Tecnologie

  • adnkronos.com

    Arriva il corpo umano su chip

     FARMACEUTICA Arriva il corpo umano su chip -  'Corpo umano su chip' del Mit /credits Felice Frankel

    Pubblicato il: 14/03/2018 13:34

     Dagli ingegneri del Mit (Massachusetts Institute of Technology) americano una tecnologia avveniristica per valutare i nuovi farmaci. Utilizzando una piattaforma microfluidica che collega tessuti ingegnerizzati prelevati da un massimo di 10 organi, i ricercatori sono stati in grado di replicare accuratamente le interazioni delle parti corrispondenti del nostro organismo per diverse settimane. Una sorta di 'corpo umano su chip', in grado di consentire agli scienziati di misurare gli effetti di una o più molecole sugli esseri umani, con la promessa di ridurre in futuro i test sugli animali. Questo sistema potrebbe rivelare, per esempio, se un farmaco mirato a trattare un organo avrà effetti avversi su un altro.

  • ansa.it

    A ognuno il suo avatar per l'internet della salute

    Si studiano gemelli virtuali per il programma europeo Health EU

    Redazione ANSA   26 febbraio 2018 14:24

    Rappresentazione artistica della futura internet della salute (fonte: Health EU) © Ansa

    Gemelli virtuali da utilizzare come avatar al servizio della prevenzione e per mettere a punto cure personalizzate: sono il primo passo verso l'internet della salute, nella quale dati genetici e fisiologici degli individui, insieme ad abitudini e stili di vita, saranno letti dall'intelligenza artificiale, messi in relazione e aggiornati in tempo reale.

    • AGI > Salute

    E' italiano il primo smartwatch anti-epilessia degli Stati Uniti

    Il dispositivo rileva i parametri di chi lo indossa e in caso di crisi convulsiva invia l'allarme ai soccorritori 

     
    di  PAOLO FIORE 05 febbraio 2018,14:48

    E' italiano il primo smartwatch anti-epilessia degli Stati Uniti

    Per la prima volta, la Food and Drug Administration (l'ente Usa che regola i prodotti alimentari e farmaceutici) ha autorizzato l'utilizzo di uno smartwatch in neurologia. A convincerla non è stato un gigante americano ma una società italiana: Empatica.

    Il via libera è arrivato per Embrace, un dispositivo da polso che aiuta chi soffre di epilessia. Rileva i parametri di chi lo indossa (come attività del sistema nervoso e temperatura corporea), elabora i dati grazie all'intelligenza artificiale e invia sullo smartphone di un soccorritore l'allarme se sta per verificarsi una crisi convulsiva.

    Empatica è stata fondata fondata nel 2011 da Matteo Lai, Maurizio Garbarino, Rosalind Picard e Simone Tognetti sotto l'ala del MIT MediaLab, laboratorio del Massachusetts Institute of Technology di Boston.

  • ansa.it

    Con stampante 3D e cellule dei pazienti, riprodotto l'orecchio di cinque bambini

    In Cina, erano nati nati con una malformazione del padiglione 

    Redazione ANSA ROMA 30 gennaio 2018 14:06
    Con stampante 3D e cellule dei pazienti, riprodotto l'orecchio di cinque bambini © Ansa

    - In Cina, per la prima volta, utilizzando cellule del paziente e una stampante 3D, è stato ricostruito l'orecchio di 5 bimbi (tra i 6 e i 9 anni) nati con un'anomalia del padiglione auricolare, che si presentava retratto e rimpicciolito (microtìa o microzìa). I risultati degli interventi e del monitoraggio (tuttora in corso, il follow up è durato per 2,5 anni dall'operazione) sono stati resi noti sulla rivista EBIOMedicine. La ricostruzione dell'orecchio è stata coordinata da Ylin Cao del Tissue Engineering Research Key Laboratory di Shanghai e Università Jiao Tong a Shanghai.

  • ansa.it

    Un modello matematico per simulare malattie sistema nervoso

    Da epilessia a ipertermia maligna, dettagliato ma 'leggero'

    Redazione ANSA ROMA  09 dicembre 2017 20:15 

    Nel sistema nervoso ci sono cellule immunitarie che 'ricordano' il dolore (fonte: Maurizio De Angelis, Wellcome Images) © Ansa

           Un nuovo modello matematico può simulare il funzionamento dei canale di sodio, il cui malfunzionamento nelle cellule del sistema nervoso è responsabile di vari patologie dall'ipertermia maligna all'epilessia, permettendo così di studiare in maniera più dettagliata le caratteristiche delle malattie.

        A realizzarlo e descriverlo su Plos Computational Biology è stato Pietro Balbi, neurologo dell'IRCCS Pavia Boezio della Fondazione Maugeri.

