intelligenza artificiale


  • ansa.it

    L'intelligenza artificiale prevede la progressione dell'Alzheimer

    Un test messo a punto al Mit aiuterà a calibrare le terapie

    Redazione ANSA 05 agosto 2019 08:05
    Un test basato sull'intelligenza artificiale, messo a punto al Mit, riesce a prevedere la progressione del morbo di Alzheimer nei due anni successivi (fonte: Christine Daniloff, MIT) © Ansa

    L'intelligenza artificiale riesce a prevedere il declino cognitivo legato al morbo di Alzheimer nell'arco dei successivi due anni, fornendo un aiuto concreto alla ricerca volta a mettere a punto nuove terapie e a individuare i pazienti che potrebbero rispondere meglio a quelle attualmente disponibili. Il sistema e' stato messo a punto negli Stati Uniti, presso il Media Lad del Massachusetts Institute of Technology (Mit), e la presentazione e' prevista nella conferenza su Apprendimento delle macchine e salute.

  • cnr.it

    NOTA STAMPA

    Comunicato stampa 01/08/2019

    Piattaforma SMARToolPiattaforma SMARTool

       Uno studio coordinato dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc) nell’ambito del Programma Horizon 2020 ha portato alla realizzazione di una piattaforma basata su intelligenza artificiale in grado di immagazzinare e gestire dati, informazioni e storia clinica di pazienti affetti da cardiopatia coronarica, allo scopo di facilitare la previsione e la gestione della malattia.


  • ansa.it

    'Prova su strada' per il chip che imita il cervello umano - VIDEO

    Test su una bici autonoma, destinato all'intelligenza artificiale

    Enrica Battifoglia 01 agosto 2019 10:36
    Costruito il primo chip che imita il cervello umano, destinato all'intelligenza artificiale (fonte: Pixabay) © Ansa

      Una bicicletta si muove autonomamente e in perfetto equilibrio, riconosce gli ostacoli lungo il suo percorso in tempo reale e obbedisce ai comandi vocali che le dà l'uomo che cammina al suo fianco: è stata questa la 'prova su strada' del primo chip destinato all'intelligenza artificiale grazie a componenti capaci di imitare il comportamento dei neuroni nel cervello umano. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, segna il primo passo concreto verso una nuova generazione di dispositivi destinati all'intelligenza artificiale.

  • ansa.it

    Un decoder traduce attività neurale in parole in tempo reale

    Registra dialoghi leggendo mente di individuo

    Redazione ANSA 30 luglio 2019 12:44
    I segnali del cervello tradotti in parole grazie all'intelligenza artificiale (fonte: Max Pixel) © Ansa

     Un giorno non lontano potremmo dialogare senza aprire bocca, solo col pensiero: sviluppato, infatti, un decoder che, solo sulla base dell'attività cerebrale di un singolo individuo, riesce a ricostruire le frasi di un dialogo con qualcuno che gli sta parlando. Reso noto sulla rivista Nature Communications, il sistema finanziato da Facebook, sa leggere sia l'attività neurale prodotta dall'ascolto di frasi, sia quella prodotta quando si parla; il decoder, per di più, trascrive le frasi del dialogo in tempo reale.

  • ansa.it

    Autismo, l'intelligenza artificiale scopre mutazioni inedite

    Dal Dna 'spazzatura' nuovi indizi sulle basi genetiche del disturbo

    Redazione ANSA 27 maggio 2019 17:47
    Trovate nel Dna 'spazzatura' nuove mutazioni legate all'autismo (fonte: Pixabay) © Ansa

     Mutazioni genetiche mai viste finora potrebbero essere alla base dell'autismo e sono state individuate grazie all'intelligenza artificiale nel cosiddetto Dna spazzatura, ossia nelle regioni del genoma che non controllano la produzione di proteine. Pubblicata sulla rivista Nature Genetics, la scoperta si deve al gruppo di Olga Troyanskaya, dell'americana Princeton University, e offre nuovi elementi importanti per lo studio sulle basi genetiche di questo disturbo. 

