverso graie  aun cocktail di farmaci (fonte: Gong Chen Lab, Penn State) © Ansa    Un cocktail di quattro farmaci riesce a trasformare in neuroni le cellule del cervello dalla caratteristica forma di stella e che in condizioni normali hanno la funzione di sostenere e nutrire i neuroni. Il risultato, pubblicato sulla rivista Stem Cell Reports, potrebbe essere la base per future terapie contro le malattie neurodegenerative, come l'Alzheimer. La ricerca è stata condotta dal gruppo dell'americana Penn State guidato da Gong Chen, un pioniere in questo campo di ricerca.

  • insalutenews.it

    Malattie genetiche: innovativo strumento di analisi del genoma potenzia la capacità diagnostica

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    Con NovaSeq 6000 System un nuovo paradigma per le analisi genetiche all’ospedale pediatrico Bambino Gesù: aumentate le capacità di processamento, risultati più rapidi e abbattimento dei costi

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    Roma, 6 febbraio 2019 – Il nome tecnico è NovaSeq 6000 System, la piattaforma tecnologica più avanzata per l’analisi del genoma. È in grado di effettuare in poche ore il sequenziamento contemporaneo di 384 esomi, cioè la parte codificante del genoma nel quale sono localizzati i geni, a costi competitivi rispetto alle tradizionali analisi di singoli geni e famiglie di geni (pannelli). Nell’esoma si localizza la maggior parte delle modificazioni responsabili delle malattie ereditarie.

    Il nuovo sequenziatore consentirà all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di potenziare la capacità diagnostica delle malattie genetiche, in particolare di quelle rare. La nuova piattaforma verrà presentata oggi pomeriggio, alle ore 15.00, nel corso di un incontro nell’Auditorium della sede di san Paolo fuori le Mura del Bambino Gesù (viale Baldelli, 38).

  • ansa.it

    Scoperto il lato irrequieto della vista - FOTO E VIDEO

    I micromovimenti degli occhi rendono lo sguardo più acuto

    Redazione ANSA  06 febbraio 2019 10:43

     

     

  • lescienze.it
    04 febbraio 2019

    Una tecnica per misurare i virus HIV nascosti

    Una tecnica per misurare i virus HIV nascosti

       Un perfezionamento della tecnica genetica PCR ha permesso di misurare i livelli di virus HIV "dormienti" nelle cellule dei pazienti in terapia, e di scoprire che solo il 12 per cento circa delle sequenze genetiche virali presenti è in grado di funzionare e dare origine a nuovi virus(red)

      Una tecnica che consente di valutare con precisione l'entità del serbatoio di virus dell'HIV dormienti all'interno delle cellule di pazienti in terapia antivirale è stata messa a punto da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine a Baltimora e dell'Howard Hughes Medical Institute, che la descrivono su "Nature".

       In questo modo è quindi possibile valutare se e come una certa terapia- un cocktail di farmaci o un farmaco sperimentale - sta influenzando un serbatoio virale e quanto è minacciata la vita del paziente.

  • Dal gelato agli embrioni, start up italiana inventa azoto liquido sterile

     MEDICINA Pubblicato il: 05/02/2019 13:22
    Dal gelato agli embrioni, start up italiana inventa azoto liquido sterile

    Una 'nuvola di vapore' dalle mille capacità: l'azoto liquido è una tecnologia all'avanguardia e con molti utilizzi, da quello alimentare a quello farmaceutico, fino al congelamento di embrioni e ovociti umani per la fecondazione assistita. Ma cosa succede se l'azoto non è sterile? "Può contenere al suo interno batteri, virus, muffe e altri microrganismi. I casi di contaminazione nella surgelazione, imbottigliamento e preparazione dei cibi industriali registrati negli ultimi anni dovrebbero far riflettere sulla sicurezza e la tracciabilità dei processi", spiega all'Adnkronos Salute il biologo Lodovico Parmegiani, Chief Executive Officer di Nterilizer, start up italiana che per la prima volta al mondo ha brevettato un sistema di sterilizzazione dell'azoto liquido e che domani a Milano organizza una live demo per spiegare la tecnologia. Che si applica persino al gelato.

