Ricerca


  • ansa.it

    Riattivate dopo la morte cellule del cervello di maiali

    Per studiare malattie e sperimentare farmaci

    Redazione ANSA 17 aprile 2019 19:46
    A sinistra le cellule del cervello di maiale dopo la morte, a destra dopo la perfusione (fonte: Stefano G. Daniele & Zvonimir Vrselja; Sestan Laboratory; Yale School of Medicine) © Ansa

       Circolazione del sangue e funzioni cellulari nel cervello di maiale sono state ripristinate ore dopo la morte, ma non l'attività elettrica associata alla coscienza. Il risultato, al quale Nature dedica la copertina, si deve al gruppo dell'Università di Yale guidato da Nenad Sestan. Ricadute possibili sulla possibilità di studiare più a fondo malattie neurodegenerative e sperimentare farmaci.

  • ansa.it

    Scoperte le capobanda delle staminali, hanno geni unici

    Aprono nuove pagine nella lotta ai tumori

    Redazione ANSA 17 aprile 2019  18:19
    Cellule staminali umane riprogrammate a partire da neuroni (fonte: Yichen Shi e Rick Livesey, Gurdon Institute, University of Cambridge) © Ansa

  • pharmastar.it

    Diabete di tipo 2, canagliflozin riduce anche il rischio di insufficienza renale. Studio CREDENCE sul NEJM

    • Martedi 16 Aprile 2019  Davide Cavaleri

    Al World Congress of Nephrology (WCN) 2019 di Melbourne, in Australia, sono appena stati presentati i risultati dello studio di fase III CREDENCE, in cui canagliflozin ha dimostrato di ridurre significativamente il rischio di insufficienza renale nei pazienti con diabete di tipo 2 e malattia renale cronica, un risultato mai ottenuto prima da un antidiabetico. 

    I dati sono stati pubblicati contemporaneamente sul New England Journal of Medicine
  • askanews.it

    Osteoporosi: nanomateriali e impalcature 3D per rigenerare le ossa

    Al via progetto ricerca Ue Giotto, nel team anche Università Pisa

    Martedì 16 aprile 2019 - 12:24
    Osteoporosi: nanomateriali e impalcature 3D per rigenerare le ossa

        Roma, 16 apr. (askanews) – Una “colla” da utilizzare in caso di fratture non scomposte, una “rete” connettiva ad espansione da iniettare per riparare bacino e vertebre e delle “impalcature” in 3D per far rigenerare le ossa nei casi ancora più gravi.

    Sono questi i tre approcci per combattere l’osteoporosi basati su biomateriali innovativi e tecnologie avanzate che sono allo studio nell’ambito di “Giotto”, un progetto europeo del programma Horizon 2020 appena finanziato con oltre 5 milioni di euro per i prossimi quattro anni. Insieme a tredici partner scientifici e industriali di dieci diversi Paesi, tra cui l’Italia, nell’impresa è coinvolta anche l’Università di Pisa con il gruppo ricerca del professor Giovanni Vozzi e dall’ingegnere Carmelo De Maria del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione e del centro di ricerca “E. Piaggio” .


  • doctor33.it

    Rene policistico, terapia con octreotide riduce la progressione e il rischio di dialisi

    16 apr 2019
    Rene policistico, terapia con octreotide riduce la progressione e il rischio di dialisi

    In pazienti affetti da malattia renale policistica autosomica dominante (Adpkd), comunemente detta malattia del rene policistico, la somministrazione di octreotide (peptide analogo della somatostatina) rallenta in modo significativo la crescita delle cisti, la progressione allo stadio terminale di malattia e, quindi, riduce la necessità di un trattamento dialitico. È quanto ha dimostrato uno studio - pubblicato su "Plos medicine" - che i ricercatori dell'Istituto Mario Negri hanno condotto in collaborazione con vari dipartimenti di alcuni ospedali dislocati sul territorio nazionale (Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo, Ospedale Sacco di Milano, Università di Milano-Bicocca, Università Federico II di Napoli, Ospedale Ca' Foncello di Treviso, Ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento e Ospedale Policlinico di Catania).


  • ansa.it

    Stampato in 3D primo mini-cuore, ma ancora non sa battere

    Con vasi e cellule umane è futuribile alternativa a trapianti

    Redazione ANSA ROMA 15 aprile 2019 15:18
    Il cuore stampato in 3D all'universita' di Tel Aviv © EPA

     E' stato creato per la prima volta al mondo con una stampante 3D un mini-cuore, grande quanto una ciliegia, dotato di cellule che si contraggono, camere (atri e ventricoli) e vasi sanguigni proprio come un cuore vero. Ma ancora non sa battere. È l'annuncio che arriva dall'università di Tel Aviv: il traguardo si deve ai ricercatori Tal Dvir e Assaf Shapira ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica Advanced Science.


