Sanità


  • ansa.it

    Aggiornamento medici burocratico e lento, protesta dei pazienti

    20% non in regola. Societa' scientifiche ai colleghi, "studiate"

    Silvana Logozzo ROMA 19 maggio 2019 09:54
    Associazioni pazienti, stimolo alla formazione deve essere più efficiente © Ansa

     (di Silvana Logozzo) 

    La Medicina si evolve a grande velocità, la ricerca di base si trasforma in nuove cure, la tecnologia rivoluziona ogni giorno diagnosi, terapie, prevenzione. Con questa fuga in avanti della scienza, i medici che si sono laureati anche solo dieci anni fa si devono tenere ben allenati per non rischiare di restare indietro.
     L'aggiornamento però rischia di diventare un vestito stretto quando alle esigenze dei camici bianchi si contrappongono i percorsi già indicati da ministero e società scientifiche. Sull'argomento intervengono anche le associazioni dei pazienti, chiedendo che camici bianchi e operatori sanitari rispettino la legge sulla formazione. Stando ai dati forniti dalla Federazione degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo) infatti ci sarebbe un 20% di camici bianchi non ancora in regola.

    "Vogliamo che il medico segua un iter di formazione continua per tutta la sua carriera, come d'altra parte è previsto dalla legge", spiega Anna Lisa Mandorino, vicesegretario di Cittadinanzattiva.


  • quotidianosanita.it

    Papa Francesco: “Aziendalizzazione della sanità ha messo in secondo piano l’attenzione alla persona”. Ma ad essere mortificato è anche “chi ci lavora con turni massacranti e stress”. E su obiezione di coscienza: “Scelta da compiere con rispetto verso chi la pensa diversamente”

    Molti i temi toccati oggi dal Pontefice nel suo incontro con l’Associazione cattolica degli operatori sanitari. A partire dal tema della deriva aziendalistica dei servizi sanitari sui quali era già intervenuto anche in altre occasioni. Monito anche sulle condizioni di lavoro in sanità: “In un ambiente dove il malato diventa un numero, anche voi rischiate di diventarlo e di essere “bruciati” da turni di lavoro troppo duri, dallo stress delle urgenze o dall’impatto emotivo”. E infine il riferimento all’obiezione che deve mai diventare “motivo di disprezzo o di orgoglio” da parte di chi la pratica.

    17 MAG - “La pratica dell’obiezione di coscienza nei casi estremi in cui sia messa in pericolo l’integrità della vita umana, si basa sulla personale esigenza di non agire in modo difforme dal proprio convincimento etico, ma rappresenta anche un segno per l’ambiente sanitario nel quale ci si trova, oltre che nei confronti dei pazienti stessi e delle loro famiglie”, così Papa Francesco durante il suo incontro con l’Associazione cattolica degli operatori sanitari.


  • aboutpharma.com

    Sanità digitale del Politecnico di Milano, ecco i finalisti dell’edizione 2019

    Sono 11 i progetti finalisti e tra questi, in occasione del convegno “Connected care: il cittadino al centro dell’esperienza digitale” che si terrà il 21 maggio al Politecnico di Milano, saranno proclamati i vincitori di ogni singola categoria

    di Redazione Aboutpharma Online 17 maggio 2019

    Sono stati annunciati i finalisti dell’edizione 2019 del concorso per la sanità digitale del Politecnico di Milano. Tutti i progetti si sono distinti per l’attenzione data all’innovazione tecnologica digitale sia nel campo delle analisi che nei servizi alla cittadinanza.


  • quotidianosanita.it

    “Investire nell’assistenza primaria”. L’Ocse traccia la rotta al G7 di Parigi: “Più medici di base e meglio pagati, infermieri specializzati e team di cure primarie. Una risorsa anche la farmacia dei servizi”

    L'Organizzazione in occasione del meeting dei ministri della Salute dei ‘sette grandi’ fornisce in un documento sulle cure primarie: “Migliorano la salute, l’alfabetizzazione sanitarie dei cittadini e l’efficienza del sistema”. Ma poi rileva come gli Stati siano ancora in ritardo: “I sistemi sanitari sanno ancora poco su come l'assistenza sanitaria primaria contribuisce al miglioramento della salute delle persone e dei servizi e come va incontro alle aspettative e alle esigenze delle persone”. IL DOCUMENTO.

