Bioetica

  • ansa.it

    Embrioni, si discute il limite di 14 giorni per la ricerca

    Ricercatori propongono di estenderlo a 28 giorni

    Redazione ANSA 09 agosto 2018  15:32
    Embrione artificiale di topo (fonte: Berna Sozen-Kaya, Zernicka-Goetz Lab, University of Cambridge) © Ansa

       Rivedere il limite della ricerca sugli embrioni umani fissato a 14 giorni dalla loro formazione, imposto da ragioni etiche, e portarlo a 28 giorni, alla luce delle possibilità offerte dalla ricerca, prima fra tutte quella legata alla produzione di embrioni artificiali. Lo chiedono sulla rivista Molecular Medicine i bioeticisti John Appleby, della britannica Lancaster University, e Annelien Bredenoord, dell'University Medical Center di Utrecht nei Paesi Bassi.

       La ricerca sul controllo della vita ha infatti fatto grossi passi in avanti e punta adesso sugli embrioni artificiali, ossia non generati a partire da ovuli e spermatozoi, ma da cellule staminali. I primi embrioni del genere sono di topo e adesso si punta anche a ottenere in laboratorio i primi embrioni umani, con ricerche che potrebbero aiutare a scoprire i segreti della fecondazione e delle prime fasi dello sviluppo embrionale.

  • LeScienze.it  19 luglio 2018

    Prove di terapia genica prenatale

    Prove di terapia genica prenatale (© Science Photo Library / AGF)

    Una terapia genica applicata su feti di topo ha curato una malattia mortale che colpisce anche gli esseri umani. Il risultato offre nuove opportunità allo sviluppo di terapie geniche fetali che potrebbero ridurre al minimo i danni provocati da una patologia diagnosticata già in utero di Heidi Ledford/Nature

    La terapia genica applicata nel grembo materno potrebbe essere usata per curare una malattia genetica mortale. A suggerirlo è uno studio su feti di topi.

    I risultati potrebbero rafforzare l’idea, sempre più diffusa, che vede la terapia genica prenatale come un modo per ridurre al minimo i danni causati da alcune malattie genetiche.

  • ansa.it

    Comitato etico Gran Bretagna, è ammissibile la manipolazione del Dna degli embrioni

    Ma solo nella garanzia del benessere dell'individuo

    Redazione ANSA 23 luglio 2018 13:53
    La Crispr, è la tecnica che permette di riscrivere il Dna con un taglia-incolla (fonte: McGovern Institute for Brain Research, MIT) © Ansa
       'Moralmente ammissibile' l'editing del genoma degli embrioni, spermatozoi e ovociti con le tecniche che permettono di modificare il Dna con il taglia e incolla, come la Crispr, ma solo nella garanzia del benessere dell'individuo, sia fisico che sociale: è il parere espresso dal Comitato Etico del Regno Unito in un rapporto di 183 pagine, dal titolo "L'editing del genoma e la riproduzione umana: problemi sociali ed etici". 

  • ansa.it

    Cromosomi di mamma e papà 'separati in casa' nell'embrione

    E' una scoperta che fa riscrivere i libri di biologia

    Redazione ANSA 13 luglio 2018 10:54
    In verde i due fusi mitotici che tengono separati i cromosomi materni e paterni nell'embrione (fonte: Cartasiova/Hoissan/Reichmann/Ellenberg/EMBL) © Ansa

  • healthdesk.it DIFFERENZE DI GENERE

    Cure palliative: gli uomini scelgono di farne a meno per non mostrarsi deboli

    Tra i pazienti di sesso maschile fa più presa la metafora del “cancro come nemico da sconfiggere”

    redazione 12 Luglio 2018 10:30
    Il messaggio è ovunque: il cancro è un nemico da combattere. Così i maschi, più che le femmine, si calano nel ruolo di combattenti” e scelgono di “lottare fino all’ultimo” rifiutando le terapie di conforto

