Biotecnologie e Chirurgia

  • ansa.it

    Il corpo umano si fonde con l'hitech, è l'era bioartificiale

    Nuovo passo verso la medicina rigenerativa personalizzata

    Redazione ANSA 26 giugno 2018 11:38
    E' già cominciata l'era bioartificiale, dove il corpo umano si fonde sempre più con l'hitech (fonte: greyloch/Flickr) © Ansa

       Organi umani coltivati su chip, trapianti di pelle e cornee ingegnerizzate, protesi robotiche comandate col pensiero: è già cominciata l'era bioartificiale, dove il corpo umano si fonde sempre più con l'hitech per aprire le porte alla medicina rigenerativa personalizzata

  • pharmastar.it

    Talassemia e anemia falciforme, speranze concrete di guarigione dalla terapia genica #EHA2018

    Per i pazienti con talassemia trasfusione dipendente e per quelli con anemia falciforme la prospettiva di una cura definitiva è oggi più vicina grazie ai risultati di due studi di terapia genica presentati pochi giorni fa a Stoccolma durante il 23esimo Congresso dell'Associazione europea di ematologia. Il farmaco in questione è il LentiGlobin prodotto dall'americana bluebirdbio.

       E’ la forma più grave di talassemia, quella in cui la produzione delle catene di emoglobina è pressochè assente. Si chiama trasfusione dipendente perché richiede trasfusioni di sangue ogni 3 settimane e tutti i giorni il paziente deve assumere farmaci che bloccano (“chelano”) il ferro il cui accumulo è tossico per molti organi tra cui il cuore. E’ la talassemia trasfusione dipendente che interessa il 60-70% dei circa 6mila pazienti italiani che soffrono di talassemia e che sono concentrati nelle regioni del Sud, specie nelle aree in passato colpite dalla malaria perché l’essere talassemici costituiva, paradossalmente, un fattore protettivo.
  • ansa.it

    Biologia sintetica, primi test sull'uomo dei farmaci viventi

    Sono batteri con Dna modificato

    Elisa Buson 23 giugno 2018  09:47
    Il batterio Escherichia coli è stato modificato con le tecniche della bioogia sintetica per diventare uno dei primi farmaci viventi sperimentati sull'uomo (fonte: Fernan Federici e Jim Haseloff/Wellcome Coll./CC BY) © Ansa 

       La biologia sintetica si prepara a scendere in campo: stanno infatti cominciando le prime sperimentazioni sull'uomo di batteri geneticamente modificati per diventare farmaci 'viventi'. I test clinici sono stati autorizzati dagli enti regolatori statunitensi come forme di terapia genica per combattere diabeteulcere da chemioterapia e rare malattie metaboliche, ma restano molti dubbi sui rischi che potrebbero porre alla salute umana, come riporta il sito della rivista Nature.

       Tra i protagonisti di questa nuova era della biologia sintetica c'è la company Synlogic di Cambridge, che ha modificato un comune batterio dell'intestino, l'Escherichia coli, ottenendone due nuove versioni: una per rimuovere l'ammoniaca che si accumula nel sangue dei pazienti con malattie metaboliche del fegato, e l'altra per eliminare gli accumuli neurotossici dell'aminoacido fenilalanina nella persone colpite da una rara malattia genetica chiamata fenilchetonuria.

  • ansa.it

    Spina bifida, intervento record in utero su 2 feti

    Al Policlinico di Milano, è il primo caso in Europa

    Redazione ANSA MILANO 22 giugno 2018 14:39 
    Spina bifida, intervento record in utero su 2 feti © ANSA

        Al Policlinico di Milano sono stati operati in utero due feti per 'riparare' un grave difetto della colonna vertebrale e del midollo spinale chiamato spina bifida.
        Si tratta del primo intervento di questo tipo in Europa: sono stati operati due feti alla 25esima settimana di gestazione, inserendo strumenti sottilissimi direttamente nell'utero della loro mamma e riparando il difetto. Gli interventi sono perfettamente riusciti, ora bisognerà attendere la nascita dei 2 bimbi per poter confermare il pieno successo delle cure.

