Sanità


  • quotidianosanita.it

    Fascicolo sanitario elettronico: 208 milioni per il Fondo che lo finanzia nel periodo 2018-2021

    In Stato Regioni l'Intesa sui criteri di riparto e di assegnazione delle risorse che seguiranno la verifica di precisi esiti ottenuti nell'allicazione del FSE. Possibile anche il commissariamento per gli inadempienti fino al ritiro delle somme assegnate. IL DOCUMENTO. 

    05 NOV - Oltre 208 milioni in un quadriennio (2018-2021) di cui 204 a carico delle Regioni e 4 del ministero dell’Economia.

    Le Regioni li devono investire per la digitalizzazione e indicizzazione dei documenti sanitari regionali sia degli erogatori pubblici che privati convenzionati, compresa la conservazione dei dati secondo il Codice dell’amministrazione digitale, per l'interoperabilità del Fascicolo sanitario elettronico (FSE) con l'Infrastruttura nazionale per l'interoperabilità fra i FSE, per la corretta gestione delle anagrafi regionali degli assistiti e l’interconnessione con l'Anagrafe nazionale degli assistiti (ANA) e intanto con l'anagrafe assistiti del Sistema TS (tessera sanitaria), per l’attivazione di canali alternativi per il rilascio del consenso da parte dell'assistito e per la diffusione del FSE per gli assistiti e operatori Ssn del territorio regionale e per una campagna di comunicazione regionale.


  • adnkronos.com

    17enne dorme quasi 2 mesi, è la sindrome della Bella addormentata

     MEDICINA Pubblicato il: 04/11/2019 14:13
    Immagine di repertorio (Fotogramma) 17enne dorme quasi 2 mesi, è la sindrome della Bella addormentata

    Un sonno profondo e prolungato durato quasi 2 mesi, come nella favola della 'Bella addormentata'. E' l'esperienza di una 17enne colombiana vittima di una malattia rara, la sindrome di Kleine-Levin, conosciuta anche con il nome della fiaba popolare resa celebre dai fratelli Grimm.

    La giovane colombiana Sharik Tovar - come riporta 'Livescience' - ha frequenti episodi di addormentamento prolungato, accompagnati a volte da perdita di memoria.


  • quotidianosanita.it

    Rapporto Svimez 2019: “Al Sud spesa sanitaria inferiore del 25% rispetto al Centro-Nord”

    Evidenziato anche come continui l’emigrazione ospedaliera verso le regioni del Centro-Nord: circa il 10% dei ricoverati per interventi chirurgici acuti si sposta dal Sud verso altre regioni. Divaricazione anche sui posti letto complessivi per 100.000 abitanti, sono 791 nel Centro-Nord e 363 nel Mezzogiorno. LA SINTESI DEL RAPPORTO SVIMEZ 2019

    04 NOV - “La spesa sanitaria pro capite è di circa 1.800 euro in Italia nel 2016 e di 2.800 nella media UE a 15. Siamo a 3.000 euro circa in Francia e Danimarca e a 3.800 in Germania. Consistente anche il divario interno al nostro Paese: circa 1.600 euro nel Mezzogiorno e 2.000 euro nel Centro-Nord, il 25%”. È quanto evidenzia il Rapporto Svimez 2019 presentato oggi.


  • quotidianosanita.it

    Gran Bretagna. Codici bianchi in farmacia per ridurre il sovraffollamento nei Pronto soccorso del Nhs

    Superata la prima fase sperimentale prende il via il nuovo servizio del National health service britannico. I pazienti con codici bianchi o con richieste meno urgenti, legate ad esempio alla necessità di avere le prescrizioni o un consulto, possano andare o essere dirottati dal 111, numero per le emergenze non gravi, nelle farmacie di comunità che hanno aderito al servizio, evitando così che vadano al pronto soccorso. LE LINEE GUIDA

    04 NOV - Codici bianchi come per esempio influenza, febbre, raffreddore, diarrea, reazioni allergiche e costipazione in farmacia per evitare il sovraffollamento dei Pronto soccorso. È quanto prevede un nuovo servizio del National Health Service (NHS) inglese. Il servizio si chiama Cpcs (Community pharmacy consultation service), e ha come obiettivo quello di ridurre l’affollamento del pronto soccorso con l’aiuto delle farmacie. In particolare, il nuovo servizio prevede che i pazienti con codici bianchi o con richieste meno urgenti, legate ad esempio alla necessità di avere le prescrizioni o un consulto, possano andare o essere dirottati dal 111, numero per le emergenze non gravi, nelle farmacie di comunità che hanno aderito al servizio, evitando così che vadano al pronto soccorso.