  • pharmastar.it

    Porfiria epatica acuta, l'anti Rna givosiran riduce gli attacchi acuti. Prima terapia preventiva #EASL2019

    Domenica 14 Aprile 2019 di  Davide Cavaleri  Emilia Vaccaro

    Nei pazienti con porfiria epatica acuta il farmaco sperimentale givosiran ha raggiunto l'endpoint primario di riduzione degli attacchi di porfiria rispetto al placebo e una riduzione significativa dell’acido aminolevulinico urinario, una delle cause principali degli attacchi. È quanto emerge dai risultati preliminari dello studio di fase III ENVISION presentati al congresso della European Association For The Study Of The Liver (EASL) 2019 che si è tenuto a Vienna, in Austria. 

    I pazienti trattati con givosiran hanno presentato un tasso medio composito annualizzato di 3,2 attacchi contro i 12,5 attacchi di quelli sottoposti a placebo (p<0,0001), con una riduzione media del 74%, hanno riferito Manisha Balwani della Mount Sinai School of Medicine di New York City e colleghi. 

  • popsci.it

    Scambio di geni tra batteri: nel corpo umano è più facile

    MEDICINA Apr 12,2019

       Il corpo umano facilita la trasmissione di geni tra batteri. A scoprirlo è stato uno studio pubblicato su Scientific Reports dal gruppo dell’Università americana dell’Illinois a Urbana-Champaign, coordinato da Arshan Nasir. Il tutto avviene secondo un meccanismo di ‘trasferimento genetico orizzontale’ indipendente dalla riproduzione sessuale, e considerato “la maggiore fonte di scambio di informazione genetica tra gli organismi esistente sulla Terra”.


  • CNR - COMUNICATO STAMPA

    Tumore al polmone: scoperte nuove cellule immunitarie

    12/04/2019

    Identificati 25 sottotipi di cellule immunitarie infiltranti i tumori polmonari non a piccole cellule. I risultati contribuiscono alla comprensione delle popolazioni cellulari immunitarie che invadono i tumori, aprendo la strada a nuovi farmaci. Lo studio è pubblicato su Immunity dall’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Itb) in collaborazione con l’Harvard Medical School

    CNR Consiglio Nazionale delle RicercheIl tumore del polmone è la prima causa di morte per cancro, responsabile di circa un terzo dei decessi per malattie oncologiche. “Il tumore non a piccole cellule rappresenta l’85% delle diagnosi di tumore al polmone e al momento le opzioni terapeutiche sono limitate”, spiega Elena Levantini, ricercatrice dell’Istituto di tecnologie biomediche del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa (Cnr-Itb), del Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, dell’Harvard Medical School e dell’Harvard Stem Cell Institute. “L’immunoterapia è un’area emergente nella ricerca oncologica che si propone di utilizzare il sistema immunitario del paziente per ‘insegnargli’ ad attaccare le cellule tumorali. Le cellule immunitarie che infiltrano i tumori sono importanti regolatori della crescita tumorale e possono sia promuovere che limitarne lo sviluppo”.


  • ansa.it

    Scoperti i neuroni specchio delle emozioni

    Individuati nei ratti, fanno rivivere il dolore degli altri

    Redazione ANSA 12 aprile 2019 10:10
    Neuroni (fonte: Enricobagnoli, Wikipedia) © Ansa

      Scoperti i neuroni specchio delle emozioni: si trovano nella corteccia cingolata del cervello e si attivano sia quando si prova dolore sia quando si osserva il dolore altrui. Individuati nei ratti, a 23 anni dalla scoperta tutta italiana dei neuroni specchio dei movimenti e a quattro da quella dei neuroni che aiutano a prevedere le azioni altrui, potrebbero essere presenti anche nell'uomo, risultando cruciali per comprendere i meccanismi dell'empatia che si inceppano in diverse malattie psichiatriche. A indicarlo è lo studio pubblicato sulla rivista Current Biology dall'Istituto olandese per le neuroscienze.


  • pharmastar.it

    Vaccino universale contro l'influenza, al via la sperimentazione di fase I sull'uomo

    Venerdi 12 Aprile 2019  Davide Cavaleri

    I ricercatori National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) del National Institutes of Health (NIH) stanno conducendo il primo test su un vaccino universale per l'influenza, nel tentativo di fornire una protezione più duratura e superare la necessità di aggiornarlo continuamente a ogni stagione per adeguarsi alle mutazioni del virus. 

