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agi.it/salute

Vivere per quasi 100 anni con gli organi invertiti

Rose Marie Bentley era una delle pochissime persone che nascono con il "situs inversus", una condizione congenita in cui gli organi si formano in posizione speculare rispetto alla normalità, come davanti a uno specchio
08 aprile 2019, 20:08

organi invertiti

Per 99 anni ha vissuto con gli organi invertiti ma non se ne è mai accorta. A scoprirlo sono stati, per caso, gli studenti di anatomia della Oregon Health and Science University di Portland.

Rose Marie Bentley era una delle pochissime persone che nascono con il "situs inversus", una condizione congenita in cui gli organi si formano in posizione speculare rispetto alla normalità, come davanti a uno specchio. Prima di andarsene, Rose, morta quasi centenaria per cause naturali, aveva deciso di donare il suo corpo all'università per aiutare la ricerca. Lo stesso aveva fatto il marito.

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 quotidianosanita.it

Il piccolo, di due mesi, poteva respirare solo dalla bocca, ma questo creava gravi difficoltà all'alimentazione, mandando il bimbo incontro a una carenza di ossigeno. Necessario il ricorso alla nutrizione artificiale per via parenterale, poi l’intervento per evitare una tracheostomia. L’operazione, coordinata dal neurochirurgo Lorenzo Genitori, ha visto per la prima volta l’applicazione di una tecnica endoscopica utilizzata negli adulti che hanno problemi di apnea nel sonno o sono “grandi russatori”.

   08 APR - Un intervento endoscopico a livello del basicranio, mini-invasivo, ha permesso a un neonato di due mesi, in cura all’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze, di tornare a respirare in modo corretto, evitando la tracheostomia, una procedura invasiva che comporta rischi molto elevati, soprattutto in bambini così piccoli. È questo uno degli interventi con cui il pediatrico fiorentino inaugura l’attività di chirurgia dei disturbi respiratori nel sonno.

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5mila bebè da eterologa in 5 anni

 SANITÀ Pubblicato il: 08/04/2019 13:05 di Barbara Di Chiara 
5mila bebè da eterologa in 5 anni

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quotidianosanita.it

Malattie respiratorie. L’appello delle Associazioni dei pazienti: “La riabilitazione deve tener conto dei nostri bisogni reali”

Contestati dalle Associazioni due documenti, in via di definizione presso il Ministero della Salute, nei quali si indica il concetto di soglia che dovrebbe limitare il numero di accessi dal domicilio, una impostazione che "non tiene conto del naturale percorso tipico delle malattie respiratorie croniche e che rischia di penalizzare la già scarsissima e mal distribuita disponibilità di posti letto delle pneumologie riabilitative". 

08 APR - Nei giorni scorsi una delegazione delle più importanti Associazioni dei pazienti con malattie respiratorie croniche, in rappresentanza di oltre 10.000 iscritti e di un universo sociale di oltre 4milioni di persone, è stata ricevuta presso il Ministero della Salute dal Direttore Generale della Programmazione Sanitaria, Andrea Urbani.

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ansa.it

Cervello,imminenti test impianto cerebrale su 5 paralizzati

Sperimentazione in Australia, verrà utilizzata una mini protesi

Redazione ANSA SYDNEY 08 aprile 2019 09:54
 © ANSA       (ANSA) - SYDNEY, 8 APR - Inizierà presto in due ospedali di Melbourne la prima sperimentazione umana di una mini-protesi cerebrale, che i ricercatori sperano possa aiutare i pazienti gravemente paralizzati a comunicare di nuovo. Il congegno, detto Stentrode, frutto della collaborazione fra il Royal Melbourne Hospital, l'University of Melbourne e il Florey Institute of Neuroscience and Mental Health, ha la grandezza di una piccola grappetta, non richiede chirurgia cerebrale aperta e viene inserito in un vaso sanguigno della corteccia motoria del cervello.