  • aboutpharma.com

    Revisori laici e finanziatori istituzionali, cresce la domanda di pazienti esperti

    Non sempre le istituzioni pubbliche che gestiscono i finanziamenti riescono a rispondere al bisogno delle comunità a cui si rivolgono. Per questo è sempre più necessario l'intervento diretto di profili esperti per guidare le varie fasi di progettazione

      Da qualche anno le istituzioni pubbliche che, al livello nazionale e sovranazionale, gestiscono il finanziamento della ricerca biomedica si interrogano su una scienza che, anche a fronte di ingenti investimenti, spesso non riesce a rispondere al bisogno della comunità a cui si rivolge. Da questo nasce la prassi di raccomandare il coinvolgimento dei pazienti nelle fasi di progettazione, svolgimento e disseminazione dei risultati dei progetti in ambito biomedico. Raccomandazioni rese esplicite nelle linee guida dei bandi e in alcuni casi addirittura requisiti necessari per accedere alla gara, a cui corrispondono criteri che incidono poi sulla valutazione complessiva del progetto.


  • ansa.it

    Bimbo nasce senza volto, ginecologo sospeso in Portogallo

    Accusato di negligenza, in passato fu denunciato per casi simili

    Di Salvatore Lussu ROMA 29 ottobre 2019 11:14
    Neonati in un reparto maternità © Ansa


  • ansa.it

    Dermatologi, imparare a riconoscere malattie anche sulla pelle scura

    'Migrazione pone nuove sfide'. Quattro borse di studio in Etiopia per specializzandi italiani

    Redazione ANSA ROMA 29 ottobre 2019 16:36
    Dermatologi, imparare a riconoscere malattie anche sulla pelle scura © Ansa

     Educhiamo i dermatologi italiani a riconoscere le malattie anche sulla pelle scura, perché i fenomeni migratori pongono nuove sfide agli specialisti. Ad affermarlo è la SIDeMaST (Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse), che con questo obiettivo ha erogato 4 borse di studio in Etiopia destinate agli specializzandi in dermatologia e venereologia delle Università italiane perché possano imparare 'sul campo' ed essere così in grado di diagnosticare e curare disturbi "in un mondo che cambia".

  • repubblica.it/salute

    Sanità, ecco la classifica delle Regioni. Veneto al top

    La graduatoria stilata da ministero alla Salute e Regioni si basa sui Lea, livelli essenziali di assistenza, e si riferisce al 2018. Sul podio anche Toscana ed Emilia-Romagna. Calano Piemonte e Lazio

    di MICHELE BOCCI  26 ottobre 2019
    Sanità, ecco la classifica delle Regioni. Veneto al topIl Veneto balza in testa alla classifica basata sulla capacità delle Regioni di assicurare i Lea, i livelli essenziali di assistenza e cioè le prestazioni sanitarie che ogni Regione deve assicurare ai propri cittadini. La graduatoria si utilizza per valutare la qualità dei sistemi sanitari e ogni anno è attesa con una certa apprensione. Le Regioni che vanno bene la sventolano come un trofeo, per sottolineare la propria qualità; quelle che vanno male o peggiorano la snobbano, dicendo che sono altri i criteri che vanno messi in campo per capire come funziona la sanità a livello locale. In effetti sono sempre di più coloro, anche tra chi non è un politico o un amministratore, che da tempo chiedono nuovi sistemi di valutazione.

    Veneto al top, Calabria fanalino di coda

    Gli indicatori presi in considerazione sono decine e per ciascuno è assegnato un “voto” numerico. Il punteggio massimo che si può raggiungere è 225 e nel 2018 il Veneto ha raggiunto 222 punti (erano 218 l’anno prima). Seguono Toscana ed Emilia-Romagna con 220 (erano a 216 e 218), Piemonte a 218 (era in testa con 221), Lombardia con 215 (212), Liguria con 211 (195), Umbria con 210 (208), Abruzzo con 209 (202), Marche con 192 (201) Basilicata con 191 (189), Puglia con 186 (179), Molise con 180 (167), Lazio con 179 (180), Campania con 170 (153, il suo è il più grosso balzo in avanti), Sicilia con 165 (160) e infine Calabria con 146 (136) che resta l’unica sotto la soglia di livello minimo accettabile di 160. Va detto che i dati verranno controllati di nuovo perché almeno una Regione ha chiesto un riconteggio. Al momento, inoltre, non vengono prese in considerazione le Regioni a statuto speciale.

    Gli indicatori alla base della classifica

    Gli indicatori della cosiddetta "Griglia Lea" sono raccolti in tre macro categorie: ospedale, distretto e prevenzione. Vengono presi in considerazione ad esempio gli interventi per le fratture di femore svolti entro le 48 ore, la quantità di prestazioni inappropriate consumate dai cittadini, l’adesione agli screening oncologici, i tempi di intervento del 118, il tasso di risonanze magnetiche rispetto alla popolazione, i controlli veterinari. Spesso i punteggi sono frutto di scontri ai tavoli di Roma dove siedono il ministero e i funzionari delle Regioni.

    Le classifiche in sanità vanno maneggiate con cura, quella basata sui Lea è delicata proprio perché tiene dentro tantissimi indicatori e magari qualcuno resta indietro per i controlli sugli alimenti pur avendo ospedali che funzionano bene.

