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     quotidianosanita.it  18 febbraio 2019

    Hiv-Aids. La terapia Tat è un “vaccino terapeutico”

    Il vaccino può essere preventivo se dato alle persone sane, o terapeutico, se dato alle persone infettate o ammalate. Il concetto del vaccino terapeutico è molto importante per l’HIV e le associazioni di pazienti e i media potrebbero contribuire a chiarire questo concetto poiché la maggior parte delle persone quando sente la parola vaccino per HIV, pensa subito alla prevenzione. Ma non tutte le ricerche in corso sui vaccini per HIV mirano alla prevenzione

    18 FEB - Gentile Direttore,
    sono lieta dell’intervento del Presidente di NPS, Margherita Errico, che ringrazio poiché mi permette di chiarire il concetto di vaccino. Il vaccino può essere preventivo se dato alle persone sane, o terapeutico, se dato alle persone infettate o ammalate. Molti vaccini terapeutici sono stati già approvati o sono in valutazione da parte delle agenzie regolatorie USA e Europea; moltissimi sono in fase di sviluppo clinico in molti campi e in tutto il mondo. Esempi sono i vaccini terapeutici contro tumori solidi e del sangue, per l’infezione da herpes ricorrente, HPV, diabete, allergie, dipendenze, ecc.. e anche da HIV. Dal 2010 sono stati pubblicati oltre 800 lavori su vaccini terapeutici e i prodotti in fase di sviluppo sono circa 500.
     

  • LeScienze.it 15 febbraio 2019

    Il sesso biologico influisce sull'evoluzione dei tumori

    Il sesso biologico influisce sull'evoluzione dei tumori(© Science Photo Library / AGF)    Il sesso dei pazienti influisce sui tipi di mutazione che caratterizzano un tumore. Questa scoperta va ad aggiungersi a una crescente consapevolezza del fatto che nel cancro il sesso biologico è importante, non solo a causa delle differenze nello stile di vita, ed è un fattore da considerare negli studi clinici e anche in quelli pre-clinicidi Heidi Ledford/Nature  
    Il sesso di una persona può influenzare i tipi di mutazioni oncogene sviluppate, secondo un’analisi genomica che si estende a quasi 2000 tumori e 28 tipi di cancro.

    I risultati mostrano differenze sorprendenti nelle mutazioni che causano il cancro trovate nelle persone di sesso biologico (cromosomico) maschile rispetto alle persone di sesso biologico femminile, non solo nel numero di mutazioni in agguato nei tumori, ma anche nei tipi di mutazioni.
  • ansa.it

    Un chip per scoprire la sindrome di Down dal sangue

    Metodo rapido ed economico, potrebbe sostituire l'amniocentesi

    Redazione ANSA 5 febbraio 2019 13:35
    Un chip permette di riconoscere nel sangue le copie extra del cromosoma 21 e diagnosticare la sindrome di Down in modo non invasivo (fonte: Pixabay)  © Ansa

    E' rapido, affidabile, economico e non invasivo: è possibile grazie a un biosensore che nei test sui topi ha permesso di riconoscere la sindrome di Down nel sangue, catturando il cromosoma 21. Se futuri test sull'uomo confermeranno il risultato, l'amniocentesi potrebbe essere sostituita dal nuovo esame non invasivo. Il risultato, descritto sulla rivista Nano Letters, si deve al gruppo dell'università di Pechino guidato da Zhiyong Zhang.

  • LeScienze.it

    14 febbraio 2019

    L'inaspettata plasticità delle cellule del pancreas

    L'inaspettata plasticità delle cellule del pancreas

       L'identità di una cellula differenziata dell'organismo, e quindi la sua funzione, possono essere cambiate artificialmente. Lo ha dimostrato un esperimento che ha forzato alcuni tipi di cellule pancreatiche, che normalmente non producono insulina, a secernere questo ormone fondamentale per il metabolismo. Il risultato dimostra per la prima volta la plasticità di queste cellule, smentendo uno dei dogmi della biologia umana(red)

  • pharmastar.it

    È il momento degli anticorpi bispecifici, cosa sono e come funzionano

    Giovedi 14 Febbraio 2019  Davide Cavaleri

       Gli anticorpi bispecifici sono proteine ​​artificiali che hanno applicazioni promettenti soprattutto nel campo dell'immunoterapia del cancro. Sono composti da frammenti di due anticorpi monoclonali collegati da un ponte chimico peptidico flessibile e sono in grado di legarsi a due diversi tipi di antigene. 

