Info e Salute

  • pharmastar.it

    Premio GIMBE al virologo Roberto Burioni per la lotta alle fake news

    Considerata l'efficacia dei media e l'influenza dei social media nell'orientare le scelte di cittadini e pazienti, la Fondazione GIMBE assegna al prof. Roberto Burioni il Premio Evidence 2019.

        L’Italia è tristemente nota come la patria degli incresciosi fenomeni Vannoni e Di Bella, punta di un pericoloso iceberg di imbonitori che assicurano di curare le più disparate malattie con le loro “pozioni miracolose” prive di qualsiasi base scientifica, lucrando sulla disperazione di pazienti per i quali la ricerca non ha ancora trovato terapie efficaci. Negli ultimi anni poi il nostro Paese ha conquistato i titoli di prestigiose riviste internazionali per la contagiosa diffusione di movimenti anti-vax basati su teorie antiscientifiche: dai contaminanti dei vaccini al numero di vaccini somministrati contemporaneamente, al richiamo ostinato all’inesistente relazione causale vaccini-autismo. 






  • www.corriere.it

    IL CASO DELLA REGIONE PUGLIA IN PIANO DI RIENTRO

    Malati rari: «Le Asl ci negano farmaci in fascia C e prodotti salvavita a causa della burocrazia»

    L'appello alla Regione della rete di associazioni A.Ma.Re Puglia perché intervenga urgentemente con una circolare: in attesa delle procedure, siano forniti i prodotti «indispensabili e insostituibili» prescritti nei piani terapeutici dai centri di riferimento
    di Maria Giovanna Faiella
    Malati rari: «Le Asl ci negano farmaci in fascia C e prodotti salvavita a causa della burocrazia»

      Racconta la mamma di una ragazza affetta da una malattia rara, della provincia di Bari: «Mia figlia ha una paresi totale della vescica e dell’intestino, porta il catetere fisso e ogni giorno le faccio i lavaggi intestinali, altrimenti va in blocco renale. Gli unici farmaci che le consentono di stare meglio sono in fascia C ma la farmacia ospedaliera dice che non può più erogarli a carico della Asl e tocca pagarli, perché la Regione è in piano di rientro». La mamma di una ragazza di 14 anni, della provincia di Barletta: «Mia figlia ha una sindrome rara, l’atassia cerebellare, e anche altre patologie croniche. Ha bisogno di un farmaco in fascia C prescritto dall’Ospedale Bambino Gesù di Roma come “indispensabile e insostituibile”. Da 10 giorni, ogni mattina, mi reco al distretto per averlo, ma ogni volta mi dicono di ripassare il giorno dopo. Ora mi hanno chiesto il certificato ISEE». Sono solo alcune segnalazioni che continuano ad arrivare in questi giorni ad A.Ma.Re Puglia, la rete regionale di 22 associazioni di pazienti con malattie rare.
  • quotidianosanita.it

    Farmaci innovativi. “Il 50% dei medici non ha potuto prescriverli perché indisponibili. Centri prescrittori sottodimensionati”. L’indagine di Cittadinanzattiva

    Ad incidere, in particolare, sono i tempi e i passaggi burocratici: dall’inserimento del farmaci nel prontuario terapeutico regionale o aziendale alla prescrizione occorrono mediamente da 1 a 3 mesi (per circa il 40% dei professionisti); dalla pubblicazione della delibera all’approvvigionamento, possono trascorrere dai 31 ai 120 giorni (per circa un terzo dei professionisti). Le questioni emergono dalla Indagine civica, che ha coinvolto 286 professionisti sanitari, presentata oggi da Cittadinanzattiva.

    19 FEB - Quasi un medico su due dichiara di non aver potuto prescrivere un farmaco innovativo perché non disponibile nella struttura (36%) o per seguire indicazioni amministrative o delle Commissioni regionali/aziendali sull’accesso al trattamento (34%).  Ad incidere, in particolare, sono i tempi e i passaggi burocratici: dall’inserimento del farmaci nel prontuario terapeutico regionale o aziendale alla prescrizione occorrono mediamente da 1 a 3 mesi (per circa il 40% dei professionisti); dalla pubblicazione della delibera all’approvvigionamento, possono trascorrere dai 31 ai 120 giorni (per circa un terzo dei professionisti).