    "I numeri sono incontrovertibili - commenta Zaia -  Secondo classifiche ufficiali pubblicate da Repubblica la sanità veneta resta al primo posto per l'applicazione dei livelli essenziali di assistenza. I dati ufficiali testimoniano quanto vado ripetendo da anni: anche senza l'autonomia e a parità di fondi assegnati dal Fondo sanitario nazionale, esistono già due Italia. Una gestita con virtuosità e una pieno di sprechi e cattivi servizi per i cittadini. Chi sostiene, quindi, che l'autonomia creerebbe un'Italia di serie A e una di serie B, dice una bugia facilmente smentibile. E lo dice per mano degli stessi uffici dei dicasteri dove si sono succeduti ministri che hanno trascorso un anno e mezzo a urlare che la nostra è la secessione dei ricchi, che condannerebbe il Sud a restare per sempre fanalino di coda".


    Fonte: repubblica.it/salute
    URL: https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2019/10/26/news/sanita_ecco_la_classifica_delle_regioni_veneto_al_top-239523688/
  • Regione che vai, ticket che trovi. Ecco la mappa della più evidente disuguaglianza in sanità

    Farmaceutica, specialistica e superticket a macchia di leopardo tra le Regioni. E i cittadini pagano cifre diverse in base alla loro residenza, spesso rinunciando alle cure o preferendo il privato che a volte costa meno. La proposta del ministro della Salute di abrogare il superticket va nella giusta direzione e anche l'idea della rimodulazione degli altri risponde a quanto scritto nel Patto per la salute 2014-2016, ma finora mai applicato. Ecco la situazione Regione per Regione

    Tonino Aceti Portavoce Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche

    23 OTT - La proposta del Ministro della Salute Roberto Speranza di abrogare a livello nazionale il Superticket va nella giusta direzione, per almeno tre buoni motivi.

    Il primo. Secondo l’Istat sono 4 milioni le persone che rinunciano alle cure per motivi economici (circa 2 milioni quelle che vi rinunciano a causa delle liste di attesa). Ciò nonostante analizzando il “Rapporto 2019 sul coordinamento della finanza pubblica” della Corte dei Conti il contributo complessivo in termini di ticket richiesto ai cittadini cresce complessivamente nel 2018 in media del 2,6 per cento, con un aumento pari a 74 mln di euro. L’abrogazione del Superticket, e più in generale una riduzione della pressione dei ticket sui redditi delle famiglie, rappresentano quindi misure che possono concretamente facilitare l’accesso alle cure da parte dei cittadini salvaguardandone al tempo stessi i relativi redditi.


  • telethon.it

    Home Therapy: un diritto anche per i pazienti lisosomiali

    Ogni 7 o 14 giorni. È questa la frequenza con cui i pazienti affetti da malattie lisosomiali, patologie differenti caratterizzate dall’accumulo di sostanze nei lisosomi con conseguente perdita di funzionalità cellulare e di organi vitali, sono costretti a sottoporsi alla terapia enzimatica sostitutiva, al momento unico trattamento valido per alcune di queste patologie. Ogni seduta può durare dalle 2 alle 6 ore, privando inevitabilmente la persona malata di moltissimo del suo tempo lavorativo o libero. Se a questo si aggiungono anche le ore perse per raggiungere gli ospedali dove poter ricevere la somministrazione, in particolare quando si abita in piccole realtà comunali, si può arrivare alla perdita di un numero di giorni variabile da un minimo di 26 ad un massimo di 52 in un anno, che il paziente è costretto a prendersi alternando permessi e ferie  a giorni di malattia.


  • adnkronos.it

    Ricostruito orecchio a un bambino grazie alla stampa 3D

    Intervento al Meyer su 13enne affetto da microtia, una malformazione congenita rara

     MEDICINA Pubblicato il: 22/10/2019 10:17
    Ricostruito orecchio a un bambino grazie alla stampa 3D

    La stampa 3D ha consentito ai chirurghi dell'ospedale pediatrico Meyer di Firenze di ricostruire da zero l'orecchio di un bambino. È la storia di Lapo (nome di fantasia) paziente 13enne, toscano, affetto da microtia, una malformazione congenita rara (colpisce 5 bambini su 10.000 nati), nel suo caso bilaterale, che porta a un’assenza di sviluppo dell'orecchio esterno. Il chirurgo plastico del Meyer che lo ha operato ha potuto ricostruire l'orecchio a partire da una piccola porzione di cartilagini costali prelevate dal bambino dando loro la forma dell’orecchio grazie a modelli stampati in 3D.


  • agi.it SALUTE

    L'Italia dei trapianti è sempre più un'eccellenza mondiale

     Sono tanti i primati fatti registrare dal nostro Paese, due rcentissimi: il primo trapianto di vertebre (a Bologna) e il primo trapianto combinato di 4 organi. Intervista a Massimo Cardillo direttore del CNT

    10:52, 21 ottobre 2019
     italia trapianti record

    Qualche giorno fa a Bologna è stato eseguito il primo trapianto al mondo di vertebre, mentre qualche mese prima a Torino è stato eseguito il primo trapianto combinato di quattro organi (polmoni, fegato e pancreas) in Europa. Ma i primati sono molti di più. "L'Italia dei trapianti è certamente una realtà all'avanguardia a livello internazionale, sia sotto il profilo clinico, sia sotto quello organizzativo", conferma Massimo Cardillo, direttore generale del Centro nazionale trapianti (Cnt).