       “Combattenti”, “guerrieri”, “pronti ad accettare la sfida”, “disposti a lottare fino all’ultimo”. A forza di sentirselo dire si sono immedesimati nel ruolo. E, forse anche per aderire a un messaggio lanciato con troppa disinvoltura dai media e dalla società, che vede il cancro come un “nemico da sconfiggere”, molti uomini con un tumore in stadio avanzato scelgono di rinunciare alle cure palliative.
       Questo tipo di terapie viene infatti presa in considerazione dal 30 per cento in meno dei maschi rispetto alle donne. Per molti di loro quella scelta equivarrebbe a una resa e a un’ammissione di debolezza.
       L’analisi sulle differenze di genere nelle decisioni terapeutiche è ospitata sul Journal of Pain and Symptom Management. Nello studio le cure palliative sono definite come “cure di conforto indirizzate alla qualità della vita”.

  • pensiero.it/va-pensiero

    va' pensiero - Ogni mercoledì dal Pensiero Scientifico Editore  -  Informazioni orientate alla pratica clinica - Numero 802, 4 luglio 2018

    Una nuova governance dei farmaci?

       Se ne parla da molti mesi e il cambio al vertice del Ministero della Salute potrebbe implicare alcune novità almeno parziali. Uno dei partiti di governo ha presentato una proposta di legge che prevede la pubblicazione dei dati relativi ai contributi versati da produttori di farmaci e dispositivi ai professionisti sanitari, quasi in coincidenza con l’uscita di un articolo sul BMJ Open che descrive l’imbarazzante situazione dell’oncologia italiana. Oltre il 70 per cento degli oncologi e il 53 per cento delle oncologhe ha ricevuto denaro direttamente dalle industrie negli ultimi tre anni. Sempre 7 medici su 10 ritengono che la trasparenza in merito ai conflitti di interesse non metta al riparo dal rischio di condizionamenti. La percezione dell’influenza delle imprese è alta: l’educazione continua in medicina dovrebbe essere supportata da fondi istituzionali.

  • pharmastar.it

    Con i biosimilari nei prossimi 5 anni in Italia risparmi cumulati di 450 milioni di euro

    Secondo un nuovo studio di IQVIA dal titolo «Farmaci biologici e biosimilari: scenari terapeutici e stima del risparmio per il Sistema Sanitario italiano», la competizione indotta dall'ingresso dei biosimilari nel mercato ha contribuito a una riduzione dei prezzi e a una maggiore sostenibilità del trattamento.

    Secondo un nuovo studio di IQVIA dal titolo «Farmaci biologici e biosimilari: scenari terapeutici e stima del risparmio per il Sistema Sanitario italiano», la competizione indotta dall'ingresso dei biosimilari nel mercato ha contribuito a una riduzione dei prezzi e a una maggiore sostenibilità del trattamento, introducendo per i prossimi 5 anni una prospettiva di risparmio medio e cumulato significativo per il Sistema Sanitario Nazionale.

    Ipotizzando una riduzione del prezzo del 20% dettata dalla competizione diretta dei biosimilari per gli otto biologici identificati (adalimumab, trastuzumab, bevacizumab, oxaparina sodica, insulina lispro, ranibizumab, teriparatide e pegfilgrastim), il risparmio medio generato è pari a quasi 60 milioni di Euro per anno. 
  • ansa.it

    Cresce il social freezing, ma solo il 7% delle donne usa ovuli congelati

    Solo 1 su 3 ottiene gravidanza

    Redazione ANSA 04 luglio 2018  09:38
    Cresce il social freezing, ma solo il 7% delle donne usa ovuli congelati © ANSA

  • ansa.it

    A 40 anni da Louise Brown nati in provetta 8 milioni di bambini

    Esperti, forte aumento della fecondazione in vitro contro l'infertilità 

    Redazione ANSA ROMA 03 luglio 2018 12:40 
    Louise Brown © EPA   A 40 anni dalla nascita della prima bambina in provetta, l'inglese Louise Brown, sono oltre otto milioni i bimbi nati da fecondazione medicalmente assistita nel mondo. E' questo il dato aggiornato presentato in occasione del 34/mo congresso della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre) in corso a Barcellona. La stima, commentano gli specialisti, "evidenzia un forte aumento nell'uso della tecnica dell'IVF, ovvero la fecondazione in vitro, per il trattamento dell'infertilità".

