Misurando periodicamente i livelli di calprotectina fecale è possibile identificare i pazienti a rischio di progressione della malattia di Crohn indipendentemente dai sintomi. E’ quanto riporta uno studio pubblicato su Clinical Gastroenterology and Hepatology

La gestione della malattia di Crohn (CD) si è spostata come focus sulla guarigione della mucosa intestinale che richiede sorveglianza endoscopica. 

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