  • aboutpharma.com

    Manovra, Aifa riaccende il dibattito sui farmaci biosimilari

    Fra i suggerimenti inviati dall’agenzia regolatoria al ministero della Salute, l’introduzione della sostituibilità automatica. Assobiotec: “Proposta irricevibile”. Italian biosimilars group: “Rischio boomerang”

    di Redazione Aboutpharma Online  18 ottobre 2019
    manovra

    L’Agenzia italiana del farmaco riaccende il dibattito sui biosimilari. Lo fa con una proposta rivolta al ministero della Salute, in vista della legge di Bilancio, per introdurre la sostituibilità automatica tra farmaco biologico di riferimento e un suo biosimilare. La richiesta è contenuta in un documento – trasmesso da via del Tritone il 26 settembre e anticipato nei giorni scorsi da QuotidianoSanità – dove l’Aifa suggerisce nero su bianco una serie di emendamenti per un totale di quattro interventi in materia di farmacia.

  • in questa pagina info tratte dalle Fonti www.salute.gov.it , ec.europa.eu/health/ern/  e https://www.eurordis.org/it/news/cosa-e-una-rete-di-riferimento-europea


    - Elenco 24 ERN [nome ERN - gruppo patologie comprese, scheda illustrativa (in inglese) e sito europeo web (in inglese)]
    - Strutture italiane afferenti alle ERN [nome ERN - gruppo patologie comprese, nome struttura ospedaliera e città]


    Le Reti di Riferimento Europee (ERN) creano una chiara struttura di gestione per la condivisione delle conoscenze e il coordinamento delle cure sanitarie attraverso l'Unione Europea. Le ERN sono network di centri di expertise, prestatori di cure sanitarie e laboratori che hanno un'organizzazione che supera i confini di un singolo stato. Un centro di expertise può essere un'équipe medica, un centro medico o un ospedale che sia formalmente accreditato dallo stato membro in cui opera.
    Le ERN rappresentano la struttura che consente ai medici di accedere alle conoscenze superando i confini del proprio Paese.

    Reti Europee di Riferimento "ERN" per le Malattie Rare e i tumori rari

     

       La Commissione europea, nel rispetto dell’autonomia dei Paesi membri in materia di organizzazione dei sistemi sanitari, ha avviato una politica di integrazione volta a favorire la libera circolazione dei pazienti ed a garantire l’accesso a cure di elevata qualità ai pazienti europei soprattutto in quegli ambiti quali le Malattie Rare o le patologie che richiedono interventi complessi ed a forte investimento tecnologico e di competenze. 

     

     

       E' stata pertanto emanata la Direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2011, che concerne l'applicazione dei diritti dei pazienti all'Assistenza Sanitaria transfrontaliera, che, all' Articolo 12, prevede lo sviluppo di Reti Europee di Riferimento "ERN", costituite da Centri di riferimento/eccellenza appartenenti agli Stati membri.
       L'Italia ha adottato la Direttiva 2011/24/UE con il Decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 38. L'obiettivo di tutti i Sistemi Sanitari dell'Unione europea è erogare un'assistenza sanitaria di qualità ed economicamente sostenibile.
        Tale obiettivo si rivela particolarmente difficile da conseguire nel caso di pazienti le cui patologie richiedano una concentrazione di risorse o di competenze, ed ancor più difficile nel caso di pazienti affetti da Malattie Rare. Le ERN (Reti di Riferimento Europee) riuniscono centri di alta specializzazione dei diversi Stati membri favorendo l’erogazione di un'assistenza sanitaria accessibile e di qualità.

        L’Unione Europea ha approvato 24 reti per le Malattie Rare e complesse.

            In accordo con quanto previsto all’art. 13 del Decreto legislativo n 38, il Ministero della Salute, di concerto con le Regioni e Province autonome, ha istituito l’Organismo nazionale di coordinamento e monitoraggio, che, a conclusione dell’iter di selezione, ha rilasciato 316 certificati di endorsement relativi a 106 ospedali nazionali.

        Il 16 marzo 2016 è stata lanciata dalla Commissione europea la call relativa alle Reti di riferimento europee. A conclusione del complesso iter previsto dal bando dell’Unione Europea, il nostro Paese ha avuto l’approvazione per la partecipazione a 23 delle 24 Reti di Riferimento Europee nelle quali sono coinvolti 63 ospedali e 187 unità in qualità di full member. 

     

     

         Sul sito della Commissione, inoltre, è disponibile l'elenco dei membri delle ERN per rete.

        Le prime 24 reti sono state create nel marzo 2017 con la partecipazione di oltre 900 unità di assistenza sanitaria altamente specializzate provenienti da oltre 300 ospedali di 26 Stati membri.