  • Trapianto di utero tra gemelle, nato il primo bimbo 

     MEDICINA Pubblicato il: 28/06/2018 16:55 
    Trapianto di utero tra gemelle, nato il primo bimbo

    E' nato stamattina a Bologna il primo bimbo al mondo concepito dopo un trapianto di utero donato alla neomamma dalla propria sorella gemella. Il parto cesareo ha avuto luogo questa mattina presso il Policlinico S. Orsola di Bologna ed è stato eseguito da un'equipe internazionale. La procedura si è svolta in modo regolare e ha portato alla nascita di un bambino del peso di 2 chili 970 grammi. Le condizioni cliniche del neonato e della madre sono buone.

    Protagoniste della storia sono una donna residente in Italia e la gemella omozigote che ha deciso di donarle il proprio utero. Un grande atto di amore concretizzatosi grazie anche al contributo di un team di medici internazionale composto da professionisti di fama mondiale. Il trapianto, infatti, è stata eseguito dall'equipe medica svedese di Mats Brännström, direttore della Clinica Stockholm Ivf (Gruppo Eugin) e pioniere della tecnica del trapianto di utero, presso la Clinica Universitaria Pediatrica di Belgrado diretta da Zoran Radojicic nel mese di marzo 2017. All'intervento hanno preso parte anche Milan Milenkovic, Mirorslav Djordjevic e Stefan Tullius, direttore della Divisione Trapianti del Brigham and Women's Hospital presso la Harvard Medical School.

  • healthdesk.it

    Fine vita: troppi dottori non sanno parlarne con i pazienti

    I medici non ricevono una formazione adeguata per affrontare la conversazione più difficile

     redazione healthdesk.it 28 Giugno 2018 10:00

    Tutti sanno che è fondamentale, ma in pochi sanno come farlo. I medici non ricevono una adeguata formazione per affrontare la più difficile delle conversazioni, quella che toglie ogni speranza di salvezza. Un’indagine sul Journal of the American Geriatric

    È uno dei compiti più difficili per un medico, ma farlo e riuscire a farlo bene è fondamentale per i pazienti. Quando non c’è più nulla da fare, quando le terapie non possono garantire alcun miglioramento, quando il destino prende una strada senza via d’uscita, il dottore ha una sola possibilità: trovare le parole giuste per dire al paziente che si sta avvicinando la fine e pianificare insieme a lui il modo in cui affrontare l’ineluttabile percorso.

  • ansa.it

    Il corpo umano si fonde con l'hitech, è l'era bioartificiale

    Nuovo passo verso la medicina rigenerativa personalizzata

    Redazione ANSA 26 giugno 2018 11:38
    E' già cominciata l'era bioartificiale, dove il corpo umano si fonde sempre più con l'hitech (fonte: greyloch/Flickr) © Ansa

       Organi umani coltivati su chip, trapianti di pelle e cornee ingegnerizzate, protesi robotiche comandate col pensiero: è già cominciata l'era bioartificiale, dove il corpo umano si fonde sempre più con l'hitech per aprire le porte alla medicina rigenerativa personalizzata

  • ansa.it

    Biologia sintetica, primi test sull'uomo dei farmaci viventi

    Sono batteri con Dna modificato

    Elisa Buson 23 giugno 2018  09:47
    Il batterio Escherichia coli è stato modificato con le tecniche della bioogia sintetica per diventare uno dei primi farmaci viventi sperimentati sull'uomo (fonte: Fernan Federici e Jim Haseloff/Wellcome Coll./CC BY) © Ansa 

       La biologia sintetica si prepara a scendere in campo: stanno infatti cominciando le prime sperimentazioni sull'uomo di batteri geneticamente modificati per diventare farmaci 'viventi'. I test clinici sono stati autorizzati dagli enti regolatori statunitensi come forme di terapia genica per combattere diabeteulcere da chemioterapia e rare malattie metaboliche, ma restano molti dubbi sui rischi che potrebbero porre alla salute umana, come riporta il sito della rivista Nature.

