Biotecnologie e Chirurgia

  • Paraplegici tornano a camminare con una stimolazione wireless

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    Paraplegici tornano a camminare con una stimolazione wireless

    Ripristinato il controllo delle gambe paralizzate

    Redazione ANSA 01 novembre 2018 14:35

    Un nuovo tipo di elettrostimolazione del midollo spinale ha permesso a una persona paralizzata di riprendere a camminare, anche dopo l'interruzione dello stimolo (fonte: EPFL / Jamani Caillet) © Ansa
  • Operata ragazza 'di vetro'

    Operata ragazza 'di vetro'

     MEDICINA Pubblicato il: 23/10/2018 17:43
    Operata ragazza 'di vetro'  In seguito a un’accidentale caduta aveva riportato una frattura bilaterale del bacino e il quadro clinico, sottoposto all’attenzione di numerosi specialisti, era stato giudicato troppo compromesso per azzardare un intervento chirurgico a causa di ossa 'di vetro', troppo fragili. Sembrava destinata a passare il resto della vita sulla sedia a rotelle una 15enne di San Giuseppe Vesuviano (Na), affetta da una forma di osteogenesi imperfetta, malattia genetica rara che comporta una fragilità ossea e osteoporosi giovanile, ma fortunatamente all'ospedale 'San Giuseppe Moscati' di Avellino ha trovato chi le ha dato una speranza. Il direttore dell’Uo di Ortopedia e Traumatologia della struttura campana, Antonio Medici, pur consapevole dei rischi connessi a un intervento già di per sé difficile, reso ancora più complesso dalla malattia della paziente, ha comunque deciso di offrire alla giovane la possibilità di rialzarsi sulle proprie gambe.

  • Sclerosi multipla, ottimi risultati del trapianto di staminali nelle forme aggressive della malattia

    pharmastar.it

    Sclerosi multipla, ottimi risultati del trapianto di staminali nelle forme aggressive della malattia

    • Giovedi 18 Ottobre 2018 Davide Cavaleri

    Il trapianto di cellule staminali autologhe in 20 pazienti affetti da una forma estremamente aggressiva di sclerosi multipla (MS) naive al trattamento non ha dato evidenza di attività di malattia post-trapianto, secondo i risultati di uno studio presentato al congresso dell’European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS) che si è tenuto a Berlino. 

       «Ciò che è particolarmente nuovo e interessante di questi pazienti è che non avevano avuto altri trattamenti modificanti la malattia prima del trapianto di cellule staminali», ha commentato Joyutpal Das del Royal Hallamshire Hospital a Sheffield, Regno Unito. «Adottavamo questa procedura come trattamento di prima linea in pazienti che presentavano una forma molto aggressiva di SM, che stavano diventando disabili molto rapidamente e avevano quindi bisogno di qualcosa di estremamente efficace per avere un impatto sulla loro malattia». 
  • Spina bifida corretta in utero, intervento record a Milano

    adnkronos.com

    Spina bifida corretta in utero, intervento record a Milano

     MEDICINA Pubblicato il: 18/10/2018 11:15
    Spina bifida corretta in utero, intervento record a Milano

    Il team del San Raffaele di Milano
    che ha eseguito l'intervento
    di correzione della spina bifida in utero

       La diagnosi era arrivata alla 19esima settimana di gravidanza, con tutta la forza delle immagini ecografiche e di risonanza magnetica: spina bifida, due parole che segnano il destino di un bambino, prima ancora che venga al mondo. Un destino che si gioca in uno spazio microscopico, quello che impedisce a una o più vertebre di chiudersi. Ed è in quello spazio che è intervenuto, nel calore del grembo materno, il bisturi di due team di specialisti dell'ospedale San Raffaele di Milano, autori di un intervento di correzione completa neurochirurgica della spina bifida in utero con una tecnica, precisano dalla struttura, "mai utilizzata prima in Europa".
  • Nati i primi topolini sani da genitori dello stesso sesso

    tg24.sky.it

    Nati i primi topolini sani da genitori dello stesso sesso

    L’esperimento, condotto da un team di scienziati cinesi, ha dimostrato che è possibile utilizzare le tecniche di ingegneria genetica per superare le barriere riproduttive dei mammiferi 

      Dei topolini in perfetta salute sono nati per la prima volta da due madri durante uno studio condotto da un team di scienziati cinesi. Non è previsto alcun utilizzo delle nuove tecniche sugli esseri umani, tuttavia i risultati ottenuti dimostrano che è tecnicamente possibile superare le barriere che impediscono a due individui dello stesso sesso di riprodursi.
    “Lo studio ha permesso di capire che cosa si può fare con le conoscenze attuali”, afferma Wei Li, membro dell’Accademia delle Scienze Cinese.

