Biotecnologie e Chirurgia

  • adnkronos.com

    A un'italiana la mano bionica che imita il tatto

     MEDICINA Pubblicato il: 20/09/2018 19:50   
    A un'italiana la mano bionica che imita il tatto

        Una sensazione indescrivibile, un sogno. "Per la prima volta ho percepito la protesi come un naturale prolungamento del mio corpo e non come una parte esterna" ha detto Loretana Puglisi che con un'altra paziente, Almerina Mascarello ha sperimentato il nuovo impianto di 'mano bionica'. "Riuscire a sentire di nuovo sensazioni in un arto fantasma, ovvero in una mano che non c'è più è un passo importante verso lo sviluppo di protesi davvero funzionali". Siamo sempre più vicini alla protesi di mano che replica l'arto umano. Uno studio internazionale ha sviluppato un codice in grado di trasmettere per la prima volta ai nervi del braccio amputato tutta la varietà di percezioni che avrebbe ricevuto dai neuroni tattili della propria mano e, quindi, di comunicare le informazioni utili per il movimento in modo estremamente naturale. Il lavoro, pubblicato su 'Neuron', è opera di un gruppo di ricercatori della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (Epfl), dell'università di Friburgo, della Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs di Roma. L'utilizzo del codice "permette di avere una maggiore sensibilità quando la mano robotica entra in contatto con un oggetto di qualsiasi dimensione, superando i limiti 'sensoriali' delle protesi tradizionali", sottolineano i ricercatori".

  • LeScienze.it 21 settembre 2018

    Identificate le staminali che rigenerano ossa e cartilagini

    Identificate le staminali che rigenerano ossa e cartilagini

        L'identificazione delle cellule staminali scheletriche, che possono generare cellule del tessuto osseo, del tessuto spugnoso all'interno dell'osso e delle cartilagini, apre la strada alla medicina rigenerativa per tutte le patologie osteoarticolari(red)

        L'identificazione e la caratterizzazione delle cellule staminali scheletriche umane, capaci di produrre nuovo tessuto osseo, cartilagineo e dello stroma spugnoso dell'interno dell'osso, promette di aprire la strada a terapie rigenerative delle lesioni e delle malattie degenerative delle ossa e delle cartilagini. Lo studio che ha portato a questo risultato è stato condotto da ricercatori della Stanford Unuversity ed è illustrato in un articolo pubblicato su "Cell".
  • ansa.it

    Protesi di sterno stampato in 3D, prima volta in Italia

    Intervento al Rizzoli di Bologna, la paziente sta bene

    Redazione ANSA BOLOGNA 20 settembre 2018 15:09
    La protesi di sterno stampato in 3D © ANSA     È la prima volta in Italia: all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna due terzi dello sterno e parte di sei costole di un paziente sono stati sostituiti da un impianto in lega di titanio stampato in 3D.

        L'intervento è stato eseguito lo scorso 8 maggio su una giovane di 27 anni colpita da un tumore rarissimo. La ragazza era affetta da una neoplasia a cellule giganti dello sterno: la letteratura internazionale ne riporta solo nove casi.

  • adnkronos.com

    Terapie geniche, ecco come cambia la vita dei pazienti

    Tommy, italiano, e Sebastian, americano, fra i 90 trattati negli istituti Telethon

     MEDICINA Pubblicato il: 08/09/2018 11:48 di Barbara Di Chiara

    Terapie geniche, ecco come cambia la vita dei pazienti

        C'è Tommaso, tre anni, che prima non poteva stare a contatto con gli amichetti o nei luoghi chiusi, affollati. Grazie alla terapia genica può avere una vita normale, può frequentare gli altri bimbi e giocare con i cuginetti, che non aveva mai visto prima della cura. Oppure Sebastian, 16 anni, che dagli Stati Uniti si è venuto a curare in Italia e che negli ultimi anni ha fatto tante cose per la prima volta: ha visto dei film al cinema, ha nuotato in piscina, ha partecipato a diversi concerti, come quello di Jovanotti a San Francisco. Sono solo due delle numerose storie di piccoli o grandi pazienti che hanno ritrovato la speranza grazie agli impressionanti avanzamenti della medicina moderna.

