Farmaci


  • pharmastar.it

    Diabete di tipo 2, canagliflozin riduce anche il rischio di insufficienza renale. Studio CREDENCE sul NEJM

    • Martedi 16 Aprile 2019  Davide Cavaleri

    Al World Congress of Nephrology (WCN) 2019 di Melbourne, in Australia, sono appena stati presentati i risultati dello studio di fase III CREDENCE, in cui canagliflozin ha dimostrato di ridurre significativamente il rischio di insufficienza renale nei pazienti con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica, un risultato mai ottenuto prima da un antidiabetico. 

    I dati sono stati pubblicati contemporaneamente sul New England Journal of Medicine

  • doctor33.it

    Rene policistico, terapia con octreotide riduce la progressione e il rischio di dialisi

    16 apr 2019
    Rene policistico, terapia con octreotide riduce la progressione e il rischio di dialisi

    In pazienti affetti da malattia renale policistica autosomica dominante (Adpkd), comunemente detta malattia del rene policistico, la somministrazione di octreotide (peptide analogo della somatostatina) rallenta in modo significativo la crescita delle cisti, la progressione allo stadio terminale di malattia e, quindi, riduce la necessità di un trattamento dialitico. È quanto ha dimostrato uno studio - pubblicato su "Plos medicine" - che i ricercatori dell'Istituto Mario Negri hanno condotto in collaborazione con vari dipartimenti di alcuni ospedali dislocati sul territorio nazionale (Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Ospedale Sacco di Milano, Università di Milano-Bicocca, Università Federico II di Napoli, Ospedale Ca' Foncello di Treviso, Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento e Ospedale Policlinico di Catania).


  • pharmastar.it

    La chemioterapia si può fare anche a basse dosi, via libera Aifa alla metroniomica per i tumori solidi

    • Martedi 16 Aprile 2019  Redazione

       L’Agenzia Italiana del Farmaco, nell’ultimo aggiornamento della legge 648/96 (http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/legge-64896), ha autorizzato la piena rimborsabilità di un medicinale usato nel trattamento, con somministrazione settimanale frazionata, dei tumori solidi dell’adulto. Una vera e propria apertura alla chemioterapia metronomica. 

    La cura, ad esempio del cancro al seno e al polmone con vinorelbine orale utilizzata in questo approccio terapeutico, sarà dunque completamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale. 


  • farmacista33.it

    Malattie rare, Iss: terapie sempre più specifiche, sostenibili e basate su costo-valore

    15 aprile 2019

    Malattie rare, Iss: terapie sempre più specifiche, sostenibili e basate su costo-valore

    Malattie rare, al convegno dell'Iss viene affrontato il tema dei farmaci orfani tra sostenibilità, accesso alle cure e innovazione

    La quota di spesa del Servizio Sanitario Nazionale per farmaci orfani sulla spesa complessiva è salita dal 3,5% del 2002 al 7,2% del 2007. Le ultime stime del rapporto Evaluate Pharma individuano un trend in crescita a livello mondiale nella spesa per farmaci orfani, che raggiungerà l'11% annuo. Questi alcuni dei dati emersi in occasione del convegno "L'accesso al mercato dei farmaci per le malattie rare: nuove sfide e priorità per il Sistema Sanitario Nazionale - III edizione", tenutosi presso l'Aula Pocchiari dell'Istituto Superiore di Sanità a Roma.

  • quotidianosanita.it

    “Prezzi dei farmaci troppo alti stanno limitando accesso alle cure e non solo nei Paesi poveri”. E l’Oms suggerisce acquisti “multistato” per contrattare prezzi più bassi con le aziende 

    Forum straordinario dell'Oms a Johannesburg sull'emergenza crescente per l'accesso ai farmaci che si sta manifestando in tutto il Mondo. Paesi ricchi compresi. Ogni anno 100 milioni di persone si impoveriscono per acquistare i farmaci necessari alle loro terapie. Ma una ricetta c'è: quella di iniziare a fare acquisti centralizzati tra paesi diversi per contrattare un prezzo migliore grazie all'ampliamento dei volumi acquistati. 

