Medicina e Biologia


  • ansa.it

    Tumori, scoperto l'inganno con cui si diffondono

    E' la chiave per riuscire a bloccarli

    Redazione ANSA 24 luglio 2019 19:44
    Rappresentazione grafica di cellule tumorali (donte: CC0 Public Domain) © Ansa

       Smascherata la truffa che mettono in atto le cellule tumorali per continuare a diffondersi: fingono di essere sane e nello stesso tempo cercano di 'convincere' le cellule vicine di essere malate, innescando il meccanismo che porta alla loro distruzione.
    Questo meccanismo di comunicazione fra le cellule era stato scoperto anni fa negli insetti più studiati dai genetisti, i moscerini della frutta, e adesso per la prima volta è stato visto nell'uomo.
    La scoperta, pubblicata sulla rivista Nature, è del Centro Champalimaud per l'Ignoto di Lisbona e in futuro potrebbe fornire la chiave per riuscire a bloccare la progressione dei tumori.

  • ansa.it

    Un gene perduto all'origine dell'infarto

    La sua assenza spiega perché le malattie cardiovascolari sono così comuni negli esseri umani

    Redazione ANSA 23 luglio 2019 17:53
    All'origine delle malattie cardiovascolari c'è un gene perduto già nei progenitori dell'uomo © Ansa

     C'è un gene perduto dai progenitori dell'uomo fra due e tre milioni di anni fa all'origine degli attacchi di cuore e delle malattie cardiovascolari in genere negli esseri umani. La sua mancanza rende infatti più suscettibili alle malattie cardiovascolari, come indicano i risultati degli esperimenti condotti su topi privati dello stesso gene. La scoperta, pubblicata sulla rivista dell'Accademia Nazionale della Scienze degli Stati Uniti (Pnas), si deve al gruppo dell'Università della California a San Diego coordinato da Nissi Varki e Ajit Varki.

  • adnkronos.com

    Parkinson, diagnosi con un prelievo

    La novità in uno studio italiano, efficacia pari al 90%

     SALUTE Pubblicato il: 23/07/2019 12:42
    Parkinson, diagnosi con un prelievo

          Un team di ricerca dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit), in collaborazione con Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (Trento) e Fondazione Santa Lucia (Fsl) Irccs di Roma, ha scoperto come una carenza di alcuni lipidi, prodotti dalla nostra flora intestinale, sia associata alla malattia di Parkinson. Grazie a questa scoperta con un semplice prelievo di sangue si potrebbe diagnosticare la malattia, con un'efficacia pari al 90%. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista internazionale 'Metabolomics'.


  • pharmastar.it

    Spazio Huntington, un punto di riferimento per bambini e famiglie

    Lunedi 22 Luglio 2019  Redazione <br/p>

    Nasce a Roma il primo polo di attenzione qualificato per la presa in carico dei bambini con Huntington. Lo spazio Huntington, promosso dalla Fondazione Lega Italiana Ricerca Huntington (LIRH) in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, è un ambiente non ospedaliero in cui specialisti, bambini e famiglie si incontrano. E’ stato anche attivato il Numero Verde gratuito 800.388.330 tutti i giorni dalle 9 alle 15. 

  • ansa.it

    Tracciato l''atlante geografico' del fegato cellula per cellula

    Esperto, favorirà lo sviluppo di cure contro le malattie epatiche

    Redazione ANSA ROMA 19 luglio 2019 16:45
    Tracciato l''atlante geografico' del fegato cellula per cellula © Ansa Tracciato l''atlante geografico' del fegato, una mappa dettagliata che cataloga posizione e funzione di ogni cellula che compone questo organo complesso e multifunzione. Reso noto sulla rivista Nature, il traguardo si deve a un giovane ricercatore italiano, Antonio Saviano, internista ed epatologo formatosi all'Università Cattolica del Sacro Cuore - Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS di Roma e attualmente presso l'Istituto di malattie virali ed epatiche dell'Inserm di Strasburgo nell'ambito di una stretta collaborazione con l'Università Cattolica di Roma.


