Notizie su Malattie Rare e Salute

Notizie dal WEB selezionate dallo Staff di RMR su Medicina, Salute, Genetica, Chirurgia, Malattie Rare, Farmaci, Bioetica e Nuove Tecnologie.

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pharmastar.it

Sindrome dell'intestino corto, 800 pazienti in Italia. Arriva teduglutide il primo farmaco specifico per ridurre la nutrizione parenterale

   In Italia ci sono circa 800 pazienti, di cui 150 pediatrici, con la sindrome dell'intestino corto. Tale condizione che comporta mal assorbimento e malnutrimento deriva da un fatto acuto, come un infarto intestinale, oppure da malattie croniche che richiedono la resezione di parti importanti dell'intestino. Tipico esempio è la malattia di Crohn. Oggi per una parte di questi pazienti si aprono nuove prospettive di cura con la disponibilità di teduglutide, un peptide glucagone simile 2 che preserva l'integrità della mucosa promuovendo la riparazione e la normale crescita dell'intestino attraverso un incremento dell'altezza dei villi e della profondità delle cripte. Il farmaco riduce la necessità di nutrizione artificiale e in qualche caso ha portato addirittura allo svezzamento da questa procedura salvavita.

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adnkronos.com

Primo trapianto di faccia in Italia

 MEDICINA Pubblicato il: 22/09/2018 17:49
Primo trapianto di faccia in Italia

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adnkronos.com

A un'italiana la mano bionica che imita il tatto

 MEDICINA Pubblicato il: 20/09/2018 19:50   
A un'italiana la mano bionica che imita il tatto

    Una sensazione indescrivibile, un sogno. "Per la prima volta ho percepito la protesi come un naturale prolungamento del mio corpo e non come una parte esterna" ha detto Loretana Puglisi che con un'altra paziente, Almerina Mascarello ha sperimentato il nuovo impianto di 'mano bionica'. "Riuscire a sentire di nuovo sensazioni in un arto fantasma, ovvero in una mano che non c'è più è un passo importante verso lo sviluppo di protesi davvero funzionali". Siamo sempre più vicini alla protesi di mano che replica l'arto umano. Uno studio internazionale ha sviluppato un codice in grado di trasmettere per la prima volta ai nervi del braccio amputato tutta la varietà di percezioni che avrebbe ricevuto dai neuroni tattili della propria mano e, quindi, di comunicare le informazioni utili per il movimento in modo estremamente naturale. Il lavoro, pubblicato su 'Neuron', è opera di un gruppo di ricercatori della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, dell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne (Epfl), dell'università di Friburgo, della Fondazione Policlinico universitario Gemelli Irccs di Roma. L'utilizzo del codice "permette di avere una maggiore sensibilità quando la mano robotica entra in contatto con un oggetto di qualsiasi dimensione, superando i limiti 'sensoriali' delle protesi tradizionali", sottolineano i ricercatori".

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pharmastar.it

Sindrome di Marfan, irbesartan rallenta la progressione della dilatazione aortica

  • Sabato 22 Settembre 2018  G.O.

Secondo i dati dello studio AIMS, presentato al recente Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC 2018) a Monaco di Baviera, irbesartan a dosi standard è collegato a una significativa diminuzione del tasso di dilatazione aortica nei pazienti con sindrome di Marfan.

Secondo i dati dello studio AIMS, presentato al recente Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC 2018) a Monaco di Baviera, irbesartan a dosi standard è collegato a una significativa diminuzione del tasso di dilatazione aortica nei pazienti con sindrome di Marfan.

Le principali caratteristiche della patologia
La sindrome di Marfan – è stato ricordato - è una patologia autosomica dominante che colpisce il tessuto connettivo e si caratterizza per un’anomala produzione della proteina fibrillina1 causata da una mutazione del gene FBN1 situato nel cromosoma 15.

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LeScienze.it 21 settembre 2018

Identificate le staminali che rigenerano ossa e cartilagini

Identificate le staminali che rigenerano ossa e cartilagini

    L'identificazione delle cellule staminali scheletriche, che possono generare cellule del tessuto osseo, del tessuto spugnoso all'interno dell'osso e delle cartilagini, apre la strada alla medicina rigenerativa per tutte le patologie osteoarticolari(red)

    L'identificazione e la caratterizzazione delle cellule staminali scheletriche umane, capaci di produrre nuovo tessuto osseo, cartilagineo e dello stroma spugnoso dell'interno dell'osso, promette di aprire la strada a terapie rigenerative delle lesioni e delle malattie degenerative delle ossa e delle cartilagini. Lo studio che ha portato a questo risultato è stato condotto da ricercatori della Stanford Unuversity ed è illustrato in un articolo pubblicato su "Cell".

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