    15 APR - Maggiore trasparenza sui costi della ricerca e dello sviluppo e sulla produzione di farmaci, per consentire a chi ne ha bisogno di negoziare prezzi più accessibili.

    Lo hanno chiesto a Johannesburg, in Sud Africa, i delegati dei governi e delle organizzazioni della società civile in un forum globale dell’Oms su prezzi equi e accesso ai medicinali

    Il forum, co-ospitato dall'Oms e dal Governo del Sud Africa, ha avuto come obiettivo quello di fornire una piattaforma globale per una discussione tra tutte le parti interessate - compresi i governi, le organizzazioni della società civile e l'industria farmaceutica - per identificare strategie che potessero ridurre i prezzi delle medicine e ampliare l'accesso per tutti


  • aboutpharma.com

    Biosimilari in Europa, ecco le richieste dell’associazione di settore

    Promuovere politiche di mercato competitive e sostenibili, armonizzare le regole, migliorare l'accesso ai farmaci. Ecco i punti fondamentali del manifesto #Together4Health di Medicines for Europe in vista del voto parlamentare di fine maggio

    di Redazione Aboutpharma Online 15 aprile 2019

    L’associazione Medicines for Europe che mette insieme i produttori di biosimilari in Europa avanza richieste specifiche in vista delle elezioni europee di fine maggio.

    Nuove politiche

    Le richieste sono precise. Innanzi tutto promuovere politiche di mercato competitive e sostenibili e valutare la coerenza del quadro regolatorio attuale puntando ad una armonizzazione regolatoria globale a vantaggio della salute pubblica e dei singoli pazienti. In secondo luogo rafforzare l’ecosistema produttivo farmaceutico europeo sfruttando la leadership già consolidata in tecnologie e ricerca e creando condizioni di parità tra aziende Ue ed extra-Ue. Infine è necessario massimizzare la collaborazione con la comunità sanitaria per garantire l’accessi tempestivo dei pazienti ai trattamenti farmaceutici di cui necessitano e la sostenibilità dei sistemi sanitari.


  • ansa.it

    Allerta dell'Agenzia del farmaco su alcuni antibiotici, a rischio di reazioni

    Per gravi effetti collaterali, saranno ritirati dal commercio

    Redazione ANSA ROMA 14 aprile 2019 19:54
    Allerta dell'Agenzia del farmaco su alcuni antibiotici, a rischio di reazioni © Ansa

    Allerta dell'Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) su alcuni antibiotici di uso comune per il rischio di gravi effetti collaterali "invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti". Si tratta di medicinali che contengono fluorochinoloni e chinoloni, che verranno ritirati dal commercio. L'Agenzia ha diffuso una nota con delle indicazioni rivolte ai medici.

    "Sono state segnalate con gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici - si legge nell'allerta pubblicata sul sito dell'Aifa - reazioni avverse invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, principalmente a carico del sistema muscoloscheletrico e del sistema nervoso. Di conseguenza, sono stati rivalutati i benefici ed i rischi di tutti gli antibiotici chinolonici e fluorochinolonici e le loro indicazioni nei paesi dell'UE. I medicinali contenenti cinoxacina, flumechina, acido nalidixico e acido pipemidico verranno ritirati dal commercio".


  • pharmastar.it

    Porfiria epatica acuta, l'anti Rna givosiran riduce gli attacchi acuti. Prima terapia preventiva #EASL2019

    Domenica 14 Aprile 2019 di  Davide Cavaleri  Emilia Vaccaro

    Nei pazienti con porfiria epatica acuta il farmaco sperimentale givosiran ha raggiunto l'endpoint primario di riduzione degli attacchi di porfiria rispetto al placebo e una riduzione significativa dell’acido aminolevulinico urinario, una delle cause principali degli attacchi. È quanto emerge dai risultati preliminari dello studio di fase III ENVISION presentati al congresso della European Association For The Study Of The Liver (EASL) 2019 che si è tenuto a Vienna, in Austria. 

    I pazienti trattati con givosiran hanno presentato un tasso medio composito annualizzato di 3,2 attacchi contro i 12,5 attacchi di quelli sottoposti a placebo (p<0,0001), con una riduzione media del 74%, hanno riferito Manisha Balwani della Mount Sinai School of Medicine di New York City e colleghi. 

