Tecnologie

  • ANSA.IT

    Robot asporta prostata in paziente con doppio trapianto reni

    Città Salute Torino, successo grazie approccio multidisciplinare

    Redazione ANSA TORINO 8 gennaio 2019  11:42
     © ANSA

       (ANSA) - TORINO, 18 GEN - La Città della Salute di Torino si conferma all'avanguardia nella chirurgia robotica. Grazie alla gestione interdisciplinare dei pazienti, le mani snodabili e ultraprecise del robot 'Da Vinci' hanno eseguito una prostatectomia per tumore alla prostata su un paziente di 74 anni con rischi di sanguinamento, per problemi cardiologici, e portatore di doppio trapianto renale.

  • ansa.it

    L'intelligenza artificiale riconosce le malattie genetiche al primo sguardo

    In base alle caratteristiche del viso

    Redazione ANSA 07 gennaio 2019  17:48
    Esempio delle caratteristiche facciali legate a una malattie genetica, evidenziate nel viso di un bambino dal programma DeepGestalt (fonte: Y. Gurovich et al, Nature Medicine) © Ansa     L'intelligenza artificiale riconosce le malattie genetiche 'al primo sguardo', sulla base di alcune caratteristiche del viso. Dimostra di saperlo fare il sistema DeepGestalt, dopo tre anni di addestramento su 17.000 immagini di persone colpite da oltre 200 malattie genetiche. Descritto sulla rivista Nature Medicine, promette di diventare uno strumento prezioso per ottenere diagnosi precoci e mettere a punto terapie mirate.

  • adnkronos.com

    Intervento al cuore senza bisturi, a Treviso il primo al mondo

     MEDICINA Pubblicato il: 07/11/2018 15:43
    Intervento al cuore senza bisturi, a Treviso il primo al mondo    L'Emodinamica e la Cardiologia dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso hanno salvato la vita a una paziente di 64 anni "chiudendo un foro all'interno del cuore con una molletta adattata per il caso specifico, scongiurando così il rischio di una emorragia fatale". Il tutto senza usare il bisturi. "Nella letteratura scientifica mondiale ad oggi non ci sono casi clinici risolti in questo modo con una chiusura, eseguita tutta per via percutanea (senza chirurgia tradizionale), di uno pseudo aneurisma (una raccolta di sangue che si forma tra due strati di tessuto) post chirurgico del ventricolo sinistro del cuore di una paziente. Possiamo dire che è una prima mondiale", ha spiegato all'Adnkronos Salute Carlo Cernetti, direttore della Cardiologia del Ca' Foncello che ha eseguito l'intervento.

  • ansa.it

    Paraplegici tornano a camminare con una stimolazione wireless

    Ripristinato il controllo delle gambe paralizzate

    Redazione ANSA 01 novembre 2018 14:35

    Un nuovo tipo di elettrostimolazione del midollo spinale ha permesso a una persona paralizzata di riprendere a camminare, anche dopo l'interruzione dello stimolo (fonte: EPFL / Jamani Caillet) © Ansa
  • ansa.it

    Il primo volo al mondo del drone 'salvavita'

    Velivolo può trasportare sangue, organi e medicinali

    Redazione ANSA PISA 21 ottobre 2018 15:38
  • adnkronos.com

    Frankenstein, la proteina che guarisce le ferite

    MEDICINA Pubblicato il: 15/10/2018 17:00
    Frankenstein, la proteina che guarisce le ferite

        E' una proteina 'Frankenstein', ricavata da un mix di segmenti ordinati e disordinati, e potrebbe essere la chiave per creare un biomateriale in grado di aiutare i tessuti a guarire. Iniettandola, un team di ingegneri biomedici ha infatti dimostrato che forma un'architettura solida, in risposta al calore corporeo, che in poche settimane si integra perfettamente nelle ferite facilitando la crescita delle cellule.

     La proteina artificiale è protagonista di una ricerca pubblicata online su 'Nature Materials'. Il team Usa che ha condotto lo studio - scienziati della Duke University e della Washington University di St. Louis - è convinto che le sue proprietà uniche possano permettere di controllare con precisione i nuovi biomateriali, permettendo applicazioni nell'ingegneria dei tessuti e nella medicina rigenerativa.