    17 MAG - Più medici di base, meglio pagati e al lavoro in team insieme ad infermieri e professionisti sanitari specializzati. È questa la rotta tracciata dall’Ocse che in occasione del G7 Salute in corso a Parigi ha lanciato un documento sull’importanza d’investire nell’assistenza primaria.
     
    “Il successo delle politiche per rafforzare l'assistenza sanitaria di base – rileva l’Ocse - dipende dalle giuste risorse e dalla buona organizzazione in grado di fornire assistenza di alta qualità e accessibile alle persone”.


  • quotidianosanita.it

    Torino. Partorisce con una cisti nella milza di 18 cm. È il secondo caso nel mondo

    Il parto è avvenuto al Sant’Anna di Torino. Da letteratura mondiale si tratta del secondo caso di questo tipo di parto spontaneo a termine di gravidanza con esito favorevole per la madre e per il feto. Nel primo caso la cisti era di 13 cm. Le cisti spleniche in gravidanza sono estremamente rare (8 casi descritti finora dalla letteratura scientifica mondiale), gravate da un rischio di elevata mortalità feto neonatale e materna in caso di rottura della cisti.

    16 MAG - È nata a 38 settimane, con parto spontaneo, dopo 6 ore di travaglio. Pesa 2990 gr ed in ottime condizioni. È una storia a lieto fine, dunque, quella della ragazza di 22 anni della provincia di Torino, primipara, con una cisti di ben 18 cm. nella milza, in gravidanza. Un evento molto raro che infatti ha richiesto una staffetta medica multidisciplinare degli ospedali Sant’Anna e Molinette della Città della Salute di Torino per salvare la giovane mamma e la neonata.

  • Infermieri e medici correi se somministrazione del farmaco è sbagliata: agli uni tocca il controllo sulla bontà delle scelte degli altri

    L'infermiere, nel somministrare il farmaco, deve collaborare con il medico e segnalare le eventuali anomalie che sia in grado di riscontrare ma secondo la Cassazione (sentenza 20270/2019) il medico di riferimento deve essere strutturato e non può essere uno specializzando o appartenente ad un altro reparto. LA SENTENZA

    15 MAG - L’infermiere che somministra un farmaco e si rende conto che il dosaggio è sbagliato non può eseguire pedissequamente ciò che è scritto sulla ricetta, ma deve interpellare il medico. Quest'ultimo tuttavia non può essere uno specializzando non in possesso di tutte le informazioni necessarie a comprendere e in caso correggere l’errore, ma deve essere un medico strutturato del reparto interessato.
     
    A indicarlo è la Corte di Cassazione (IV sezione penale) che con la sentenza 20270/2019 ha annullato la sentenza della Corte di Appello a cui l’ha rinviata in altra composizione per rivedere alla luce di una serie di principi giurisprudenziali – sia in diminuzione che in peggioramento – le pene inflitte agli imputati.


  •  quotidianosanita.it

    Medici ed economia. Binomio impossibile?

    Ornella Mancin Presidente Fondazione Ars Medica OMCeO Venezia

    15 MAG  - Gentile Direttore,
        si potrebbe affermare che la deriva in sanità sia iniziata quando è passata l'idea che “anche in medicina  prima di ogni cosa, quindi prima della scienza e della morale , viene l'economia che tutto soggioga e tutto genera” (100 tesi pag. 199). Del  ruolo che ha l'Economia nelle scelte di sanità pubblica se ne è parlato a Venezia già alcuni anni fa  in un Convegno organizzato dall'OMCeO dal titolo evocativo “ Il potere sulla vita: Etica o Economia della cura?”, i cui atti sono pubblicati da Mimesis (2017)
     