  • Alla ricerca di una nuova cura per il cancro

    cordis.europa.eu

    Alla ricerca di una nuova cura per il cancro

    Esiste nel nostro futuro un trattamento per il cancro che non preveda chemioterapia e interventi chirurgici? Un gruppo di ricercatori sta approfondendo questo tema.

    Alla ricerca di una nuova cura per il cancro
       Il progetto MECHANO-CONTROL, finanziato dall’UE, è stato lanciato nel 2017 per rispondere a questo interrogativo. Sebbene vi siano prove che forze meccaniche guidino processi biologici fondamentali quali lo sviluppo embrionale, la crescita del tumore e la guarigione delle ferite, gli scienziati non sanno ancora come ciò avvenga. Comprendere come funzionano queste forze potrebbe aprire nuove strade alla medicina rigenerativa, alla progettazione dei biomateriali e, cosa ancora più importante per questo particolare progetto, alla ricerca sul cancro.
  • La catena di montaggio del futuro: uno strumento automatizzato per favorire la ricerca nell’ambito della biologia sintetica

    cordis.europa.eu

    La catena di montaggio del futuro: uno strumento automatizzato per favorire la ricerca nell’ambito della biologia sintetica

    Un nuovo strumento di autocomposizione assistita da computer agevolerà la progettazione e la sintesi di strutture del DNA con rapidità ed efficienza.

    La catena di montaggio del futuro: uno strumento automatizzato per favorire la ricerca nell’ambito della biologia sintetica
  • Primo trapianto di faccia in Italia

    adnkronos.com

    Primo trapianto di faccia in Italia

     MEDICINA Pubblicato il: 22/09/2018 17:49
    Primo trapianto di faccia in Italia

  • A un'italiana la mano bionica che imita il tatto

    adnkronos.com

    A un'italiana la mano bionica che imita il tatto

     MEDICINA Pubblicato il: 20/09/2018 19:50   
    A un'italiana la mano bionica che imita il tatto

        Una sensazione indescrivibile, un sogno. "Per la prima volta ho percepito la protesi come un naturale prolungamento del mio corpo e non come una parte esterna" ha detto Loretana Puglisi che con un'altra paziente, Almerina Mascarello ha sperimentato il nuovo impianto di 'mano bionica'. "Riuscire a sentire di nuovo sensazioni in un arto fantasma, ovvero in una mano che non c'è più è un passo importante verso lo sviluppo di protesi davvero funzionali". Siamo sempre più vicini alla protesi di mano che replica l'arto umano. Uno studio internazionale ha sviluppato un codice in grado di trasmettere per la prima volta ai nervi del braccio amputato tutta la varietà di percezioni che avrebbe ricevuto dai neuroni tattili della propria mano e, quindi, di comunicare le informazioni utili per il movimento in modo estremamente naturale. Il lavoro, pubblicato su 'Neuron', è opera di un gruppo di ricercatori della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (Epfl), dell'università di Friburgo, della Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs di Roma. L'utilizzo del codice "permette di avere una maggiore sensibilità quando la mano robotica entra in contatto con un oggetto di qualsiasi dimensione, superando i limiti 'sensoriali' delle protesi tradizionali", sottolineano i ricercatori".

  • Identificate le staminali che rigenerano ossa e cartilagini

    LeScienze.it 21 settembre 2018

    Identificate le staminali che rigenerano ossa e cartilagini

    Identificate le staminali che rigenerano ossa e cartilagini

        L'identificazione delle cellule staminali scheletriche, che possono generare cellule del tessuto osseo, del tessuto spugnoso all'interno dell'osso e delle cartilagini, apre la strada alla medicina rigenerativa per tutte le patologie osteoarticolari(red)

        L'identificazione e la caratterizzazione delle cellule staminali scheletriche umane, capaci di produrre nuovo tessuto osseo, cartilagineo e dello stroma spugnoso dell'interno dell'osso, promette di aprire la strada a terapie rigenerative delle lesioni e delle malattie degenerative delle ossa e delle cartilagini. Lo studio che ha portato a questo risultato è stato condotto da ricercatori della Stanford Unuversity ed è illustrato in un articolo pubblicato su "Cell".
  • Protesi di sterno stampato in 3D, prima volta in Italia

    ansa.it

    Protesi di sterno stampato in 3D, prima volta in Italia

    Intervento al Rizzoli di Bologna, la paziente sta bene

    Redazione ANSA BOLOGNA 20 settembre 2018 15:09
    La protesi di sterno stampato in 3D © ANSA     È la prima volta in Italia: all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna due terzi dello sterno e parte di sei costole di un paziente sono stati sostituiti da un impianto in lega di titanio stampato in 3D.