     

    ERN BOND Rete di riferimento europea sui disturbi ossei (scheda informativa - sito web)
    ERN CRANIO Rete di riferimento europea sulle anomalie craniofacciali e i disturbi otorinolaringoiatrici (scheda informativa - sito web)
    Endo-ERN Rete di riferimento europea sulle condizioni endocrine (scheda informativa  - sito web)
    ERN EpiCARE Rete di riferimento europea sull'epilessia (scheda informativa  - sito web)
    ERKNet Rete di riferimento europea sulle malattie renali (scheda informativa  - sito web)
    ERN-RND Rete di riferimento europea sulle malattie neurologiche (scheda informativa  - sito web)
    ERNICA Rete di riferimento europea sulle anomalie congenite ed ereditarie (scheda informativa - sito web)
    ERN LUNG Rete di riferimento europea sulle malattie respiratorie (scheda informativa - sito web)
    ERN Skin Rete di riferimento europea sui disturbi dermatologici (scheda informativa - sito web)
    ERN EURACAN Rete di riferimento europea sui tumori degli adulti (tumori solidi) (scheda informativa - sito web)
    ERN EuroBloodNet Rete di riferimento europea sulle malattie ematologiche (scheda informativa - sito web)
    ERN eUROGEN Rete di riferimento europea sulle malattie e le condizioni urogenitali (scheda informativa - sito web)
    ERN EURO-NMD Rete di riferimento europea sulle malattie neuromuscolari (scheda informativa - sito web)
    ERN EYE Rete di riferimento europea sulle malattie oculistiche (scheda informativa - sito web)
    ERN GENTURIS Rete di riferimento europea sulle sindromi da rischio di tumore ereditario (scheda informativa - sito web)
    ERN GUARD-HEART Rete di riferimento europea sulle malattie cardiache (scheda informativa - sito web)
    ERN ITHACA Rete di riferimento europea sulle malformazioni congenite e le disabilità intellettuali rare (scheda informativa - sito web)
    MetabERN Rete di riferimento europea sui disturbi ereditari del metabolismo (scheda informativa - sito web)
    ERN PaedCan Rete di riferimento europea sui tumori pediatrici (ematooncologia) (scheda informativa - sito web)
    ERN RARE-LIVER Rete di riferimento europea sulle malattie epatiche (scheda informativa - sito web)
    ERN ReCONNET Rete di riferimento europea sulle malattie muscoloscheletriche e del tessuto connettivo (scheda informativasito web)
    ERN RITA Rete di riferimento europea sull'immunodeficienza e le malattie autoinfiammatorie ed autoimmuni (scheda informativa - sito web)
    ERN TRANSPLANT-CHILD Rete di riferimento europea sui trapianti nei bambini (scheda informativa - sito web)
    VASCERN Rete di riferimento europea sulle malattie vascolari multisistemiche rare (scheda informativa - sito web)

     

     

     

       Di seguito è possibile consultare l'elenco delle strutture sanitarie italiane individuate come centri d'eccellenza per le ERN.