  • quotidianosanita.it

    Sicurezza dati sanitari. Garante privacy: “Nel 2018 cyber attacchi aumentati del 99%”

    Il dato rilevato dal presidente Antonello Soro nel suo discorso di presentazione della Relazione al Parlamento. “La carente sicurezza dei dati e dei sistemi che li ospitano può rappresentare, in altri termini, una causa di malasanità. La violazione delle regole essenziali di protezione dati può avere effetti deleteri nei processi medici, tanto più gravi ove quei processi incidano su aspetti qualificanti l’esistenza individuale: la nascita, la morte, la genitorialità”. LA RELAZIONE – IL DISCORSO DI SORO

    Antonello Soro

         07 MAG - “Il 2018 è stato definito, dal Clusit, l’anno peggiore relativamente alla sicurezza cibernetica, così costantemente esposta a minacce da configurare una sorta di cyber-guerriglia permanente. E se nel settore pubblico in generale gli attacchi sono cresciuti nell’ultimo anno del 41%, in ambito sanitario l’incremento ha toccato l’acme del 99% rispetto all’anno precedente, con effetti tanto più gravi che in altri settori perché l’alterazione dei dati sanitari può determinare - come abbiamo sottolineato anche rispetto al fascicolo sanitario elettronico - errori diagnostici o terapeutici”. È quanto ha affermato il Garante della Privacy, Antonello Soro nel suo discorso di presentazione della Relazione al Parlamento


  • aboutpharma.com

    Medicina scienza e ricerca

    Tra etica e tecnologia l’accordo è difficile

    L’innovazione digitale sta portando con sé conseguenze non previste al momento del suo sviluppo. Per questo è sempre più necessario che scienziati, ingegneri, tecnologi e progettisti si sentano responsabili non solo del buon funzionamento del prodotto finale, ma anche dei suoi effetti su individui e società. Dal numero 168 del magazine

    di  19 aprile 2019

    Intelligenza Artificiale

    Qualche anno fa si è scoperto che il software di una fotocamera interpretava le immagini degli asiatici come se fossero persone che stavano strizzando gli occhi. Mentre un altro aveva difficoltà a riconoscere quelle con la pelle di colore più scuro. Il problema era che gli algoritmi avevano imparato da un insieme di immagini scelte dagli ingegneri, prevalentemente basate su soggetti con la pelle bianca e il sistema aveva costruito un modello del mondo basato su di esse. Difficile in questo modo riconoscere correttamente volti di altre etnie. Google invece mostrava pubblicità per lavori di alto management, con uno stipendio più alto, più frequentemente agli utenti maschili rispetto alle donne. Perché il sistema di machine learning utilizzato era stato disegnato a partire da database costruiti nel tempo, in cui più spesso gli uomini ricoprivano posizioni simili rispetto alle donne.


  • aboutpharma.com

    Google e Deloitte si alleano per portare intelligenza artificiale e big data alle aziende healthcare

    Le due società collaboreranno per fornire alle aziende la soluzione Ai di contact center per i programmi di assistenza alla clientela, servizi di archiviazione dati e di elaborazione clinica per la genomica e l'imaging medico

    di Redazione Aboutpharma Online 12 aprile 2019
    Intelligenza artificiale

      Deloitte e Google cloud computing (la divisione dedicata ai servizi della nuvola di Menlo Park) uniscono le forze per portare l’intelligenza artificiale e i big data alle aziende healthcare. In particolare, Google Cloud collaborerà con Deloitte per fornire a più aziende la soluzione Ai di contact center per i programmi di assistenza alla clientela, oltre ai servizi di archiviazione dati e di elaborazione clinica per la genomica e l’imaging medico.

