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segnalato per i medici 

  • Coronavirus, cosa sappiamo sulla trasmissione oro-fecale e i sintomi gastrointestinali?

    Coronavirus

    pharmastar.it

    Coronavirus, cosa sappiamo sulla trasmissione oro-fecale e i sintomi gastrointestinali?

    Coronavirus, cosa sappiamo sulla trasmissione oro-fecale e i sintomi gastrointestinali?

    Martedi 17 Marzo 2020   Emilia Vaccaro

    Sintomi gastrointestinali quali diarrea, vomito e altri disturbi possono essere indicatore di infezione in corso da coronavirus? Quanto è importante l'igiene degli alimenti nel contenere questa infezione? I risultati di due studi pubblicati su Gastroenterology evidenziano che questo virus può manifestarsi anche con sintomi gastrointestinali e che potrebbe essere possibile anche una trasmissione oro-fecale.
  • Coronavirus, conosciamo il remdesivir, il promettente antivirale sperimentato in Italia

    Coronavirus

    pharmastar.it

    Coronavirus, conosciamo il remdesivir, il promettente antivirale sperimentato in Italia

    Ci siamo fatti spiegare cos'è questo farmaco, come agisce e anche su quali pazienti italiani verrà studiato dalla dott.ssa Cristina Le Grazie, direttore medico di Gilead Sciences Italia.

    Lunedi 16 Marzo 2020  Danilo Magliano

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità lo ha definito uno dei farmaci più promettenti per la cura dell’infezione da Coronavirus. Si tratta del remdesivir, un farmaco antivirale sperimentale sviluppato inizialmente da Gilead per la cura dell’infezione da virus Ebola e successivamente è stato testato anche per la SARS.

    Da qualche giorno, anche in Italia è partita una sperimentazione nel corso della quale il farmaco, che si somministra per via endovenosa, verrà utilizzato in pazienti colpiti da infezione da Covid-19.
  • COVID-19, come trattare le malattie autoinfiammatorie


    milanofinanza.it

    COVID-19, come trattare le malattie autoinfiammatorie

    Importante non farsi prendere dal panico, usare le misure protettive e consigliate dalla autorità governative e continuare ad assumere i farmaci che proteggono anche anche nelle forme più gravi di polmonite interstiziali virale

    di Raffaele Manna 13/03/2020 10:36
    COVID-19, come trattare le malattie autoinfiammatorie  Quando c’è la febbre, il primo pensiero va all’influenza o ad altre malattie da raffreddamento stagionali. In questo momento è inevitabile pensare all’infezione da COVID-19. Invece, con una certa frequenza la febbre può essere spia anche di malattie infiammatorie e/o reumatologiche non infettive. In questi casi il rialzo termico ha in genere un andamento particolare, ricorrente o periodico, e può essere accompagnato da una vasta gamma di sintomi che vanno da dolori articolari all’orticaria. Queste febbri periodiche, ricorrenti, sono espressione di malattie autoinfiammatorie che da pochi anni vengono identificate (conosciamo solo il 40 per cento di queste sindromi), legate a mutazione dei geni della risposta immune innata, che portano all’attivazione di risposte infiammatorie aspecifiche molto rapide a fattori scatenanti aspecifici. L’esempio più eclatante è quello della Febbre Mediterranea Familiare (FMF), malattia non infrequente in Italia (si riscontra soprattutto al sud, in Calabria e Sicilia orientale), ma più frequente nelle etnie turca, armena, araba e negli israeliti. In chi ne soffre, la febbre si presenta per un massimo di tre giorni consecutivi e si ripete ogni uno-tre mesi.

    Il primo centro che si è occupato della FMF in Italia è stato proprio il Centro delle Febbri periodiche dell’Università Cattolica, al Policlinico Gemelli di Roma, da me diretto. Nel nostro Paese ci sono anche altri centri d’eccellenza, sia pediatrici sia dell’adulto,e tra questi il Gaslini di Genova, L’Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, il Gaetano Pini a Milano, Padova e Trieste, e il San Matteo di Pavia.