    ELENCO STRUTTURE ITALIANE AFFERENTI IN QUALITA’ DI FULL MEMBER ALLE RETI DI RIFERIMENTO EUROPEE-ERN
     Reti di riferimento europee - ERN  Struttura italiana di riferimento afferente all'ERN
    BOND - Rete di riferimento europea sui disturbi ossei 
    • A.O. di Padova
    • A.O.U. Careggi, Firenze
    • A.O.U.I. di Verona
    • Fondazione I.R.C.C.S. Ca'Granda Ospedale Maggiore Policlinico - Milano
    • I.R.C.C.S. Burlo Garofolo - Trieste
    • I.R.C.C.S. Istituto Giannina Gaslini - Genova
    • Istituto Ortopedico Rizzoli, Bologna
    CRANIO - Rete di riferimento europea sulle anomalie craniofacciali e i disturbi otorinolaringoiatrici 
    • A.O. di Padova
    • Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli - Roma
    • Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta - Milano
    • Ospedale S. Gerardo Monza Ospedale San Bortolo - Vicenza
    • Ospedale San Paolo - Milano
    ENDO - Rete di riferimento europea sulle condizioni endocrine 
    • A.O. di Padova
    • A.O.U. Pisana - Pisa
    • A.O.U. di Bologna
    • A.O.U. Federico II - Napoli
    • A.O. Città della salute e della Scienza - Torino
    • I.R.C.C.S. A.O.U. San Martino - Genova
    • I.R.C.C.S. Istituto Auxologico Italiano - Milano
    • A.O.U. Careggi, Firenze
    • A.O.U. Meyer, Firenze
    • Ospedale San Raffaele - Milano
    EpiCARE - Rete di riferimento europea sull'epilessia  
    • Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta - Milano
    • Fondazione Istituto Nazionale Neurologico C. Mondino - Pavia
    • A.O.U. Meyer - Firenze
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    • Azienda USL di Bologna - I.R.C.C.S. Istituto delle Scienze Neurologiche - Bologna
    ERKNeT - Rete di riferimento europea sulle malattie renali
    • A.O.U. Seconda Università di Napoli
    • A.S.L. Torino 2 - Hub Ospedale S. Giovanni Bosco, Torino
    • Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo
    • A.O. di Padova
    • A.O.U. Senese - Siena
    • Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli - Roma
    • Fondazione I.R.C.C.S. Ca'Granda Ospedale Maggiore Policlinico - Milano
    • I.R.C.C.S. Istituto Giannina Gaslini, Genova
    • A.O.U. Meyer di Firenze
    • A.O. Santobono-Pausilipon - Napoli
    • I.R.C.C.S. Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    RND - Rete di riferimento europea sulle malattie neurologiche 
    • A.O. di Padova
    ERNICA - Rete di riferimento europea sulle anomalie congenite ed ereditarie
    • A.O.U. - Bologna
    • A.O.U. Federico II - Napoli
    • A.O.U. Careggi, Firenze
    • A.O.U. di Siena
    • A.O. Città della Salute e della Scienza - Torino
    • ULSS9 - Ospedale Ca' Foncello - Treviso
    • Istituto Candiolo - I.R.C.C.S.
    • Centro Oncologico - Aviano (Pordenone)
    • Istituto Nazionale dei Tumori Milano
    • Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta - Milano
    • Azienda USL di Bologna - I.R.C.C.S. Istituto delle Scienze Neurologiche, Bologna
    • I.R.C.C.S. Istituto Clinico Humanitas - Rozzano (Milano)
    • I.R.C.C.S. A.O.U. San Martino - Genova
    • I.R.C.C.S. I.F.O. Regina Elena - San Gallicano - Roma
    • Istituto Ortopedico Rizzoli - Bologna
    • I.R.S.T. - Meldola (Forlì-Cesena)
    • Ospedale San Raffaele – Milano
    EuroBloodNet- Rete di riferimento europea sulle malattie ematologiche 
    • A.O.U. - Seconda Università Napoli (SUN) - Napoli 
    • Ospedale Papa Giovanni XXIII - Bergamo
    • A.O. di Padova
    • Ospedali Riuniti Villa Sofia-Cervello - Palermo
    • A.O.U. Federico II - Napoli
    • A.O.U. Careggi, Firenze
    • A.O.U.  di Modena
    • A.O.U.I di Verona
    • A.O.U. Policlinico Umberto I - Roma
    • A.O.U. di Siena
    • Ospedale San Bortolo - Vicenza
    • Ospedali Galliera, Genova
    • Fondazione Policlinico Università A. Gemelli - Roma
    • Fondazione I.R.C.C.S. Ca'Granda Ospedale Maggiore Policlinico - Milano
    • Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo, Pavia
    • Fondazione CNR Regione Toscana G. Monasterio, Pisa
    • I.R.C.C.S. Istituto Giannina Gaslini - Genova
    • Ospedale San Gerardo - Monza (MB)
    • A.O.U. S.Luigi Gonzaga - Orbassano (TO)
    • A.O.U. Consorziale Policlinico - Bari
    • I.R.C.C.S. Istituto Clinico Humanitas – Rozzano (MI)
    eUROGEN- Rete di riferimento europea sulle malattie e le condizioni urogenitali 
    • A.O. Padova
    • Fondazione Policlinico Università A. Gemelli - Roma
    • Fondazione I.R.C.C.S. CA'Granda Ospedale Maggiore - Milano
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    EYE - Rete di riferimento europea sulle malattie oculistiche 
    • A.O.U. - Seconda Università - Napoli (SUN), NAPOLI
    • A.O. di Padova
    • A.O.U. Careggi, Firenze
    • ULSS 15 - Ospedale- Camposampiero
    • AULLS 12 – Mestre Ospedale, Mestre-Venezia
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    GUARD-HEART - Rete di riferimento europea sulle malattie cardiache
    • A.O. di Padova
    • AORN dei Colli (Napoli)
    • Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo, Pavia
    • I.R.C.C.S. Fondazione Salvatore Maugeri
    • I.R.C.C.S. Istituto Italiano Auxologico - Milano
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    ITHACA - Rete di riferimento europea sulle malformazioni congenite e le disabilità intellettuali rare
    • A.O. di Padova
    • A.O.U. - Bologna
    • A.O.U. Federico II - Napoli
    • A.O.U. di Siena
    • Fondazione Policlinico Università A. Gemelli - Roma
    • Fondazione I.R.C.C.S. Ca'Granda Ospedale Maggiore - Milano
    • A.O.U. Meyer - Firenze
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    RARE-LIVER - Rete di riferimento europea sulle malattie epatiche
    • Ospedale S. Gerardo - Monza.Ospedale San Paolo - Milano
    • A.O. di Padova
    LUNG - Rete di riferimento europea sulle malattie respiratorie
    • A.O. di Padova
    • A.O.U. Pisana, Pisa
    • A.O.U. - Bologna
    • A.O.U. Federico II - Napoli
    • A.O.U. di Modena
    • A.O.U.I di Verona
    • A.O.U. S. Luigi Gonzaga- Torino
    • A.O.U. di Siena
    • Ospedali "Riuniti" - Trieste
    • Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo, Pavia
    • A.O.U. Meyer - Firenze
    • USL Romagna Ospedale G.B.Morgagni-L.Pierantoni
    • Ospedale San Giuseppe - Milano
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    • A.O.U. Policlinico V. Emanuele Catania
    MetabERN - Rete di riferimento europea sui disturbi ereditari del metabolismo
    • A.O. di Padova
    • A.O.U. Pisana, Pisa
    • A.O.U. Federico II - Napoli
    • A.O.U. di Siena
    • A.O.U. di Udine
    • Istituto I.R.C.C.S. Giannina Gaslini - Genova
    • A.O.U. Meyer - Firenze
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    • Ospedale S. Gerardo - Monza (MB)
    • A.O.U.I di Verona
    • Ospedale San Paolo – Milano
    NMD - Rete di riferimento europea sulle malattie neuromuscolari
    • A.O.U. Policlinico "G.Martino", Messina
    • A.O.U. - Seconda Università  Napoli (SUN) -Napoli
    • Spedali Civili - Brescia
    • A.O. di Padova
    • A.O.U. Pisana, Pisa
    • A.O.U. di Siena
    • A.O.U. di Ferrara
    • A.O. Città della Salute e della Scienza - Torino
    • Fondazione Policlinico Università A. Gemelli - Roma
    • Fondazione I.R.C.C.S. Ca'Granda Ospedale Maggiore - Milano
    • I.R.C.C.S. Istituto Auxologico Italiano - Milano
    • Istituto I.R.C.C.S. Giannina Gaslini - Genova
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    • Nemo Centro Clinico (Omnicomprensivo Neuromuscolare) – Milano
    PaedCan- Rete di riferimento europea sui tumori pediatrici (ematooncologia)
    • A.O. di Padova
    • A.O.U. di Siena
    • A.O. Città della Salute e della Scienza - Torino
    • A.O.U. di Perugia
    • Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo, Pavia
    • I.R.C.C.S. Istituto Giannina Gaslini - Genova
    • A.O.U. Meyer - Firenze
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    • MBBM Fondazione – Ospedale Pediatrico S.Gerardo, Monza (MB)
    ReCONNET - Rete di riferimento europea sulle malattie muscoloscheletriche e del tessuto connettivo
    • Spedali Civili - Brescia
    • A.O. di Padova
    • A.O.U. Pisana, Pisa
    • A.O.U. Careggi, Firenze
    • Fondazione I.R.C.C.S. CA'Granda Ospedale Maggiore - Milano
    • Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo, Pavia
    • I.R.C.C.S. A.O.U. San Martino - Genova
    • A.O. San Camillo Forlanini – Roma
    RITA - Rete di riferimento europea sull'immunodeficienza e le malattie autoinfiammatorie ed autoimmuni
    • Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo, Pavia
    • I.R.C.C.S. Istituto Giannina Gaslini - Genova
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    • Ospedale San Raffaele- Milano
    • Spedali Civili – Brescia
    RNDRete di riferimento europea sulle malattie neurologiche
    • A.O.U. di Siena
    • Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta - Milano
    • I.R.C.C.S. Istituto Humanitas - Rozzano (Milano)
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    SKIN - Rete di riferimento europea sui disturbi dermatologici 
    • A.O. di Padova
    • A.O.U. - di Bologna
    • A.S.L. Toscana Centro, Firenze
    • Fondazione I.R.C.C.S. Ca'Granda Ospedale Maggiore - Milano
    • I.R.C.C.S. IDI fondazione Luigi Maria Monti - Roma
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    TRANSPLANT-CHILD - Rete di riferimento europea sui trapianti nei bambini
    • Ospedale Papa San Giovanni XXIII - Bergamo
    • A.O. di Padova
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    • I.R.C.C.S. ISMETT - Palermo
    VASCERN - Rete di riferimento europea sulle malattie vascolari multisistemiche rare 
    • A.S.S.T. - Fatebenefratelli-Sacco - Milano
    • A.O.U. Careggi, Firenze
    • Ospedale"Maggiore" - Crema (CM)
    • Fondazione I.R.C.C.S. Policlinico San Matteo, Pavia
    • Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Roma
    • A.O.U. Consorziale Policlinico - Bari
     