  • repubblica.it/salute

    Come un muscolo e sensibili alla luce: i tessuti hi-tech che aiuteranno a riparare il cuore

    I nuovi materiali potranno assistere efficacemente la funzione contrattile del miocardio 

    17 luglio 2019
    Come un muscolo e sensibili alla luce: i tessuti hi-tech che aiuteranno a riparare il cuoreCome in un film di fantascienza, il cuore di “riserva” del futuro potrebbe essere fatto di speciali materiali, pronti ad attivarsi grazie a speciali fasci di luce. Per ora è solo una speranza. Ma è importante che ad aprire questo fronte, come dimostra la ricerca apparsa su Circulation Research, ci sia uno studio internazionale che vede protagonista la scienza italiana, in una sorta di “mosaico” interdisciplinare che lega competenze in chimica dei materiali, ottica, fisiologia e medicina sperimentale. I nuovi materiali che potrebbero lavorare contraendosi al bisogno (ovviamente sotto lo stimolo luminoso) esattamente come il muscolo cardiaco sono stati sviluppati grazie ad un’indagine cooperativa tra l’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ino), dell’Università di Firenze (Unifi)  e del Laboratorio europeo di spettroscopia non lineare (Lens).


  • ansa.it

    Creato 'lettore di codice a barre' del sistema immunitario

    Cataloga una per una cellule di difesa, utile contro i tumori

    Redazione ANSA ROMA 16 luglio 2019 13:04
     © ANSA

     (ANSA) - ROMA, 16 LUG - Sviluppato un 'lettore di codice a barre' del sistema immunitario, un sofisticato strumento di analisi genetica in grado di identificare rare cellule di difesa che si sviluppano dentro i tumori e sono reattive alla malattia.

        Queste cellule potrebbero essere moltiplicate in provetta e ingaggiate nella lotta al cancro, nell'ottica di cure su misura per il singolo paziente. Il metodo è stato messo a punto e già brevettato presso il Garvan Institute of Medical Research in Australia e battezzato 'Repertoire and Gene Expression by Sequencing', o 'RAGE-seq'.


  • askanews.it  RICERCA Giovedì 11 luglio 2019 - 20:00

    Ricerca, ricostruito il meccanismo con cui si replica il prione

    La proteina tossica responsabile del "morbo della mucca pazza"

    Ricerca, ricostruito il meccanismo con cui si replica il prione

      Roma, 11 lug. (askanews) – Per la prima volta al mondo è stato realizzato un modello computazionale realistico che spiega il meccanismo di replicazione del prione, una proteina tossica che a metà degli anni Novanta è diventata famosa in tutto il mondo in quanto responsabile del “morbo della mucca pazza”. A descriverlo sulle pagine di PLOS Pathogens è stato il gruppo di ricerca dell’Istituto Telethon Dulbecco presso l’Università di Trento guidato da Emiliano Biasini, in collaborazione con il gruppo di Pietro Faccioli del dipartimento di Fisica dello stesso ateneo e afferente all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Lo studio è stato finanziato da Fondazione Telethon e ha visto la collaborazione anche dell’Università di Santiago de Compostela (Spagna) e dell’Università di Alberta (Canada).


  • ansa.it

    Cocktail di batteri intestinali contro le allergie ai cibi

    Microbi protettivi, scoperti nella pancia di bimbi non allergici

     Redazione ANSA ROMA 25 giugno 2019 10:54
    Cocktail di batteri intestinali contro le allergie ai cibi © Ansa 'Pillole di microbiota'' - i batteri del nostro intestino, potrebbero aiutare a prevenire o anche curare le allergie alimentari. È la promessa che arriva da un lavoro condotto presso il Brigham and Women's Hospital e l'ospedale Pediatrico di Boston e pubblicato sulla rivista Nature Medicine.


  • ansa.it

    Ampio studio smentisce associazione genetica-depressione

    Ricerca su 620 mila persone. Cozza, incide l'ambiente

    Redazione ANSA ROMA 24 giugno 2019  16:39
    Lo studio pubblicato sull'American Journal of Psychiatric © Ansa   A 23 anni dalla scoperta del primo fattore genetico collegato con la depressione, e dopo l'identificazione nel corso degli ultimi due decenni di diverse altre variabili genetiche correlate con i disturbi depressivi, un'ampia ricerca pubblicata sull'American Journal of Psychiatric ha tolto dal campo questa correlazione. Lo studio ha infatti dimostrato l'assenza di legami statisticamente significativi tra i principali 18 geni individuati almeno dieci volte nei principali studi e la depressione.


  • cordis.europa.eu

    Una sonda flessibile e robotica per un trattamento più efficace del cancro

    Una sonda orientabile, ispirata all’organo aghiforme e pieghevole delle vespe, può consentire il rilascio dei farmaci salvavita contro il cancro direttamente nella lesione tumorale del cervello.

