Bioetica

  • ansa.it

    Ricostruita la 'fotocopiatrice' delle prime forme di vita

    Apre nuovi scenari per biotech e medicina

    Redazione ANSA 16 maggio 2018  14:34 
    Rappresentazione artistica della Terra primtiva (fonte: Nasa Goddard Space Flight Center, Conceptual Image Lab) © Ansa

        Ricostruita in laboratorio la 'fotocopiatrice molecolare' con cui si sarebbero riprodotte le prime forme di vita sulla Terra: si tratta di un sistema di replicazione genetica attualmente inesistente in natura, che 3,7 miliardi di anni fa potrebbe aver permesso la duplicazione dei filamenti di Rna ripiegati in 3D che formavano i primi enzimidispersi nel brodo primordiale. A indicarlo è lo studio pubblicato su eLife dal Laboratorio di biologia molecolare del Medical Research Council (Mrc) in Gran Bretagna, dove lavora anche il biochimico italiano Edoardo Gianni.

  • ansa.it

    Appello del British Medical Journal,è ora di legalizzare e tassare droga

    I proventi potrebbero finanziare servizi pubblici

    Redazione ANSA ROMA 15 maggio 2018 17:09
    Appello del British Medical Journal,è ora di legalizzare e tassare droga © Ansa

  • adnkronos.com

    Boom per test Dna 'fai da te', l’esperto: "Inquietante"

     MEDICINA Pubblicato il: 14/05/2018 12:02
    Boom per test Dna 'fai da te', l’esperto: Inquietante     Di Barbara Di Chiara, Federica Iannetti e Adelisa Maio

       Business Dna. Per conoscere informazioni sulla propria salute e sulla presenza di anomalie 'spia' di una maggiore predisposizione ad alcune malattie, ma anche sulla provenienza della famiglia, alla ricerca di antenati o parenti lontani, si moltiplica l'offerta di test genetici 'fai da te'. Test non invasivi, che si possono effettuare a casa e hanno costi contenuti, da 50 a 150-200 dollari a seconda dei servizi richiesti.

       Dodici milioni di persone, nel 2017, solo negli Usa hanno condiviso il proprio Dna, rivolgendosi alle piattaforme che ne offrono l'analisi: in pratica, 1 persona su 25 ha messo in rete e ha accesso ai propri dati genetici. E in Italia, con tanto di spot tv, un'azienda propone la 'ricostruzione' del proprio albero genealogico inviando un campione di Dna, al costo di circa 90 euro.

  •   Articolo pubblicato nel 2006 su partecipasalute.it

    LA RETORICA DEI COMUNICATI STAMPA

        I comunicati stampa sono uno degli strumenti più comuni attraverso cui i mass media ricevono le informazioni anche in campo medico. Informazioni che vengono poi trasmesse ai lettori o agli ascoltatori.

       L'intento dichiarato di questi annunci è di sensibilizzare il pubblico su problemi di salute che si presume siano ignorati o sottovalutati. L’iniziativa viene presa in genere da società scientifiche o da associazioni di pazienti, in occasione di congressi o di altri eventi che richiamano l’attenzione sull’argomento.

        In molti casi però dietro i firmatari dei comunicati si celano uno o più sponsor che hanno forti interessi commerciali collegati alla malattia di cui si tratta. In questi casi le notizie sono presentate in termini volutamente allarmistici. Lo scopo è quello di far sentire malati anche i sani e aumentare così il numero di potenziali acquirenti del prodotto per combattere uno specifico disturbo.

       La struttura dei comunicati viene poi trasferita, spesso in modo acritico, all'articolo giornalistico o al materiale informativo che arriva al cittadino.

  • ansa.it

    Ordini medici, omeopatia non ha basi scientifiche, è un placebo

    Nessuna patologia ottiene miglioramenti

    Redazione ANSA ROMA 07 maggio 2018 15:48
    omeopatia © Ansa

       L'omeopatia non ha alcuna base scientifica e gli effetti riportati da chi la usa sono con buona probabilità dovuti all'effetto placebo. Lo afferma una nuova scheda pubblicata dal sito 'dottoremaeveroche.it', l'iniziativa contro le bufale della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo). "Sebbene vi siano pubblicazioni di vari studi, allo stato attuale non ci sono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche secondo i canoni classici della ricerca scientifica", si legge nella scheda preparata dal medico Salvo Di Grazia. "Infatti - prosegue - diversi studi condotti con una metodologia rigorosa hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici. Nella migliore delle ipotesi gli effetti sono simili a quelli che si ottengono con un placebo (una sostanza inerte)".
  • ansa.it

    "Una bufala ci seppellirà", campagna shock dall'Ordine dei Medici

    Lapidi con epitaffi per far capire i pericoli per la salute

    Redazione ANSA ROMA 03 maggio 2018  19:44
    Una bufala ci seppellir: ecco i manifesti © ANSA

        "Non mi hanno vaccinato per paura dell'autismo", "Avevo acquistato sul web un farmaco miracoloso", "Ho curato il cancro con il bicarbonato di sodio". Sono alcuni degli epitaffi che, sovrastati da una croce, campeggiano su altrettante lapidi nella campagna shock 'Una bufala ci seppellirà?' lanciata dalla Fnomceo, la federazione nazionale che riunisce gli ordini dei medici, per combattere le bufale in tema di salute, soprattutto quelle che si diffondono tramite la rete.