  • Coronavirus, Italia testa antivirale contro Covid-19

    Farmaci

    adnkronos.com

    Coronavirus, Italia testa antivirale contro Covid-19

     FARMACEUTICA Pubblicato il: 12/03/2020 21:20
    Coronavirus, Italia testa antivirale contro Covid-19

    "L'Italia parteciperà ai due studi di fase III promossi da Gilead Sciences per valutare l'efficacia e la sicurezza della molecola sperimentale remdesivir negli adulti ricoverati con diagnosi di Covid-19". Lo annunciano l'azienda americana e l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa), precisando che "gli studi saranno inizialmente condotti presso l'ospedale Sacco di Milano, il Policlinico San Matteo di Pavia, l'azienda ospedaliera di Padova, l'azienda ospedaliera universitaria di Parma e l'Istituto nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. Si stanno identificando, in collaborazione con Aifa, altri centri in regioni con alta incidenza dell'infezione da coronavirus per l’inclusione negli studi".

  • Misure transitorie relative alla proroga dei piani terapeutici AIFA in tema di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

    Sanità

    aifa.gov.it

    Misure transitorie relative alla proroga dei piani terapeutici AIFA in tema di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19

     

    In considerazione della necessità di ridurre il rischio di infezione da SARS-CoV-2 nei pazienti anziani e/o con malattie croniche, limitando l’affluenza negli ambulatori specialistici al fine di ottenere il rinnovo di piani terapeutici di medicinali soggetti a monitoraggio AIFA web-based o cartaceo, AIFA comunica le seguenti disposizioni transitorie. Tali misure saranno valide per il tempo strettamente necessario alla gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

  • Febbre Mediterranea Familiare resistente/intollerante alla colchicina risponde bene a farmaci anti-IL1...con un distinguo

    Farmaci

    pharmastar.it

    Febbre Mediterranea Familiare resistente/intollerante alla colchicina risponde bene a farmaci anti-IL1...con un distinguo

    Giovedi 5 Marzo 2020  NC

    Anakinra e canakinumab, agenti anti-IL1, sono efficaci e sicuri nel trattamento della febbre mediterranea familiare resistente/intollerante alla colchicina (crFMF), stando ai risultati di uno studio pubblicato su Advances in Rheumatology. Lo studio ha dimostrato l'efficacia di questi trattamenti nel ridurre la proteinuria ma anche la minore efficacia nei casi di FMF associata ad artrite e sacroileite.

    Razionale e disegno dello studio
    “La febbre mediterranea familiare (FMF) è una condizione monogenica autoinfiammatoria caratterizzata da attacchi infiammatori acuti che tendono ad auto-limitarsi e che coinvolgono il peritoneo, la sinovia, la pleura e il pericardio, spesso accompagnandosi a febbre – scrivono i ricercatori nell'introduzione allo studio”.
  • Coronavirus. Distanza minima di 1 metro, evitare strette di mano, anziani a casa e stop a convegni. Le proposte degli scienziati al Governo. Speranza: “Chiediamo sforzo a tutti”

    Sanità

    quotidianosanita.it

    Coronavirus. Distanza minima di 1 metro, evitare strette di mano, anziani a casa e stop a convegni. Le proposte degli scienziati al Governo. Speranza: “Chiediamo sforzo a tutti”

    Dopo l’impennata dei casi registrata ieri il comitato scientifico del Governo ha deciso di divulgare una serie di raccomandazioni che sono valide per tutto il territorio nazionale. Tre le indicazioni anche quello di utilizzare sempre un fazzoletto quando si tossisce o starnutisce ed evitare anche luoghi con molte persone. Limitazioni anche ad accompagnatori nei Pronto soccorso e a visite nelle Rsa. Il Ministro della Salute: “Non sono ordini ma consigli, non ci sono multe”. IL DOCUMENTO

     il Ministro della Salute, Roberto Speranza

    04 MAR - Distanza minima di 1 metro, evitare strette di mano e abbracci. Consigliato agli anziani di restare a casa, blocco manifestazioni sportive a porte aperte per un mese, stop a convegni e limitazioni anche ad accompagnatori nei Pronto soccorso e a visite nelle Rsa. Sono alcune delle raccomandazioni per i prossimi 30 giorni (e da rivalutare ogni 2 settimane) proposte dal comitato scientifico del Governo dopo l’impennata dei casi registrata ieri. Probabilmente qualche raccomandazione sarà accolta in un provvedimento.
     
