Notizie su Malattie Rare e Salute

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quotidianosanita.it

Fake news: si possono smascherare studiando i ‘pesci d’Aprile’

Maria Rita Montebelli 01 aprile 2019

  Dallo studio dei ‘pesci d’Aprile’  possono venire tanti suggerimenti per smascherare le fake news. E’ quanto stabilisce una ricerca condotta da esperti in Processamento del Linguaggio Naturale dell’Università di Lancaster, che sarà presentata alla 20° International Conference on Computational Linguistics and Intelligent Text Processing (Rochelle, Francia, 7-13 aprile).

  01 APR - Sono tante le somiglianze tra la struttura dei ‘pesci d’Aprile’ (pubblicati in tutto il mondo oggi) e le fake news. A questa conclusione sono giunti degli esperti di linguaggio, studiando oltre 500 ‘pesci d’Aprile’ pubblicati su 370 siti web in un arco temporale di 14 anni.
 
  “Gli scherzi che vanno sotto il nome di ‘pesci d’Aprile’ – commenta il primo autore della ricerca, Edward Dearden dell’Università di Lancaster – sono preziosi in quanto rappresentano un insieme verificabile di testi ingannevoli , che ci offrono l’opportunità di studiare le tecniche di linguaggio utilizzate da chi scrive qualcosa di falso, travestendolo da descrizione dei fatti. Studiando il linguaggio dei pesci d’Aprile e confrontandolo con le fake news possiamo farci una più chiara idea del tipo di linguaggio utilizzato dagli autori della disinformazione”.

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aboutpharma.com

Digital health, nel 2018 investimenti in startup sopra i 18 miliardi

È quanto emerge da un'analisi di Digital health netwrok, secondo cui il settore della salute digitale è cresciuto del 56% rispetto allo stesso periodo del 2017. Tra i trend che mostrano le performance migliori ci sono le terapie digitali, l’intelligenza artificiale, la robotica. Mentre il paziente è sempre più 4.0

Digital health

   Gli investimenti in digital health continuano a crescere. Nel 2018 (da gennaio a ottobre) sono stati investiti oltre 18 miliardi di dollari nelle startup della salute digitale, con una crescita del settore pari al 56% sullo stesso periodo del 2017. Tra i trend che mostrano le performance migliori ci sono le terapie digitali, l’intelligenza artificiale, la robotica. E in generale la riduzione delle barriere tra uomo e macchina. In cinque anni sono stati raccolti in media 45 miliardi di dollari dai fondi di venture capital. Mentre nel 2024 il valore globale di questo mercato potrebbe raggiungere circa 400 miliardi di dollari.

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pharmastar.it

Beta talassemia, via libera europeo preliminare alla prima terapia genica

  • Domenica 31 Marzo 2019  Redazione
    Il comitato di esperti dell’Ema (Chmp) ha dato il via libera preliminare all’approvazione del primo farmaco per la terapia genica della beta talassemia trasfusione dipendente (TDT). Sviluppato dalla biotech americana bluebirdbio, una volta ottenuto il via libera definitivo della Commissione europea il farmaco sarà messo in commercio con il marchio Zynteglo. 

L’indicazione proposta si riferisce a bambini di età di 12 anni che non hanno un genotipo β0/β0 (genotipo con assenza della sintesi delle catene di emoglobina), per i quali il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSC) è appropriato ma non è disponibile un donatore di antigene leucociti umani (HLA) corrispondente all'HSC correlato. Una volta approvato, il farmaco, precedentemente noto come LentiGlobin, sarà la prima terapia genica per il trattamento del TDT.

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pharmastar.it

Esofagite eosinofila e malattie infiammatorie croniche intestinali, sono collegate?

  • Lunedi 1 Aprile 2019

   Da una recente ricerca pubblicata su Gut, esofagite eosinofila e malattie infiammatorie croniche intestinali sembrerebbero collegate. Dunque, i pazienti con una di queste malattie sono a rischio più elevato di sviluppare anche l’altra. 

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LeScienze.it 30 marzo 2019

Le differenze tra i sessi nelle radici del dolore

 

Le differenze tra i sessi nelle radici del dolore

    Studi sul dolore condotti sugli animali stanno raccogliendo prove sempre più convincenti che le vie nervose del dolore sono diverse tra maschi e femmine e coinvolgono, tra l'altro, ormoni e cellule immunitarie. Queste scoperte potrebbero avere profonde conseguenze sul trattamento personalizzato del dolore negli esseri umani, anche se non in un futuro immediatodi Amber Dance/Nature

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