  • repubblica.it

    Il tumore raro della prostata si studia con un modello in 3D

    Ricreato in laboratorio il cancro della prostata neuroendocrino, forma poco diffusa e aggressiva. Autrice dello studio Loredana Puca, ricercatrice italiana che lavora negli Usa, che spiega come grazie agli “avatar” dei tumori sarà possibile studiare anche quelli che colpiscono poche persone e cercare nuove terapie

    di TINA SIMONIELLO  20 giugno 2018

    Il tumore raro della prostata si studia con un modello in 3D

       Tumori coltivati in laboratorio, a partire da poche, pochissime cellule malate prelevate dai pazienti. Aggregati tridimensionali in vitro originati da specifici tumori da utilizzare come modelli: per testare nuovi farmaci e quindi tentare nuove cure, sempre più personalizzate, sempre più ad hoc. Sono gli organoidi tumorali, strutture a tre dimensioni che sono in tutto simili alla malattia nell’essere umano, ma che stanno in laboratorio, fuori dall’organismo. Non è fantascienza ma realtà. Loredana Puca, ricercatrice italiana - laurea in Biotecnologie alla Federico II di Napoli, dottorato all’istituto Pasteur Parigi e vincitrice del premio della Società americana di oncologia ”Merit Award” nel 2017, oggi alla Cornell University di New York nel team di Himisha Beltran – è riuscita a ottenere un organoide che simula il cancro della prostata neuroendocrino, una forma rara, contro la quale oggi la medicina può poco. I risultati del suo studio sono oggi su Nature Comunication.
  • ansa.it

    Tumori, caccia alle cellule dormienti per snidarle dopo la chemio

    Nuova pagina della lotta contro i tumori

    Redazione ANSA 19 giugno 2018  17:39
    Cellule del tumore alla prostata (in verde), uno dei numerosi tumori che liberano cellule che raggiungono altre parti del corpo (fonte: Khuloud T. Al-Jamal & Izzat Suffian/Wellcome collection) © Ansa

       Le cellule dormienti si staccano da un tumore nella fase iniziale di sviluppo e viaggiano attraverso i vasi sanguigni verso nuovi siti dell'organismo. Appena trovano un luogo sicuro si mettono in letargo, fino a quando un interruttore, ancora sconosciuto, le risveglia.

  • ansa.it

    Il laser più piccolo di un globulo rosso

    Possibili applicazioni dalle neuroscienze ai microchip

    Redazione ANSA 19 giugno 2018 10:29
    Luce emessa da laser piccoli come globuli rossi, assemblati in celle bidimensionali (fonte: Angel Fernandez-Bravo) © Ansa

    Costruito un laser  più piccolo di un globulo rosso: trasforma la luce infrarossa in luce a frequenze più alte e la emette costantemente per ore, anche quando è immerso in fluidi biologici, come il sangue. Descritto sulla rivista Nature Nanotechnology, potrà essere utilizzato sia per controllare l'attività biologica, ad esempio di neuroni, con gli infrarossi, sia per fabbricare microchip che sfruttano la luce.

  • ansa.it

    Sanità: staminali da cordone per 'pulire' polmoni da fibrosi

    Lavoro sugli animali apre la via alla sperimentazione 

    Redazione ANSA ANCONA 16 giugno 2018  14:23
     © ANSA   (ANSA) - Efficacia delle cellule staminali ottenute dal cordone ombelicale, per 'ripulire' i polmoni da fibrosi. E' l'oggetto di un lavoro pre-clinico, finora condotto sugli animali, i cui risultati però aprono la strada a uno studio per valutare l'efficacia dell'approccio terapeutico innovativo in pazienti affetti da forme di fibrosi polmonare (progressivo ispessimento dei polmoni con perdita della funzione respiratoria) che non rispondono a farmaci convenzionali.

  • LeScienze.it 13 giugno 2018

    Rischio cancro? Piano con l'allarmismo su CRISPR

    Rischio cancro? Piano con l'allarmismo su CRISPR

    Due studi appena pubblicati hanno lanciato l'allarme sui possibili effetti cancerogeni delle terapie basate sulla tecnica CRISPR. Tuttavia, gli esperti sostengono che l'allarme va ridimensionato, e anche se dovesse trovare conferma, potrà essere contenuto o eliminato adottando contromisure adeguate, come un controllo accurato delle cellule editate prima di trapiantarle  di Anna Meldolesi/CRISPerMania

    Le terapie geniche a base di CRISPR potrebbero avere effetti collaterali cancerogeni? Ad accendere i riflettori su questo rischio potenziale sono stati due lavori pubblicati su "Nature Medicine", che hanno attirato l’attenzione dei media internazionali, penalizzando le quotazioni in borsa delle più importanti società del settore.