       Tra i protagonisti di questa nuova era della biologia sintetica c'è la company Synlogic di Cambridge, che ha modificato un comune batterio dell'intestino, l'Escherichia coli, ottenendone due nuove versioni: una per rimuovere l'ammoniaca che si accumula nel sangue dei pazienti con malattie metaboliche del fegato, e l'altra per eliminare gli accumuli neurotossici dell'aminoacido fenilalanina nella persone colpite da una rara malattia genetica chiamata fenilchetonuria.

  • quotidianosanita.it

    Proibizione Cannabis. Svolta dellʼOms che avvia il percorso di revisione, Ass. Coscioni:  “Unʼopportunità anche per il Governo del Cambiamento”

    “Le prime notazioni del rapporto degli esperti confermano quanto andiamo dicendo da anni relativamente alla scarsità di studi per comprovare le proprietà terapeutiche della cannabis. Anche per questo, torneremo ad appellarci al Governo perché dedichi risorse umane e finaziarie a studi e trial clinici con la pianta medica”. Così lʼex Senatore Marco Perduca, dellʼAssociazione Luca Coscioni

       19 GIU - “Il Comitato di esperti sulle droghe dell'Organizzazione Mondiale della Salute è pronto a raccomandare una revisione della proibizione della cannabis a livello internazionale”, lo rende noto l'ex Senatore Radicale Marco Perduca dellʼAssociazione Luca Coscioni presente nei giorni scorsi a Ginevra durante la sessione aperta  della Commissione di Esperti sulle Dipendenze da Droga dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che per la prima volta nella storia delle Nazioni unite avvierà una revisione delle proprietà terapeutiche della cannabis.

       In quell’occasione Associazione Luca Coscioni (che si batte per le libertà civili e di ricerca scientifica), Forum Droghe, la Società della Ragione e la Fondazione DrcNet avevano presentato un documento a sostegno della ricollocazione della cannabis nelle tabelle internazionali.  “L’Italia non ha partecipato alla fase di pre-revisione, eppure da 10 anni aggiorna continuamente il proprio quadro normativo sulla 'cannabis terapeutica'; vedremo se il sedicente ’Governo del Cambiamento' saprà cogliere questa occasione storica”, afferma ancora Perduca.

  • adnkronos.com

    Nuovi farmaci anticancro, arriva la formula del prezzo giusto

     MEDICINA 

    Nuovi farmaci anticancro, arriva la formula del prezzo giusto

    La 'formula del prezzo giusto' per i medicinali innovativi, ideata dagli esperti dell'Associazione europea di ematologia Eha

    Rischiare la bancarotta per un cancro. In alcuni Paesi può accadere a una persona perché troppo povera per pagarsi le cure o un'assicurazione, in altri a un servizio sanitario nazionale costretto a scegliere chi trattare per sopravvivere. Ma in entrambi i casi la scelta è tra la vita e la morte e il problema alla base è il costo dei nuovi farmaci, "di gran lunga troppo alto", spesso anche rispetto ai vantaggi promessi. Il tema è caldo e gli esperti dell'Eha - l'Associazione europea di ematologia che dal 14 al 17 giugno tiene a Stoccolma il suo 23esimo Congresso annuale - ci ritornano con una novità: la "formula del prezzo giusto" per i medicinali innovativi, anticancro e non solo. L'algoritmo tiene conto, fra le altre, di una voce chiave e cioè i benefici clinici. "Benefici più alti, prezzi più alti".

  • marionegri.it

    Prima conferenza italiana "Cannabis come possibile farmaco"

     

    Servono più studi clinici per sapere se la cannabis funziona, per quali malattie, con quali esiti, a quali dosaggi e che effetti collaterali produce . Questo è necessario perché si possa utilizzare come un farmaco che possa essere approvato per indicazioni terapeutiche. Questo è il messaggio che viene lanciato dalla prima Conferenza italiana su “La cannabis come possibile farmaco”, tenutasi presso l’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri.