    Scriveva allora  il prof. Stefano Campostrini economista di Ca' Foscari  che “tendenze epidemiologiche , sociologiche e tecnologiche inducono una pressione sulla spesa sanitaria... Si muore più vecchi, e si convive più a lungo  con malattie croniche. Se sono aumentati gli anni di salute, sono aumentati  anche gli anni di disabilità  con una tendenza  che se non viene arginata, farà saltare il banco  della sanità pubblica, soprattutto se affiancata dalla riduzione  della fecondità … se cresce il carico assistenziale, anche la risposta prima, quella famigliare, sembra andare in crisi: le famiglie sono sempre più fragili …L'altro elemento di pressione è quello della tecnologia, che contrariamente al pensiero comune, non fa risparmiare, anzi. Come moltissimi studi hanno dimostrato, l'innovazione tecnologica in medicina, se da un lato ha portato indubbia efficacia e crescente salute, dall'altro ha portato anche a una pressione non indifferente sui costi. E in questo ambito i nuovi farmaci  sono paradigmatici (vedi farmaci per la cura dell'Epatite C)”


  • quotidianosanita.it

    Liste d’attesa. Ancora poca trasparenza nelle informazioni ai cittadini da parte di Regioni e Asl. Il report di Gimbe

    La Fondazione Gimbe ha effettuato un monitoraggio sulla rendicontazione pubblica dei tempi di attesa da parte di Regioni e Aziende sanitarie. Solo 9 Regioni dispongono di portali interattivi, ma nessuna fornisce informazioni sia sul rispetto dei tempi massimi di attesa, sia per ciascuna prestazione l'indicazione della prima disponibilità per il cittadino con i tempi di attesa delle strutture eroganti. IL REPORT 

    13 MAG - "Il Piano Nazionale di Governo delle Liste d'attesa (Pngla) 2010-2012 aveva previsto, a garanzia della trasparenza e dell’accesso alle informazioni su liste e tempi di attesa, un monitoraggio annuale sistematico della loro presenza sui siti web di Regioni e Province Autonome e di Aziende sanitarie. Tali informazioni, secondo quanto previsto dal successivo “decreto trasparenza”, dovrebbero essere rese pubblicamente disponibili a tutti i cittadini con l'obiettivo di favorire il controllo diffuso sull'operato delle Istituzioni e sull'utilizzo delle risorse pubbliche",
     
    Parte da questa premessa un nuovo studio della Fondazione Gimbe finalizzato a fotografare la situazione nelle Regioni e nelle Asl a poco meno di tre mesi dall'approvazione del nuovo Piano nazionale fortemente voluto dal Ministro della Salute, Giulia Grillo per cui sono stati stanziati in Manovra 350 mln in tre anni. Il nuovo Piano prevede tempi massimi per garantire le prestazioni di ricovero e ambulatoriali che se non verranno rispettati daranno la possibilità al cittadino di ottenere la prestazione in intramoenia pagando solo il ticket. E poi il rispetto dei tempi di attesa sarà tra gli obiettivi dei Dg che se non li raggiungeranno rischieranno la perdita del posto. Inoltre, in caso di superamento del rapporto tra l’attività in libera professione e in istituzionale sulle prestazioni erogate e/o di sforamento dei tempi di attesa massimi già individuati dalla Regione, si attua il blocco dell’attività libero professionale, fatta salva l’esecuzione delle prestazioni già prenotate.


  • aboutpharma.com

    Sanità e Politica

    Malattie rare, serve un tavolo istituzionale sull’Hta dei “piccoli numeri”

    A chiederlo è l’Osservatorio farmaci orfani (Ossfor) in un position paper presentato al Senato. C’è ancora poco consenso su come applicare le metodologie di Health technology assessment alle terapie che riguardano “pochi” pazienti. L’auspicio è integrare la nuova governance con una raccomandazione ad hoc
    di Redazione Aboutpharma Online 7 maggio 2019
    malattie rare

    Non può esserci una nuova governance farmaceutica senza una riflessione approfondita sulle malattie rare. Se è vero che un equilibrio tra l’innovazione terapeutica e i conti del Servizio sanitario nazionale (Ssn) va ricercato grazie alle valutazioni di Health technology assessment (Hta), occorre approfondire come questo approccio possa essere applicato ai “piccoli numeri” dei farmaci orfani. Per farlo, il ministero della Salute dovrebbe istituire un tavolo tecnico multidisciplinare, con l’obiettivo di produrre una raccomandazione da integrare nella nuova governance. È l’appello che arriva da un position paper dell’Osservatorio farmaci orfani (Ossfor) presentato oggi al Senato. Ossfor è frutto di una joint venture tra l’Osservatorio malattie rare (Omar) e il Consorzio Crea Sanità dell’Università di Roma Tor Vergata.