       Negli ultimi mesi l’interesse per queste nuove molecole è aumentato in maniera esponenziale e sono sempre di più le grandi e piccole aziende farmaceutiche che stanno allocando risorse nello sviluppo di queste terapie o che stanno collaborando con altri attori coinvolti in questo settore. Si stima che entro il 2025 il mercato degli anticorpi bispecifici possa superare gli 8 miliardi di dollari. 
  • popsci.it

    Batteri dell’intestino: identificati circa 2.000 tipi diversi

    MEDICINA Feb 13, 2019 
       Nel nostro intestino vivono ben 2.000 specie di batteri differenti. A realizzare la mappa dei batteri intestinali è stato un team di ricercatori dello European Molecular Biology Laboratory (EMBL) e del britannico Wellcome Sanger Institute. I risultati, pubblicati su Nature, sono un passo in avanti per censire e analizzare tutti i microrganismi che popolano l’intestino umano, al fine di comprendere meglio le malattie di questo organo.

  • pharmastar.it

    Terapia genica dell'emofilia B, stupisce il farmaco di UniQure che entra in Fase III

    Il candidato alla terapia genica per l'emofilia B (AMT-061) messo a punto dalla società biotech olandese UniQure ha evidenziato dati positivi provenienti dalla valutazione a 12 settimane di uno studio di fase IIb che sinora ha arruolato tre pazienti. E' anche stato arruolato il primo paziente nello studio di Fase III denominato Hope-B.

    Era stata una giornata disastrosa per la terapia genica delle malattie rare. Dopo le battute di arresto per Solid Biosciences nella distrofia muscolare di Duchenne e di Sangamo nella mucopolisaccaridosi di tipo II, è arrivato un raggio di sole con i dati di UniQure nell’emofilia B. 

    AMT-061, il suo candidato alla terapia genica per l'emofilia B, ha evidenziato dati positivi provenienti dalla valtazione a 12 settimane di uno studio di fase IIb che sinora ha arruolato tre pazienti. 
  • ansa.it

    Cervello, da un cocktail di farmaci 'fabbriche' di neuroni

    Base per future terapie contro le malattie neurodegenerative

    Redazione ANSA 08 febbraio 2019 19:03
    Rapprestazione grafica del neurone ottenuto modificando una cellule nervosa di tipo diverso graie  aun cocktail di farmaci (fonte: Gong Chen Lab, Penn State) © Ansa    Un cocktail di quattro farmaci riesce a trasformare in neuroni le cellule del cervello dalla caratteristica forma di stella e che in condizioni normali hanno la funzione di sostenere e nutrire i neuroni. Il risultato, pubblicato sulla rivista Stem Cell Reports, potrebbe essere la base per future terapie contro le malattie neurodegenerative, come l'Alzheimer. La ricerca è stata condotta dal gruppo dell'americana Penn State guidato da Gong Chen, un pioniere in questo campo di ricerca.

  • adnkronos.com

    Insulina, arriva l'iniezione che si inghiotte

     FARMACEUTICA Pubblicato il: 08/02/2019 11:10 
     Insulina, arriva l'iniezione che si inghiotteAddio buchi nella pelle. In futuro l'iniezione si potrà 'ingoiare', grazie a pillole capaci di veicolare micro-aghi lungo il tubo digerente per somministrare la medicina direttamente nello stomaco. Come assumere una compressa, ricevendo però una puntura indolore. Con ogni probabilità i primi a beneficiare della possibile svolta saranno i malati di diabete, per i quali è già in sperimentazione un dispositivo pensato per liberare insulina.