        L'intervento è stato eseguito lo scorso 8 maggio su una giovane di 27 anni colpita da un tumore rarissimo. La ragazza era affetta da una neoplasia a cellule giganti dello sterno: la letteratura internazionale ne riporta solo nove casi.

  • Terapie geniche, ecco come cambia la vita dei pazienti

    adnkronos.com

    Terapie geniche, ecco come cambia la vita dei pazienti

    Tommy, italiano, e Sebastian, americano, fra i 90 trattati negli istituti Telethon

     MEDICINA Pubblicato il: 08/09/2018 11:48 di Barbara Di Chiara

    Terapie geniche, ecco come cambia la vita dei pazienti

        C'è Tommaso, tre anni, che prima non poteva stare a contatto con gli amichetti o nei luoghi chiusi, affollati. Grazie alla terapia genica può avere una vita normale, può frequentare gli altri bimbi e giocare con i cuginetti, che non aveva mai visto prima della cura. Oppure Sebastian, 16 anni, che dagli Stati Uniti si è venuto a curare in Italia e che negli ultimi anni ha fatto tante cose per la prima volta: ha visto dei film al cinema, ha nuotato in piscina, ha partecipato a diversi concerti, come quello di Jovanotti a San Francisco. Sono solo due delle numerose storie di piccoli o grandi pazienti che hanno ritrovato la speranza grazie agli impressionanti avanzamenti della medicina moderna.

  • Trapianto di fegato e rene da mamma a figlio, prima mondiale a Roma

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    Trapianto di fegato e rene da mamma a figlio, prima mondiale a Roma

     MEDICINA Pubblicato il: 05/09/2018 12:42
    Trapianto di fegato e rene da mamma a figlio, prima mondiale a Roma

         Il gesto incredibile di una madre e un intervento unico a livello internazionale hanno ridato la speranza al piccolo Danil, bambino libanese due anni e mezzo, affetto da una malattia metabolica rara, che ha subito un doppio trapianto di rene e fegato all'ospedale Bambino Gesù di Roma. L'eccezionalità dell'intervento risiede nella chirurgia di prelievo dal genitore per la donazione: prima la porzione sinistra del fegato e successivamente il rene, entrambi con tecnica chirurgica laparoscopica. Il bimbo era affetto da iperossaluria primitiva, forma severa di una malattia metabolica rara nota come ossalosi (1 caso ogni 100 mila-333 mila persone), e caratterizzata dall'accumulo, in vari organi e tessuti, di ossalato di calcio. La patologia che aveva anche il piccolo bimbo libanese morto sull'aereo che da Beirut lo portava a Roma.
  • Dispositivo spegne le crisi epilettiche sul nascere [n.d.r.(nei topi)]

    Dispositivo spegne le crisi epilettiche sul nascere

    Inserito nel cervello, primi test sui topi

    Redazione ANSA ROMA 

  • Pronto il primo occhio bionico stampato in 3D

    ansa.it

    Pronto il primo occhio bionico stampato in 3D

    Prossima sfida sarà trovare materiali biocompatibili

    Redazione ANSA ROMA 29 agosto 2018 15:43
     I ricercatori dell'università del Minnesota hanno stampato in 3D  il primo prototipo del genere di occhio bionico (fonte: Università del Minnesota, McAlpine Group) © Ansa

       Pronto il primo prototipo di un occhio bionico stampato in 3D: è un insieme di recettori luminosi disposti su una semisfera, ed è il primo passo per avvicinare alla realtà una tecnologia che ancora sembra da fantascienza. Il risultato, descritto sulla rivista Advanced Materials, si deve al gruppo dell'università del Minnesota, guidato da Michael McAlpine.