  • quotidianosanita.it

    Tra crisi economica e Patto Salute tutto da scrivere, lo spettro di nuovi tagli alla sanità

    Mentre Governo e Regioni bruciavano 4 mesi per annusarsi a vicenda oltrepassando abbondantemente la scadenza del 31 marzo per la stipula del Patto per la salute, gli scenari politici, economici e tecnici sono mutati, rendendo la strada per la stipula del Patto sempre più in salita e lastricata di ostacoli

    29 APR - Dalle recenti analisi indipendenti dell’Osservatorio GIMBE sul DEF 2019 sono emerse forti preoccupazioni per la sanità pubblica sia perché la crescita economica del Paese è stata drammaticamente ridimensionata, rendendo poco realistici gli aumenti previsti dalla Legge di Bilancio per il 2020-2021, sia perché il rapporto spesa sanitaria/PIL rimane stabile sino al 2020 per poi ridursi dal 2021.
     
    Se da un lato tali preoccupazioni vengono confermate dalle audizioni dell’Ufficio Parlamentare di Bilancio e della Corte dei Conti, dall’altro stupisce la sbrigativa superficialità con cui le risoluzioni di Camera e Senato sul DEF 2019 ignorano la polveriera sanità.


  • ansa.it

    Vaccini: 46% italiani teme effetti collaterali gravi

    Eurobarometro, lo crede anche il 48% degli europei

    Redazione ANSA BRUXELLES 26 aprile 2019 12:47 
     © ANSA


  • quotidianosanita.it

    Salute Mentale. Le performance regionali in ospedale e sul territorio: grandi difformità regionali. L’analisi della Siep basata sui nuovi indicatori del sistema di garanzia dei Lea

    In ospedale solo Friuli Venezia Giulia e Basilicata promosse a pieni voti (9 punti). Poi Toscana (6 punti), Campania, Molise, Lazio, Marche, Umbria e P.A. Bolzano (tutte con 3 punti) e infine Lombardia, Veneto e Abruzzo (appena sufficienti). Bocciate le altre 9 regioni. Più o meno stesso rapporto tra promossi e bocciati sul territorio, ma con posizioni diverse tra le Regioni: la migliore è infatti l'Emilia Romagna, tra le bocciate per l'assistenza psichiatrica ospedaliera. L'analisi è stata effettuata dalla Società di epidemiologia psichiatrica. Ecco tutti i risultati

      6 APR - Il 13 dicembre 2018 la Conferenza Stato-Regioni ha espresso intesa sul Decreto Interministeriale recante il “Nuovo Sistema di Garanzia dei LEA”, che verrà applicato a partire dal 2020. Come è stato evidenziato da QS, con il nuovo sistema di valutazione solo 9 Regioni su 21 otterrebbero la sufficienza, mentre con la Griglia LEA erano 16. Un sistema più rigoroso, quindi, meno esposto all’effetto di “appiattimento” mostrato dalla Griglia LEA e più sensibile alle differenze tra assistenza distrettuale, ospedaliera e prevenzione, grazie ad un ventaglio di indicatori significativamente più ampio.


  • ansa.it

    Unicef, 110mila casi morbillo in primi mesi 2019, +300%

    Italia 5/a per bimbi non vaccinati per morbillo

    Redazione ANSA ROMA 25 aprile 2019 12:01
    Una vaccinazione © AP

         (ANSA)  - Nei primi tre mesi del 2019, sono stati riportati più di 110mila casi di morbillo nel mondo, il 300% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Lo riferisce l'Unicef fornendo nuovi dati in occasione della Settimana mondiale delle Vaccinazioni. Nel 2017 circa 110mila persone sono morte, per lo più bambini, a causa della malattia, con un aumento del 22% rispetto al 2016. In media, aggiunge l'agenzia Onu per l'infanzia, tra il 2010 e il 2017, oltre 21 milioni di bambini all'anno non hanno ricevuto la prima dose del vaccino.

