Biotecnologie e Chirurgia

  • ansa.it

    Cervello,imminenti test impianto cerebrale su 5 paralizzati

    Sperimentazione in Australia, verrà utilizzata una mini protesi

    Redazione ANSA SYDNEY 08 aprile 2019 09:54
     © ANSA       (ANSA) - SYDNEY, 8 APR - Inizierà presto in due ospedali di Melbourne la prima sperimentazione umana di una mini-protesi cerebrale, che i ricercatori sperano possa aiutare i pazienti gravemente paralizzati a comunicare di nuovo. Il congegno, detto Stentrode, frutto della collaborazione fra il Royal Melbourne Hospital, l'University of Melbourne e il Florey Institute of Neuroscience and Mental Health, ha la grandezza di una piccola grappetta, non richiede chirurgia cerebrale aperta e viene inserito in un vaso sanguigno della corteccia motoria del cervello.

  • ansa.it

    Protesi innovativa su una donna, 'per me nuova vita'

    Collaborazione fra eccellenze di Emilia-Romagna, Campania, Inail

    Redazione ANSA NAPOLI 04 aprile 2019 18:25
    Protesi innovativa su una donna, 'per me nuova vita' © ANSA

  • ansa.it

    Laparoscopia rene su paziente 'sveglio' alle Molinette

    Intervento su uomo di 170 chili solo con anestesia spinale

    Redazione ANSA TORINO 04 aprile 2019 11:24
     © ANSA

          (ANSA) - TORINO, 4 APR - Intervento sena precedenti alle Molinette della Città della Salute di Torino. L'equipe del professor Paolo Gontero, direttore dell'Urologia universitaria, ha asportato un rene in laparoscopia a un paziente obeso, di quasi 170 chili. L'anestesia totale rischiava di essere fatale per l'uomo, che è stato quindi operato da sveglio. Il dottor Fabio Gobbi ha proposto una anestesia spinale e l'intervento ha avuto successo. Nella letteratura mondiale, sostengono i sanitari delle Molinette, non esistono casi analoghi.
  • quotidianosanita

    Ospedale Gaslini: salvata bambina affetta da cardiopatia congenita e grave malformazione polmonare mediante ‘autotrapianto’

    Candidata a trapianto di cuore e polmone, la bambina era stata rifiutata da 6 centri trapianto nazionali ed internazionali per l’estrema gravità e fragilità delle sue condizioni. Per prima è stata recuperata la funzionalità del cuore, in seguito quella dei polmoni, attraverso l’assistenza in ECMO e quattro interventi innovativi ad altissima complessità. Si parla di ‘autotrapianto’, spiegano dal Gaslini, in quanto non potendo fare ricorso a un trapianto di polmone classico, è stato prelevato tessuto autologo. Oggi la bambina è tornata a casa.

    27 MAR - "Un’equipe multidisciplinare e multiprofessionale composta da rianimatori, cardiologi, cardiochirurghi, anestesisti, infermieri, tecnici perfusionisti e fisioterapisti dell’Istituto Giannina Gaslini ha salvato una bambina affetta da cardiopatia congenita e grave malformazione polmonare, realizzando - per la prima volta in letteratura su paziente pediatrico - un'autotrapianto polmonare'". È quanto si legge in una nota dell'Istituto Gaslini di Genova.

  • ansa.it

    Creato un gel adesivo che ripara la cornea

    Potrebbe divenire un'alternativa al trapianto

    Redazione ANSA ROMA 21 marzo 2019 12:04
    un gel per riparare la cornea © Ansa

      Sviluppato un gel super-adesivo contenente molecole attivabili dalla luce, che ripara la cornea e potrebbe un giorno divenire un'alternativa al trapianto. Le sperimentazioni cliniche su pazienti potrebbero iniziare nel giro di un anno. È la prospettiva offerta da un lavoro pubblicato sulla rivista Science Advances e diretto da Reza Dana, responsabile del servizio Cornea e Chirurgia Refrattiva presso il Massachusetts Eye and Ear e docente di oftalmologia della Harvard Medical School di Boston. La nuova tecnologia chiamata GelCORE (gel for corneal regeneration), potrebbe divenire risolutiva nell'ambito della cura delle lesioni di cornea, una causa diffusa di deficit visivo, con oltre 1,5 milioni di nuovi casi di cecità corneale riportati ogni anno.