    Suggerito anche di evitare luoghi con molte persone e dove non si riesce a garantire la distanza minima di sicurezza (1 metro).  Inoltre, ribadito che chi starnutisce o tossisce utilizzi sempre un fazzoletto di carta da buttare o, se ne è sprovvisto, utilizzi la piega del gomito.

  • Ipercolesterolemia familiare, evolocumab e aferesi delle lipoproteine a bassa densità: insieme più efficaci

    Farmaci

    pharmastar.it

    Ipercolesterolemia familiare, evolocumab e aferesi delle lipoproteine a bassa densità: insieme più efficaci

    Domenica 1 Marzo 2020  Arturo Zenorini

    In pazienti con ipercolesterolemia familiare (FH), evolocumab, inibitore del PCSK9, riduce i livelli sierici di colesterolo lipoproteico a bassa densità (LDL-C) e lipoproteina(a) [Lp (a)] in modo più efficace rispetto alla aferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL-aferesi). La combinazione di evolocumab più LDL-aferesi potrebbe essere un'alternativa terapeutica per ottenere livelli più bassi di LDL-C e Lp (a) in pazienti con rischio cardiovascolare molto elevato. Queste le conclusioni di uno studio pubblicato sul “Journal of Clinical Apheresis”.
  • Malattie rare, oltre il 50% ha componente neurologica

    Malattie Rare

    ansa.it

    Malattie rare, oltre il 50% ha componente neurologica

    Esperti, renderle meno orfane. Domani Giornata internazionale

    Redazione ANSA ROMA 28 febbraio 2020 13:50
     © ANSA

     (ANSA) - ROMA, 28 FEB - Oltre il 50% delle malattie rare ha una componente neurologica e coinvolge nella sintomatologia il sistema nervoso centrale, quello periferico e il muscolo. Lo ricorda la Società Italiana di Neurologia in prima linea in occasione della Giornata delle Malattie Rare che si celebra domani 29 febbraio, secondo cui sono ancora troppe quelle 'orfane' di terapia. Sono oltre 6000 le patologie rare, definite orfane poiché spesso prive di terapie e di un'adeguata organizzazione assistenziale, ricorda la società.
  • L'angioma cavernoso: una malformazione nascosta in profondità


    www.marionegri.it/magazine
    20 FEB 2020

    L'angioma cavernoso: una malformazione nascosta in profondità

     Che cosa è l’angioma cavernoso e dove si sviluppa?

     L’angioma cavernoso, chiamato anche cavernoma, è una neoplasia benigna, di natura congenita o sporadica. Se pensiamo a come si presenta, un angioma assomiglia ad un lampone, in cui i vasi sanguigni sembrano acini gonfi di sangue, chiamati “caverne”, e rivestiti da una parete estremamente sottile.

    In generale, gli angiomi sono capaci di formarsi sia superficialmente, sulla cute (emangioma capillare), sia negli strati profondi della pelle (emangioma cavernoso).

  • L'antitetanica fatta da bimbi vale per sempre

    vaccini

    ansa.it

    L'antitetanica fatta da bimbi vale per sempre

    Studio, l'importante è non aver saltato le dosi di richiamo

    Redazione ANSA ROMA 27 febbraio 2020 14:43
     © ANSA

    (ANSA) - ROMA, 27 FEB - Non c'è bisogno di richiami vaccinali per il tetano o per la difterite in età adulta se durante l'infanzia sono stati fatti tutti i vaccini contro queste malattie.
    A dirlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Clinical Infectious Disease che, precisano i ricercatori, è in linea con le recenti raccomandazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità di far fare i richiami agli adulti se non hanno avuto la serie completa di dosi da bimbi.