    http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4935&area=Malattie%20rare&menu=vuoto

    https://ec.europa.eu/health/ern_it 


  • ansa.it

    Operato uomo con 10 metastasi epatiche

    Intervento innovativo equipe di IV chirurgia del Ca' Foncello

    Redazione ANSA TREVISO 15 ottobre 2019 14:28
     © ANSA

    (ANSA) - TREVISO, 15 OTT - Operato con una strategia chirurgica innovativa, dall'equipe della IV chirurgia dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso, un paziente portatore di oltre 10 metastasi epatiche.
    "Le metastasi - spiega il primario, Giacomo Zanus - erano comparse in un 76enne, con aneurisma aortico, operato di tumore del colon sei anni fa: il paziente è arrivato da noi dopo che era stato giudicato non operabile da altri ospedali. Abbiamo adottato una strategia chirurgica innovativa mediante l' associazione della laparoscopia, della termoablazione con micro-onde e della resezione epatica in 2 tempi chirurgici successivi, la cosiddetta Laps".

  • agi.it

    Lo straordinario trapianto di vertebre su un uomo colpito da tumore osseo

    L'intervento è stato realizzato il 6 settembre all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna su un paziente di 77 anni colpito da cordoma. L'uomo oggi è tornato a casa sulle proprie gambe, non dovrà seguire una terapia analgesica specifica

    15:09, 15 ottobre 2019 di  Stefano Benfenati
    trapianto vertebre tumore osseo bologna  Il primo trapianto al mondo di vertebre umane è stato realizzato all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna su un paziente di 77 anni colpito da cordoma, forma maligna di tumore osseo. Nell'intervento chirurgico senza precedenti, eseguito lo scorso 6 settembre, una parte di colonna vertebrale è stata sostituita da quattro vertebre umane.


  • adnkronos.com/salute

    Il genetista, 'farmaco su misura solo un primo successo'

    Fda ha contravvenuto a sue regole e, per un caso positivo, non conosceremo tutti quelli negativi

     FARMACEUTICA Pubblicato il: 15/10/2019 21:42
    Il genetista, 'farmaco su misura solo un primo successo'

    "Il punto fondamentale che rende questo caso dirompente è il fatto che un ente regolatorio come la Food and Drug Administration (Fda) abbia autorizzato il trattamento di un singolo paziente, nonostante non siano stati prodotti i dati di sicurezza del trattamento usualmente richiesti, anche se lo stesso approccio terapeutico si era dimostrato efficace per l'atrofia muscolare spinale. Questa prima approvazione aprirà la porta a una vera e propria rivoluzione, che però ci dovrà fare alzare la guardia sui possibili effetti tossici dei trattamenti. E' ragionevole pensare che per uno che funziona (ed è stato infatti pubblicato su Nejm), altri falliranno". A commentare con l'Adnkronos Salute il caso del milasen, primo farmaco 'su misura' per una sola paziente, è Francesco Danilo Tiziano, professore associato all'Istituto di Medicina genomica dell'Università Cattolica del sacro cuore di Roma.


  • aboutpharma.com

    Diagnosi Ebola, via libera della Fda per un test rapido

    Stando a quanto comunica l'agenzia sul suo sito, il test rileverebbe gli antigeni virali con prelievi di sangue umano di pazienti vivi o morti

    di Redazione Aboutpharma Online  11 ottobre 2019

    C’è il via libera della Food and drug administration americana per un test rapido per la diagnosi dell’Ebola. Stando a quanto comunica l’agenzia sul suo sito, il test rileverebbe gli antigeni virali con prelievi di sangue umano di pazienti vivi o morti.

    Strumento in più

    “L’autorizzazione di oggi fornisce un nuovo importante strumento, utile nello sforzo di contrastare Ebola, che continua ad essere una priorità per il Governo Usa, dal momento che lavoriamo con i nostri partner, inclusa l’Organizzazione mondiale della sanità, per contenere l’attuale epidemia in Repubblica Democratica del Congo”. A dirlo è l’attuale Commissario ad interim della Fda Ned Sharpless.


  • ansa.it

    Trapiantati 4 organi su paziente con fibrosi cistica

    L'eccezionale intervento alle Molinette di Torino

    Redazione ANSA TORINO 11 ottobre 2019 12:13
     © ANSA

     
    TORINO - Affetto da fibrosi cistica, un paziente di 47 anni è stato sottoposto al trapianto combinato polmoni-fegato-pancreas all'ospedale Molinette di Torino. Il trapianto - primo in Italia e in Europa di ben quattro organi secondo la Città della Salute e della Scienza di cui le Molinette fanno parte - è durato oltre 15 ore ed è tecnicamente riuscito. Il paziente, che era stato trasferito con un volo di Stato da Bari, è ora nella Terapia Intensiva Cardiochirurgica e, non appena possibile, verrà dimesso dalla rianimazione.

  • pharmastar.it

    Ranitidina, GSK interrompe la distribuzione e ritira il prodotto dal mercato

    Sabato 12 Ottobre 2019  Davide Cavaleri

    Dopo l’avvertimento della Fda statunitense sulla presenza di una sostanza nociva all’interno dei medicinali a base di ranitidina, GlaxoSmithKline ha deciso seguire l’esempio delle altre case farmaceutiche coinvolte, interrompendo la distribuzione del prodotto e predisponendone il ritiro dagli scaffali delle farmacie.

    Nei giorni scorsi l'agenzia regolatoria britannica per i medicinali e i prodotti sanitari ha comunicato che la multinazionale ha informato che sta richiamando tutte le confezioni di ranitidina dai punti vendita «a causa di una possibile contaminazione con un'impurità, la N-nitrosodimetilammina (NDMA), che ha un potenziale genotossico e cancerogeno».