  • unipd.it
    Comunicato stampa
    Padova, 22 marzo 2019
     

    INTELLIGENZA ARTIFICIALE E RISONANZE MAGNETICHE
    ECCO UN NUOVO MODO PER DIAGNOSTICARE IL TUMORE CEREBRALE

     Un modello di rete neurale già sviluppato con successo sul cane, e ora applicato all’uomo, predice la gravità del meningioma prima dell’esame istopatologico 

     
    Pubblicato sul «Journal of Magnetic Resonance Imaging» – prestigiosa rivista scientifica di Radiologia – un articolo frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute dell’Università di Padova (MAPS), il Reparto di Neuroradiologia e il Reparto di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera di Padova. I dati preliminari dimostrano la possibilità di valutare il grado istologico dei meningiomi intracranici umani tramite una rete neuronale artificiale applicata direttamente alle immagini diagnostiche di Risonanza Magnetica, anticipando di fatto i risultati dell’esame istopatologico derivante da biopsia o da resezione chirurgica.
    Il team di ricercatori e specialisti – tutto padovano – ha testato una tecnica innovativa, basata su rete neurale, su pazienti con diagnosi radiologica (tramite Risonanza Magnetica) di meningioma e successiva conferma istopatologica (a seguito dell’asportazione chirurgica dello stesso). Il risultato è stato, ex ante, il riconoscimento del grado di malignità della neoplasia, in ben 109 casi su 117, a partire direttamente dalle immagini diagnostiche.

  • ansa.it

    L'intelligenza artificiale riconosce le malattie genetiche al primo sguardo

    In base alle caratteristiche del viso

    Redazione ANSA 07 gennaio 2019  17:48
    Esempio delle caratteristiche facciali legate a una malattie genetica, evidenziate nel viso di un bambino dal programma DeepGestalt (fonte: Y. Gurovich et al, Nature Medicine) © Ansa     L'intelligenza artificiale riconosce le malattie genetiche 'al primo sguardo', sulla base di alcune caratteristiche del viso. Dimostra di saperlo fare il sistema DeepGestalt, dopo tre anni di addestramento su 17.000 immagini di persone colpite da oltre 200 malattie genetiche. Descritto sulla rivista Nature Medicine, promette di diventare uno strumento prezioso per ottenere diagnosi precoci e mettere a punto terapie mirate.

  • LeScienze.it  08 novembre 2018

    CRISPR incontra l'intelligenza artificiale

    Un nuovo metodo per modificare il DNA in modo prevedibile e correggere centinaia di mutazioni legate a gravi malattie genetiche sfrutta la tecnica CRISPR di editing genomico e algoritmi di apprendimento automatico. La precisione di questa strategia è però ancora troppo bassa per considerarla come opzione terapeutica di Anna Meldolesi/CRISPeRMania

    CRISPR incontra l'intelligenza artificiale

        Prendi un algoritmo in grado di imparare attraverso l’apprendimento automatico (inDelphi). Fagli macinare una montagna di dati sperimentali sulla tecnologia più in voga nei laboratori di scienze della vita (CRISPR). Scoprirai un nuovo modo per modificare il DNA in modo prevedibile e correggere centinaia di mutazioni legate a gravi malattie genetiche. Lo ha fatto un gruppo di ricercatori di Harvard e del Massachusetts Institute of Technology, guidato da Richard Sherwood, e i risultati di questo lavoro sono stati pubblicati su "Nature".
  • CNR NEWS

    Siglato l'accordo per la costituzione del primo Centro di sperimentazione di tecnologie di Intelligenza Artificiale a supporto della medicina di precisione

    21/03/2018

    Presentazione del Centro di sperimentazione di tecnologie di Intelligenza Artificiale a supporto della medicina di precisione   L’Istituto nazionale tumori 'Fondazione Pascale', uno dei più importanti centri oncologici in Italia, questa mattina ha siglato un accordo con il Dipartimento di ingegneria ICT e tecnologie per l'energia e i trasporti (DIITET) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e l’IBM Italia, per dare vita al primo centro di sperimentazione in Italia per l’applicazione delle tecnologie dell’Intelligenza Artificiale e dei sistemi cognitivi nella medicina di precisione.