    Grande come un mirtillo o un pisello, è made in Usa, si chiama 'Soma' e viene descritta su 'Science' dagli ideatori e sviluppatori Carlo Giovanni Traverso, Robert Langer e Alex Abramson. Cervelli in forze in noti istituti come il Brigham and Women's Hospital della Harvard Medical School, il Massachusetts Institute of Technology-Mit e il David H. Koch Institute for Integrative Cancer Research che gli fa capo. Hanno partecipato al lavoro ricercatori dell'azienda farmaceutica danese Novo Nordisk.

  • ansa.it

    Scoperto il lato irrequieto della vista - FOTO E VIDEO

    I micromovimenti degli occhi rendono lo sguardo più acuto

    Redazione ANSA  06 febbraio 2019 10:43

     

     

  • lescienze.it
    04 febbraio 2019

    Una tecnica per misurare i virus HIV nascosti

    Una tecnica per misurare i virus HIV nascosti

       Un perfezionamento della tecnica genetica PCR ha permesso di misurare i livelli di virus HIV "dormienti" nelle cellule dei pazienti in terapia, e di scoprire che solo il 12 per cento circa delle sequenze genetiche virali presenti è in grado di funzionare e dare origine a nuovi virus(red)

      Una tecnica che consente di valutare con precisione l'entità del serbatoio di virus dell'HIV dormienti all'interno delle cellule di pazienti in terapia antivirale è stata messa a punto da un gruppo di ricercatori della Johns Hopkins University School of Medicine a Baltimora e dell'Howard Hughes Medical Institute, che la descrivono su "Nature".

       In questo modo è quindi possibile valutare se e come una certa terapia- un cocktail di farmaci o un farmaco sperimentale - sta influenzando un serbatoio virale e quanto è minacciata la vita del paziente.

  • healthdesk.it

    Malattie rare: nuova luce sulla rara sindrome di CEDNIK

    di redazione  >4 febbraio 2019 17:01
     Si chiama sindrome di CEDNIK (Cerebral Dysgenesis, Neuropathy, Ichthyosis and Keratoderma) ed è una malattia neuro-cutanea congenita. Si presenta con cheratoderma e ittiosi, ovvero pelle secca e desquamante, presenti fin dalla nascita, e nel tempo con danni allo sviluppo del sistema nervoso che responsabili di ritardo mentale e altri gravi disturbi che limitano la sopravvivenza dei pazienti a pochi anni.

    Ora, un gruppo di ricercatori del dipartimento di Bioscienze dell’Università Statale di Milano, coordinati da Thomas Vaccari, ha messo a punto un modello animale per lo studio di questa rara sindrome. 

  • pharmastar.it

    Fibrosi polmonare idiopatica, nuovo trattamento sicuro e probabilmente efficace

    • Lunedi 28 Gennaio 2019   Davide Cavaleri

    In pazienti con fibrosi polmonare idiopatica lieve o moderata, il nuovo farmaco orale in sviluppo PBI-4050, da solo o in combinazione con nintedanib o pirfenidone, è stato ben tollerato e non associato ad alcun evento avverso grave durante un periodo di trattamento di 12 settimane, secondo i risultati di uno studio canadese di fase II pubblicato sull'European Respiratory Journal

    La fibrosi polmonare idiopatica (IPF) è una malattia polmonare cronica, irreversibile, progressiva e solitamente mortale di causa sconosciuta. È caratterizzata dalla formazione di cicatrici nel parenchima polmonare, perdita progressiva della funzionalità polmonare, dispnea e tosse che alla fine portano a insufficienza respiratoria. Si manifesta principalmente negli anziani, con un'età media alla diagnosi di 66 anni. 
  • pharmastar.it

    Sindrome emolitica uremica atipica, ravulizumab di Alexion centra l'end point in fase III

    • Lunedi 28 Gennaio 2019  Redazione

    Alexion Pharmaceuticals ha reso noto che i il farmaco ravulizumab-cwvz ha raggiunto il suo end point primario in uno studio di fase III  che ha arruolato pazienti naive alla terapia affetti da sindrome emolitica uremica emolitica atipica (SEUa). 

