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Trapianto rene. Attivatore pompa muscolare riduce tempo di degenza

Gli attivatori di pompa muscolare sono dispositivi non invasivi, grandi come una penna e rappresentano una valida alternativa alle calze compressive e stivali che i pazienti indossano dopo un trapianto di rene per facilitare il drenaggio di liquidi. L’uso di questi dispositivi permette anche una riduzione dei tempi di degenza

   13 GIU - (Reuters Health) – Sostituire le calze compressive standard con attivatori di pompa muscolare (Mpa) per i pazienti sottoposti a trapianto renale riduce il tempo di ospedalizzazione e migliora i risultati a breve termine. Stiamo assistendo a un significativo aumento della produzione di urina, alla diminuzione dell’edema e all’aumento della soddisfazione del paziente rispetto al semplice indossare la calza compressiva, nonché un maggiore flusso di sangue al rene”, sottolinea Alp Sener della Western University di London, in Canada, autore dello studio.

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Patto per la salute, le risorse non si toccano: ecco perché va tolta la “clausola di salvaguardia”

La clausola inserita nella bozza di Patto per la salute subordina il diritto alla salute all'economia. Così le politiche sanitarie diventano esclusiva funzione delle politiche economiche e al SSN si assegna una mission diversa rispetto a quella prevista dall'art. 1 della L. 833/1978. Una visione già bocciata dalla Corte costituzionale con la sentenza 275/2016 che ha fatto scuola sul delicatissimo tema del giusto bilanciamento tra garanzia dei diritti incomprimibili/fondamentali e il principio del pareggio di bilancio

Tonino Aceti Portavace Fnopi

13 GIU - La trattativa in corso tra Stato e Regioni è per un Patto per la "Salute delle Comunità" o solo per l'equilibrio di finanza pubblica? La domanda appare legittima leggendo l’art. 1 e le norme finali della bozza del nuovo Patto per la Salute 2019-2021, tra l'altro identici a quelli contenute nel Patto per la Salute 2014-2016. 

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Scoperta l'alleata silenziosa dei tumori

E' una proteina, bersaglio di future terapie

Redazione ANSA 13 giugno 2019 12:40
Cellule endoteliali mentre rispondono a un fattore di crescita (fonte: laboratorio dott.ssa Debora Angeloni) © Ansa

(ANSA) - I tumori hanno un'alleata silenziosa in una proteina che li aiuta a nutrirsi e che potrebbe diventare un nuovo bersaglio per affamarli, bloccando la crescita dei vasi sanguigni che li nutrono.

La scoperta, pubblicata sulla rivista Biochimica et Biophysica Acta - Molecular Basis of Disease, riguarda i tumori più comuni nell'uomo, quelli solidi, e si deve al gruppo dell'Istituto di Scienze della Vita della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa guidato dalla biologa molecolare Debora Angeloni.

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cordis.europa.eu

Una sperimentazione clinica in Europa offre speranza ai pazienti affetti dal cancro connesso all’amianto

Un team di scienziati ha iniziato a testare l’efficacia di un innovativo trattamento per il mesotelioma che utilizza il sistema immunitario del corpo per combattere il cancro.

 12 Giugno 2019 
Il mesotelioma maligno (MM) è una forma rara ma fatale di cancro che è connessa all’esposizione all’amianto. Sebbene l’utilizzo dell’amianto sia stato vietato alcuni anni fa, l’incidenza del mesotelioma sta ancora crescendo e, secondo alcune stime, ogni anno fino a 43 000 persone muoiono a causa di questa malattia. Il periodo medio di sopravvivenza dopo la diagnosi è di 9-12 mesi e la chemioterapia fornisce un aumento nell’aspettativa di vita di circa 3 mesi.

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IX Rapporto Rbm-Censis. “Lea negati per 1 italiano su 3. Sono 19,6 mln quelli costretti a pagare di tasca propria le cure. È prioritario istituzionalizzare la sanità integrativa”

Presentato al Welfare day l’annuale report sulla sanità pubblica, privata e intermediata. Le liste d’attesa sono “un calvario” e il 35,8% dei cittadini le ha trovate chiuse almeno una volta e per questo si rivolge al privato mettendo mano al portafoglio. La spesa privata sale così a 37,3 miliardi di euro: +7,2% dal 2014 (-0,3% quella pubblica). Vecchietti (Rbm): “Raddoppiare il diritto alla Salute degli italiani, istituzionalizzando la sanità integrativa, è una priorità ormai improcrastinabile e per farlo serve un Secondo Pilastro Sanitario aperto che si affianchi al SSN. Il Governo intervenga”. LE SLIDE

13 GIU - “Sono 19,6 milioni i “Forzati della sanità a pagamento” costretti a pagare di tasca propria per ottenere prestazioni essenziali prescritte dal medico, almeno una prestazione sanitaria all’anno e di questi circa il 50% appartiene alle categorie sociali più fragili, come gli anziani e malati cronici. 1 italiano su 2, è “Rassegnato” e non prova neanche a prenotare una prestazione sanitaria con il SSN ma va direttamente nel privato mettendo mano al portafoglio. Nel 2019, le prestazioni sanitarie pagate dai cittadini, passeranno da 95 a 155 milioni. La spesa sanitaria privata media per famiglia è pari a 1.522 euro (+ 2,97% dal 2017), quella pro capite è di 691,84 euro (+ 12,33% 2017). Mentre aumenta dal 10, 54% al 27, 4% la necessità di finanziare le spese sanitarie attraverso prestiti e crediti al consumo”. 

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