Sanità


  • quotidianosanita.it

    Ospedali. In dieci anni 3,5 milioni di ricoveri in meno. Urbani (Min. Salute): “L’assistenza ospedaliera sta cambiando e molte patologie non si curano più in corsia”

    La pubblicazione delle Sdo 2018 (Schede di dimissioni ospedaliere) è l'occasione per un bilancio su come stia cambiando l'assistenza in ospedale sia nei reparti per acuti che in quelli per la lunga degenza e riabilitazione. Dal 2008 a oggi meno posti letto e meno ricoveri in tutte le attività (tranne riabilitazione in crescita). Per il DG della Programmazione sanitaria del ministero è il risultato della progressiva innovazione tecnologica e terapeutica che sposta l'asse dall'ospedale a forme alternative di assistenza e infatti il territorio cresce. LE SDO 2018

    17 GEN - Innovazioni terapeutiche e assistenza territoriale spingono giù i ricoveri ospedalieri che negli ultimi 10 anni in Italia sono stati 3,5 mln in meno (-29%). Un calo enorme che ha riguardato soprattutto i ricoveri per acuti a fronte di una piccola crescita di quelli in riabilitazione ordinaria. In picchiata anche le ore di degenza: -16,9 milioni (-22%) tra il 2018 e il 2008.
     
    A fornire i dati è il Ministero della Salute che ha appena pubblicato le Sdo 2018.


  • quotidianosanita.it

    “Italia in buona salute ma attenzione alle diseguaglianze sociali”. Intervista a Giovanni Gorgoni (Aress Puglia)

    Riflettori puntati oggi, nel capoluogo pugliese, sull’ultimo Rapporto sullo stato di salute nella Ue, con un focus specifico sull’Italia. Paese, il nostro, con molti punti di vantaggio rispetto al resto di Europa, ma con una forbice delle diseguaglianze sociali in sanità che si sta facendo sempre più ampia. Per il Dg dell’Aress Puglia bisogna iniziare a ragionare su politiche a universalismo differenziato

    Giovanni Gorgoni, Direttore Generale dell’Agenzia Regionale strategica per la Salute ed il Sociale della Regione Puglia (Aress)

    17 GEN - “L’Italia sul fronte della salute ha sicuramente molti punti di vantaggio rispetto al resto di Europa. Siamo tra i Paesi con la migliore capacità di evitare le morti premature e presenta uno dei livelli più bassi di cause prevenibili e trattabili di mortalità. Siamo al secondo posto dopo la Spagna per speranza di vita. E questo anche grazie a un Ssn efficiente, solidale e universalistico. Ma quello che spesso sfugge è che la forbice delle diseguaglianze si sta facendo sempre più ampia. Bisogna quindi iniziare a ragionare in maniera nuova e fare politiche a universalismo differenziato”.


  • quotidianosanita.it (Reuters Health) 

    Nuovo virus cinese. Due casi in Thailandia

    In Thailandia sono stati scoperti due casi del nuovo coronavirus diffusosi nella città cinese di Wuhan. Si tratta di due donne cinesi di 61 e 74 anni. Intensificati i controlli sui passeggeri in arrivo.

    17 GEN - (Reuters Health) – La Thailandia ha segnalato un secondo caso di infezione legata a nuovo coronavirus cinese. Si tratta di una donna di 74 anni, proveniente dall’area endemica di Wuhan, messa in quarantena al suo arrivo in Thailandia. Lunedì scorso le autorità sanitarie thailandesi avevano segnalato il caso di un’altra donna cinese, di 61 anni. portatrice di un ceppo del coronavirus. Si è trattato del primo caso rilevato al di fuori della Cina.


  • adnkronos.com

    Aveva l'intestino nel petto, salvato neonato

     MEDICINA Pubblicato il: 17/01/2020 13:16 
    Aveva l'intestino nel petto, salvato neonato

    Quando è venuto alla luce aveva l'intestino nel petto, perché a causa di un'ernia diaframmatica gli organi addominali stavano dentro il torace. Ma grazie a "un intervento complesso e tra i pochi in Italia, effettuato al Policlinico Santa Maria alle Scotte di Siena", il piccolo è stato salvato dall'équipe di Chirurgia pediatrica dell'azienda ospedaliero-universitaria senese, diretta da Mario Messina, in collaborazione con l'ospedale di Arezzo dove è nato.