  • adnkronos.com

    Arriva l'holter del respiro

     MEDICINA Pubblicato il: 13/10/2018 15:34
    Arriva l'holter del respiro
     Un braccialetto 'hi-tech', leggero e senza fili, che per la prima volta anziché i passi conta i respiri: un monitor da polso che registra i livelli di ossigeno nel sangue, la frequenza cardiaca e il movimento nelle diverse condizioni di vita, come sforzo, sonno, attività quotidiane. Il dispositivo, alleato dei pazienti con patologie cardiopolmonari, dallo scompenso cardiaco alla broncopneumopatia cronica-ostruttiva, potrà forse mandare in soffitta esami tradizionali come il test del cammino che rileva l’ossigeno nel sangue solo in un dato momento, senza dire molto di ciò che avviene nell’arco della giornata. Il nuovo strumento, presentato in anteprima mondiale durante il XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Pneumologia, è già brevettato e in fase di registrazione in Europa, e dovrebbe essere disponibile nel nostro Paese a partire dalla primavera del 2019.

  • adnkronos.com

    A un'italiana la mano bionica che imita il tatto

     MEDICINA Pubblicato il: 20/09/2018 19:50   
    A un'italiana la mano bionica che imita il tatto

        Una sensazione indescrivibile, un sogno. "Per la prima volta ho percepito la protesi come un naturale prolungamento del mio corpo e non come una parte esterna" ha detto Loretana Puglisi che con un'altra paziente, Almerina Mascarello ha sperimentato il nuovo impianto di 'mano bionica'. "Riuscire a sentire di nuovo sensazioni in un arto fantasma, ovvero in una mano che non c'è più è un passo importante verso lo sviluppo di protesi davvero funzionali". Siamo sempre più vicini alla protesi di mano che replica l'arto umano. Uno studio internazionale ha sviluppato un codice in grado di trasmettere per la prima volta ai nervi del braccio amputato tutta la varietà di percezioni che avrebbe ricevuto dai neuroni tattili della propria mano e, quindi, di comunicare le informazioni utili per il movimento in modo estremamente naturale. Il lavoro, pubblicato su 'Neuron', è opera di un gruppo di ricercatori della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (Epfl), dell'università di Friburgo, della Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs di Roma. L'utilizzo del codice "permette di avere una maggiore sensibilità quando la mano robotica entra in contatto con un oggetto di qualsiasi dimensione, superando i limiti 'sensoriali' delle protesi tradizionali", sottolineano i ricercatori".

  • ansa.it

    Protesi di sterno stampato in 3D, prima volta in Italia

    Intervento al Rizzoli di Bologna, la paziente sta bene

    Redazione ANSA BOLOGNA 20 settembre 2018 15:09
    La protesi di sterno stampato in 3D © ANSA     È la prima volta in Italia: all'Istituto ortopedico Rizzoli di Bologna due terzi dello sterno e parte di sei costole di un paziente sono stati sostituiti da un impianto in lega di titanio stampato in 3D.

        L'intervento è stato eseguito lo scorso 8 maggio su una giovane di 27 anni colpita da un tumore rarissimo. La ragazza era affetta da una neoplasia a cellule giganti dello sterno: la letteratura internazionale ne riporta solo nove casi.

  • adnkronos.com

    Dopo anni su sedia a rotelle torna a camminare

     MEDICINA Pubblicato il: 10/09/2018 18:21
    Dopo anni su sedia a rotelle torna a camminare    Uni video diventato virale sui social dove una persona da anni sulla sedia a rotelle si alza e inizia a camminare. Il filmato è stato postato da Tina Stabile, sorella di una paziente del Centro di riabilitazione Renzullo di Sarno. L'attrezzatura all'avanguardia sperimentata dal centro si chiama 'Lokomat' ed è il fiore all'occhiello della robotica riabilitativa, in forza nella struttura riabilitazione di Sarno, unico centro privato in Campania e tra i pochi in tutt'Italia a essersi dotata dell'esoscheletro robotizzato. 'Lokomat' ha come scopo la finalizzazione al recupero del cammino a 360 gradi.

  • ansa.it

    Ekso, l'esoscheletro per camminare in un corto a Venezia

    Robot 'recita' fra gli attori di "Roba da Grandi"

    Redazione ANSA ROMA 04 settembre 2018 10:38

    Ekso, l’esoscheletro riabilitativo robotizzato © Ansa

         Anche un esoscheletro robotizzato fa la sua comparsa tra gli attori al lido di Venezia. Nel cortometraggio "Roba da grandi" di Rolando Ravello fa la sua apparizione Ekso. Non è un nome d'arte, né un personaggio del e da jet set, ma un esoscheletro riabilitativo robotizzato per la deambulazione di persone con deficit motori agli arti inferiori (paraplegie e tetraplegie complete ed incomplete, emiplegie, sclerosi multipla e tutte quelle patologie che necessitano di una riabilitazione del cammino), figlio delle ricerche della californiana Ekso Bionics di Richmond.