  • adnkronos.com

    Trapianto di fegato e rene da mamma a figlio, prima mondiale a Roma

     MEDICINA Pubblicato il: 05/09/2018 12:42
    Trapianto di fegato e rene da mamma a figlio, prima mondiale a Roma

         Il gesto incredibile di una madre e un intervento unico a livello internazionale hanno ridato la speranza al piccolo Danil, bambino libanese due anni e mezzo, affetto da una malattia metabolica rara, che ha subito un doppio trapianto di rene e fegato all'ospedale Bambino Gesù di Roma. L'eccezionalità dell'intervento risiede nella chirurgia di prelievo dal genitore per la donazione: prima la porzione sinistra del fegato e successivamente il rene, entrambi con tecnica chirurgica laparoscopica. Il bimbo era affetto da iperossaluria primitiva, forma severa di una malattia metabolica rara nota come ossalosi (1 caso ogni 100 mila-333 mila persone), e caratterizzata dall'accumulo, in vari organi e tessuti, di ossalato di calcio. La patologia che aveva anche il piccolo bimbo libanese morto sull'aereo che da Beirut lo portava a Roma.
  • Dispositivo spegne le crisi epilettiche sul nascere

    Inserito nel cervello, primi test sui topi

    Redazione ANSA ROMA 

  • ansa.it

    Pronto il primo occhio bionico stampato in 3D

    Prossima sfida sarà trovare materiali biocompatibili

    Redazione ANSA ROMA 29 agosto 2018 15:43
     I ricercatori dell'università del Minnesota hanno stampato in 3D  il primo prototipo del genere di occhio bionico (fonte: Università del Minnesota, McAlpine Group) © Ansa

       Pronto il primo prototipo di un occhio bionico stampato in 3D: è un insieme di recettori luminosi disposti su una semisfera, ed è il primo passo per avvicinare alla realtà una tecnologia che ancora sembra da fantascienza. Il risultato, descritto sulla rivista Advanced Materials, si deve al gruppo dell'università del Minnesota, guidato da Michael McAlpine.

  • ansa.it

    Prima terapia anti tumore con cellule paziente arriva in Ue

    Approvata la tecnica 'Car T' per due neoplasie

    Redazione ANSA ROMA 27 agosto 2018 11:11
    Prima terapia anti tumore con cellule paziente arriva in Ue © Ansa

        La cura per i tumori chiamata 'Car T', che prevede l'uso delle cellule del paziente 'addestrate' a riconoscere quelle tumorali, è arrivata in Europa. La Commissione Ue ha infatti approvato il tisagenlecleucel, la prima terapia basata su questa tecnica, per due neoplasie.

  • ansa.it

    Il cervello sente la mano artificiale come sua, prima volta

    Nuova tecnica con la realtà virtuale, test su 2 pazienti in Italia

    Redazione ANSA 14 agosto 2018 18:54
    Per la prima volta il cervello umano è riuscito a percepire una mano artificiale come se fosse la propria (fonte: Politecnico di Losanna (EPFL)) © Ansa

       Per la prima volta il cervello umano è riuscito a percepire una mano artificiale come se fosse la propria, grazie ad una tecnica innovativa che lo 'inganna' combinando insieme la stimolazione visiva e tattile con la realtà virtuale. Il risultato, provato su due pazienti presso il Policlinico Gemelli di Roma, si deve alla collaborazione del Politecnico di Losanna e la Scuola Superiore S. Anna di Pisa, ed è descritto sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry. 

  • LeScienze.it  19 luglio 2018

    Prove di terapia genica prenatale

    Prove di terapia genica prenatale (© Science Photo Library / AGF)

    Una terapia genica applicata su feti di topo ha curato una malattia mortale che colpisce anche gli esseri umani. Il risultato offre nuove opportunità allo sviluppo di terapie geniche fetali che potrebbero ridurre al minimo i danni provocati da una patologia diagnosticata già in utero di Heidi Ledford/Nature

    La terapia genica applicata nel grembo materno potrebbe essere usata per curare una malattia genetica mortale. A suggerirlo è uno studio su feti di topi.

    I risultati potrebbero rafforzare l’idea, sempre più diffusa, che vede la terapia genica prenatale come un modo per ridurre al minimo i danni causati da alcune malattie genetiche.

  • ansa.it

    Prima radiografia in 3D a colori di un essere umano

    Prodotta con la tecnologia usata al Cern per il bosone di Higgs

    Redazione ANSA MILANO 11 luglio 2018  17:23
    Il polso del fisico Phil Butler visto grazie alla radiografia 3D a colori (fonte: Mars Bioimaging Ltd.) © Ansa

        Un orologio allacciato intorno ad un polso fatto di ossa bianche e muscoli rosso sangue: è questo uno dei dettagli più impressionanti della prima radiografia 3D a colori di un essere umano, realizzata dalla compagnia neozelandese Mars Bioimaging grazie ad uno speciale scanner che sfrutta il rivelatore Medipix sviluppato al Cern di Ginevra per dare la caccia al bosone di Higgs. Capace di svelare perfino la composizione chimica dei tessuti umani come un vero microscopio, il macchinario verrà presto testato nella prima sperimentazione clinica al mondo, con l'obiettivo di offrire diagnosi sempre più accurate e trattamenti personalizzati.