    CANNABIS E CANNABINOIDI POSSONO ESSERE FARMACI?
    “Perché un farmaco possa entrare nell’armamentario terapeutico deve dare prova di qualità, efficacia, sicurezza” chiarisce Silvio Garattini, direttore dell’’IRCCS Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri. Stabilire la qualità di un estratto da pianta – come la cannabis – è difficile perché la composizione varia con il variare del terreno di coltura o la temperatura, per esempio. Inoltre, la cannabis contiene centinaia di composti e diversi principi attivi con diverse concentrazioni, che interagiscono tra loro.

  • ansa.it

    Scoperto il regista dell'embrione umano

    Decide il destino delle cellule, dalle pelle agli embrioni

    Le diverse strutture e i tipi cellulari in un embrione umano al 12 giorno dello sviluppo (fonte: Gist Croft, Alessia Deglincerti, Ali H. Brivanlou/The Rockefeller University) © Ansa

       Scoperto il regista dell'embrione umano, che decide se e quali cellule indifferenziate formeranno pelle o cervello, ossa o muscoli. Inseguito da quasi un secolo, l'organizzatore che modella gli esseri umani è descritto su Nature dal gruppo di Ali Brivanlou, della Rockefeller University di New York. Per motivi etici la ricerca è stata condotta su una versione dell'embrione umano con poche cellule fatte organizzare in un embrione di pollo, senza completare lo sviluppo.

  • pharmastar.it

    Spesa ospedaliera supera di 1,74 mld tetto fissato nel 2017. Bene la convenzionata

    • Martedi 22 Maggio 2018  Redazione Pharmastar 

    Anche nel 2017 la spesa farmaceutica ospedaliera ha oltrepassato il tetto programmato, passando da 8,7 miliardi di euro nel 2016 a 9,4 miliardi, a fronte di un finanziamento previsto di 7,7 miliardi: un disavanzo di circa 1,74 miliardi di euro. Ad analizzare lo scenario è IQVIA, provider globale di informazioni e dati in ambito sanitario, tecnologie innovative, consulenza e servizi di ricerca clinica.

       Questo disavanzo è avvenuto malgrado la rideterminazione del tetto della spesa farmaceutica per acquisti diretti (prima denominata spesa ospedaliera), che ora è comprensiva della spesa per i farmaci acquistati in distribuzione diretta e per conto. Per il 2017, la percentuale della spesa farmaceutica per acquisti diretti sulla spesa sanitaria complessiva, pari a 111,9 miliardi di euro, era prevista - per legge - che fosse al di sotto del 6,89%, mentre in realtà questa spesa ha inciso per l’8,4% sul totale della spesa sanitaria, confermando che il tetto fissato per il 2017 non era sufficiente.
  • ansa.it

    Ricostruita la 'fotocopiatrice' delle prime forme di vita

    Apre nuovi scenari per biotech e medicina

    Redazione ANSA 16 maggio 2018  14:34 
    Rappresentazione artistica della Terra primtiva (fonte: Nasa Goddard Space Flight Center, Conceptual Image Lab) © Ansa

        Ricostruita in laboratorio la 'fotocopiatrice molecolare' con cui si sarebbero riprodotte le prime forme di vita sulla Terra: si tratta di un sistema di replicazione genetica attualmente inesistente in natura, che 3,7 miliardi di anni fa potrebbe aver permesso la duplicazione dei filamenti di Rna ripiegati in 3D che formavano i primi enzimidispersi nel brodo primordiale. A indicarlo è lo studio pubblicato su eLife dal Laboratorio di biologia molecolare del Medical Research Council (Mrc) in Gran Bretagna, dove lavora anche il biochimico italiano Edoardo Gianni.

  • ansa.it

    Appello del British Medical Journal,è ora di legalizzare e tassare droga

    I proventi potrebbero finanziare servizi pubblici

    Redazione ANSA ROMA 15 maggio 2018 17:09
    Appello del British Medical Journal,è ora di legalizzare e tassare droga © Ansa