  • www.quotidianosanita.it 15 febbraio 2019

    Tra dieci anni in Italia ci saranno oltre 25milioni di malati cronici e per assisterli serviranno 75 mld di euro l’anno. Report Osservasalute

    Ma già oggi la situazione è critica con 24 milioni di italiani affetti da una malattia cronica di cui 12,5 con multicronicità. Ipertensione, artrite/artrosi e malattie allergiche le cronicità più frequenti. Ne sono affette più le donne rispetto agli uomini che però vivono di meno. Si confermano le diseguaglianze di genere, territoriali, culturali e socio economiche. Ricciardi: “Servono un nuovo approccio sistemico per l’assistenza ai malati cronici e un cambio di passo delle politiche di prevenzione” LA SINTESI DEL RAPPORTO

    15 FEB - È una marea montante quella delle cronicità. Solo lo scorso anno le malattie croniche hanno interessato quasi il 40% della popolazione del Belpaese, cioè 24 milioni di italiani e di questi 12,5 milioni sono afflitti da multi-cronicità. Numeri importanti destinati a crescere, le proiezioni per il futuro indicano infatti che tra 10 anni, quindi nel 2028, il numero di malati cronici salirà a 25 milioni, mentre i multi-cronici saranno 14 milioni. Le patologie croniche più frequenti? A dominare lo scenario sarà l’ipertensione, che interesserà quasi 12 milioni di persone nel 2028, seguita dall’artrosi/artrite che colpirà 11 milioni di italiani. E per entrambe le patologie ci si attende 1 milione di malati in più rispetto al 2017. Ma tra 10 anni avanzerà anche l’osteoporosi che affliggerà 5,3 milioni di persone, 500 mila in più rispetto al 2017. E a pesare ci saranno gli italiani affetti da diabete che saranno 3,6 milioni, mentre i malati di cuore 2,7 milioni.

  • pharmastar.it

    Farmaci equivalenti: il farmacista li spiega ai pazienti. Iniziativa di Teva Italia

    Mercoledi 13 Febbraio 2019  Redazione

       Nel nostro Paese la cultura sugli equivalenti è ancora scarsa: eppure il tema è quanto mai importante dal momento che il loro sotto-utilizzo aumenta la spesa a carico dei cittadini, riduce la compliance e peggiora gli esiti di salute nei pazienti cronici. Negli anni l’informazione non è mancata ma, alla luce del fatto che alla base di quest'anomalia tutta italiana c'è una combinazione di pregiudizi difficili da superare, la corretta informazione è l’unico strumento efficace per indurre un cambio di rotta. 
  • adnkronos.com

    La parola che cura, così un medico empatico 'accende' il cervello del malato

     MEDICINA Pubblicato il: 12/02/2019 18:25
    La parola che cura, così un medico empatico 'accende' il cervello del malato

    Cosa indossare sotto il camice bianco quando ci si appresta a incontrare un paziente? E' presto detto: una buona dose di gentilezza e uno stile di comunicazione adeguato ai bisogni del malato, dai toni ai gesti. Perché le parole possono essere macigni, ma anche scintille che accendono una reazione positiva in chi si ha di fronte, toccando le corde giuste o meglio le giuste aree del cervello. Di qualcosa che era stato finora teorizzato e verificato sul campo, oggi si hanno anche le 'prove fotografiche': nella relazione di cura, parole gentili pronunciate dal medico nel modo migliore e al momento opportuno scatenano una reazione a livello neurale e favoriscono comportamenti virtuosi nel paziente che la malattia la vive sulla sua pelle e deve trovare le risorse per combatterla.