  • Coronavirus, così l'epidemia in Italia diventa visibile

    Epidemiologia

    Coronavirus, così l'epidemia in Italia diventa visibile

    I casi in aumento, ma per gli esperti c'erano da tempo

    Enrica Battifoglia  26 febbraio 2020 09:45

      Proprio perché i contagi c'erano già in precedenza, "i casi nel lodigiano possono essere considerati la punta dell'iceberg". Vale a dire che, se andassimo a cercare il virus con un'indagine a tappeto, "troveremmo casi senza una rilevanza critica importante, anche nei bambini", nei quali il virus non ha finora mostrato di non avere conseguenze importanti. Tutti i casi accertati nelle regioni hanno mostrato di avere un legame con la Lombardia, a eccezione di quelli registrati nel Veneto. Per questo motivo, secondo il virologo, è corretto al momento parlare di due focolai in Italia.

  • Coronavirus, l'analisi genetica indica che è comparso a novembre-dicembre

    Coronavirus

    ansa.it

    Coronavirus, l'analisi genetica indica che è comparso a novembre-dicembre

    Emerge dalla ricostruzione del suo albero genealogico

    Redazione ANSA 21 febbraio 2020 09:24
    Il coronavirus SarsCoV2 visto al microscopio elettronico (fonte: NIAID-RML) © Ansa

     E' comparso fra novembre e dicembre il nuovo coronavirus SarsCoV2: lo indica l'aggiornamento del suo albero genealogico, basato sui dati contenuti in una delle grandi banche dati internazionali in cui vengono depositate le mappe genetiche del virus da tutti i Paesi nei quali sta circolando. L'analisi e' disponibile online e liberamente accessibile sul sito del progetto Nextstrain, dedicato all'analisi genetica dei nuovi organismi patogeni.
  • Coronavirus, sono tre i primi contagiati in Italia. Uno è molto grave

    Coronavirus

    ansa.it

    Coronavirus, sono tre i primi contagiati in Italia. Uno è molto grave

    L'uomo sarebbe stato a cena con un amico appena tornato dalla Cina

    Redazione ANSA 21 febbraio 2020 10:39
    Il dipartimento della Protezione Civile fa il punto sui primi contagi in Italia ©

     
     E' in prognosi riservata, con insufficienza respiratoria, il trentottenne ricoverato all'ospedale di Codogno (Lodi), che è risultato positivo al coronavirus. Le sue condizioni sono ritenute molto gravi. L'uomo - che nelle settimane scorse sarebbe andato a cena con un collega tornato dalla Cina - si è presentato ieri al Pronto soccorso. E ci sarebbero altri due contagiati: la moglie ed una terza persona che si è presentata spontaneamente in un ospedale con sintomi di polmonite e che avrebbe avuto dei contatti con il 38/enne. 

    Il collega rientrato dal Cina - il possibile 'paziente zero' - è stato accompagnato al Sacco di Milano dove si trova in isolamento.

  • Idrosadenite suppurativa, benefici anche dalla medicina alternativa?


    pharmastar.it

    Idrosadenite suppurativa, benefici anche dalla medicina alternativa?

    Giovedi 20 Febbraio 2020  Davide Cavaleri

    Tra i pazienti con idrosadenite suppurativa è frequente il ricorso alla medicina complementare e alternativa, dato che circa la metà dei soggetti ha riferito di non essere soddisfatta del trattamento convenzionale e in molti hanno dichiarato di avere ottenuto qualche beneficio con questo approccio alternativo. Sono i risultati di un sondaggio su pazienti statunitensi appena pubblicato sulla rivista JAMA Dermatology.

    «I pazienti con idrosadenite suppurativa hanno un impatto della malattia sulla qualità della vita più negativo rispetto ad altre condizioni dermatologiche come la dermatite atopica e la psoriasi», ha detto il primo autore dello studio Kyla Price dello University of Illinois College of Medicine di Chicago. «Hanno anche maggiori probabilità di ricevere la diagnosi in ritardo a causa di errori diagnostici e di barriere psicosociali, tra le altre ragioni».
  • Implicazioni cardiache dell'infezione da COVID-19, ecco la guida clinica dell'American College of Cardiology

    Coronavirus

    pharmastar.it

    Implicazioni cardiache dell'infezione da COVID-19, ecco la guida clinica dell'American College of Cardiology