  • LaRepubblica.it

    Scoperto farmaco che blocca malattia simile ad Alfie

    E' una grave patologia neurodegenerativa. Test anche al Bambino Gesù

    LaRepubblica 03 maggio 2018
    Scoperto farmaco che blocca malattia simile ad Alfie      ERA una patologia rara senza terapia. Ma oggi la ceriodolipofuscinosi neuronale di tipo 2 (CLN2) - malattia neurodegenerativa simile a quella che ha colpito il piccolo Alfie Evans, appartenendo alla stessa famiglia - che porta alla distruzione del sistema nervoso centrale dei bambini, può essere bloccata da un nuovo farmaco che rimpiazza l'enzima di cui i pazienti sono carenti. La sperimentazione è condotta su 23 bimbi in 4 Centri internazionali, tra cui il Bambino Gesù. I risultati sono pubblicati sul New England Journal of Medicine.

  • ansa.it

    É di un topo il primo embrione completamente artificiale

    Ottenuto in laboratorio il primo embrione del tutto artificiale, ossia non generato a partire da ovuli e spermatozoi, ma da cellule staminali

    Redazione ANSA 02 maggio 2018  21:54
    Un embrione di topo nelle fasi iniziali dello sviluppo (fonte: ZEISS Microscopy) © Ansa

       
        Ottenuto in laboratorio il primo embrione del tutto artificiale, ossia non generato a partire da ovuli e spermatozoi, ma da cellule staminali. E' di topo e ha continuato a svilupparsi nell'utero, ma non si è dimostrato in grado di arrivare alla fase matura. Pubblicato sulla rivista Nature, il risultato offre un laboratorio unico per studiare le prime fasi dello sviluppo di un essere vivente e in futuro molto lontano si potrebbero immaginare esseri viventi artificiali.

  • ansa.it

    Si parte dalle supercellule per riscrivere il Dna umano

    Per ottenere mini fabbriche per farmaci  

    ANSA - Elisa Buson -  02 maggio 2018  20:08
    Una cellula immunitaria umana (fonte: NIH Image Gallery) © Ansa

       Sviluppare super cellule umane resistenti ai virus da utilizzare come 'mini-fabbriche' ultra sicure per produrre vaccini e farmaci biologici: è questo l'obiettivo da cui riparte il 'Genome Project-Write' (Gp-write), il grande progetto internazionale lanciato nel 2016, tra speranze e polemiche, per sviluppare le tecnologie necessarie a produrre in laboratorio genomi sintetici, compreso quello umano. Promosso da esperti di prestigiosi istituti, come l'Harvard Medical School e la New York University School of Medicine, il Gp-write conta oltre 200 ricercatori, che il primo maggio si sono riuniti a Boston per discutere la nuova roadmap.

  • “E” come EBM, “E” come etica

     

         Nell’ultimo decennio è emerso con sempre maggiore certezza un dato: le riviste scientifiche non possono più essere giudicate ‒ almeno non a prescindere ‒ una fonte di dati attendibili. Anzi. Occorre quindi ripensare il concetto stesso di “evidenza” che è alla base dell’EBM trovando nuove fonti da valutare per realizzare revisioni sistematiche. Ecco il messaggio che arriva da un editoriale del BMJ Evidence-Based Medicine firmato da Tom Jefferson del Centre for Evidence-Based Medicine dell’University of Oxford e da Lars Jørgensen del Nordic Cochrane Centre di Copenhagen.

         “Il filosofo della scienza Thomas Kuhn probabilmente definirebbe l’affidamento che facciamo sull’evidenza derivante da trial pubblicati sulle riviste biomediche un paradigma. Quell’evidenza ci ha servito bene, permettendo la costruzione di una spina dorsale filosofica e pratica per l’assistenza sanitaria evidence based. Ma come tutti i paradigmi prima o poi era destinata a entrare in crisi”, spiegano Jefferson e Jørgensen.