  • adnkronos.com

    Intelligenza artificiale come il pediatra, riconosce malattie bimbi

     MEDICINA Pubblicato il: 12/02/2019 08:53
    Intelligenza artificiale come il pediatra, riconosce malattie bimbi  Intelligenza artificiale in 'camice bianco' è come il pediatra. Un modello di Ai testato in Cina è stato in grado di diagnosticare con elevata precisione, paragonabile a quella di pediatri esperti, alcune malattie infantili comuni. Lo riferisce uno studio dell'University of California a San Diego (Usa), pubblicato online su 'Nature Medicine'. Questi risultati forniscono una prova chiave per giustificare l'implementazione di un sistema basato sull'intelligenza artificiale per aiutare i medici ad affrontare grandi quantità di dati e informazioni, semplificando le valutazioni diagnostiche e offrendo un supporto decisionale clinico in caso di incertezza diagnostica.

  • ansa.it

    Resistenza agli antibiotici, in Italia 450.000 morti entro il 2050

    Farmindustria, costo 13 mld dlr. Oms, criticità negli allevamenti

    Redazione ANSA ROMA 
  • quotidianosanita.it 12 febbraio 2019

    Anteprima. Liste d’attesa: tempi biblici, disservizi Cup, scarse informazioni e prescrizioni prive dei codici di priorità. Il report del Ministero della Salute sui primi 4 mesi del numero verde. Dal Lazio record di chiamate

    A poco più di 4 mesi dall’avvio del numero di ascolto sono state circa 1.800 le segnalazioni giunte al Ministero di cui il 59% per lamentarsi delle lunghe attese. Il più alto numero di proteste da Roma, Milano e Napoli. Emersa la necessità di informazione sulle modalità di fruizione dei servizi di specialistica ambulatoriale, sulle modalità di prenotazione, sul ruolo del CUP, sul significato del Piano Nazionale. Ancora poco usati i servizi web, ma chi li usa trova poche informazioni.

    12 FEB - Tempi biblici (soprattutto nelle grandi città come Roma, Milano e Napoli), disservizi del Cup, prescrizioni che non riportano sempre l’indicazione di primo accesso o controllo e se di primo accesso che non indicano la classe di priorità che viene a volte indicata per i controlli. E ancora, sono in pochi i cittadini che accedono ai siti istituzionali, regionali, aziendali per informarsi e chi lo ha fatto ha riferito che le informazioni presenti sui siti web delle ASL non risultano complete, chiare ed efficaci. È questo il quadro che emerge dal report sui primi 4 mesi di attività del numero 1500 voluto dal Ministro della Salute, Giulia Grillo per dare alla possibilità di segnalare le criticità sulle liste d’attesa.
     
    Ecco il report.

  • aboutpharma.com

    Legal & Regulatory

    Dispositivi medici, data protection, e cybercrime: le tre sfide del nuovo software

    Il nuovo regolamento sui device e il Gdpr sono due normative che vanno di pari passo e vanno considerate insieme all'insegna della compliance per chi offre questi prodotti. *IN COLLABORAZIONE CON STEFANELLI&STEFANELLI

    di Silvia Stefanelli e Luigi Zampetti, studio legale Stefanelli&Stefanelli  11 febbraio 2019

      Non vi è dubbio che i software incorporati nei dm o i software stand-alone qualificati come dm sono tra i prodotti che, più di altri, subiranno l’impatto del nuovo Mdr. Non solo infatti – come già visto nell’articolo “App e telemedicina, i profili giuridici con il nuovo Mdr” – molti software che oggi non sono dm dovranno rientrano nella nuova disciplina, ma anche tanti di quelli che già oggi ne sono sottoposti dovranno cambiare classe di rischio (aumentandola).

    Grandi sfide future

    Ma la sfida per i software è, oggi, molto più ampia. Da sempre infatti gli obiettivi generali a cui i dm devono rispondere sono ’“efficacia delle prestazioni” e la “sicurezza del dm”, tenuto conto del rapporto rischi/benefici. Aspetti ripresi e ribaditi al punto 1 dell’allegato I del Mdr che così stabilisce: “I dispositivi forniscono le prestazioni previste dal loro fabbricante e sono progettati e fabbricati in modo che, in normali condizioni d’uso, siano adatti alla loro destinazione d’uso.

