«Ciò che è particolarmente nuovo e interessante di questi pazienti è che non avevano avuto altri trattamenti modificanti la malattia prima del trapianto di cellule staminali», ha commentato Joyutpal Das del Royal Hallamshire Hospital a Sheffield, Regno Unito. «Adottavamo questa procedura come trattamento di prima linea in pazienti che presentavano una forma molto aggressiva di SM, che stavano diventando disabili molto rapidamente e avevano quindi bisogno di qualcosa di estremamente efficace per avere un impatto sulla loro malattia».