Notizie su Malattie Rare e Salute

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COMUNICATO STAMPA ASST Santi Paolo e Carlo

Intervento di retina artificiale e dimissione in 24h


All’Ospedale San Paolo di Milano una tecnica che non ha pari: sole 2 ore di intervento e un percorso di riabilitazione personalizzato


     MILANO, 8 maggio 2018 – A due anni dal primo intervento effettuato per curare una grave forma di retinite pigmentosa, all’Ospedale San Paolo (ASST Santi Paolo e Carlo) diimg da video SAN PAOLO ARGUS Milano è stata nuovamente utilizzata la tecnica chirurgica per l’impianto di retina artificiale Argus II su un paziente totalmente cieco: una particolare procedura che non ha pari. Un’operazione in anestesia generale che dura dall’ora e mezza alle 2 ore ed il giorno successivo il paziente può tornare a casa.
Durante l’intervento chirurgico si applica una protesi retinica che utilizza la stimolazione elettrica delle cellule retiniche ancora “vitali”, convertendo le immagini catturate da una mini videocamera montata sugli occhiali del paziente in una serie di piccoli impulsi elettrici che vengono trasmessi in modalità wireless ad una matrice di elettrodi impiantati sulla superficie retinica.

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ansa.it

Ordini medici, omeopatia non ha basi scientifiche, è un placebo

Nessuna patologia ottiene miglioramenti

Redazione ANSA ROMA 07 maggio 2018 15:48
omeopatia © Ansa

   L'omeopatia non ha alcuna base scientifica e gli effetti riportati da chi la usa sono con buona probabilità dovuti all'effetto placebo. Lo afferma una nuova scheda pubblicata dal sito 'dottoremaeveroche.it', l'iniziativa contro le bufale della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo). "Sebbene vi siano pubblicazioni di vari studi, allo stato attuale non ci sono prove scientifiche né plausibilità biologica che dimostrino la fondatezza delle teorie omeopatiche secondo i canoni classici della ricerca scientifica", si legge nella scheda preparata dal medico Salvo Di Grazia. "Infatti - prosegue - diversi studi condotti con una metodologia rigorosa hanno evidenziato che nessuna patologia ottiene miglioramenti o guarigioni grazie ai rimedi omeopatici. Nella migliore delle ipotesi gli effetti sono simili a quelli che si ottengono con un placebo (una sostanza inerte)".

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ansa.it

Uomini e donne hanno diversi approcci al dolore

Neurologa, sesso femminile soffre più, soprattutto sotto 18 anni

Redazione ANSA  05 maggio 2018 17:42
 © ANSA

     Il sesso femminile è più sensibile alla percezione del dolore con percentuali che variano dal 56% al 45,6% delle donne contro il 44% - 32% degli uomini. La differenza è più evidente al di sotto dei diciotto anni (il 30,4% delle ragazze contro il 19,5% dei ragazzi) e dopo i 65 anni (il 40,1% delle donne contro il 23,7% degli uomini). Per questo è necessario un diverso approccio al dolore e ricerche sempre più sesso-specifiche.

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pharmastar.it

Behcet, studio italiano: bene adalimumab nelle forme a coinvolgimento vascolare

    Un ampio studio retrospettivo italiano, coordinato dal dr. Giacomo Emmi (ricercatore universitario presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze, afferente alla SOD di Medicina Interna Interdisciplinare dell’Ospedale di Careggi) e recentemente pubblicato sulla rivista Arthritis & Rheumatology, ha documentato il vantaggio derivante dall'impiego di un regime di trattamento farmacologico a base di adalimumab, inibitore di TNF-alfa, nell'indurre un'efficace e rapida risoluzione della trombosi venosa in pazienti affetti da sindrome di Behcet, rispetto al regime di trattamento con DMARDs. Lo studio, inoltre, suggerisce anche come l'anticoagulazione non sembri modificare l'efficacia dei due trattamenti succitati sulle complicanze venose della malattia di Behcet, a confermare la natura prevalentemente infiammatoria della trombosi nel Behcet.

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ansa.it

Il virus Dengue potrebbe trasmettersi anche per via sessuale

Ist.Spallanzani,rilevato in liquido seminale di italiano guarito 

Redazione ANSA 05 maggio 2018 14:48

Il virus Dengue potrebbe trasmettersi anche per via sessuale © ANSA

     Il virus Dengue - endemico in vari paesi in America e Asia e responsabile di numerosi casi 'importati' di infezione in Europa e in Italia - si potrebbe trasmettere anche per via sessuale. Lo dimostra, per la prima volta, uno studio dell'Istituto nazionale per le malattie infettive (Inmi) Spallanzani, che ha rilevato la presenza del virus nel liquido seminale di un italiano guarito da una recente infezione e appena rientrato da un viaggio in Thailandia. Lo studio è pubblicato su Eurosurveillance e dimostra per la prima volta la presenza del virus nel liquido seminale di un uomo guarito da una recente infezione da Dengue.

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