  • AGI > Salute

    Una ragazza è stata operata al cervello mentre suonava il violino

    Intervento "senza precedenti" a Taranto. La chirurgia a paziente sveglio consente in questi casi di minimizzare i danni alle funzioni cerebrali

    24 aprile 2019,15:40
    operata al cervello mentre suona il violino taranto

      Una ragazza di 23 anni, violinista, affetta da neoplasia cerebrale frontale sinistra a basso grado di malignità, è stata sottoposta nei giorni scorsi al 'SS. Annunziata' di Taranto ad un intervento di craniotomia ed asportazione della neoplasia in "awake surgery", cioè a paziente sveglia. La chirurgia a paziente sveglio viene utilizzata prevalentemente per rimuovere i tumori localizzati vicino alle aree del linguaggio o ad altre aree critiche.

     

  • aboutpharma.com

    Cosa è davvero importante per i pazienti?

    I Patient reported outcome (Pro7h4), e i questionari per misurarli (Prom), consentono di raccogliere in modo standardizzato l’opinione delle persone trattate, ma servono politiche di aggiornamento

    di Francesca Sofia, Science Compass 24 aprile 2019

    Ultimamente, la domanda che ricorre maggiormente in tutti o quasi i contesti in cui si discute di sistema salute, di ricerca e sviluppo, di efficacia della cura e qualità di vita, riguarda le preferenze dei pazienti e come integrarle nei processi per migliorare gli esiti terapeutici.

    Come menzionato in un articolo precedente, i Patient reported outcome (Pro), e i questionari per misurarli (Prom), sono strumenti nati con questa finalità e consentono di raccogliere in modo standardizzato l’opinione dei pazienti.


  • quotidianosanita.it

    Def 2019. “Promuovere innovazione e ricerca in sanità, aggiornare a livello regionale i parametri di spesa per il personale e dare seguito al regionalismo differenziato”. Le risoluzioni di maggioranza approvate da Camera e Senato

    E ancora, un piano di assunzioni che argini il fenomeno della cosiddetta “fuga dei cervelli”, ed il rafforzamento delle misure di tutela già adottate a sostegno della non autosufficienza e dei nuclei familiari, in particolare quelli con componenti disabili. Questi alcuni degli impegni al Governo contenuti nelle risoluzioni di maggioranza, a firma Molinari (Lega) e D'Uva (M5S) alla Camera, e Patuanelli (M5S) e Romeo (Lega) al Senato, approvate nella giornata di ieri. 

    19 APR - "Al fine di procedere, già dall’anno 2019, ad un piano di assunzioni che argini il fenomeno della cosiddetta 'fuga dei cervelli' e supporti la promozione di innovazione e ricerca in campo sanitario, valorizzando la funzione dei centri sanitari di nuova generazione e investendo in politiche di formazione ed inserimento lavorativo delle nuove professionalità, ad aggiornare a livello regionale il parametro di riferimento della spesa per il personale degli enti del Servizio sanitario nazionale".


  • osservatoriomalattierare.it

    Riabilitazione: la richiesta di chiarimento di 40 associazioni dell’Alleanza Malattie Rare sui provvedimenti del Ministro della salute

    Autore: Redazione , 18 Aprile 2019
    Facciata Ministero della SaluteLa terapia riabilitativa rappresenta l’unica terapia disponibile per molti malati rari

    Il mondo associativo delle malattie rare si mobilita dopo i recenti provvedimenti sulla riabilitazione ospedaliera, sui quali il Ministero della Salute è stato chiamato a rispondere ad un’interpellanza parlamentare. 
    In una lettera consegnata oggi al Ministro Giulia Grillo e al Direttore Generale Andrea Urbani, 40 associazioni aderenti all’Alleanza Malattie Rare, nata su iniziativa della Senatrice Paola Binetti Presidente dell’Intergruppo Parlamentare per le malattie rare e che rappresenta oltre 80 associazioni di pazienti, esprimono perplessità in merito alle limitazioni che verrebbero introdotte dal decreto ministeriale “Criteri di Appropriatezza dell’accesso ai ricoveri di riabilitazione ospedaliera” e il suo allegato “Percorsi appropriati nella rete di riabilitazione”.