  • ansa.it

    Disforia di genere, dai pediatri sì condizionato al farmaco

    Il suo utilizzo per ritardare pubertà solo con precisi paletti

    Redazione ANSA ROMA 11 aprile 2019 09:57
    Esperti ascoltati in Commissione Igiene e Sanità del Senato © Ansa

    (di Livia Parisi)

    Sì, ma con condizioni e paletti, all'utilizzo e alla rimborsabilità del farmaco che ritarda la pubertà in adolescenti con disforia di genere, ovvero che sentono la propria identità di genere diversa dal proprio sesso.
        No, invece, a polemiche, che danneggiano solo chi vive questa, non facile, condizione. Ad chiederlo oggi sono stati gli esperti della Federazione Italiana dei Medici Pediatri (Fimp) e della Società Italiana di Pediatria (Sip), ascoltati in Commissione Igiene e Sanità del Senato sull'uso della triptorelina: un delicatissimo argomento che, nei mesi scorsi, non ha mancato di suscitare polemiche.


  • aboutpharma.com

    Tempi di accesso ai farmaci: Italia al 14esimo posto in Europa

    Dopo il via libera alla commercializzazione, i pazienti nel nostro Paese attendono in media 402 giorni prima di poter utilizzare un nuovo medicinale. Ma in Germania ne bastano 119 e in Danimarca 146. I dati di un’analisi Iqvia pubblicata da Efpia

    di  11 aprile 2019
    tempi di accesso ai farmaci

      Una volta approvato in Europa, un nuovo farmaco arriva nelle mani di un paziente tedesco in media dopo 119 giorni. Ma un paziente italiano dovrà aspettarne 402 e uno serbo addirittura 925. A dirlo è un report di Iqvia pubblicato da Efpia, l’associazione europea delle industrie del farmaco, sui dati di 29 Paesi. Emerge una mappa delle disparità nell’accesso alla cure: rispetto all’attesa media di 426 giorni la variabilità è ampia e l’Italia si colloca al 14esimo posto per la “rapidità” con cui i nuovi medicinali giungono ai pazienti. I dati si riferiscono al periodo 2015-2017. Il confronto con il triennio 2014-2016 non ci fa onore: l’attesa per gli italiani è cresciuta di 19 giorni.


  • pharmastar.it

    TBC resistente alla rifampicina, pregi e difetti nuovo regime terapeutico di breve durata

    • Mercoledi 10 Aprile 2019  NC 

    Pubblicati, sulla rivista NEJM, i risultati di un altro trial, noto con l'acronimo STREAM (The Standard Treatment Regimen of Anti-Tuberculosis Drugs for Patients with MDR-TB), che hanno dimostrato la possibilità che il trattamento della TBC resistente alla rifampicina possa essere abbreviato nel tempo rispetto allo standard corrente. I risultati dello studio sono incoraggianti, anche se, nell'editoriale di accompagnamento al lavoro, sono emerse alcune riserve che suggeriscono cautela nell'implementazione immediata di quanto emerge dallo studio in questione

    In concomitanza con la pubblicazione dei dati  del trial BRIEF su NEJM (trial di cui abbiamo reso ampiamente conto la scorsa settimana) (1), che hanno dimostrato la non inferiorità di un regime di trattamento di breve durata rispetto a quello standard in pazienti con TBC e sieropositivi al virus HIV, sono stati pubblicati, sullo stesso numero della prestigiosa rivista USA, i risultati di un altro trial, noto con l’acronimo STREAM  (The Standard Treatment Regimen of Anti-Tuberculosis Drugs for Patients with MDR-TB) (2), che hanno dimostrato la possibilità che il trattamento della TBC resistente alla rifampicina possa essere abbreviato nel tempo rispetto allo standard corrente.

  • aboutpharma.com

    Li Bassi (Aifa): “Valutiamo vendita farmaci sfusi per ciclo terapeutico”

    Ne ha parlato il direttore generale dell'Agenzia italiana del farmaco ospite a Fuori Tg, la rubrica di approfondimento del Tg3. Altri Paesi hanno studiato la fattibilità di questa razionalizzazione e anche l'Italia potrebbe seguirli

    di Redazione Aboutpharma Online

    La vendita dei farmaci sfusi per ciclo terapeutico è la novità a cui sta lavorando l’Aifa da qualche settimana. Lo ha dichiarato Luca Li Bassi, direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco ospite a Fuori Tg, la rubrica di approfondimento del Tg3 condotta da Maria Rosaria De Medici del 10 aprile 2019.