  • pharmastar.it

    Editing genico, la tecnologia CRISPR-Cas9 potrebbe aumentare il rischio di cancro

     La tecnologia di editing genetico CRISPR-Cas9, esplorata dagli scienziati di tutto il mondo come un modo efficace per rimuovere e sostituire i difetti genetici, potrebbe inavvertitamente aumentare il rischio di cancro nelle cellule.

    Sono giunti a questi risultati i ricercatori dell'Università di Cambridge nel Regno Unito e del Karolinska Institute svedese che, a seguito di due studi clinici, hanno affermato che è necessario fare ulteriori ricerche per valutare se l'utilizzo di CRISPR-Cas9 - una sorta di "forbice" molecolare che rende possibile l'editing genetico - possa portare allo sviluppo di trattamenti che hanno aggiunto il cancro rischio. Entrambi gli studi sono stati pubblicati sulla rivista Nature Medicine.
  • adnkronos.com

    Nuovi farmaci anticancro, arriva la formula del prezzo giusto

     MEDICINA 

    Nuovi farmaci anticancro, arriva la formula del prezzo giusto

    La 'formula del prezzo giusto' per i medicinali innovativi, ideata dagli esperti dell'Associazione europea di ematologia Eha

    Rischiare la bancarotta per un cancro. In alcuni Paesi può accadere a una persona perché troppo povera per pagarsi le cure o un'assicurazione, in altri a un servizio sanitario nazionale costretto a scegliere chi trattare per sopravvivere. Ma in entrambi i casi la scelta è tra la vita e la morte e il problema alla base è il costo dei nuovi farmaci, "di gran lunga troppo alto", spesso anche rispetto ai vantaggi promessi. Il tema è caldo e gli esperti dell'Eha - l'Associazione europea di ematologia che dal 14 al 17 giugno tiene a Stoccolma il suo 23esimo Congresso annuale - ci ritornano con una novità: la "formula del prezzo giusto" per i medicinali innovativi, anticancro e non solo. L'algoritmo tiene conto, fra le altre, di una voce chiave e cioè i benefici clinici. "Benefici più alti, prezzi più alti".

  • popsci.it

    Protesi di ginocchio: la chirurgia robotica riduce dolore e tempi di recupero

    MEDICINA  Giu 13,2018 

    Il robot in sala operatoria non è più fantascienza. Presso la Clinica San Francesco di Verona è stato eseguito uno degli interventi chirurgici più significativi e importanti a livello internazionale. Si tratta della prima procedura in sala operatoria di sostituzione protesica totale di ginocchio con la tecnologia robotica. Una procedura innovativa, che permette di operare con maggiore precisione, riducendo anche dolore e complicazioni postoperatorie.

  • ansa.it

    Creato Therepi, rilascia farmaci per il cuore dopo infarto

    Dispositivo per prevenire insufficienza cardiaca 

    Redazione ANSA ROMA 12 giugno 2018  15:02
    Therepi, rilascia farmaci per il cuore dopo infarto (fonte: Nature Biomedical Engineering, Whyte et al.) © Nature Biomedical Engineering, Whyte et al.

  • healthdesk.it

    VISTA

    In USA è stata approvata la prima iride artificiale

    È un dispositivo in silicone su misura che si adatta al colore degli occhi

    redazione  12 Giugno 2018 14:36

    La nuova tecnologia risolve problemi di salute ma anche estetici reintroducendo nell’occhio il prezioso anello colorato che filtra la luce e caratterizza lo sguardo. Il dispositivo al silicone migliora la vita dei pazienti affetti da aniridia.

    L’iride è la parte che rende unici gli occhi di ciascun individuo caratterizzandone lo sguardo. Ma questo anello colorato che circonda la pupilla svolge anche una preziosa funzione per la vista regolando la quantità di luce in entrata. La Food and Drug Administration ha appena approvato la prima iride artificiale, una protesi al silicone su misura prodotta dall’azienda tedesca Human Optics destinata a tutte le persone affette da aniridia (assenza congenita dell’iride) o a tutti gli individui che hanno subito danni permanenti all’iride a causa di incidenti o operazioni chirurgiche.