  • pharmastar.it

    Terapie avanzate nelle malattie rare: occorre interrogarsi sui possibili problemi organizzativi ed economici

    La Lombardia, grazie alle proprie eccellenze sanitarie, sarà la prima ad erogarle ma per garantire un reale accesso dei pazienti serve una risposta di sistema. Queste tematiche sono state affrontate a Milano nel corso di un convegno sulle terapie avanzate organizzato da Osservatorio Malattie Rare: tra le possibili soluzioni la creazione di accordi interregionali e a lungo termine un aumento del fondo innovativi in base a una programmazione puntuale.

    Terapia genica, medicina rigenerativa e cellulare, immunoterapia. Sono solo alcune delle tante declinazioni che avranno le terapie avanzate, tecnicamente definite ATMP (prodotti medicinali per terapie avanzate), che ieri rappresentavano il futuro, soprattutto per le persone affette da malattie rare, e che oggi sono invece il presente con cui fare i conti, tanto in termini di opportunità da cogliere che di sfide da superare. 
  • lescienze.it 4 luglio 2018

    Università di Genova: Il rene in vitro è sempre più vicino 

    Comunicato stampa - Uno studio di ricercatori dell'Università di Genova pubblicato su EBioMedicine  

       Genova, 4 luglio 2018 - Un team di ricercatori dell’Università di Genova e dell’Istituto Mario Negri di Bergamo ha pubblicato su EBioMedicine, il 3 luglio 2018, i risultati di una importante ricerca riguardante un nuovo metodo di coltura cellulare che utilizza nuovi dispositivi 3D ingegnerizzati e costruiti con stampante 3D sulla base di un algoritmo matematico sviluppato per riprodurre accuratamente la struttura ramificata del tubulo renale.

       Un team interdisciplinare di ricercatori condotti dai Dott.ri Valentina Benedetti*, Valerio Brizi* e Patrizia Guida, ha sviluppato un nuovo metodo di coltura cellulare in tre dimensioni, che consente di ingegnerizzare tubuli renali umani da cellule di paziente in modo controllato, rapido e riproducibile per ottenere modelli di malattia e di sviluppo del rene e testare nuovi farmaci. “Il valore introdotto nel campo dei modelli sperimentali in vitro consiste nell’essere riusciti per la prima volta a realizzare un metodo riproducibile per ricreare tubuli del dotto collettore umani con forme, dimensioni e composizioni predefinite e controllabili. Prima di questo lavoro, infatti, le tecniche di coltura rendevano possibile ottenere artificialmente tessuti renali ma presentavano importanti limiti dovuti all’incapacità di riprodurre fedelmente le complesse strutture del rene, ai lunghi tempi necessari per la crescita in vitro e alla bassa riproducibilità.
  • ansa.it

    Cresce il social freezing, ma solo il 7% delle donne usa ovuli congelati

    Solo 1 su 3 ottiene gravidanza

    Redazione ANSA 04 luglio 2018  09:38
    Cresce il social freezing, ma solo il 7% delle donne usa ovuli congelati © ANSA

  • ansa.it

    Il sarto che cuce su misura i geni

    Un suo difetto alla base di centinaia di malattie nell’uomo

    Redazione ANSA 03 luglio 2018  12:20 
    Ricostruzione a livello atomico dell’apparato cellulare, lo spliceosoma, che come un raffinato sarto cuce su misura i geni (fonte Sissa/Cnr-Iom/Magistrato) © Ansa    Per la prima volta è stata fatta luce sul funzionamento a livello atomico del grande ‘sarto’ che cuce su misura i geni e il cui malfunzionamento è coinvolto in più di 200 malattie nell’uomo, compresi vari tipi di cancro. Lo studio, pubblicato sulla rivista dell’Accademia americana delle Scienze (Pnas) parla italiano. Condotto dai ricercatori della Sissa di Trieste e dell’Istituto Officina dei Materiali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iom), coordinati da Lorenzo Casalino e Alessandra Magistrato, potrebbe essere la chiave per lo sviluppo di nuovi farmaci.