    Il vaccino universale punta a stimolare le risposte immunitarie protettive contro sottotipi di influenza molto diversi concentrandosi su una regione virale che rimane relativamente costante da ceppo a ceppo. In questo modo dovrebbe garantire una protezione più duratura per gli individui di tutte le età e contro molteplici sottotipi di influenza, compresi quelli potenzialmente in grado di causare una pandemia. 

  • ansa.it

    In Grecia nato il bambino con il Dna di tre genitori

    Usata tecnica contro l'infertilità, pronte altre 24 donne

    Redazione ANSA ROMA 11 aprile 2019 15:58
    Tecnica utilizzata per superare i problemi di fertilità della madre © Ansa

      In Grecia è nato un bimbo concepito grazie a una tecnica che utilizza il Dna di tre genitori, utilizzata per superare i problemi di fertilità della mamma. Lo riporta il sito della Bbc, che cita i medici coinvolti nella gestazione, secondo cui è la prima volta che questa metodologia, ideata per evitare che il nascituro abbia una malattia ereditaria che coinvolge i mitocondri, viene usata con successo invece per l'infertilità. In passato sono già nati bimbi 'con tre genitori' in Messico, per evitare la trasmissione di una malattia genetica dei mitocondri, e in Ucraina, anche in questo caso per un problema di infertilità ma utilizzando una tecnica diversa. Il bambino nato pesa 2,9 chili, precisano i medici, e sia il neonato che la mamma sono in buona salute.

  • ansa.it

    La stampa 3D entra nei laboratori di biologia per coltivare le cellule

    Grazie a speciali ragnatele più sottili di un capello

    Redazione ANSA 11 aprile 2019 10:41
    I ricercatori del Mit sono riusciti a coltivare cellule in laboratorio grazie a una fitta ragnatela di fibre, più sottili di un capello, stampate in 3D. (fonte: Eli Gershenfeld) © Ansa

      La stampa 3D si prepara a entrare nei laboratori di biologia, con le prime strutture simili a ragnatele. Caratterizzate da fibre con diametro pari a un decimo di un capello, sono ideali per ottenere colture di cellule, da utilizzare ad esempio per la sintesi di organi artificiali. È quanto emerge dallo studio pubblicato sulla rivista Microsystems and Nanoengineering da un gruppo del Massachusetts Institute of Technology (Mit), coordinato da Filippos Tourlomousis. 


  • aboutpharma.com*

    Sesto dito robotico: una protesi innovativa sperimentata all’Università di Siena

    Dalla collaborazione tra i neuroscienziati e gli ingegneri dell’Università di Siena è nato un progetto per supportare i pazienti colpiti da ictus cerebrale o patologie croniche: una protesi estremamente versatile, al momento in fase di sperimentazione, che ha già presentato ottime potenzialità. *IN COLLABORAZIONE CON DOMEDICA

    di Redazione Aboutpharma Online 11 aprile 2019
    sesto dito robotico

    La tecnologia è ormai un elemento imprescindibile della vita umana. Dalle semplici attività quotidiane fino al lavoro di ricerca medica e scientifica, ha cambiato radicalmente le abitudini della popolazione. Praticità, velocità e precisione sono solo alcune delle caratteristiche che hanno giustificato la crescita esponenziale di soluzioni high tech in tutti i campi. Oggi il rapporto tra uomo, medicina e tecnologia compie un ulteriore progresso. Un team dell’Università di Siena, grazie al lavoro congiunto di medici e ricercatori, è riuscito a sviluppare una protesi innovativa, il sesto dito robotico, in grado di restituire la capacità di presa ai pazienti con un arto privo di mobilità e/o forza.


  • aboutpharma.com

    Medicina scienza e ricerca

    Verso la realizzazione di nanovettori per patologie epatiche, infiammatorie e autoimmuni

    Si chiamano “Ananas” e sono nanovettori biocompatibili e biodegradabili. Sfruttando la loro tendenza ad accumularsi nel fegato viene ridotta la tossicità e potenziato l’effetto terapeutico. Lo studio frutto di un lavoro dell’Istituto Mario Negri e dell’Università di Padova è stato pubblicato su Acs Nano

    di  

    Non tutti i mali vengono per nuocere. È in effetti un gruppo di ricercatori italiani è riuscito a trasformare la tendenza di alcuni nanovettori ad accumularsi nel fegato, in una possibile nuova strategia terapeutica per patologie epatiche, infiammatorie e autoimmuni. In un modello animale di epatite autoimmune, il dexametasone (un farmaco steroideo), è stato incorporato in nanovettori biocompatibili e biodegradabili (detti Ananas), realizzati appositamente dai ricercatori. Con il risultato di ridurre la tossicità del medicinale e potenziarne l’effetto terapeutico. Lo studio, realizzato dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri IRCCS e l’Università degli Studi di Padova, è stato pubblicato su Acs Nano.