     24 Giugno 2019 SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI
    © Yurchanka Siarhei, Shutterstock

    Le vespe utilizzano il loro organo aghiforme per perforare il legno e depositare le loro uova all’interno degli alberi. Il danno che ne risulta per questi materiali, che possono successivamente essere utilizzati per la produzione di mobili o altre strutture presenti nelle nostre case, potrebbe indurci a pensare che le vespe siano una calamità. Non è così in campo medico, invece, per il quale le vespe sono risultate essere una fonte di ispirazione. Nel corso della loro ricerca per procedure chirurgiche più sicure, gli scienziati hanno messo a punto delle sonde ispirate all’organo aghiforme e pieghevole con cui gli insetti penetrano il legno.


  • adnkronos.com

    Al Gemelli prima Biobanca nazionale Sla, 380mila campioni

    Inaugurata oggi dal premier Conte con Aisla 

     SANITÀ Pubblicato il: 20/06/2019 20:49
    Al Gemelli prima Biobanca nazionale Sla, 380mila campioni

    Nasce la prima Biobanca per la conservazione dei tessuti biologici necessari alla ricerca dedicata alla sclerosi laterale amiotrofica (Sla), che potrà contenere fino a 380 mila campioni biologici (tessuti e sangue). La nuova struttura è stata inaugurata oggi dal premier Giuseppe Conte e dall’Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica (Aisla) alla Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs di Roma. Gli scienziati italiani e i ricercatori di tutto il mondo potranno contare su uno strumento essenziale per la ricerca sulla Sla, malattia neurodegenerativa che colpisce 6000 italiani.

  • Dai batteri dello sporco potrebbe arrivare un vaccino contro lo stress

    È il risultato di un esperimento sui topi riportato da Psychology Today

    di  SONIA MONTRELLA   19 giugno 2019,10:01
    vaccino stress 

      Il “vaccino contro lo stress” a lungo teorizzato potrebbe trovare la sua chiave di volta nei batteri che vivono nella sporcizia. Questa la teoria di Christopher Lowry, professore di fisiologia presso l'Università del Colorado Boulder e del suo team di ricerca, che nel 2018 hanno pubblicato uno studio secondo cui il Mycobacterium vaccae - questo il nome scientifico del “batterio dello sporco” - è in grado di diminuire il carico di stress nei topi.

  • pharmastar.it

    Sclerosi multipla, il paziente protagonista della cura e della ricerca scientifica sulla malattia. #NuovaLuceSullaSM

    Mercoledi 19 Giugno 2019  Redazione

    I farmaci ci sono e sono sempre più efficaci. Non guariscono dalla malattia ma la tengono a bada per lunghi periodi. Adesso è importante coinvolgere i pazienti e, anche grazie ai nuovi strumenti digitali, farli sentire protagonisti attivi della ricerca e della sensibilizzazione su questa malattia cronica-infiammatoria. Questi gli obiettivi della campagna #NuovaLuceSullaSM promossa da Roche e presentata allo Spazio Edit di Milano.

       I farmaci ci sono e sono sempre più efficaci. Non guariscono dalla malattia ma la tengono a bada per lunghi periodi. Adesso è importante coinvolgere i pazienti e, anche grazie ai nuovi strumenti digitali, farli sentire protagoniste attive della ricerca e della sensibilizzazione su questa malattia cronica-infiammatoria.
       Questi gli obiettivi ambiziosi della campagna #NuovaLuceSullaSM promossa da Roche e presentata allo Spazio Edit di Milano che prende il via con un evento esperienziale tra luce e suono, immersivo, sorprendente ed emozionante, realizzato in collaborazione con Studio Antimateria. L'installazione permette di ascoltare le esperienze di persone con SM, caregiver e medici che convivono in prima persona ogni giorno con la SM.

  • pharmastar.it

    Malattie infiammatorie croniche intestinali, importanza della continuità delle cure

    Mercoledi 19 Giugno 2019  Emilia Vaccaro

    I pazienti con malattia infiammatoria cronica intestinale sono spesso non aderenti al trattamento interrompendo la continuità delle cure. Uno studio presentato alla Digestive Disease Week di San Diego ha evidenziato che la discontinuità delle cure è associata a esiti peggiori, tra cui riacutizzazioni, aumento dell'uso dell’immunomodulatore o del biologico, ospedalizzazione e chirurgia. 

    Lo studio presentato alla DDW2019 fa riferimento alla situazione americana. L’autore Shirley Cohen-Mekelburg, MD, dell'Università del Michigan, Ann Arbor ha precisato durante la presentazione che: "Il sistema sanitario degli Stati Uniti è caratterizzato da una sostanziale frammentazione, con pazienti che perseguono e ricevono cure da più fornitori. Questa frammentazione nella cura ha portato a duplicazione nei test, aumento dell'utilizzo e scarsi risultati della malattia cronica. Sebbene esistano interventi di coordinamento della cura, sono stati meno focalizzati su pazienti con condizioni complesse che richiedono il coordinamento con specialisti", inclusa l'IBD. 