  • pharmastar.it

    Gli alimenti come "cura", nasce il Gemelli Health System

    Domenica 10 Febbraio 2019  Emilia Vaccaro

    Ogni persona è diversa dalle altre per le caratteristiche genetiche che la contraddistinguono. Questo lo sanno bene gli specialisti che lavorano presso il Gemelli Health System (GHS), una società nata pochi mesi fa in seno alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. GHS si occupa di terapie personalizzate ottenute grazie a miscele di micronutrienti fondamentali per migliorare lo stato fisico di un soggetto affetto da uno specifica patologia e considerando le caratteristiche intrinseche del singolo individuo.

    GHS è orientata a implementare trattamenti per pazienti particolari e malattie rare con approcci attuali sempre più personalizzati che valorizzino l’impegno del Gemelli colmando le lacune nell’offerta di micronutrienti e macronutrienti.
  • askanews.it

    • FARMACI  Venerdì 8 febbraio 2019 - 13:40

    Lotta a contraffazione farmaci: al via nuovo sistema europeo

    Presentato oggi a Bruxelles sistema tracciatura e vigilanza

    Lotta a contraffazione farmaci: al via nuovo sistema europeo

       Roma, 8 feb. (askanews) – È stato presentato oggi ufficialmente a Bruxelles e diventa operativo da domani, in 31 Stati dello spazio economico europeo (SEE), il nuovo sistema UE di contrasto alla contraffazione farmaceutica, basato sull’apposizione di un codice identificativo univoco a barre bidimensionale (Datamatrix 2D). Tutti i farmaci con obbligo di ricetta dispensati nella UE saranno dunque soggetti al nuovo sistema di tracciatura che consentirà la verifica di autenticità da parte del nuovo EMVS, il sistema europeo di verifica dei medicinali, istituito nel 2016 in attuazione della direttiva anticontraffazione (62/2011/UE) e del relativo Regolamento delegato.

  • insalutenews.it

    Malattie genetiche: innovativo strumento di analisi del genoma potenzia la capacità diagnostica

    logo-bambino-gesu

    Con NovaSeq 6000 System un nuovo paradigma per le analisi genetiche all’ospedale pediatrico Bambino Gesù: aumentate le capacità di processamento, risultati più rapidi e abbattimento dei costi

    dna-azzurro

    Roma, 6 febbraio 2019 – Il nome tecnico è NovaSeq 6000 System, la piattaforma tecnologica più avanzata per l’analisi del genoma. È in grado di effettuare in poche ore il sequenziamento contemporaneo di 384 esomi, cioè la parte codificante del genoma nel quale sono localizzati i geni, a costi competitivi rispetto alle tradizionali analisi di singoli geni e famiglie di geni (pannelli). Nell’esoma si localizza la maggior parte delle modificazioni responsabili delle malattie ereditarie.

    Il nuovo sequenziatore consentirà all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di potenziare la capacità diagnostica delle malattie genetiche, in particolare di quelle rare. La nuova piattaforma verrà presentata oggi pomeriggio, alle ore 15.00, nel corso di un incontro nell’Auditorium della sede di san Paolo fuori le Mura del Bambino Gesù (viale Baldelli, 38).

  • OMaR (osservatoriomalattierare.it)

    Screening neonatale, OMaR: “pietra miliare italiana per un percorso europeo”

    Autore: Redazione, 30 Gennaio 2019

    Ciancaleoni Bartoli, Taverna, Castaldo  Nel nostro paese l’Osservatorsanito Screening Neonatale, che riunisce divulgatori, clinici e pazienti, si occupa di diffondere una corretta informazione. “La mancanza di consenso informato – ha spiegato il direttore, Ilaria Ciancaleoni – rende la divulgazione ancora più importante”.

      “La storia che ci porta qui oggi comincia nel 2014, quando ho avuto la fortuna di incontrare, insieme ad alcuni medici e associazioni pazienti, la Sen. Paola Taverna.