  • dottnet.it

    Cassazione, il medico deve esprimersi col paziente in maniera chiara

      MEDLEX | REDAZIONE DOTTNET | 30/03/2018 16:39

       Importante la corretta comunicazione: «Il referto scritto non esaurisce il dovere del medico, in quanto rientra negli obblighi di ciascun medico il fornire al paziente tutte le dovute spiegazioni sul suo stato di salute»

    Il medico deve esprimersi con il paziente in maniera chiara e comprensibile. Lo dispone la Corte di cassazione, nella sentenza 6688/2018 (clicca qui per scaricare il testo completo della sentenza)

    Il fatto

    Una donna, che presentava dei noduli al seno sinistro, fu consigliata da un medico di effettuare un «completamento diagnostico con mammografia e successiva consulenza senologica», poi in una seconda visita di una «valutazione chirurgica ed eventuale prosecuzione diagnostica».

  • adnkronos.com

    Arriva il corpo umano su chip

     FARMACEUTICA Arriva il corpo umano su chip -  'Corpo umano su chip' del Mit /credits Felice Frankel

    Pubblicato il: 14/03/2018 13:34

     Dagli ingegneri del Mit (Massachusetts Institute of Technology) americano una tecnologia avveniristica per valutare i nuovi farmaci. Utilizzando una piattaforma microfluidica che collega tessuti ingegnerizzati prelevati da un massimo di 10 organi, i ricercatori sono stati in grado di replicare accuratamente le interazioni delle parti corrispondenti del nostro organismo per diverse settimane. Una sorta di 'corpo umano su chip', in grado di consentire agli scienziati di misurare gli effetti di una o più molecole sugli esseri umani, con la promessa di ridurre in futuro i test sugli animali. Questo sistema potrebbe rivelare, per esempio, se un farmaco mirato a trattare un organo avrà effetti avversi su un altro.

  • AGI.it

    Vi fareste curare da un medico robot? In Cina ha già un ambulatorio

    Il cosiddetto "Dottore assistente AI", sviluppato dalla ditta cinese iFLYTEK, sta ora facendo 'pratica' nel centro ospedaliero Shuanggang della città di Hefei, capoluogo della provincia

     NUCCIA BIANCHINI   06 marzo 2018, 20:54
    Vi fareste curare da un medico robot? In Cina ha già un ambulatorio 
    ROBOT ROBOTICA SANITAINTELLIGENZA-ARTIFICIALE

    Un robot dotato di intelligenza artificiale e capace, in base ai sintomi di un paziente, di diagnosticare malattie e decidere una terapia, ha cominciato a 'lavorare' in un ambulatorio nella provincia orientale cinese dell'Anhui. Lo ha reso noto l'agenzia ufficiale cinese, Xinhua.

     Il cosiddetto "Dottore assistente AI", sviluppato dalla ditta cinese iFLYTEK, sta ora facendo 'pratica' nel centro ospedaliero Shuanggang della città di Hefei, capoluogo della provincia.

  • Creato in Usa embrione ibrido pecora-uomo per trapianto d'organi

    E' secondo dopo maiale-uomo, passo verso organi umani in animali

    Redazione ANSA ROMA  19 febbraio 2018 10:43

     © ANSA

    ROMA - Per la prima volta è stato creato in laboratorio un embrione ibrido uomo-pecora, in cui una cellula su 10.000 è umana. Un anno fa circa era stato realizzato un embrione di uomo e maiale dallo stesso gruppo di ricerca, dove le cellule umane erano una su 100.000.

    L'annuncio arriva dagli scienziati dell'università della California Davis al meeting della American Association for the Advancement of Science di Austin, in Texas. L'ibrido, spiegano i ricercatori, è un passo verso la possibilità di far crescere organi umani negli animali.

  • popsci.it

    Creati nanorobot in grado di eliminare 4 tumori

    MEDICINA 

    Feb 13,2018 

    Sono minuscoli, ma sono potentissimi. Sono dei nanorobot in grado di neutralizzare neoplasie della pelle, dei polmoni, delle ovaie e del seno semplicemente bloccando i vasi sanguigni che nutrono le cellule tumorali. In questo modo quindi il tumore si spegne e muore. Pubblicata su Nature Biotechnology, la ricerca è stata condotta fra Stati Uniti e Cina, nell’Arizona State University e nel Centro nazionale per le nanoscienze (Ncnst).

    Armi intelligenti contro i tumori
    E’ un altro passo in avanti nella messa a punto di armi intelligenti capaci di colpire esclusivamente le cellule tumorali lasciando intatte quelle sane. Ciascun nanorobot è fatto di un foglietto di Dna dello spessore di 90 per 60 milionesimi di millimetro (nanometri), alla cui superficie è attaccato l’enzima chiamato trombina e che diventa un’arma letale per i tumori.