  • LeScienze.it 09 aprile 2019

    Recuperare la memoria con la stimolazione elettrica

    Recuperare la memoria con la stimolazione elettrica

       Nei soggetti anziani, i deficit della memoria a breve termine potrebbero essere colmati temporaneamente con una stimolazione elettrica non invasiva che aumenti la sincronizzazione tra i ritmi theta e gamma nella corteccia temporale sinistra

       La memoria di lavoro, o memoria a breve termine, è la capacità di tenere a mente per pochi secondi alcune informazioni utili per qualche tipo di azione: per esempio un numero di telefono che ci viene comunicato a voce o che abbiamo letto una sola volta. Si tratta di una facoltà mentale importantissima, che può essere lesa dalle demenze, in particolare dalla malattia di Alzheimer.

  • pharmastar.it

    Brevetto sui farmaci e terapie innovative, un binomio inscindibile

    Martedi 9 Aprile 2019  Redazione

    Organizzato a Roma dallo IAPG, Italian American Pharmaceutical Group, il 3 aprile a Roma si è svolto l'incontro "Valorizzare la ricerca, investire nella vita - Il brevetto farmaceutico in Italia". Al centro dell'incontro la tutela brevettuale quale requisito indispensabile perché le aziende siano incentivate ad investire e le terapie innovative arrivino ai pazienti.

    “La sfida di oggi è quella di portare nuovi farmaci ai pazienti, garantendo, allo stesso tempo, la sostenibilità del sistema sanitario globale.” ha dichiarato Lewis M. Eisenberg, Ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, in apertura dell’incontro “Valorizzare la ricerca, investire nella vita – Il brevetto farmaceutico in Italia”, che si è svolto il 3 aprile a Roma.

  • cordis.europa.eu

    Scoperta più rapida di farmaci per combattere il virus Zika

    Utilizzando il calcolo ad alte prestazioni, alcuni ricercatori hanno dimostrato un approccio rivoluzionario che intensifica e accelera la scoperta di nuovi farmaci.

    SALUTE - ECONOMIA DIGITALE - PROGRESSI SCIENTIFICI - 9 Aprile 2019

    Lo sviluppo di farmaci è un processo lungo. Dal momento in cui viene scoperta una minaccia sanitaria, occorrono anni prima che un farmaco efficace sia disponibile sul mercato. Durante tutto questo tempo, il virus che diffonde la malattia non attende cortesemente che l’industria farmaceutica lo neutralizzi, ma continua invece a devastare la salute delle persone. Tuttavia, un approccio innovativo, concepito da un team di ricercatori che lavorano al progetto ANTAREX, promette di aiutare ad abbreviare il percorso dalla scoperta di una minaccia sanitaria alla disponibilità di una cura.

  • triapharmastar.it

    Sindrome ipereosinofilica, dall'anti-asma benralizumab nuove speranze in fase 2

    Lunedi 8 Aprile 2019  Nicola Casella

    Un piccolo studio di fase 2, di recente pubblicazione su NEJM, ha dimostrato che la somministrazione sottocute di benralizumab, un farmaco recentemente introdotto anche nel nostro Paese per il trattamento delle forme eosinofiliche di asma grave, si è dimostrata efficace anche nel trattamento sperimentale della sindrome ipereosinofilica (HES), nei casi di fallimento o di intolleranza ai farmaci già esistenti.

    Lo studio rappresenta, ad oggi, il secondo trial clinico randomizzato e controllato vs. placebo che ha saggiato l’efficacia di un farmaco per il trattamento delle HES e, pur necessitando delle dovute conferme in fase 3, avvalora una tendenza comune della ricerca farmacologica, ovvero della scoperta di ulteriori ambiti di efficacia, diversi da quelli per i quali un farmaco è stato originariamente disegnato.
  • ansa.it

    Cervello,imminenti test impianto cerebrale su 5 paralizzati

    Sperimentazione in Australia, verrà utilizzata una mini protesi

    Redazione ANSA SYDNEY 08 aprile 2019 09:54
     © ANSA       (ANSA) - SYDNEY, 8 APR - Inizierà presto in due ospedali di Melbourne la prima sperimentazione umana di una mini-protesi cerebrale, che i ricercatori sperano possa aiutare i pazienti gravemente paralizzati a comunicare di nuovo. Il congegno, detto Stentrode, frutto della collaborazione fra il Royal Melbourne Hospital, l'University of Melbourne e il Florey Institute of Neuroscience and Mental Health, ha la grandezza di una piccola grappetta, non richiede chirurgia cerebrale aperta e viene inserito in un vaso sanguigno della corteccia motoria del cervello.