  • ansa.it

    Staminali riparano il cuore dopo l'infarto

    Cellule embrionali umane hanno curato il cuore di una scimmia

    Redazione ANSA 03 luglio 2018 12:24 
    Cellule del muscolo cardiaco derivare da cellule staminali umane (in verde) si sono integrate nell'area danneggiata dall'infarto (in blu) del cuore di una scimmia (fonte: Xiulan Yang/Murry Lab) © Ansa

       Cellule staminali umane hanno riparato il cuore colpito da infarto nelle scimmie: l'esperimento è stato condotto nei laboratori dell'Università di Washington, trapiantando cellule del muscolo cardiaco derivate da staminali embrionali umane. A distanza di un mese, il trattamento ha portato alla formazione di nuovo muscolo cardiaco e ha permesso al cuore di riprendere a pompare il sangue con più vigore. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Biotechnology, aprono alla possibilità futura di estendere questa terapia innovativa anche all'uomo.

  • ansa.it

    A 40 anni da Louise Brown nati in provetta 8 milioni di bambini

    Esperti, forte aumento della fecondazione in vitro contro l'infertilità 

    Redazione ANSA ROMA 03 luglio 2018 12:40 
    Louise Brown © EPA   A 40 anni dalla nascita della prima bambina in provetta, l'inglese Louise Brown, sono oltre otto milioni i bimbi nati da fecondazione medicalmente assistita nel mondo. E' questo il dato aggiornato presentato in occasione del 34/mo congresso della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (Eshre) in corso a Barcellona. La stima, commentano gli specialisti, "evidenzia un forte aumento nell'uso della tecnica dell'IVF, ovvero la fecondazione in vitro, per il trattamento dell'infertilità".

  • Trapianto di utero tra gemelle, nato il primo bimbo 

     MEDICINA Pubblicato il: 28/06/2018 16:55 
    Trapianto di utero tra gemelle, nato il primo bimbo

    E' nato stamattina a Bologna il primo bimbo al mondo concepito dopo un trapianto di utero donato alla neomamma dalla propria sorella gemella. Il parto cesareo ha avuto luogo questa mattina presso il Policlinico S. Orsola di Bologna ed è stato eseguito da un'equipe internazionale. La procedura si è svolta in modo regolare e ha portato alla nascita di un bambino del peso di 2 chili 970 grammi. Le condizioni cliniche del neonato e della madre sono buone.

    Protagoniste della storia sono una donna residente in Italia e la gemella omozigote che ha deciso di donarle il proprio utero. Un grande atto di amore concretizzatosi grazie anche al contributo di un team di medici internazionale composto da professionisti di fama mondiale. Il trapianto, infatti, è stata eseguito dall'equipe medica svedese di Mats Brännström, direttore della Clinica Stockholm Ivf (Gruppo Eugin) e pioniere della tecnica del trapianto di utero, presso la Clinica Universitaria Pediatrica di Belgrado diretta da Zoran Radojicic nel mese di marzo 2017. All'intervento hanno preso parte anche Milan Milenkovic, Mirorslav Djordjevic e Stefan Tullius, direttore della Divisione Trapianti del Brigham and Women's Hospital presso la Harvard Medical School.

  • ansa.it

    Staminali su primi 3 pazienti con sclerosi multipla

    Vescovi, trapianto positivo e senza effetti collaterali

    Redazione ANSA 27 giugno 2018  19:34 
    Cellule staminali del sistema nervoso centrale umano (fonte: Revert) © Ansa


    I pazienti trattati stanno bene e non manifestano effetti collaterali. L'annuncio è stato dato in Vaticano, in occasione dell'Assemblea Nazionale della Pontificia Accademia per la Vita, da Monsignor Paglia e da Vescovi.

  • ansa.it

    Primo caso al mondo di trapianto d'utero tra sorelle gemelle

    Bimbo concepito con procreazione assistita nascerà a Bologna

    Redazione ANSA BOLOGNA 26 giugno 2018  18:03
     © ANSA

        Primo caso al mondo di trapianto di utero tra sorelle gemelle. Il bimbo concepito grazie alla collaborazione tra équipe internazionali di specialisti in chirurgia e medicina della riproduzione, nascerà a Bologna.
       Tutti i dettagli saranno presentati dai medici che hanno seguito il caso giovedì al Sismer di Bologna. Il parto arriva al termine di un complesso iter che ha consentito alla donna, nata senza utero a causa di una malformazione congenita, di diventare madre.