  • cordis.europa.eu

    Un sensore a infrarossi come nuovo strumento per la scoperta di farmaci

    Alcuni scienziati hanno scoperto un nuovo metodo per analizzare come i principi attivi influiscono su una proteina specifica essenziale per la sopravvivenza delle cellule. La loro ricerca potrebbe contribuire a sviluppare farmaci con meno effetti collaterali in modo rapido.

    Un sensore a infrarossi come nuovo strumento per la scoperta di farmaci

        L’efficacia di molti farmaci si basa sul modo in cui manipolano il metabolismo delle cellule inibendo l’attività di proteine specifiche. Tuttavia, le analisi dell’impatto di un principio attivo sulla struttura della proteina bersaglio usano in genere procedure ad alta intensità di materiali che richiedono molto tempo.

  • ansa.it

    Pronto il primo occhio bionico stampato in 3D

    Prossima sfida sarà trovare materiali biocompatibili

    Redazione ANSA ROMA 29 agosto 2018 15:43
     I ricercatori dell'università del Minnesota hanno stampato in 3D  il primo prototipo del genere di occhio bionico (fonte: Università del Minnesota, McAlpine Group) © Ansa

       Pronto il primo prototipo di un occhio bionico stampato in 3D: è un insieme di recettori luminosi disposti su una semisfera, ed è il primo passo per avvicinare alla realtà una tecnologia che ancora sembra da fantascienza. Il risultato, descritto sulla rivista Advanced Materials, si deve al gruppo dell'università del Minnesota, guidato da Michael McAlpine.

  • ansa.it

    Il cervello sente la mano artificiale come sua, prima volta

    Nuova tecnica con la realtà virtuale, test su 2 pazienti in Italia

    Redazione ANSA 14 agosto 2018 18:54
    Per la prima volta il cervello umano è riuscito a percepire una mano artificiale come se fosse la propria (fonte: Politecnico di Losanna (EPFL)) © Ansa

       Per la prima volta il cervello umano è riuscito a percepire una mano artificiale come se fosse la propria, grazie ad una tecnica innovativa che lo 'inganna' combinando insieme la stimolazione visiva e tattile con la realtà virtuale. Il risultato, provato su due pazienti presso il Policlinico Gemelli di Roma, si deve alla collaborazione del Politecnico di Losanna e la Scuola Superiore S. Anna di Pisa, ed è descritto sul Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry. 

  • ansa.it

    Prima radiografia in 3D a colori di un essere umano

    Prodotta con la tecnologia usata al Cern per il bosone di Higgs

    Redazione ANSA MILANO 11 luglio 2018  17:23
    Il polso del fisico Phil Butler visto grazie alla radiografia 3D a colori (fonte: Mars Bioimaging Ltd.) © Ansa

        Un orologio allacciato intorno ad un polso fatto di ossa bianche e muscoli rosso sangue: è questo uno dei dettagli più impressionanti della prima radiografia 3D a colori di un essere umano, realizzata dalla compagnia neozelandese Mars Bioimaging grazie ad uno speciale scanner che sfrutta il rivelatore Medipix sviluppato al Cern di Ginevra per dare la caccia al bosone di Higgs. Capace di svelare perfino la composizione chimica dei tessuti umani come un vero microscopio, il macchinario verrà presto testato nella prima sperimentazione clinica al mondo, con l'obiettivo di offrire diagnosi sempre più accurate e trattamenti personalizzati.

  • lescienze.it 4 luglio 2018

    Università di Genova: Il rene in vitro è sempre più vicino 

    Comunicato stampa - Uno studio di ricercatori dell'Università di Genova pubblicato su EBioMedicine  

       Genova, 4 luglio 2018 - Un team di ricercatori dell’Università di Genova e dell’Istituto Mario Negri di Bergamo ha pubblicato su EBioMedicine, il 3 luglio 2018, i risultati di una importante ricerca riguardante un nuovo metodo di coltura cellulare che utilizza nuovi dispositivi 3D ingegnerizzati e costruiti con stampante 3D sulla base di un algoritmo matematico sviluppato per riprodurre accuratamente la struttura ramificata del tubulo renale.