  • cordis.europa.eu 2017-09-08

    Diagnostica e cure mediche a distanza per ridurre la pressione sui sistemi sanitari europei

    Sensori tattili, connettività e telecomunicazioni efficienti sono alcuni dei fattori che permettono la diffusione dei sistemi telerobotici medici. La capacità tecnica arriva proprio nel momento in cui la crescita demografica esercita una forte pressione sui servizi sanitari e nelle zone remote i pazienti di tutte le età hanno difficoltà a ottenere un appuntamento con gli specialisti. Diagnostica e cure mediche a distanza per ridurre la pressione sui sistemi sanitari europei


    I sistemi robotici medici telecomandati hanno visto un’enorme crescita negli ultimi anni. Il loro obiettivo è quello di fornire servizi sanitari specializzati sulle lunghe distanze, eliminando sostanzialmente la necessità della presenza di medici e pazienti nello stesso luogo. La loro realizzazione potrebbe avere un impatto positivo sulla qualità della vita dei pazienti che si trovano in zone remote, dove l’accesso all’assistenza medica specializzata è limitata, e potrebbe permettere ad anziani e disabili di conservare la loro indipendenza.
  • partecipasalute.it

    Innovazione digitale in sanità: cosa hanno risposto le associazioni di pazienti

    Si è da poco conclusa l’indagine online Innovazione Digitale in Sanità: cosa ne pensano le associazioni di pazienti condotta dall’IRCCS Istituto Mario Negri in collaborazione con l’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano. L’indagine era finalizzata a valutare le opinioni dei presidenti di associazioni di pazienti su App-salute e Wearable, cioè i dispositivi indossabili, concentrandosi soprattutto su impatto, uso e ostacoli che loro e i pazienti che essi rappresentano ritengono essere legati a questi strumenti tecnologici. Tramite invito personale via mail e questionario online, sono stati contattati quasi 2000 presidenti e rappresentanti di associazioni sparse in tutto il territorio nazionale, di diverse dimensioni e relative a differenti malattie o attività di volontariato. I rispondenti all’indagine sono stati 258 (*).

  • Fonte superando.it

    L’accessibilità digitale: questa sconosciuta

    «L’accessibilità e l’usabilità sono importanti caratteristiche dei sistemi digitali, spesso non adeguatamente conosciute e valutate in tutte le loro implicazioni, sia sotto l’aspetto sociale, sia per quanto riguarda la produttività e il business aziendale»: a dirlo è la Fondazione ASPHI, nel presentare il webinar gratuito (seminario in rete) promosso per domani, 18 maggio, e intitolato “L’accessibilità digitale: questa sconosciuta”, iniziativa voluta per mettere a fuoco tale tema, facendone comprendere le implicazioni e gli effetti pratici

    Donna davanti a un video di computer«L’accessibilità e l’usabilità sono importanti caratteristiche dei sistemi digitali, spesso non adeguatamente conosciute e valutate in tutte le loro implicazioni, sia sotto l’aspetto sociale, sia per quanto riguarda la produttività e il business aziendale. Promuovere uno sviluppo e una diffusione delle tecnologie digitali nel Paese aperta a tutti, contrastando ogni forma di esclusione e di “digital divide” [“divario digitale”, N.d.R.], fa parte della nostra missione».
    Viene presentato così, dalla Fondazione ASPHI (già Avviamento e Sviluppo di Progetti per ridurre l’Handicap mediante l’Informatica, oggi Information & Communication Technology per migliorare la qualità di vita delle Persone con Disabilità), il webinar gratuito (seminario in rete) promosso per domani, giovedì 18 maggio (ore 14-15), e intitolato L’accessibilità digitale: questa sconosciuta, voluto per mettere a fuoco tale tema, facendone comprendere le implicazioni e gli effetti pratici.

  • Fonte cnr.it
    News

    08/03/2017

    E’ tempo di festeggiamenti al centro nazionale Biogenap, centro congiunto per lo studio e sviluppo di nuovi materiali, sistemi e dispositivi innovativi per la lotta al dolore cronico, per il finanziamento di 225mila euro ottenuto per il primo progetto denominato 'Nano-No-Pain'. Biogenap è nato 18 mesi fa con un accordo tra Università di Parma e Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).
    'Nano-No-Pain', coordinato dall’Università di Parma e dall’Istituto dei materiali per l'elettronica ed il magnetismo del Cnr (Imem-Cnr) e che partirà entro due mesi, è il primo studio in vitro e in vivo di un nuovo sistema basato su nanotecnologia per il controllo del dolore postoperatorio e, allo stesso tempo, del primo studio su paziente di un nuovo protocollo analgesico postoperatorio.