  • ansa.it

    Tumore al seno con metastasi curato dalle cellule della stessa paziente

    I linfociti di una donna selezionati e utilizzati come arma, traguardo senza precedenti

    Redazione ANSA ROMA 04 giugno 2018 21:11
    I linfociti di una donna selezionati e utilizzati come arma, traguardo senza precedenti © Ansa

       Dai risultati di un primo studio clinico su una sola paziente arrivano nuove prospettive di cura per il tumore del seno in stadio avanzato (con metastasi), ovvero usare cellule immunitarie delle pazienti come killer della malattia. La fattibilità di questo approccio terapeutico è stata dimostrata dal gruppo di Steven Rosenberg del National Institutes of Health di Bethesda in Maryland. I linfociti T della donna sono stati in grado di eliminare completamente il tumore e tutte le metastasi, offrendole una chance di cura laddove tutte le terapie convenzionali somministrate precedentemente avevano fallito.

  • adnkronos.com

    Tumore seno, con test 70% donne può evitare chemio

     MEDICINA Pubblicato il: 03/06/2018 17:16
    Tumore seno, con test 70% donne può evitare chemio

  • ansa.it

    Trovato l'uovo 'di Colombo' contro i tumori

    E' l'uovo di gallina, accelera i test per le cure personalizzate

    Redazione ANSA 04 giugno 2018 16:47
    Le cellule tumorali sono impiantate sulla membrana che avvolge l'embrione di pollo (fonte: Izumi Mindy Takamiya) © Ansa

  • ansa.it

    Il Grande fratello delle cellule

    Le osserva con una videocamera minuscola, a caccia di cure 

    Redazione ANSA 03 giugno 2018 19:45 
    Una cellula tumorale ingrandita 2.700 volte (fonte: EPFL, Small) © Ansa

       Come in un Grande fratello biologico una minuscola videocamera ha osservato per ore il comportamento delle cellule e ha permesso di decifrarne il linguaggio segreto, fatto di molecole: è la chiave per mettere a punto cure più precise ed efficaci, ad esempio contro tumori e malattie auto-immuni. La videocamera, mille volte più piccola di una goccia di pioggia, è descritta sulla rivista Small ed è stata costruita e sperimentata nel Politecnico di Losanna. 

  • popsci.it

    Celiachia: anticorpo monoclonale previene sintomi da esposizione accidentale a glutine

    MEDICINA Mag 30,2018

        (Reuters Health) – Pur non avendo mostrato un effetto significativo sull’endpoint primario rapporto altezza villi/profondità cripte, un anticorpo monoclonale in fase di sperimentazione, AMG 714, sarebbe in grado di proteggere i pazienti con celiachia contro sintomi come dolore intestinale e diarrea, dopo esposizione accidentale al glutine. A dimostrarlo è stato uno studio di fase IIa, i cui risultati saranno presentati il 4 giugno alla Digestive Disease Week 2018, che si terrà a Washington. Lo studio è stato coordinato da Francisco Leon di Celimmune, a Bethesda, nel Maryland.

  • ansa.it

    Superchirurghi grazie alla robotica, Italia prima in Europa

    Installato sistema numero 100, si riduce divario Nord-Sud

    Redazione ANSA ROMA 30 maggio 2018  14:58
    Superchirurghi grazie alla robotica, Italia prima in Europa © Ansa

        Con 18 mila interventi di chirurgia robotica nel 2017 e l'installazione del centesimo robot Da Vinci al policlinico di Catania, l'Italia raggiunge la Francia al primo posto in Europa. Prima di Germania e Regno Unito. E l'Europa, con 742 robot Da Vinci installati, si piazza al secondo posto dopo gli Stati Uniti, che ne ha 2.862. Nel mondo, dopo la ginecologia, è la chirurgia urologica ad essere la principale area di intervento con il robot. In Italia invece, è l'urologia a farla da padrona, con il 67% di interventi, seguita da chirurgia generale (16%), ginecologia (10%). L'incremento registrato è dell'83% a partire dal 2006.