  • ansa.it

    A Tor Vergata si sperimenta la "seconda pelle"

    Con un chip si monitorano ferite e malattie infettive

    Redazione ANSA ROMA 18 marzo 2019 18:29
    Una seconda pelle per controllare le ferite © ANSA

        E' con un chip come quelli che si vedono nell'antitaccheggio dei negozi per libri o vestiti, che si sperimenta a Roma la "seconda pelle". L'idea è nata al Laboratorio di elettromagnetismo pervasivo dell'Università di Tor Vergata che, nel reparto di Infettivologia del Policlinico dello stesso ateneo e al Policlinico Gemelli di Roma, ha fatto partire uno studio che vede i pazienti partecipare a quella che sarà la medicina del futuro.

  • ansa.it

    Primo impianto al mondo di protesi del ginocchio in 3D

    All'istituto Humanitas insieme a start-up bolognese 'Rejoint'

    Redazione ANSA BOLOGNA 11 marzo 2019  19:13
    L'istituto Humanitas di Milano © ANSA

       E' stato realizzato all'Istituto Humanitas di Milano il primo impianto al mondo di una protesi totale al ginocchio personalizzata e interamente stampata in 3D.
        L'intervento è stato reso possibile grazie allo studio dei medici e dei ricercatori del Centro per la ricostruzione articolare del ginocchio insieme agli ingegneri ed esperti di Intelligenza Artificiale di 'Rejoint', startup bolognese cresciuta all'interno di Almacube, l'incubatore di nuove esperienze imprenditoriali promosso dall'Università di Bologna e da Confindustria Emilia.

  • ansa.it

    Fegato in metastasi, salvo con il frammento dell'organo di un donatore

    Prima volta intervento 'composto', trapianto e poi rimozione

    Redazione ANSA PADOVA 05 marzo 2019 15:17

  • ansa.it

    Orecchie da staminali stampate in 3D per bimbi con anomalie

    Tecnica in via di sperimentazione all'ospedale Sydney

    Redazione ANSA SYDNEY 04 marzo 2019 11:16
     © ANSA

        SYDNEY - Orecchie biostampate in 3D, prodotte da cellule staminali, per i bambini con anomalie al padiglione auricolare. A mettere a punto il progetto un'equipe di ricercatori australiani. La biostampante chiamata 3D Alek, è stata sviluppata presso l'Università di Wollongong ed è in via di sperimentazione nel grande ospedale Royal Prince Alfred di Sydney. Il primo compito è stato progettare e creare orecchie umane stampate per bambini con difetti congeniti come la microtia che altrimenti richiederebbero complessi interventi chirurgici. Nella sperimentazione iniziale l'equipe guidata dallo specialista di otorinolaringoiatria dell'ospedale Payal Mukheriee, ha prelevato le cellule staminali dalla cartilagine scartata, per usarla nello sviluppo del bioinchiostro. Il passo successivo sarà di usare le cellule staminali dei piccoli pazienti per far crescere la cartilagine auricolare e poi stampare un orecchio su misura rispetto l'anomalia e per le caratteristiche facciali.
  • ansa.it

    Primi cuori artificiali wireless impiantati in Kazakistan

    Ricaricati da cinta indossabile, interventi eseguiti da italiano

    Redazione ANSA ROMA 18 febbraio 2019 16:08

    Primi cuori artificiali wireless impiantati in Kazakistan © Ansa
         Impiantato su 2 pazienti con insufficienza cardiaca terminale, per la prima volta al mondo, un cuore artificiale 'wireless', che si ricarica senza fili ricevendo corrente da una cintura addominale indossata dal paziente per un paio d'ore. Gli interventi sono stati svolti in Kazakistan ad Astana in un centro di eccellenza per la cura di queste malattie nell'ambito di un progetto internazionale denominato "FIVAD" da un'equipe cui hanno partecipato Massimo Massetti, Direttore Area Cardiologica Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e Ordinario di Cardiochirurgia alla Cattolica, Yury Pya di Astana e Ivan Netuka dell'Institute for Clinical and Experimental Medicine di Praga.
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    Insulina, arriva l'iniezione che si inghiotte

     FARMACEUTICA Pubblicato il: 08/02/2019 11:10 
     Insulina, arriva l'iniezione che si inghiotteAddio buchi nella pelle. In futuro l'iniezione si potrà 'ingoiare', grazie a pillole capaci di veicolare micro-aghi lungo il tubo digerente per somministrare la medicina direttamente nello stomaco. Come assumere una compressa, ricevendo però una puntura indolore. Con ogni probabilità i primi a beneficiare della possibile svolta saranno i malati di diabete, per i quali è già in sperimentazione un dispositivo pensato per liberare insulina.