  • ansa.it

    Primo impianto permanente al mondo di una mano robotica FOTO E VIDEO

    Su una donna in Svezia, grazie a un progetto a guida italiana

    Redazione ANSA ROMA 05 febbraio 2019 16:10
    La mano robotica permanente può essere controllata anche per eseguire movimenti complessi (fonte: Prensilia, Scuola Superiore Sant'Anna, DeTOP project) © Ansa
     

       Per la prima volta al mondo una mano robotica è stata impiantata in modo permanente e potrà essere utilizzata quotidianamente. L'intervento è stato eseguito in Svezia su una donna di 45 anni e la mano robotica è stata costruita grazie al progetto europeo DeTOP, guidato da Christian Cipriani, dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Si sta lavorando in vista di altri due interventi, da eseguire in Italia e in Svezia.

  • pharmastar.it

    Diabete, scoperta proteina chiave per la produzione di insulina

    • Martedi 29 Gennaio 2019  Davide Cavaleri
    Per acquisire la conformazione corretta e la sua funzionalità, l’insulina ha bisogno dell’intervento di altre molecole. I ricercatori del Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Copenaghen hanno identificato una proteina che ha un ruolo chiave nel processo di ripiegamento dell'insulina e sperano che i risultati del loro studio possano essere utilizzati per sviluppare trattamenti che aiutino a gestire l’aumento dei livelli di insulina nel sangue, una condizione nota come iperinsulinemia. I risultati della ricerca danese sono appena stati pubblicati sulla rivista Diabetes.
  • cordis.europa.eu

    Uno studio scopre nuovi ceppi di superbatteri che causano la febbre tifoide in Bangladesh

    Un gruppo di scienziati ha scoperto due nuove forme di batteri altamente resistenti ai farmaci che provocano la febbre tifoide, una malattia potenzialmente letale.

    SALUTE  - PROGRESSI SCIENTIFICI
     Ogni anno, un numero di persone compreso tra 11 e 20 milioni si ammala di febbre tifoide e, di questi, tra i 128 000 e i 161 000 muoiono in seguito alla malattia, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità. Si tratta di un’infezione gastrointestinale potenzialmente letale causata dal batterio Salmonella enterica serovar Typhi (S. Typhi), normalmente diffuso tramite acqua o cibo contaminati. Le incidenze più elevate si registrano in alcune parti dell’Asia e dell’Africa. Sebbene i vaccini possano fornire una certa protezione contro la febbre tifoide e la malattia venga solitamente trattata con gli antibiotici, i crescenti livelli di resistenza ai farmaci sono fonte di grande preoccupazione.

  • pharmastar.it

    Fibrosi cistica, aggiornate le indicazioni per Orkambi per includere anche i bambini più piccoli

    La Commissione Europea ha esteso l'approvazione di Orkambi (lumacaftor/ivacaftor) per includere il trattamento dei bambini con fibrosi cistica (FC) di età compresa tra i due anni e i cinque anni che sono omozigoti per la mutazione F508del. Il farmaco aveva ricevuto un parere positivo per quest'ultima indicazione lo scorso novembre dal Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Agenzia europea per i medicinali. 
  • pharmastar.it

    Beta talassemia: studio clinico dimostra sicurezza ed efficacia di una terapia genica sviluppata in Italia

      La terapia genica, soprattutto se somministrata in giovane età, potrebbe costituire una strategia di cura efficace per la beta talassemia, una malattia genetica molto diffusa nell’area mediterranea e che conta oltre 7000 pazienti solo in Italia. 

      È questo il risultato del primo trial clinico di terapia genica per la beta talassemia realizzato sia in pazienti adulti che pediatrici, frutto di oltre dieci anni di lavoro del gruppo di ricerca di Giuliana Ferrari, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele, all’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica di Milano e possibile grazie all’alleanza strategica tra IRCCS Ospedale San RaffaeleFondazione Telethon e Orchard Therapeutics
  • LeScienze.it
    18 gennaio 2019

    Vasi sanguigni umani ricreati in provetta

    Vasi sanguigni umani ricreati in provetta

       Partendo da cellule staminali è stato possibile ricreare in provetta un sistema tridimensionale di vasi sanguigni che riproduce perfettamente quello umano. Il risultato permetterà un salto di qualità nello studio dei meccanismi molecolari alla base delle malattie  vascolari, a partire da quelle causate dal diabete(red)