Biotecnologie e Chirurgia

  • Fonte aboutpharma.com

    Programma nazionale Hta, online il nuovo modello per segnalare le tecnologie sanitarie

    Sul sito dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) uno strumento per indicare e descrivere le tecnologie che saranno analizzate dalla Cabina di regia nazionale per l’Health technology assessment, con l’obiettivo di definire le priorità

    Un nuovo modello online per la segnalazione delle tecnologie sanitarie da proporre per la valutazione nell’ambito del Programma nazionale di Health technology assessment (Hta). È quanto rende disponibile sul proprio sito l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). A darne notizia è un news pubblicata sul sito del ministero della Salute.

    “L’Hta – ricorda il ministero –  è un approccio multidisciplinare che analizza le implicazioni di una tecnologia attraverso la valutazione di più dimensioni quali l’efficacia, la sicurezza, i costi, l’impatto sociale e organizzativo.

  • Fonte Repubblica.it  20 marzo 2017

    Dalla retina artificiale una speranza per i pazienti che hanno perso la vista

    Sono 39 i pazienti italiani che grazie all’impianto di una protesi retinica hanno riacquistato una nuova capacità visiva. Uno di loro racconta la sua esperienza mentre l’esperto spiega come funziona l’intervento

    di IRMA D'ARIA

     "NON SONO  più al buio, non ci sono solo le voci". A parlare è Nicola Sfregola, paziente affetto da retinite pigmentosa, una malattia che gli aveva quasi tolto del tutto la vista, e che oggi - grazie all’impianto di una retina artificiale - è tornato a riconoscere sorgenti luminose, ombre, forme, contorni, ostacoli. E soprattutto a "vedere" i suoi figli. Insomma, ha recuperato una nuova capacità visiva che gli permette di avere una migliore qualità di vita e soprattutto una maggiore autonomia personale. Un risultato possibile grazie all’impianto di una protesi di retina artificiale. Il suo è uno dei 39 interventi realizzati in Italia (30 dei quali tra Pisa e Firenze) su 215 in tutto il mondo.

    Improvvisamente il buio.Nicola scopre di avere la retinite pigmentosaa 26 anni. "Avevo 10/10 ed ero convinto che stavo cominciando a essere miope. Sono passato dal non vedere bene al buio ad avere problemi a infilare la chiave nella serratura. Pensai che fosse necessario andare dall’oculista. Ma rimandavo -  racconta. Poi una volta tornando a casa, Nicola investe tre persone contemporaneamente sulle strisce pedonali. “Avevano anche i sacchetti della spesa, come era possibile che non li avessi visti? Erano sbalorditi anche i vigili urbani. Per fortuna non si sono fatti nulla di grave. Così ho preso appuntamento al S. Raffaele di Milano e dopo vari accertamenti, arrivò la diagnosi". Nel giro di 10 anni ha perso la vista. Poi la decisione dell’intervento e l’impianto della protesi.

  • Fonte LeScienze.it  20 marzo 2017

    Al CattaneoLab obiettivo Huntington

    Al CattaneoLab obiettivo Huntington
    Science Photo Library RF / AGF

    Le notizie dei successi ottenuti con la tecnica di editing CRISPR/Cas9 si moltiplicano, confermando che il metodo, più semplice e meno costoso dei precedenti, sta rivoluzionando il campo dell'ingegneria genetica. Una rivoluzione che coinvolge i genetisti di tutto il mondo, come spiega in questa intervista la farmacologa Chiara Zuccato di Anna Meldolesi/CRISPerMANIA

  • Fonte cnr.it
    News

    08/03/2017

    E’ tempo di festeggiamenti al centro nazionale Biogenap, centro congiunto per lo studio e sviluppo di nuovi materiali, sistemi e dispositivi innovativi per la lotta al dolore cronico, per il finanziamento di 225mila euro ottenuto per il primo progetto denominato 'Nano-No-Pain'. Biogenap è nato 18 mesi fa con un accordo tra Università di Parma e Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).
    'Nano-No-Pain', coordinato dall’Università di Parma e dall’Istituto dei materiali per l'elettronica ed il magnetismo del Cnr (Imem-Cnr) e che partirà entro due mesi, è il primo studio in vitro e in vivo di un nuovo sistema basato su nanotecnologia per il controllo del dolore postoperatorio e, allo stesso tempo, del primo studio su paziente di un nuovo protocollo analgesico postoperatorio.