    Giovedi 20 Febbraio 2020  Redazione

    È stato pubblicato dall'American College of Cardiology (ACC) un bollettino clinico focalizzato sulle implicazioni cardiache dell'attuale epidemia del nuovo coronavirus, oggi noto come COVID-19. Più precisamente il documento, rivisto e approvato dal Comitato scientifico e di controllo di qualità dell’ACC, offre informazioni sull'epidemia, segnalata per la prima volta alla fine di dicembre 2019, ed esamina il coinvolgimento cardiaco precoce sulla base delle segnalazioni dei casi.
  • Coronavirus, il picco dell'epidemia a Wuhan a fine febbraio

    Epidemiologia

    ansa.it

    Coronavirus, il picco dell'epidemia a Wuhan a fine febbraio

    Nel resto della Cina in aprile-maggio, ma potrebbe non esserci

    Redazione ANSA 13 febbraio 2020 13:54
    Mappa dei casi confermati dei casi di Covid-19 al 12 febbraio 2020 (fonte: Metropolitan, Wikipedia) © Ansa

     Il picco dell'epidemia di Covid-19 potrebbe arrivare a Wuhan a fine febbraio o al piu' tardi ai primi di marzo; nel resto della Cina, dove il nuovo coronavirus ha cominciato a circolare piu' tardi, il picco potrebbe arrivare fra aprile e maggio ma potrebbe anche non arrivare: e' l'analisi del fisico Alessandro Vespignani, direttore del Network Science Institute della Northeastern University di Boston. Esperto di sistemi complessi, Vespignani ha seguito l'andamento dell'epidemia fin dagli inizi.
  • Coronavirus. Concluso il Forum straordinario dell’Oms: individuate le priorità su cui concentrare ricerca e finanziamenti

    Coronavirus

    quotidianosanita.it

    Coronavirus. Concluso il Forum straordinario dell’Oms: individuate le priorità su cui concentrare ricerca e finanziamenti

    Oltre 300 scienziati e finanziatori internazionali si sono incontrati nella due giorni dell’Oms per un summit straordinario allo scopo di mettere sul tavole le comuni conoscenze e impegnarsi in uno sforzo globale per combattere l’epidemia. Tra le priorità la disponibilità di strumenti di diagnostica di facile applicazione, perfezionare le misure di prevenzione, mettere a fuoco le potenziali terapie e concentrare gli sforzi per la messa a punto del vaccino.

    13 FEB - Si è concluso ieri a Ginevra il Forum internazionale sul nuovo coronavirus il “COVID-19” organizzato dall’Oms. Obiettivo del forum quello di valutare l'attuale livello di conoscenza della nuova malattia, identificare lacune e lavorare insieme per accelerare e finanziare la ricerca.
     
    “Questa epidemia è un test di solidarietà politico, finanziario e scientifico. Dobbiamo riunirci per combattere un nemico comune che non rispetta i confini, garantire che abbiamo le risorse necessarie per porvi fine e portare le nostre migliori conoscenze in primo piano per trovare risposte condivise a problemi condivisi. La ricerca è parte integrante della risposta alle epidemie", ha dichiarato il direttore generale dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus che ha rivolto un generale apprezzamento per "la risposta positiva della comunità scientifica a unirsi a noi in breve tempo e di elaborare piani concreti e l'impegno a lavorare insieme."

  • Coronavirus, modelli dell'epidemia incerti, mancano i dati di base

    Epidemiologia

    Coronavirus, modelli dell'epidemia incerti, mancano i dati di base

    Esperti al lavoro per capire tasso contagio e letalità

    Redazione ANSA  11 febbraio 2020 22:51
  • Coronavirus, la febbre non è sempre il primo sintomo - SPECIALE

    Coronavirus

    ansa.it

    Coronavirus, la febbre non è sempre il primo sintomo - SPECIALE

    Lo indica una ricerca in ospedali in Cina

    Redazione ANSA 11 febbraio 2020 23:07
    Rappresentazione di particelle del virus Covid-19 (fonte: CDC) © Ansa