  • quotidianosanita.it

    Se la diagnosi arriva in ritardo l’Asl ha responsabilità solo per l’aggravamento della malattia

    Secondo la Cassazione (sentenza 514/2020) le conseguenze dannose sono da valutare con la causalità giuridica: conta la consistenza complessiva, a carico di chi ha commesso l’illecito della percentuale di peggioramento della situazione preesistente. LA SENTENZA.

    16 GEN - Il ritardo nella diagnosi di una malattia, se produce danno al paziente, è responsabilità dell’azienda sanitaria nella misura percentuale in cui un intervento tempestivo avrebbe potuto ridurre le conseguenze negative.

    Questo il giudizio espresso dalla Cassazione (terza sezione civile, sentenza 514/2020) che ha rigettato il ricorso di un paziente colto da ictus il quale chiedeva il risarcimento del danno patrimoniale, ma che esclusa perché anche senza errore dei medici il paziente - di mestiere falegname - non avrebbe non avrebbe comunque potuto continuare a lavorare per i postumi riconducibili all’ischemia (45%).


  • quotidianosanita.it

    Canapa. Ministero della Salute fissa limiti per il Thc negli alimenti

    Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale che fissa i livelli massimi di tetraidrocannabinolo (THC) negli alimenti derivati dalla canapa: semi, farina ottenuta dai semi, olio ottenuto dai semi. IL DECRETO

      16 GEN - Alimenti alla canapa: arrivano i livelli massimi di tetraidrocannabinolo  (THC).


  • corriere.it

    Cellulare, l’esperto del Cnr: «Non c’è evidenza di rischio tumore»

    Roberto Moccaldi: «Gli studi scientifici non hanno mai fornito elementi di pericolo». La campagna del ministero della Salute imposta dal Tar: usare vivavoce e auricolari, preferire i messaggi scritti e orali alla conversazione, meglio se la ricezione è buona

    di Margherita De Bac 
    Cellulare, l'esperto del Cnr: «Non c'è evidenza di rischio tumore»

    «No, non c’è evidenza scientifica consolidata che questo possa accadere. I dati disponibili sulla base delle ricerche degli ultimi 30 anni suggeriscono che l’uso dei telefoni cellulari non sia associato all’aumento del rischio di tumori. Lo ha ribadito solo pochi mesi fa l’Istituto Superiore di Sanità in una metanalisi degli studi pubblicati tra il 1999 e il 2017. I miei autorevoli colleghi affermano che le radiofrequenze non possono causare neoplasie nelle zone più esposte del corpo durante le chiamate vocali».


  • quotidianosanita.it

    Arbovirosi: pronto il Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta 

    L'intesa sul Piano ha avuto il via libera della Commissione Salute delle Regioni e approda in Stato Regioni. Il Piano si articola su un orizzonte temporale di sei anni per permettere azioni strategiche di più lungo respiro e individua attività che devono essere attuate immediatamente e attività da implementare più gradualmente. IL PIANO.

    15 GEN - Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi: il testo approda in Stato Regioni per l’intesa dopo che la Commissione salute ha espresso all’unanimità parere favorevole.

    Il Piano si è reso necessario perché tra le malattie trasmesse da vettori, un importante gruppo è costituito dalle arbovirosi, le infezioni virali cioè trasmesse da artropodi.

    Esistono infatti oltre 100 virus classificati come arbovirus in grado di causare malattia umana. In Italia sono presenti sia arbovirosi autoctone, tra cui la malattia di West Nile, l’infezione da virus Usutu, l’infezione da virus Toscana e l’encefalite virale da zecche, sia arbovirosi prevalentemente di importazione, come le infezioni causate dai virus Chikungunya, Dengue e Zika.