  • Prima terapia anti tumore con cellule paziente arriva in Ue

    ansa.it

    Prima terapia anti tumore con cellule paziente arriva in Ue

    Approvata la tecnica 'Car T' per due neoplasie

    Redazione ANSA ROMA 27 agosto 2018 11:11
    Prima terapia anti tumore con cellule paziente arriva in Ue © Ansa

        La cura per i tumori chiamata 'Car T', che prevede l'uso delle cellule del paziente 'addestrate' a riconoscere quelle tumorali, è arrivata in Europa. La Commissione Ue ha infatti approvato il tisagenlecleucel, la prima terapia basata su questa tecnica, per due neoplasie.

  • Il cervello sente la mano artificiale come sua, prima volta

    ansa.it

    Il cervello sente la mano artificiale come sua, prima volta

    Nuova tecnica con la realtà virtuale, test su 2 pazienti in Italia

    Redazione ANSA 14 agosto 2018 18:54
    Per la prima volta il cervello umano è riuscito a percepire una mano artificiale come se fosse la propria (fonte: Politecnico di Losanna (EPFL)) © Ansa

       Per la prima volta il cervello umano è riuscito a percepire una mano artificiale come se fosse la propria, grazie ad una tecnica innovativa che lo 'inganna' combinando insieme la stimolazione visiva e tattile con la realtà virtuale. Il risultato, provato su due pazienti presso il Policlinico Gemelli di Roma, si deve alla collaborazione del Politecnico di Losanna e la Scuola Superiore S. Anna di Pisa, ed è descritto sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry. 

  • Prove di terapia genica prenatale

    LeScienze.it  19 luglio 2018

    Prove di terapia genica prenatale

    Prove di terapia genica prenatale (© Science Photo Library / AGF)

    Una terapia genica applicata su feti di topo ha curato una malattia mortale che colpisce anche gli esseri umani. Il risultato offre nuove opportunità allo sviluppo di terapie geniche fetali che potrebbero ridurre al minimo i danni provocati da una patologia diagnosticata già in utero di Heidi Ledford/Nature

    La terapia genica applicata nel grembo materno potrebbe essere usata per curare una malattia genetica mortale. A suggerirlo è uno studio su feti di topi.

    I risultati potrebbero rafforzare l’idea, sempre più diffusa, che vede la terapia genica prenatale come un modo per ridurre al minimo i danni causati da alcune malattie genetiche.

  • Prima radiografia in 3D a colori di un essere umano

    ansa.it

    Prima radiografia in 3D a colori di un essere umano

    Prodotta con la tecnologia usata al Cern per il bosone di Higgs

    Redazione ANSA MILANO 11 luglio 2018  17:23
    Il polso del fisico Phil Butler visto grazie alla radiografia 3D a colori (fonte: Mars Bioimaging Ltd.) © Ansa

        Un orologio allacciato intorno ad un polso fatto di ossa bianche e muscoli rosso sangue: è questo uno dei dettagli più impressionanti della prima radiografia 3D a colori di un essere umano, realizzata dalla compagnia neozelandese Mars Bioimaging grazie ad uno speciale scanner che sfrutta il rivelatore Medipix sviluppato al Cern di Ginevra per dare la caccia al bosone di Higgs. Capace di svelare perfino la composizione chimica dei tessuti umani come un vero microscopio, il macchinario verrà presto testato nella prima sperimentazione clinica al mondo, con l'obiettivo di offrire diagnosi sempre più accurate e trattamenti personalizzati.

  • Terapie avanzate nelle malattie rare: occorre interrogarsi sui possibili problemi organizzativi ed economici

    pharmastar.it

    Terapie avanzate nelle malattie rare: occorre interrogarsi sui possibili problemi organizzativi ed economici

    La Lombardia, grazie alle proprie eccellenze sanitarie, sarà la prima ad erogarle ma per garantire un reale accesso dei pazienti serve una risposta di sistema. Queste tematiche sono state affrontate a Milano nel corso di un convegno sulle terapie avanzate organizzato da Osservatorio Malattie Rare: tra le possibili soluzioni la creazione di accordi interregionali e a lungo termine un aumento del fondo innovativi in base a una programmazione puntuale.

    Terapia genica, medicina rigenerativa e cellulare, immunoterapia. Sono solo alcune delle tante declinazioni che avranno le terapie avanzate, tecnicamente definite ATMP (prodotti medicinali per terapie avanzate), che ieri rappresentavano il futuro, soprattutto per le persone affette da malattie rare, e che oggi sono invece il presente con cui fare i conti, tanto in termini di opportunità da cogliere che di sfide da superare.