    Si tratta di una patologia sistemica ultra rara è caratterizzata dalla formazione di trombi all’interno dei piccoli vasi sanguigni di tutte le parti del corpo, che possono portare a complicanze sistemiche multiorgano. La SEUa è principalmente causata dall’attivazione cronica e incontrollata del sistema del complemento.
  • ansa.it

    Da galline Ogm proteine umane nelle uova, utili per fabbricare farmaci

    Modificate per ottenere due componenti del sistema immunitario

    Redazione ANSA ROMA 28 gennaio 2019 15:07
    Uova Ogm © Ansa

     
  • ansa.it

    La prima mappa in HD del genoma umano

    Spiega perché ogni individuo è unico

    Redazione ANSA 25 gennaio 2019 09:59
    La prima mappa in HD del Dna ha individuato i punti in cui le mutazioni avvengono più frequentemente (fonte: PIxabay) © Ansa

       Una mappa in alta definizione capace di indicare i 'punti caldi' del Dna umano nei quali si concentrano le possibili mutazioni. Pubblicata sulla rivista Science, permette di capire quali sono gli elementi che rendono unico ciascun individuo e fornisce i numeri, impressionanti, delle possibili combinazioni dalle quali può emergere un individuo. la mappa è stata ottenuta dalla DeCode genetics, la società del gruppo Amgen che dalla fine degli anni '90 sta raccogliendo dati dallo studio a tappeto della popolazione islandese. 
  • cordis.europa.eu

    Uno studio scopre nuovi ceppi di superbatteri che causano la febbre tifoide in Bangladesh

    Un gruppo di scienziati ha scoperto due nuove forme di batteri altamente resistenti ai farmaci che provocano la febbre tifoide, una malattia potenzialmente letale.

    SALUTE  - PROGRESSI SCIENTIFICI
     Ogni anno, un numero di persone compreso tra 11 e 20 milioni si ammala di febbre tifoide e, di questi, tra i 128 000 e i 161 000 muoiono in seguito alla malattia, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità. Si tratta di un’infezione gastrointestinale potenzialmente letale causata dal batterio Salmonella enterica serovar Typhi (S. Typhi), normalmente diffuso tramite acqua o cibo contaminati. Le incidenze più elevate si registrano in alcune parti dell’Asia e dell’Africa. Sebbene i vaccini possano fornire una certa protezione contro la febbre tifoide e la malattia venga solitamente trattata con gli antibiotici, i crescenti livelli di resistenza ai farmaci sono fonte di grande preoccupazione.

  • pharmastar.it

    Beta talassemia: studio clinico dimostra sicurezza ed efficacia di una terapia genica sviluppata in Italia

      La terapia genica, soprattutto se somministrata in giovane età, potrebbe costituire una strategia di cura efficace per la beta talassemia, una malattia genetica molto diffusa nell’area mediterranea e che conta oltre 7000 pazienti solo in Italia. 

      È questo il risultato del primo trial clinico di terapia genica per la beta talassemia realizzato sia in pazienti adulti che pediatrici, frutto di oltre dieci anni di lavoro del gruppo di ricerca di Giuliana Ferrari, docente dell’Università Vita-Salute San Raffaele, all’Istituto San Raffaele Telethon per la Terapia Genica di Milano e possibile grazie all’alleanza strategica tra IRCCS Ospedale San RaffaeleFondazione Telethon e Orchard Therapeutics
  • LeScienze.it
    18 gennaio 2019

    Vasi sanguigni umani ricreati in provetta

    Vasi sanguigni umani ricreati in provetta

       Partendo da cellule staminali è stato possibile ricreare in provetta un sistema tridimensionale di vasi sanguigni che riproduce perfettamente quello umano. Il risultato permetterà un salto di qualità nello studio dei meccanismi molecolari alla base delle malattie  vascolari, a partire da quelle causate dal diabete(red)