  • adnkronos.com

    Ricostruita caviglia in 3D al Rizzoli, prima volta al mondo

     MEDICINA Pubblicato il: 14/01/2020 13:43
    Ricostruita caviglia in 3D al Rizzoli, prima volta al mondo Per la prima volta al mondo una caviglia è stata ricostruita con una protesi su misura stampata in 3D. L'impianto è avvenuto il 9 ottobre scorso all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna e il paziente di 57 anni, che aveva perso la funzionalità articolare in seguito a un incidente stradale, è tornato a camminare. L'operazione è stata presentata oggi a Bologna alla stampa.

    L'innovativo impianto - spiegano dal Rizzoli - è frutto di una tecnica di personalizzazione dell’intera procedura di sostituzione protesica di caviglia, che parte dall’anatomia di ogni singolo paziente ed è stata messa a punto grazie alla collaborazione tra chirurghi ortopedici e ingegneri dell’Istituto ortopedico Rizzoli e dell’università di Bologna.


  • askanews.it

    Venerdì 10 gennaio 2020 - 13:20

    Monza, al S.Gerardo arriva Rotablator contro malattie coronariche

    È micro-fresa rotante indispensabile per casi molto complicati

    Monza, al S.Gerardo arriva Rotablator contro malattie coronariche

     Milano, 10 gen. (askanews) – La dotazione tecnologica dell’emodinamica dell’ospedale San Gerardo di Monza si arricchisce di un nuovo dispositivo per il trattamento delle lesioni coronariche calcifiche. In sala operatoria è infatti in uso il nuovo “Rotablator”, arrivato sul mercato italiano da pochi mesi. L’aterectomia rotazionale, questo il nome tecnico della procedura, è una tecnica indispensabile per consentire il trattamento dei casi particolarmente complicati di malattia coronarica.


  • ansa.it

    Cina: condivideremo sequenza genomica virus con Oms

    Da dicembre il virus simile alla Sars ha provocato 41 casi di polmonite e 1 morto

    Redazione ANSA 11 gennaio 2020 17:00
    Cina: condivideremo sequenza genomica virus con Oms © ANSA   La Commissione Sanitaria Nazionale cinese ha annunciato che, per tutelare la sicurezza della salute a livello globale, condividerà con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) le informazioni sulla sequenza genomica del nuovo tipo di coronavirus rilevato nei casi di polmonite virale segnalati nella città di Wuhan.


  • quotidianosanita.it

    Poliomielite. Oms mantiene vigilanza straordinaria a seguito aumento casi di poliovirus selvaggio: 113 contro i 28 del 2018

    Il Comitato di emergenza dell'Oms è fortemente preoccupato per il significativo aumento dei casi di WPV1 a livello globale, saliti a 113 casi all'11 dicembre 2019, rispetto ai 28 dello stesso periodo del 2018, senza che si sia avuto un successo significativo ancora nell’invertire questa tendenza. Preoccupano anche i molteplici focolai di poliovirus derivato dal vaccino in quattro regioni dell'Oms (Africa, Mediterraneo orientale, Sud-est asiatico e Regioni del Pacifico occidentale).

    10 GEN - Si riaccende l’emergenza polio. La ventitreesima riunione del Comitato di emergenza Oms sulla diffusione internazionale del poliovirus è stata convocata dal direttore generale l'11 dicembre 2019 (i risultati sono stati resi noti ora) con membri, consulenti e Stati membri invitati che partecipano tramite teleconferenza, supportato dalla segreteria dell'Oms. 

    Il comitato di emergenza ha esaminato i dati sul poliovirus selvaggio (WPV1) e sui poliovirus derivati ​​da vaccino (cVDPV). 