  • ansa.it/

    Ovociti in provetta, si prepara la richiesta per la fecondazione

    La coordinatrice della ricerca, prossimo passo è vedere lo sviluppo degli embrioni 

    Redazione ANSA 09 febbraio 2018 17:52 

    Le tre tappe del processo di maturazione degli ovociti in laboratorio (fonte: Evelyn Telfer e Marie McLaughlin, University of Edinburgh) © Ansa

    Avere l'autorizzazione alla fecondazione degli ovociti coltivati in provetta è l'obiettivo al quale stanno lavorando attualmente i ricercatori della Scuola di Scienze Biologiche dell'Università di Edimburgo guidati da Evelyn Telfer. "Siamo nell'iter del progetto da sottoporre all'approvazione", ha detto Telfer all'ANSA.

  • agi.it/salute 

    Guida alla stesura del testamento biologico

    Ora è possibile indicare i trattamenti sanitari da ricevere o respingere qualora ci si trovasse in condizioni di incoscienza. Ma come fare? 

    AGI 31 gennaio 2018, 07:57
    Guida alla stesura del testamento biologico

    Entra in vigore oggi la legge sul testamento biologico approvata il 14 dicembre 2017, dopo un lungo iter parlamentare e non poche polemiche. Il cuore della legge, ovviamente, sono le dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat), con le quali è possibile dare indicazioni sui trattamenti sanitari da ricevere o respingere in casi in cui ci si trovasse in condizioni di incoscienza. Ma come fare? Questo è un breve vademecum a domanda e risposta, con il contributo dell'Associazione Luca Coscioni, che per anni si è spesa per l'approvazione della legge dopo casi dolorosi come quelli di Eluana Englaro e Piergiorgio Welby. 

    Chi può fare il biotestamento?

    Tutti i cittadini maggiorenni e capaci di intendere e di volere possono redigere un documento in cui indicare i trattamenti sanitari che si vogliono ricevere e quelli ai quali si rinuncerebbe nel caso in cui non si fosse più in grado di esprimersi e prendere decisioni autonomamente. Con il biotestamento non si possono esigere trattamenti sanitari contrari alle leggi.

  • ansa.it

    Con stampante 3D e cellule dei pazienti, riprodotto l'orecchio di cinque bambini

    In Cina, erano nati nati con una malformazione del padiglione 

    Redazione ANSA ROMA 30 gennaio 2018 14:06
    Con stampante 3D e cellule dei pazienti, riprodotto l'orecchio di cinque bambini © Ansa

    - In Cina, per la prima volta, utilizzando cellule del paziente e una stampante 3D, è stato ricostruito l'orecchio di 5 bimbi (tra i 6 e i 9 anni) nati con un'anomalia del padiglione auricolare, che si presentava retratto e rimpicciolito (microtìa o microzìa). I risultati degli interventi e del monitoraggio (tuttora in corso, il follow up è durato per 2,5 anni dall'operazione) sono stati resi noti sulla rivista EBIOMedicine. La ricostruzione dell'orecchio è stata coordinata da Ylin Cao del Tissue Engineering Research Key Laboratory di Shanghai e Università Jiao Tong a Shanghai.

  • Fonte: corriere.it

    Siamo arrivati al «taglia&cuci»
    del Dna. I progressi e i rischi etici

    Dalle tecniche classiche di correzione, fino alle più recenti procedure «in vitro» e direttamente sui malati. Mentre in laboratorio si cominciano a modificare gli embrioni

  • ansa.it

    Chirurgia chimica sul Dna elimina anemia mediterranea

    Esperimento su embrione umano in Cina, corretta mutazione

    Redazione ANSA ROMA 

    Per la prima volta in Cina un embrione è stato modificato con una 'chirurgia chimica', in grado di agire su un singolo 'mattoncino' del genoma. Lo studio, che ha corretto l'errore del Dna che provoca la talassemia, nota anche come anemia mediterranea, è stato pubblicato su Protein and Cell. La tecnica è una evoluzione della Crispr-Cas, quella che fa appunto il 'taglia-incolla' del Dna, che però agisce sui geni, cioè su delle sequenze di basi.

        In questa variante invece si agisce sulla singola base, cioè su una delle quattro 'lettere' che compongono il genoma. Nel caso specifico è stata corretta dai ricercatori della Sun Yat-sen University, gli stessi che hanno usato per primi il 'taglia-incolla' sugli embrioni, una G, che è stata trasformata in una A, correggendo quindi l'errore che porta alla beta talassemia. Questa tecnica, spiega David Liu, uno dei pionieri, al sito della Bbc, è più efficiente e con meno effetti collaterali della Crispr. "Circa due terzi delle varianti generiche associate alla malattia sono mutazioni di una singola base - sottolinea -. Quindi l'editing delle basi ha le potenzialità di correggere direttamente, o riprodurre a scopi di ricerca, molte mutazioni patogene".