  • ansa.it

    Censis, di fronte a Sanità pubblica gli italiani si sentono soli

    Rapporto, cresce la sensazione di disuguaglianza

    Redazione ANSA ROMA 07 dicembre 2018 10:52
    Un pronto soccorso © ANSA

      Nel rapporto tra italiani e Servizio sanitario pubblico sono tre le variabili che pesano: l'offerta del territorio di appartenenza, la condizione socio-economica e l'età delle persone. Ne parla il 52mo Rapporto del Censis sulla situazione sociale del Paese.
  • pharmastar.it

    Beta talassemia, meno trasfusioni con luspatercept, capostipite degli agenti di maturazione eritroide

      Al congresso americano di ematologia (ASH) sono stati annunciati i risultati di uno studio pivotal di fase 3, lo studio BELIEVE, condotto per la valutazione della sicurezza ed efficacia di luspatercept nel trattamento dei pazienti adulti affetti da anemia associata alla beta talassemia che necessitano di trasfusioni periodiche di eritrociti (RBC). 
  • ansa.it

    Batterio killer, lettere a 10mila pazienti per nuovi test

    Regione Veneto si tutela contro ditta produttrice

    Redazione ANSA PADOVA 29 novembre 2018 12:43
    Batterio killer, lettere a 10mila pazienti per nuovi test © ANSA

       Sono circa 10mila i pazienti operati nelle cardiochirurgie del Veneto "potenzialmente interessati" che verranno contattati per valutare eventuali approfondimenti clinici da quello che è stato definito il batterio killer presente in uno strumento per cardiochirurgia malfunzionante.

    Lo ha deciso oggi a Padova il gruppo tecnico della Regione Veneto "per la prevenzione e la gestione delle infezioni in soggetti sottoposti a intervento cardiochirurgico" in relazione alla vicenda del Mycobacterium chimaera, il "batterio killer" contenuto nei macchinari dell'azienda LivaNova che ha provocato 16 casi di infezione (di cui 14 in Veneto) con 6 decessi. I pazienti riceveranno una scheda informativa contenente le informazioni sui sintomi e l'indicazione dei numeri di telefono da contattare per qualsiasi evenienza e per gli eventuali approfondimenti clinici necessari.

  • pharmastar.it

    Malattia di Lyme: se la conosci la curi

    • Giovedi 22 Novembre 2018  Redazione

    La malattia di Lyme è causata da un gruppo specifico di batteri trasmessi all'uomo tramite puntura di una zecca infetta. La malattia determina vari problemi clinici: dal tipico rash cutaneo (eritema migrante) al coinvolgimento sistemico che può causare artriti, problemi neurologici e cardiologici.

     La probabilità di essere morsi da zecche infette e contrarre la malattia di Lyme aumenta nelle aree erbose e boschive, ma anche nei parchi e nelle aree verdi urbane. In Italia i dati ufficiali sulla diffusione della malattia di Lyme sono limitati e non recenti: nel 2000 una circolare del Ministero della Salute riporta circa un migliaio di casi nel periodo 1992-1998. Le Regioni con il maggior numero di segnalazioni sono Friuli Venezia Giulia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna e la Provincia autonoma di Trento, mentre nelle Regioni centro-meridionali e insulari i casi segnalati sono rari. Recentemente, il Gruppo Italiano di Studio sulla Malattia di Lyme ha stimato che nel nostro Paese si verificano circa 500 nuovi casi ogni anno. 
  • Morbillo: Iss, situazione allarmante, non è sotto controllo

    Ricciardi, questa situazione si è creata dal 1999 , da quando il Parlamento ha abrogato l'obbligo di iscrizione a scuola con il certificato

    Redazione ANSA ROMA 12 novembre 2018 20:08
  • aboutpharma.com

    23andMe lancia un test sulla farmacogenetica

    La Fda ha approvato – con indicazioni limitate e controlli speciali – un nuovo test in grado di fornire informazioni sulle varianti genetiche che possono essere associate alla capacità di una persona di metabolizzare alcuni farmaci, influenzandone efficacia ed effetti collaterali. Ma gli esperti sono cauti

    test genetico sulla farmacogenetica

       Sta facendo discutere la recente approvazione della Fda, del test sulla farmacogenetica firmato 23andMe. Il test diretto ai consumatori – autorizzato al commercio con controlli speciali per ora – fornisce informazioni sulle varianti genetiche che possono essere associate alla capacità di una persona di metabolizzare alcuni farmaci.