       Un team interdisciplinare di ricercatori condotti dai Dott.ri Valentina Benedetti*, Valerio Brizi* e Patrizia Guida, ha sviluppato un nuovo metodo di coltura cellulare in tre dimensioni, che consente di ingegnerizzare tubuli renali umani da cellule di paziente in modo controllato, rapido e riproducibile per ottenere modelli di malattia e di sviluppo del rene e testare nuovi farmaci. “Il valore introdotto nel campo dei modelli sperimentali in vitro consiste nell’essere riusciti per la prima volta a realizzare un metodo riproducibile per ricreare tubuli del dotto collettore umani con forme, dimensioni e composizioni predefinite e controllabili. Prima di questo lavoro, infatti, le tecniche di coltura rendevano possibile ottenere artificialmente tessuti renali ma presentavano importanti limiti dovuti all’incapacità di riprodurre fedelmente le complesse strutture del rene, ai lunghi tempi necessari per la crescita in vitro e alla bassa riproducibilità.
  • ansa.it

    Wikipedia Italia si blocca contro legge Ue su copyright

    Nuove norme verranno votate dal Parlamento Ue il 5 luglio

    Redazione ANSAROMA  NEWS
     © ANSA


       Wikipedia Italia si blocca per protestare contro la direttiva sul copyright che verrà votata il prossimo 5 luglio dal Parlamento europeo in seduta plenaria.

       "Se promulgata, limiterà significativamente la libertà di Internet - si legge sul sito italiano -. Anziché aggiornare le leggi sul diritto d'autore in Europa per promuovere la partecipazione di tutti alla società dell'informazione, essa minaccia la libertà online e crea ostacoli all'accesso alla Rete imponendo nuove barriere, filtri e restrizioni. Se la proposta fosse approvata, potrebbe essere impossibile condividere un articolo di giornale sui social  network o trovarlo su un motore di ricerca. Wikipedia stessa rischierebbe di chiudere".

  • adnkronos.com

    Micro-aghi indolori ispirati alle zanzare

     MEDICINA Pubblicato il: 26/06/2018 19:08  
    Micro-aghi indolori ispirati alle zanzare

    Imparare dalla natura per mettere a punto siringhe davvero indolori. E quale miglior modello della zanzara? Questo insetto riesce a inserire la sua sonda aghiforme nella pelle e succhiare il sangue per diversi minuti, senza che la vittima se ne accorga. Ecco perché i ricercatori dell'Ohio State University si sono ispirati alla zanzara per ideare un nuovo microago indolore destinato a scopi medici. Uno strumento che sarà composto, in effetti, da due aghi: uno 'classico' e l'altro seghettato.

    "Le zanzare devono pur fare qualcosa di giusto se riescono a bucare la nostra pelle e succhiare il sangue senza causare dolore", riflette Bharat Bhushan, docente di ingegneria meccanica dell'Ohio State University. "Possiamo usare quello che abbiamo imparato dalle zanzare come punto di partenza per creare un microago migliore".

  • ansa.it

    Il corpo umano si fonde con l'hitech, è l'era bioartificiale

    Nuovo passo verso la medicina rigenerativa personalizzata

    Redazione ANSA 26 giugno 2018 11:38
    E' già cominciata l'era bioartificiale, dove il corpo umano si fonde sempre più con l'hitech (fonte: greyloch/Flickr) © Ansa

       Organi umani coltivati su chip, trapianti di pelle e cornee ingegnerizzate, protesi robotiche comandate col pensiero: è già cominciata l'era bioartificiale, dove il corpo umano si fonde sempre più con l'hitech per aprire le porte alla medicina rigenerativa personalizzata

  • repubblica.it

    Il tumore raro della prostata si studia con un modello in 3D

    Ricreato in laboratorio il cancro della prostata neuroendocrino, forma poco diffusa e aggressiva. Autrice dello studio Loredana Puca, ricercatrice italiana che lavora negli Usa, che spiega come grazie agli “avatar” dei tumori sarà possibile studiare anche quelli che colpiscono poche persone e cercare nuove terapie

    di TINA SIMONIELLO  20 giugno 2018

    Il tumore raro della prostata si studia con un modello in 3D

       Tumori coltivati in laboratorio, a partire da poche, pochissime cellule malate prelevate dai pazienti. Aggregati tridimensionali in vitro originati da specifici tumori da utilizzare come modelli: per testare nuovi farmaci e quindi tentare nuove cure, sempre più personalizzate, sempre più ad hoc. Sono gli organoidi tumorali, strutture a tre dimensioni che sono in tutto simili alla malattia nell’essere umano, ma che stanno in laboratorio, fuori dall’organismo. Non è fantascienza ma realtà. Loredana Puca, ricercatrice italiana - laurea in Biotecnologie alla Federico II di Napoli, dottorato all’istituto Pasteur Parigi e vincitrice del premio della Società americana di oncologia ”Merit Award” nel 2017, oggi alla Cornell University di New York nel team di Himisha Beltran – è riuscita a ottenere un organoide che simula il cancro della prostata neuroendocrino, una forma rara, contro la quale oggi la medicina può poco. I risultati del suo studio sono oggi su Nature Comunication.