  • adnkronos.com

    Consiglio di Stato: ok donazioni eterologa ma con limiti

     SANITÀ Pubblicato il: 17/06/2019 14:11

    Consiglio di Stato: ok donazioni eterologa ma con limiti

       Parere favorevole del Consiglio di Stato al regolamento sulla donazione di cellule riproduttive per la fecondazione eterologa, ma con alcuni limiti sull'età dei donatori e sul numero degli ovociti e dei gameti maschili che si possono donare. Il parere, reso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi del Consiglio di Stato sul regolamento con cui sono state recepite appunto in Italia alcune direttive europee sui tessuti e cellule umani donati per scopi medici, è stato pubblicato oggi.

  • pharmastar.it

    Beta talassemia, nuove conferme a lungo termine per efficacia della terapia genica #EHA19

    Lunedi 17 Giugno 2019  Redazione
      Annunciati ad Amsterdam dove si è appena chiuso il congresso europeo di ematologia (EHA) i risultati aggiornati dello studio di Fase 1/2 Northstar (HGB-204), ormai concluso, e nuovi dati ottenuti dagli studi clinici di fase III Northstar-2 (HGB-207) e Northstar-3 (HGB-212) condotti con la terapia genica per la beta talassemia trasfusione dipendente. Questa terapia, appena approvata in Europa, si basa su cellule autologhe CD34+ che codificano il gene della ββA-T87Q globina nel trattamento di pazienti affetti da β-talassemia trasfusione-dipendente (TDT).

  • ansa.it

    Scoperta l'alleata silenziosa dei tumori

    E' una proteina, bersaglio di future terapie

    Redazione ANSA 13 giugno 2019 12:40
    Cellule endoteliali mentre rispondono a un fattore di crescita (fonte: laboratorio dott.ssa Debora Angeloni) © Ansa

    (ANSA) - I tumori hanno un'alleata silenziosa in una proteina che li aiuta a nutrirsi e che potrebbe diventare un nuovo bersaglio per affamarli, bloccando la crescita dei vasi sanguigni che li nutrono.

    La scoperta, pubblicata sulla rivista Biochimica et Biophysica Acta - Molecular Basis of Disease, riguarda i tumori più comuni nell'uomo, quelli solidi, e si deve al gruppo dell'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa guidato dalla biologa molecolare Debora Angeloni.


  • pharmastar.it

    Sclerosi multipla: essere in sovrappeso aumenta rischio disabilità, fin dalla diagnosi

    Giovedi 13 Giugno 2019  Redazione

    Il peso eccessivo aggrava la sclerosi multipla: la situazione immuno-metabolica delle persone con sclerosi multipla recidivante-intermittente, la forma più diffusa della malattia. gioca un ruolo importante nel determinare la gravità della patologia, fin dagli esordi. 

    E’ quanto emerge da uno studio finanziato in gran parte dalla Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM), è stato condotto grazie a uno sforzo collaborativo tra l’Unità di Neurologia dell’I.R.C.C.S. Neuromed di Pozzilli (IS), l’Istituto per l’Endocrinologia e l’Oncologia Sperimentale del CNR (IEOS-CNR) di Napoli, il Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche dell’Università di Napoli Federico II, assieme all’Unità di Neuroimmunologia del San Raffaele di Milano. 

  • LeScienze.it

    Un'unica arma contro polio e raffreddore

    12 giugno 2019

    Illustrazione di enterovirus D68 (© SPL/AGF)

      I picornavirus, una grande famiglia di virus che comprende i patogeni responsabili di infezioni che vanno dal raffreddore alla poliomielite, hanno tutti un punto debole a cui si lega un composto chimico sperimentale
     
      Nell'involucro esterno dei picornavirus, una famiglia di virus che comprende gli agenti patogeni del comune raffreddore e della poliomielite, c'è un punto debole che potrebbe essere sfruttato a scopi terapeutici.

      Questi virus, per infettare una cellula, hanno infatti bisogno di cambiare leggermente forma, e questo cambiamento può essere impedito con un composto chimico che ne irrigidisce l'involucro esterno. Ne riferiscono sulle pagine di "PLOS Biology" Rana Abdelnabi dell’Università di Leuven, in Belgio e colleghi finlandesi.