Notizie su Malattie Rare e Salute

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RDD2020 

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info e salute

quotidianosanita.it

Quante sono le persone transgender in Italia? Al via indagine del Careggi, in collaborazione con Iss e Fondazione The Bridge

L'indagine è stato avviata anche con il supporto dell’Osservatorio Nazionale sull'Identità di Genere (Onig). Stime non ufficiali indicano che il numero delle persone transgender in Italia sia intorno a 400.000.  La conoscenza del numero reale delle persone transgender rappresenta il primo passo verso una effettiva presa in carico dal punto di vista sanitario di questa fascia di popolazione. 

 09 GEN - L’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi - Università di Firenze in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e Fondazione The Bridge con il supporto dell’Osservatorio Nazionale sull'Identità di Genere (Onig) hanno dato il via ad uno studio, rivolto a tutta la popolazione volto a definire, tramite un breve questionario, il numero delle persone transgender adulte in Italia, informazione ad oggi non disponibile. Si definiscono transgender le persone che hanno un’identità di genere (ovvero un senso di sé) diversa dal genere assegnato alla nascita. Stime non ufficiali indicano che il numero delle persone transgender in Italia sia intorno a 400.000.

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tecnologia

askanews.it

Giovedì 9 gennaio 2020 - 15:48

Uso e abuso internet, neurologo: riduce nostra capacità creativa

Sistema nervoso sedotto da sistema per immagini e non per concetti
Uso e abuso internet, neurologo: riduce nostra capacità creativa

   Roma, 9 gen. (askanews) – Il web che ogni giorno ci semplifica la vita potrebbe rivelarsi un nemico temibile e infido: “La seduzione esercitata sul sistema nervoso da un sistema che procede per immagini più che per concetti – spiega Piero Barbanti, neurologo, dell’Università telematica San Raffaele – riduce la nostra capacità immaginativa e creativa”. Era il 9 gennaio 2007 quando davanti alla gremita platea della MacWorld Conference a San Francisco Steve Jobs presentava al mondo la sua ancora imperfetta “creatura”, che avrebbe reinventato e rivoluzionato il concetto di telefono. E non solo. In realtà la rivoluzione iPhone ha completamente trasformato il nostro modo di comunicare, di interagire, di vivere. Sdoganando l’uso e l’abuso di internet in ogni dove, come forse neanche Jobs avrebbe mai potuto immaginare.

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adnkronos.com

Lyme, ecco la malattia che tormenta le star

 MEDICINA Pubblicato il: 09/01/2020 15:54
Lyme, ecco la malattia che tormenta le star

 Prima del cantante 25enne Justin Bieber ha tormentato anche altre star, dalla conduttrice tv di casa nostra Victoria Cabello alla modella Bella Hadid, fino a un'altra cantante, Avril Lavigne. Anche loro, come la popstar canadese, hanno raccontato pubblicamente il calvario vissuto con la malattia di Lyme.

 Nota anche come borreliosi di Lyme, un nome che è quello della città americana in cui venne descritto il primo caso nel 1975, questa malattia viene trasmessa dalla puntura di zecche infettate da un gruppo specifico di batteri (l'agente patogeno è la Borrelia). E, come riporta EpiCentro, portale dell'epidemiologia curato dall'Istituto superiore di sanità (Iss), è oggi la più diffusa e rilevante patologia trasmessa da vettore con diffusione nelle zone geografiche temperate. Seconda, per numero di casi, solo alla malaria fra le malattie che richiedono un vettore artropode per la diffusione.

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Sanità

ansa.it

Ipnosi per intervento su fibrillazione atriale al cuore

All'ospedale San Paolo di Savona. E' il primo caso

Redazione ANSA SAVONA 09 gennaio 2020 09:49
Intervento chirurgico con ipnosi alla Asl2 © ANSA

 Primo intervento di ablazione della fibrillazione atriale con l'utilizzo della ipnosi a scopo analgesico. E' stato compiuto nella sala di elettrofisiologia dell'Ospedale San Paolo di Savona da Luca Bacino, che ha introdotto a Savona l'utilizzo dell'ipnosi nella pratica clinica grazie alla collaborazione con il centro di Aritmologia dell'Ospedale Cardinal Massaia di Asti e dopo aver frequentato la scuola italiana di ipnosi Ciics di Torino. 

"Quando sono entrato e ho visto la sala piena di macchine e di fili, ho avuto paura. Poi il dottor Luca Bacino si è avvicinato e ha iniziato a parlarmi, a chiedermi di fare respiri profondi e di rilassarmi. E tutto si è attenuato: le voci, i rumori. Sentivo tutto ma 'distante', non provavo dolore. E le 4 ore che ho passato in quella posizione sono letteralmente volate" ha raccontato al sito savonese Ivg Paolo Peira, 63 anni, che lo scorso 20 dicembre si è sottoposto all'intervento di ablazione della fibrillazione atriale con ipnosi.

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info e salute

quotidianosanita.it (lettere al direttore)

L’importanza di comunicare bene in sanità

Cristina Da Rold Giornalista sanitaria Consulente Comunicazione e Social Media, Ufficio OMS di Venezia Fondatrice di HealthCom Program 08 GEN  - Gentile Direttore,
 in questi ultimi anni mi è capitato in più occasioni di essere invitata come relatrice a convegni, workshop, festival, corsi di formazione ECM, per parlare di comunicazione sanitaria, in particolare sui social network. Il più delle volte si è trattato di interventi di un’ora, talvolta di due ore, con l’arduo obiettivo di raccontare perché comunicare la salute sui social media è oggi molto importante in una prospettiva di promozione della salute e prevenzione, e come farlo in maniera efficace.

 Ogni volta per me è una bella sfida, dalla quale traggo utili spunti a partire dalle domande che l’uditorio mi pone, che mi aiutano a inquadrare i dubbi, le perplessità. Il risultato è che qualcuno, dopo il mio intervento, mi ferma per chiedermi qualche dritta operativa sull’uso degli strumenti, o la mia email per eventuali consulenze per un progetto in fase di elaborazione. Ma al tempo stesso, ogni volta torno a casa anche con una frustrazione: quella di non essere davvero riuscita a lasciare degli strumenti davvero operativi, su come far sì che l’attività sui social sia realmente efficace. Anche perché il più delle volte i destinatari di questi corsi sono clinici, che non hanno fra i loro compiti la comunicazione, come è ovvio che sia.

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