  • Fonte ansa.it

    Computer a Dna per il rilascio 'intelligente' dei farmaci

    Utile contro malattie autoimmuni come artrite e morbo di Crohn

    Redazione ANSA

    Nuovo passo avanti verso la medicina personalizzata grazie ai computer a Dna, calcolatori 'viventi' che usano sequenze di informazione genetica al posto di bit e transistor. Nei Paesi Bassi, all'Università tecnica di Eindhoven, è stato infatti realizzato il primo computer a Dna capace di valutare i livelli di anticorpi presenti nel sangue per regolare il rilascio dei farmaci in maniera 'intelligente': descritto su Nature Communications, potrebbe essere impiegato per dosare i farmaci in modo più preciso riducendo costi ed effetti collaterali, ad esempio nella cura di alcune malattie autoimmuni come l'artrite reumatoide e il morbo di Chron.

  • Fonte lescienze.it
    02 febbraio 2017

    Un'interfaccia neurale per la sindrome locked-in

    Realizzata in Svizzera una nuova interfaccia uomo-macchina che consente alle persone che hanno perso qualunque capacità di movimento, compresa quella oculare, di tornare a comunicare, sia pure in modo limitato. Il dispositivo è infatti in grado di "leggere il pensiero", rilevando le risposte del soggetto a semplici domande attraverso la misura dello stato di ossigenazione del sangue e la registrazione di un elettroencefalogramma(red)

  • cordis.europa.eu

    Uno scanner palmare per scoprire le malattie

    Una nuova tecnologia che associa fotoacustica e ultrasuoni ha permesso all’Università di Twente di distinguere tra dita artritiche e sane, diagnosticare la fibrosi epatica e persino misurare la velocità del sangue. Questo dispositivo potrebbe presto essere testato anche per mappare patologie come il cancro della pelle, le ustioni o l’indurimento delle arterie. Uno scanner palmare per scoprire le malattie
    © University of Twente
    L’integrazione di laser a diodo pulsante nella sonda a ultrasuoni. È questo che ha permesso al candidato a un dottorato di ricerca presso l’Università di Twente, Pim van den Berg, di riunire due tecnologie – gli ultrasuoni e la fotoacustica – in un unico dispositivo palmare in grado di vedere sotto la pelle del paziente.
  • Fonte: Le Scienze.it

    23 gennaio 2017

    Luci e ombre della ricerca sugli organoidi

    Luci e ombre della ricerca sugli organoidi
    Credit: Kaibara87/Wikimedia Commons
    Intestino, rene, pancreas, fegato, cervello e retina. Sono questi gli organi umani che è possibile riprodurre in laboratorio, almeno per alcune cruciali proprietà strutturali e funzionali, grazie ad aggregati tridimensionali di cellule chiamate organoidi.

    I recenti sviluppi delle tecniche di coltura cellulare in tre dimensioni - e le importanti questioni bioetiche che sollevano - sono ora descritti in una review pubblicata su “Science”da Amelie Bredenoord dello University Medical Center Utrecht, nei Paesi Bassi, e colleghi olandesi e austriaci.
  • Appello per il prolungamento della moratoria sui divieti alla sperimentazione animale.

    RMR ha dato dal 2015 il proprio patrocinio a Research4life ed oggi invita a sottoscrivere questo importante appello che è già stato sottoscritto da più di 200 top scientists italiani.

    Puoi aderire in qualità di Cittadino, Giornalista, Operatore sanitario, Paziente, Professore universitario, Ricercatore privato, Ricercatore pubblico, Studente o altro a questo indirizzo clicca >>> QUI
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    Ecco l'appelo ai parlamentari italiani da parte di Research4life:
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  • Fonte pharmastar.it

    Sindrome dell'intestino corto, conferme di efficacia per teduglutide
    Molti pazienti con insufficienza intestinale associata con la sindrome dell' intestino corto (SBS-IF) possono ottenere l'indipendenza dalla nutrizione parenterale con il trattamento a lungo termine a base di teduglutide. E' quanto mostrato da un'analisi post hoc dei dati di 5 studi clinici pubblicata su Journal of Parenteral and Enteral Nutrition.

      28 dicembre 2016

    Molti pazienti con insufficienza intestinale associata con la sindrome dell’ intestino corto (SBS-IF) possono ottenere l'indipendenza dalla nutrizione parenterale con il trattamento a lungo termine a base di teduglutide. E’ quanto mostrato da un’analisi post hoc dei dati di 5 studi clinici pubblicata su Journal of Parenteral and Enteral Nutrition.
    La sindrome dell’intestino corto è un’affezione in cui l’intestino non assorbe adeguatamente le sostanze nutritive e i liquidi, solitamente dopo la rimozione chirurgica di una grossa porzione di intestino tenue.