    Tot farmaci per ciclo terapeutico

    “Stiamo valutando la vendita ai pazienti di medicinali sfusi per ciclo terapeutico. Ci stiamo lavorando da qualche settimana”, annuncia il direttore. L’idea non è nuova. Come ha detto lo stesso Li Bassi “ci sono Paesi che già lo fanno o hanno sperimentato degli studi pilota per poterlo fare. Stiamo studiando l’esperienza degli altri”.

  • triapharmastar.it

    Sindrome ipereosinofilica, dall'anti-asma benralizumab nuove speranze in fase 2

    Lunedi 8 Aprile 2019  Nicola Casella

    Un piccolo studio di fase 2, di recente pubblicazione su NEJM, ha dimostrato che la somministrazione sottocute di benralizumab, un farmaco recentemente introdotto anche nel nostro Paese per il trattamento delle forme eosinofiliche di asma grave, si è dimostrata efficace anche nel trattamento sperimentale della sindrome ipereosinofilica (HES), nei casi di fallimento o di intolleranza ai farmaci già esistenti.

    Lo studio rappresenta, ad oggi, il secondo trial clinico randomizzato e controllato vs. placebo che ha saggiato l’efficacia di un farmaco per il trattamento delle HES e, pur necessitando delle dovute conferme in fase 3, avvalora una tendenza comune della ricerca farmacologica, ovvero della scoperta di ulteriori ambiti di efficacia, diversi da quelli per i quali un farmaco è stato originariamente disegnato.
  • pharmastar.it

    Sindrome di Rett, ottimi risultati in fase 2 per trofinetide

    Sabato 6 Aprile 2019

    In pazienti pediatrici con sindrome di Rett, dosi da 200 mg/kg di trofinetide due volte al giorno migliorano sintomi come comportamenti ripetitivi, problemi respiratori, disregolazione dell'umore e deambulazione. Inoltre, il trattamento è sicuro e ben tollerato, secondo i risultati di uno studio pubblicati online su “Neurology". 

    «Questi sono dati molto promettenti per la comunità dei clinici che gestiscono pazienti con Rett, dato che al momento non vi è alcuna opzione terapeutica approvata dalla Food and Drug Administration (FDA)» spiegano gli autori, guidati da ha detto Daniel G. Glaze, del Dipartimento di Pediatria e Neurologia del Baylor College of Medicine di Houston.
  • Malattia di Kawasaki ed eventi avversi coronarici, meglio aggiungere ciclosporina a immunoglobuline endovena nelle forme resistenti?

        L’aggiunta di ciclosporina alla somministrazione di immunoglobuline endovena (IVIG) potrebbe rivelarsi utile nel prevenire eventi avversi coronarici in pazienti affetti da malattia di Kawasaki resistente al trattamento solo con IVIG.

    E’ quanto dimostrano i risultati di uno studio di recente pubblicazione su The Lancet (1), anche se un editoriale di commento invita alla cautela (2).

    Che cosa è la malattia di Kawasaki 
    La malattia di Kawasaki è una vasculite acuta dell’infanzia, causa di aneurismi a livello delle arterie coronariche, e rappresenta la causa principale di malattia cardiaca acquisita dell’infanzia nei Paesi industrializzati.

  • cordis.europa.eu

    Un’efficace terapia di combinazione contro la pericolosa malattia trasmessa dai flebotomi e l’HIV

    Un team di scienziati ha dimostrato che due farmaci sono meglio di uno nella battaglia per trattare le persone affette sia da una malattia parassitaria potenzialmente mortale che dall’HIV.

    SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI  

     2 Aprile 2019   La leishmaniosi viscerale (VL, visceral leishmaniasis) è una malattia parassitaria in grado di uccidere se non curata. Questa malattia, diffusa principalmente in Brasile, Africa orientale e sud-est asiatico, è seconda solo alla malaria in quanto a numero di morti causate. Tanto per cominciare la VL è difficile da trattare, ma lo diventa persino di più nei pazienti con HIV. Il virus dell’HIV aumenta l’incidenza della VL, la rende più grave e causa più ricadute, incrementando la probabilità di morte.

  • pharmastar.it

    Terapia genica della talassemia, cosa è e come agisce. Intervista al direttore medico di bluebird bio

    • Lunedi 1 Aprile 2019  Danilo Magliano 

      Per una parte dei pazienti con beta talassemia si sta per aprire la possibilità di una cura definitiva. Il comitato di esperti dell’Agenzia europea dei medicinali ha dato parere positivo all’approvazione della prima terapia genica che agisce sulla causa eziologica di questa malattia. Il prodotto, che una volta approvato sarà posto in commercio con il marchio Zynteglo, è stato sviluppato dalla biotech americana blubird bio.

    Abbiamo intervistato il direttore medico dell’azienda, la dottoressa Gabriella Pasciullo, per farci spiegare meglio i dettagli della nuova terapia, il suo funzionamento, come deve essere somministrata e come può migliorare la vita delle persone con beta-talassemia.
  • pharmastar.it

    Novartis acquisisce tre nuovi farmaci sperimentali in grado di modificare il sistema immunitario

    • Lunedi 1 Aprile 2019  Davide Cavaleri 

       Novartis espande il suo portafoglio di farmaci contro l’infiammazione con acquisizione di IFM Tre, una start-up con sede a Boston e consociata della compagnia statunitense IFM Therapeutics, specializzata nello sviluppo di piccole molecole per il trattamento dell’infiammazione. Ha accettato di pagare in anticipo $ 310 milioni con la possibilità di arrivare fino a $ 1,6 miliardi se i prodotti dovessero raggiungere determinati traguardi. 

    La multinazionale svizzera otterrà pieni diritti sul portafoglio di antagonisti del NLPR3 di IFM Tre, che consistono in un programma clinico e in due pre-clinici: IFM-2427 è un antagonista sistemico che ha appena iniziato la fase clinica per una serie di disturbi infiammatori cronici tra cui aterosclerosi e steatoepatite non alcolica (NASH). I due candidati in fase pre-clinica puntano al trattamento delle malattie infiammatorie intestinali e al sistema nervoso centrale. 
  • pharmastar.it

    Beta talassemia, via libera europeo preliminare alla prima terapia genica

    • Domenica 31 Marzo 2019  Redazione
        Il comitato di esperti dell’Ema (Chmp) ha dato il via libera preliminare all’approvazione del primo farmaco per la terapia genica della beta talassemia trasfusione dipendente (TDT). Sviluppato dalla biotech americana bluebirdbio, una volta ottenuto il via libera definitivo della Commissione europea il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Zynteglo. 

    L’indicazione proposta si riferisce a bambini di età di 12 anni che non hanno un genotipo β0/β0 (genotipo con assenza della sintesi delle catene di emoglobina), per i quali il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSC) è appropriato ma non è disponibile un donatore di antigene leucociti umani (HLA) corrispondente all'HSC correlato. Una volta approvato, il farmaco, precedentemente noto come LentiGlobin, sarà la prima terapia genica per il trattamento del TDT.
  • pharmastar.it

    Sclerosi multipla, via libera Fda per siponimod, il primo farmaco orale approvato per le forme secondariamente progressive

    • Mercoledi 27 Marzo 2019  Redazione

    L’Fda ha approvato le compresse di siponimod per il trattamento di pazienti adulti con forme recidivanti di sclerosi multipla (SM), che includono la sindrome clinicamente isolata, la malattia recidivante-remittente-remittente e la malattia attiva secondaria progressiva (SMSP). 

    Sviluppato da Novartis, sarà messo in commercio con il marchio Mayzent. Sarà disponibile nelle farmacie americane entro una settimana. In Europa l’approvazione del farmaco è attesa per la parte finale del 2019.

    Siponimod è una terapia orale modificante la malattia, con somministrazione una volta al giorno, che ha dimostrato di ritardare in modo significativo la progressione della disabilità e di aumentare le possibilità per i pazienti con SMSP.