    Grande come un mirtillo o un pisello, è made in Usa, si chiama 'Soma' e viene descritta su 'Science' dagli ideatori e sviluppatori Carlo Giovanni Traverso, Robert Langer e Alex Abramson. Cervelli in forze in noti istituti come il Brigham and Women's Hospital della Harvard Medical School, il Massachusetts Institute of Technology-Mit e il David H. Koch Institute for Integrative Cancer Research che gli fa capo. Hanno partecipato al lavoro ricercatori dell'azienda farmaceutica danese Novo Nordisk.

  • ansa.it

    Primo impianto permanente al mondo di una mano robotica FOTO E VIDEO

    Su una donna in Svezia, grazie a un progetto a guida italiana

    Redazione ANSA ROMA 05 febbraio 2019 16:10
    La mano robotica permanente può essere controllata anche per eseguire movimenti complessi (fonte: Prensilia, Scuola Superiore Sant'Anna, DeTOP project) © Ansa
     

       Per la prima volta al mondo una mano robotica è stata impiantata in modo permanente e potrà essere utilizzata quotidianamente. L'intervento è stato eseguito in Svezia su una donna di 45 anni e la mano robotica è stata costruita grazie al progetto europeo DeTOP, guidato da Christian Cipriani, dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Si sta lavorando in vista di altri due interventi, da eseguire in Italia e in Svezia.

  • ansa.it

    Sammy Basso operato a Roma, primo intervento su un cuore invecchiato precocemente

    Anteprima mondiale sul ragazzo con una malattia genetica che ha fatto conoscere la progeria

    Redazione ANSA ROMA 04 febbraio 2019 15:32
    Sammy Basso, che grazie all'associazione da lui fondata ha fatto conoscere al mondo questa malattia © ANSA

       ROMA - E' stato realizzato all'Ospedale San Camillo di Roma il primo intervento al mondo al cuore di un paziente affetto da progeria, una rarissima sindrome che causa invecchiamento molto precoce. Il paziente, Sammy Basso, che grazie all'associazione da lui fondata ha fatto conoscere al mondo questa malattia, "è stato operato una settimana fa, verrà dimesso domani ed è in condizioni eccellenti". A spiegarlo è stato oggi in conferenza stampa il professor Francesco Musumeci, direttore dell'UOC di Cardiochirurgia, che ha guidato l'equipe multidisciplinare.

  • ansa.it

    Per Alex il trapianto è riuscito, il bimbo ora è in dimissione

    Ospedale Bambino Gesù: "Le cellule hanno attecchito. Il piccolo sta bene"

    Redazione ANSA ROMA 24 gennaio 2019 11:12
    La vicenda Alex in sei foto © ANSA

     Alex sta meglio. A distanza di un mese dall'intervento al piccolo affetto da una malattia genetica rara, il trapianto di cellule staminali emopoietiche da genitore cui è stato sottoposto "è riuscito": il percorso trapiantologico, infatti, "può dirsi concluso positivamente" e Alex è "in buone condizioni di salute" e lascerà l'ospedale nelle prossime ore. Le cellule del padre, manipolate e infuse nel bambino, afferma l'ospedale, a distanza di un mese dal trapianto "hanno perfettamente attecchito".
  • ANSA.IT

    Robot asporta prostata in paziente con doppio trapianto reni

    Città Salute Torino, successo grazie approccio multidisciplinare

    Redazione ANSA TORINO 8 gennaio 2019  11:42
     © ANSA

       (ANSA) - TORINO, 18 GEN - La Città della Salute di Torino si conferma all'avanguardia nella chirurgia robotica. Grazie alla gestione interdisciplinare dei pazienti, le mani snodabili e ultraprecise del robot 'Da Vinci' hanno eseguito una prostatectomia per tumore alla prostata su un paziente di 74 anni con rischi di sanguinamento, per problemi cardiologici, e portatore di doppio trapianto renale.

  • SCIENZA E RICERCA

    Cellule staminali "naïve": nuove possibilità per la ricerca sulle malattie rare

    di Redazione ilbolive.unipd.it
    cellule staminali

        Pubblicato su Nature Cell Biology, lo studio di un team padovano sulle iPS cells: grazie alla microfluidica, una tecnologia che permette di coltivare le cellule in piccoli tubi di silicone biocompatibile, sono state generate cellule staminali pluripotenti indotte con stato di sviluppo “primitivo”. Hanno caratteristiche simili alle cellule presenti durante la prima settimana di sviluppo di un embrione umano e si potranno utilizzare per lo studio in vitro di importanti malattie genetiche. I ricercatori padovani sono i primi ad ottenerle efficientemente, a partire da cellule adulte e non da embrioni umani. Il team è guidato da Graziano Martello del laboratorio di cellule staminali pluripotenti del dipartimento di Medicina molecolare dell’università di Padova e da Nicola Elvassore del laboratorio di Ingegneria delle cellule staminali all’Istituto veneto di medicina molecolare.