    Teduglutide è un analogo ricombinante del peptide 2 simile al glucagone umano (GLP-2), una proteina coinvolta nell’adattamento del rivestimento intestinale. Il farmaco è indicato per il trattamento di pazienti adulti affetti da sindrome dell’intestino corto.
    Teduglutide è usato dopo che si è verificato “l’adattamento intestinale”, ossia dopo una serie di cambiamenti della funzione intestinale intervenuti per compensare la riduzione delle dimensioni intestinali dopo l’intervento chirurgico.
  • Trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche nella miastenia grave, un case report dalla Svezia
    «Noi crediamo che il trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche (AHSCT) possa essere un'opzione terapeutica efficace per casi accuratamente selezionati di severa miastenia grave (MG) refrattaria al trattamento». È la conclusione di un case report, pubblicato on-line su “Neuromuscolar disorders”, relativo al successo ottenuto su una donna che, a due anni dall'intervento, sta conducendo una vita attiva.

     

      20 novembre 2016

     

    «Noi crediamo che il trapianto autologo di cellule staminali ematopoietiche (AHSCT) possa essere un'opzione terapeutica efficace per casi accuratamente selezionati di severa miastenia grave (MG) refrattaria al trattamento». È la conclusione di un case report, pubblicato on-line su “Neuromuscolar disorders”, relativo al successo ottenuto su una donna che, a due anni dall’intervento, sta conducendo una vita attiva.
  • Fonte cordis.europa.eu  18-11-2016

    BioSHaRE-EU Risultato in breve

    Project ID: 261433
    Finanziato nell'ambito di: FP7-HEALTH
    Paese: Paesi Bassi

    Analisi dei dati delle biobanche armonizzati per favorire la ricerca

    Un progetto finanziato dall’UE sta facendo progredire la ricerca medica, la scienza clinica e la medicina personalizzata raccogliendo i dati di diverse biobanche e studi di coorte. Il risultato è la standardizzazione e l’armonizzazione dei dati sullo stile di vita, sui fattori di rischio ambientali e clinici, nonché gli esiti sanitari.
    Analisi dei dati delle biobanche armonizzati per favorire la ricerca
    La ricerca medica avanzata dipende dall’analisi condivisa su larga scala di dati di alta qualità da molte biobanche e studi di coorte. Per rendere possibile tale ricerca, è necessario valutare e regolare la raccolta, l’immagazzinamento, la gestione e l’interpretazione dei dati e dei biocampioni in tutte le biobanche esistenti.

    Il progetto BIOSHARE-EU (Biobank standardisation and harmonisation for research excellence in the European Union) ha studiato e documentato gli aspetti etici, giuridici e sociali (Ethical, Legal and Social Issues, ELSI) legati alla condivisione di dati tra biobanche/studi di coorte in Europa.
  • Fonte ansa.it

    Taglia-incolla Dna sull'uomo, il primo intervento in Cina

    Trasferite cellule modificate per curare tumore ai polmoni

    16 novembre, 18:56

    La tecnica della Crispr per la prima volta applicata sull'uomo, per trattare una grave forma di tumore dei polmoni (fonte: MIT)
    La tecnica della Crispr per la prima volta applicata sull'uomo, per trattare una grave forma di tumore dei polmoni (fonte: MIT)

     Per la prima volta in un essere umano sono state trasferite cellule modificate geneticamente con la tecnica del 'taglia-incolla' del Dna, la Crispr-Cas9. È accaduto in ottobre nell'università cinese Sichuan, a Chengdu, in una sperimentazione per trattare una forma aggressiva di tumore del polmone.
    Le cellule immunitarie dell'uomo sono state prelevate e modificate disattivando una proteina che funziona come un freno; in questo modo sono diventate più aggressive contro le cellule del tumore e poi trasferite nello stesso individuo.

  • Fonte Wired.it 
    Home > Scienza > Biotech

    Come funziona una biobanca

    È un caveau di dna destinato alla ricerca. E un archivio di dati sanitari strategici. Per questo ora BioRep propone di creare una biobanca nell’area Expo

  • Fonte pagina99.it

    13 novembre 2016

    Una terapia genica “soddisfatti o rimborsati”

    Si chiama Strimvelis. È la cura per Ada-Scid, una malattia rara fino a ieri incurabile. Che costringe a vivere in una bolla. Costa 594 mila euro. Ma solo se il malato guarisce

    Angela Simone

    Dal numero dipagina99 in edicola il 12 novembre 2016

    594 mila euro. Questo è il prezzo negoziato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), l’ente che fissa per l’Italia regimi di rimborsabilità e prezzi di vendita dei medicinali per uso umano, per la prima terapia genica con cellule staminali disponibile al mondo. La storia della terapia, che oggi ha il nome commerciale Strimvelis, inizia nel 1995, con i primi studi all’Istituto San Raffaele Telethon per la terapia genica (oggi Sr-Tiget) per mettere a punto quella che sembrava essere una promettente tecnica per curare soprattutto le malattie rare.