Notizie su Malattie Rare e Salute

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pensiero.it

Più informazioni, meno bufale sulla salute

 Redazione Pensiero Scientifico Editore - 21 FEB 2018
 

In Italia il problema delle fake news in tema di salute è probabilmente più grave che altrove. Perché? I dati dell’Eurobarometer ci indicano che un italiano su due ha un livello di alfabetizzazione sanitaria, la cosiddetta health literacy, molto scarso. Siamo al quartultimo posto in Europa: metà della popolazione non dimostra di avere la capacità di affrontare una ricerca su temi di salute sul web e soprattutto di destreggiarsi tra i risultati della ricerca stessa, distinguendo fonti attendibili con contenuti inappuntabili da siti non attendibili o truffaldini. I pazienti con un livello di health literacy congruo abusano meno di farmaci e pronto soccorso, aderiscono con maggiore consapevolezza e sicurezza ai protocolli terapeutici prescritti, vengono ricoverati meno di frequente e sono meno soggetti a nuovi ricoveri entro 30 giorni dalla precedente dimissione. Come se non bastasse, chi ha sviluppato le capacità di analizzare in maniera proficua le informazioni trovate sul web ha anche un rapporto più sereno e soddisfacente con il proprio medico curante.

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adnkronos.com/salute/medicina/

Malattie rare, dopo 7 anni finalmente la diagnosi

 MEDICINA Pubblicato il: 26/02/2018 19:14 Malattie rare, dopo 7 anni finalmente la diagnosi

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I contenuti del sito RMR onlus hacherato nel 2016, sono di nuovo accessibili

   Le migliaia di pagine di articoli, eventi e informazioni per le malattie rare resi inaccessibili a causa di uno sconsiderato attacco hacker sono finalmente di nuovo accessibili nella quasi totalità

  Con grande piacere, lo staff RMR onlus comunica che tutto il vecchio sito di RMR onlus, ReteMalattieRare.it, che era stato hackerato nel settembre 2016, è nuovamente accessibile, nella quasi totalità dei i propri contenuti (articoli, calendari, schede e dati) inseriti fino a quella data fin dalla creazione dell'associazione nel 2004.

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popsci.it

Buon compleanno Dna: la doppia elica compie 65 anni

MEDICINA Feb 26,2018

Era il lontano 28 febbraio 1953 quando il biologo americano James Watson e il fisico britannico Francis Crick, chiusi in uno dei laboratori di Cambridge, scoprivano la doppia elica del Dna. In questi 65 anni la struttura portante della vita di strada ne ha fatta parecchia fino a diventare, da oggetto sconosciuto, una vera icona pop entrando nel mondo delle emoji.

“La doppia elica è diventata un simbolo potentissimo, della biologia e di tutta la scienza, perché in realtà nessuno si aspettava che la soluzione al rompicapo del patrimonio genetico fosse così semplice: scoprire che tutto è contenuto in un testo lineare, composto da un alfabeto di solo quattro ‘lettere’, è stato un fulmine a ciel sereno”, ricorda il genetista Edoardo Boncinelli.

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 corriere.it/salute/pediatria 22/02/18

TIPICA DI CERTE ZONE D’ITALIA

Favismo, quell’«allergia letale» alle fave

di Vera Martinella

La vicenda più recente è di pochi giorni fa: un bimbo di due anni ricoverato d’urgenza al Policlinico Sant’Orsola di Bologna per aver mangiato pasta e fave al nido. Potenzialmente mortale, specialmente nei bambini, eppure curabilissima se la si riconosce, il favismo sarebbe protagonista perfetto di una puntata della serie tv del «dottor House». Al centro della storia, infatti, c’è un difetto genetico, la carenza da glucosio-6-fosfato-deidrogenasi (G6PD): chi ne è portatore, se mangia le fave, rischia la vita. Una malattia rara in generale, ma più diffusa in certe zone del mondo, tra le quali parti d’Italia.

Una malattia «vecchissima» e non tanto rara

Potrebbe essere stato persino Pitagora, più noto per le sue doti matematiche e il relativo teorema che come medico, a scoprire per la prima volta nel V secolo avanti Cristo che le fave potevano essere molto pericolose, persino letali, per alcuni esseri umani. A questa patologia, meno rara di quanto si creda, la prestigiosa rivista scientifica New England Journal of Medicine ha recentemente dedicato un articolo, firmato da due dei maggiori esperti sul tema, gli italiani Lucio Luzzatto e Paolo Arese.

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