  • ansa.it

    Ipnosi per intervento su fibrillazione atriale al cuore

    All'ospedale San Paolo di Savona. E' il primo caso

    Redazione ANSA SAVONA 09 gennaio 2020 09:49
    Intervento chirurgico con ipnosi alla Asl2 © ANSA

     Primo intervento di ablazione della fibrillazione atriale con l'utilizzo della ipnosi a scopo analgesico. E' stato compiuto nella sala di elettrofisiologia dell'Ospedale San Paolo di Savona da Luca Bacino, che ha introdotto a Savona l'utilizzo dell'ipnosi nella pratica clinica grazie alla collaborazione con il centro di Aritmologia dell'Ospedale Cardinal Massaia di Asti e dopo aver frequentato la scuola italiana di ipnosi Ciics di Torino. 

    "Quando sono entrato e ho visto la sala piena di macchine e di fili, ho avuto paura. Poi il dottor Luca Bacino si è avvicinato e ha iniziato a parlarmi, a chiedermi di fare respiri profondi e di rilassarmi. E tutto si è attenuato: le voci, i rumori. Sentivo tutto ma 'distante', non provavo dolore. E le 4 ore che ho passato in quella posizione sono letteralmente volate" ha raccontato al sito savonese Ivg Paolo Peira, 63 anni, che lo scorso 20 dicembre si è sottoposto all'intervento di ablazione della fibrillazione atriale con ipnosi.


  • quotidianosanita.it (lettere al direttore)

    L’importanza di comunicare bene in sanità

    Cristina Da Rold Giornalista sanitaria Consulente Comunicazione e Social Media, Ufficio OMS di Venezia Fondatrice di HealthCom Program 08 GEN  - Gentile Direttore,
     in questi ultimi anni mi è capitato in più occasioni di essere invitata come relatrice a convegni, workshop, festival, corsi di formazione ECM, per parlare di comunicazione sanitaria, in particolare sui social network. Il più delle volte si è trattato di interventi di un’ora, talvolta di due ore, con l’arduo obiettivo di raccontare perché comunicare la salute sui social media è oggi molto importante in una prospettiva di promozione della salute e prevenzione, e come farlo in maniera efficace.

     Ogni volta per me è una bella sfida, dalla quale traggo utili spunti a partire dalle domande che l’uditorio mi pone, che mi aiutano a inquadrare i dubbi, le perplessità. Il risultato è che qualcuno, dopo il mio intervento, mi ferma per chiedermi qualche dritta operativa sull’uso degli strumenti, o la mia email per eventuali consulenze per un progetto in fase di elaborazione. Ma al tempo stesso, ogni volta torno a casa anche con una frustrazione: quella di non essere davvero riuscita a lasciare degli strumenti davvero operativi, su come far sì che l’attività sui social sia realmente efficace. Anche perché il più delle volte i destinatari di questi corsi sono clinici, che non hanno fra i loro compiti la comunicazione, come è ovvio che sia.


  • ansa.it

    Bimba ha rara scoliosi corretta con le barre magnetiche

    Innovativa tecnica mini invasiva al Regina Margherita di Torino

    Redazione ANSA TORINO 23 dicembre 2019 17:13
     © ANSA Affetta da una rara scoliosi, mai diagnosticata prima, una bimba di 5 anni e di appena 11 chili di peso è stata sottoposta a un innovativo intervento chirurgico di correzione all'ospedale Regina Margherita di Torino.


  • ansa.it

    Al Gaslini ricostruito il cuore ad una bambina di 21 mesi

    Aveva una grave malformazione dalla nascita ritenuta non correggibile

    Redazione ANSA GENOVA 18 dicembre 2019 18:38
    Al Gaslini l'intervento estremo su una bambina di 21 mesi - Al Gaslini l'intervento estremo su una bambina di 21 mesi © Ansa

       I medici dell'ospedale pediatrico Gaslini di Genova hanno ricostruito il cuore a una bambina di 21 mesi del Nord Italia affetta da una grave malformazione dalla nascita che in altri ospedali era stata ritenuta incorreggibile.

      Alla piccola era stata rifiutata anche la possibilità di un doppio trapianto cuore-polmoni. La cardiopatia congenita è stata corretta, la bambina è stata dimessa con la prospettiva di una vita normale. 