  • quotidianosanita.it

    Rapporto Istat 2019 sugli obiettivi Onu di benessere sostenibile: Italia tra i migliori in salute ma vanno migliorati assistenza per patologie croniche, prevenzione e stili di vita 

    L’Istat ha presentato oggi la seconda edizione del Rapporto sui Sustainable Development Goals (SDGs) adottati con l’Agenda 2030 il 25 settembre 2015 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Per la salute in Italia, invece, ci sono pochi margini di miglioramento per la mortalità materna e le malattie trasmissibili, mentre le aree più rilevanti sono legate al nuovo contesto epidemiologico e ambientale e all’invecchiamento della popolazione. In particolare, si fa riferimento alla diffusione delle patologie croniche, all’accesso alla prevenzione e al contrasto agli stili di vita poco corretti (consumo di alcol e tabacco), nonché alla mortalità per incidenti stradali. IL RAPPORTO 2019.- TUTTI I DATI DELL'ITALIA.

    17 APR - L’Italia è una delle nazioni con i migliori risultati in termini di salute anche considerando gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) fissati dall’Onu.

    Tuttavia, il raggiungimento degli obiettivi proposti nell’Agenda 2030 richiede adeguate politiche, sia di tipo sanitario, attraverso la responsabilizzazione dei cittadini nei confronti della salvaguardia della propria salute, sia di tipo non sanitario, attraverso il contrasto alle disuguaglianze sociali e territoriali.


  • quotidianosanita.it

    Sanità italiana al 20° posto in Europa secondo i consumatori. “Troppe differenze regionali”. Disco rosso per liste d’attesa, accesso a nuovi farmaci e consumo antibiotici. Al top la Svizzera, in calo Francia, Germania e Uk 

    Il nostro Paese conferma nel 2018 il risultato del 2017. Ecco la nuova indagine annuale di Health Consumer Powerhouse che valuta i sistemi sanitari in base al mix di dati statistici sanitari ufficiali e il livello di soddisfazione dei cittadini. Sull'Italia la spada di Damocle del divario Nord-Sud: “Da Roma in giù la sanità è pessima. Bene invece i dati sulla medicina di famiglia e sulla mortalità per ictus e infarti”. IL REPORT

    17 APR - La sanità italiana si conferma anche nel 2018 al 20° posto in Europa. È quanto emerge dal nuovo Euro Index Consumer Health 2018 (EHCI) pubblicato dalla Health Consumer Powerhouse che dal 2005 valuta i sistemi sanitari di 35 paesi del continente europeo. Al top dopo 10 anni si attesta invece la Svizzera che scalza i Paesi Bassi. (Vedi rapporto 2017).
     
    Ricordiamo che l’indice è il risultato di un’analisi che in base a 46 indicatori suddivisi in 6 aree (Diritti dei pazienti e informazione, accesso alle cure, risultati trattamenti, gamma servizi, prevenzione e l'uso di prodotti farmaceutici) e analizza i dati statistici sanitari ufficiali e il livello di soddisfazione dei cittadini.


  • quotidianosanita.it

    Medicina generale e accesso agli incarichi per i corsisti. Arrivano le linee guida delle Regioni

    Dagli Enti locali arrivano i primi indirizzi per l’applicazione della misura contenuta nel Dl Semplificazioni per i laureati in medicina e chirurgia, iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale, che possono partecipare all'assegnazione degli incarichi convenzionali. Tra le indicazioni quella di privilegiare la territorialità per cui i corsisti possono partecipare all'assegnazione degli incarichi convenzionali, limitatamente a quelli pubblicati dalla Regione nella quale stanno frequentando il corso. IL DOCUMENTO

    16 APR - Nel Dl Semplificazioni approvato lo scorso dicembre vi è una norma che prevede come fino al 31 dicembre 2021, in relazione alla contingente carenza dei medici di medicina generale, nelle more di una revisione complessiva del relativo sistema di formazione specifica i laureati in medicina e chirurgia abilitati all’esercizio professionale, gli iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale, potranno partecipare all’assegnazione degli incarichi convenzionali, rimessi all’accordo collettivo nazionale nell’ambito della disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale. La loro l’assegnazione viene in ogni caso subordinata rispetto a quella dei medici in possesso del relativo diploma e agli altri medici aventi, a qualsiasi titolo, diritto all’inserimento nella graduatoria regionale, in forza di altra disposizione.