  • adnkronos.com

    Super intervento a Torino, bimba mangia per prima volta a 3 anni

     MEDICINA Pubblicato il: 08/01/2019 13:18
    Super intervento a Torino, bimba mangia per prima volta a 3 anni

       Un eccezionale e innovativo intervento ha permesso a una bimba di mangiare per la prima volta a 3 anni, grazie alla ricostruzione dell'esofago effettuata dagli esperti dell'ospedale infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino. La piccola A. era nata con una malformazione congenita, l’atresia esofagea di tipo I, cioè senza un tratto di esofago, situazione che le rendeva impossibile alimentarsi. A due mesi di vita è stata operata a Milano, ma purtroppo ha avuto una complicanza che ha determinato l’instaurarsi di una stenosi esofagea, ovvero un restringimento cicatriziale della zona, che non è stato possibile risolvere, nonostante numerose dilatazioni endoscopiche.

  • adnkronos.com

    Cartilagine naso ripara ginocchio, prima italiana a Milano

     MEDICINA Pubblicato il: 13/12/2018 17:01

    Cartilagine naso ripara ginocchio, prima italiana a Milano

    'Nose to knee': dal naso al ginocchio. L'Istituto ortopedico Galeazzi di Milano annuncia il "primo intervento chirurgico in Italia di riparazione della cartilagine articolare del ginocchio utilizzando cellule prelevate dal setto nasale". Lo ha eseguito Giuseppe Peretti, responsabile Euorr (Equipé universitaria di ortopedia rigenerativa e ricostruttiva) dell'Irccs del gruppo ospedaliero San Donato-Gsd, docente all'università Statale del capoluogo lombardo. L'operato è un giovane paziente che da più di 3 anni soffriva di forti dolori e limitazioni funzionali a causa di una lesione cartilaginea del ginocchio e che, per il riacutizzarsi dei sintomi, è stato sottoposto alla nuova tecnica a 10 anni da un primo intervento con metodica tradizionale.



  • ansa.it

    Nata la prima bambina grazie all'utero di una donatrice deceduta

    In Brasile. Finora solo con trapianti da donatrici viventi

    Redazione ANSA ROMA 05 dicembre 2018  18:33
    La donna, di 32 anni, aveva ricevuto il trapianto nel 2016 © Ansa

         E' sana e sta bene la prima bambina nata da una madre a cui era stato trapiantato l'utero di una donatrice morta. La donna, di 32 anni, aveva ricevuto il trapianto nel 2016, a San Paolo in Brasile, e poi dopo un trattamento di fertilità, ha dato alla luce la bimba nel dicembre 2017. A riportarlo è la Bbc.
        Nel mondo ci sono già stati 39 trapianti di utero da donatrice vivente, tra cui diverse madri che lo hanno donato alle proprie figlie, e hanno portato alla nascita di 11 bambini.
        Questo è invece il primo caso riuscito di nascita dopo trapianto da donatrice morta: i 10 fatti precedentemente erano infatti falliti o avevano portato ad un aborto spontaneo. Nel caso della donna brasiliana, affetta dalla sindrome di Mayer-Rokitansky-Küster-Hauser (che porta alla mancata formazione di vagina e utero), la donatrice di utero, quarantenne, era morta dopo un'emorragia cerebrale.

  • ansa.it

    Batterio killer, lettere a 10mila pazienti per nuovi test

    Regione Veneto si tutela contro ditta produttrice

    Redazione ANSA PADOVA 29 novembre 2018 12:43
    Batterio killer, lettere a 10mila pazienti per nuovi test © ANSA

       Sono circa 10mila i pazienti operati nelle cardiochirurgie del Veneto "potenzialmente interessati" che verranno contattati per valutare eventuali approfondimenti clinici da quello che è stato definito il batterio killer presente in uno strumento per cardiochirurgia malfunzionante.

    Lo ha deciso oggi a Padova il gruppo tecnico della Regione Veneto "per la prevenzione e la gestione delle infezioni in soggetti sottoposti a intervento cardiochirurgico" in relazione alla vicenda del Mycobacterium chimaera, il "batterio killer" contenuto nei macchinari dell'azienda LivaNova che ha provocato 16 casi di infezione (di cui 14 in Veneto) con 6 decessi. I pazienti riceveranno una scheda informativa contenente le informazioni sui sintomi e l'indicazione dei numeri di telefono da contattare per qualsiasi evenienza e per gli eventuali approfondimenti clinici necessari.