  • quotidianosanita.it

    Lea. Finalmente pronto il decreto con le nuove tariffe per specialistica ambulatoriale e protesi. Aceti (Fnopi): “Misura fondamentale per ridurre le disuguaglianze, da approvare subito” 

    L’approvazione e la pubblicazione del Decreto consentirebbe l’entrata in vigore dei Nomenclatori delle nuove prestazioni e quindi l’erogazione sull’intero territorio nazionale della parte più sostanziosa e innovativa dei nuovi Lea. Oggi oltre il 40% della popolazione del nostro Paese, quella delle Regioni in Piano di rientro, non ha ancora accesso alle nuove prestazioni sanitarie di ultima generazione

    18 DIC - A distanza di 3 anni dall’approvazione dei Nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), sembrerebbe, da fonti regionali e nazionali, che il “famoso” Decreto che deve fissare le tariffe per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza protesica, abbia ricevuto l’assenso del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e sia pronto per essere inviato dal Ministero della Salute alla Conferenza delle Regioni.


  • ansa.it

    Natale con quattro organi trapiantati, 'sono rinato'

    Prosegue alle Molinette di Torino il recupero del paziente

    Redazione ANSA TORINO 17 dicembre 2019 17:54
     © ANSA

       (ANSA) - TORINO, 17 DIC - "Sono rinato e questa nuova vita voglio tenermela stretta". Sottoposto all'inizio di ottobre al trapianto di polmoni, fegato e pancreas, Domenico Gatta si prepara a festeggiare un 25 dicembre speciale. "Il più bel regalo l'ho già ricevuto da chi mi ha donato gli organi e dai medici delle Molinette - dice nel suo letto della Terapia Intensiva Universitaria - Sembra retorico, ma vi assicuro che non lo è: grazie a questo speciale trapianto per me sarà per sempre Natale".

  • ansa.it

    Nel 2018 niente cure per 18 milioni di europei

    Italia meglio della media con 1,6 milioni, ma peggio per i costi

    Redazione ANSA ROMA 16 dicembre 2019 15:52
    18 milioni di europei senza cure © Ansa

      Durante lo scorso anno, 18 milioni di cittadini europei, circa il 3,6%, non si è sottoposto alle cure mediche di cui aveva bisogno. E tale percentuale in Italia ha riguardato il 2,6% della popolazione, ovvero quasi 1,6 milioni di persone, un numero più basso della media dei 28 Stati membri dell'Unione Europea, ma in cui pesano particolarmente i costi elevati. A rivelarlo è l'Eurostat, che ha diffuso una statistica relativa ai dati del 2018.

  • aboutpharma.com

    Pazienti che informano i professionisti sanitari, gli esempi virtuosi

    MedicineX di Stanford in Usa, Associons nos savoirs in Francia e nuovi progetti editoriali nelle riviste di settore come Bmj. La simbiosi tra paziente e medico (e non solo) sta modificando sempre più la gestione di una patologia

    di Francesca Sofia, Science Compass 11 Dicembre 2019

    La formazione di qualsiasi professionista sanitario non termina certo con la fine del corso di studi. E sempre di più l’istruzione medica universitaria si sta attrezzando per inglobare la prospettiva paziente-centrica nella pratica clinica al punto di prevedere una formazione erogata direttamente dai pazienti.

    Pionierismo, il programma Medicine X

    Un esempio pionieristico è rappresentato dal programma MedicineX di Stanford negli Usa che si basa sul modello di co-design e co-leadership “Everyone included”. Nato nel 2011 per coinvolgere i pazienti nella co-organizzazione di un congresso sulle tecnologie emergenti in medicina, “Everyone included” si fonda su principi come il rispetto reciproco e l’inclusività, e promuove un’idea di medicina in cui trattare tutte le persone coinvolte con la dignità che meritano e dare valore a ciascuno sulla base delle proprie esperienze, capacità e conoscenze. Questo programma è la prova che l’innovazione in medicina può essere drammaticamente accelerata quando pazienti, caregiver, medici e tecnici interagiscono senza gerarchie pre-imposte, ma nel rispetto reciproco delle singole competenze.