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ansa.it

La prima cellula artificiale che sopravvive da sola, o quasi

Grazie alla fotosintesi produce energia e sostanze necessarie

Redazione ANSA 03 aprile 2019 10:13
 Ottenuta la prima cellula artificiale che produce l'energia che le serve grazie alla fotosintesi (fonte: Pixabay) © Ansa
    Ottenuta in laboratorio la prima cellula artificiale in grado di sopravvivere quasi interamente da sola: produce l'energia e parte delle sostanze che le servono grazie alla fotosintesi, avvicinandosi come mai prima alle normali cellule biologiche. Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications e guidato dall'Istituto di Tecnologia di Tokyo, non solo farà progredire la ricerca sullo sviluppo della vita sulla Terra, ma aiuterà anche a produrre interi organi artificiali e altri tessuti del corpo.

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cordis.europa.eu

La strada per la mascolinità ha bisogno di qualcosa di più del solo testosterone

Un nuovo studio ha dimostrato che anche la placenta svolge un ruolo importante nello sviluppo del pene del feto maschio producendo un secondo ormone al di fuori dei testicoli.

SALUTE PROGRESSI SCIENTIFICI 
4 Aprile 2019

   I genitali esterni fetali sono inizialmente identici e si differenziano in maschili o femminili in base a fattori cromosomici, genetici e ormonali. Durante le prime fasi dello sviluppo del feto maschio, un gene sul cromosoma Y indica al tessuto fetale di formare gli organi sessuali che diventeranno i testicoli. Questi quindi secernono testosterone, un ormone steroideo che viene successivamente convertito in diidrotestosterone (DHT, dihydrotestosterone) da enzimi presenti nel tubercolo genitale, la struttura primordiale che si sviluppa in pene o clitoride, a seconda della sua esposizione agli ormoni rilasciati dalle gonadi in via di sviluppo (ovaie o testicoli). La conversione del testosterone in DHT all’interno del tessuto è fondamentale per lo sviluppo del pene. Parzialmente supportato dal progetto REEF finanziato dall’UE, un team di ricercatori ha dimostrato che oltre a questo canonico percorso androgeno, il processo di mascolinizzazione prevede anche un percorso alternativo (backdoor) attraverso la produzione di androsterone, che ha origine in altri tessuti, compresa la placenta.

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adnkronos.com

Mangiare male uccide più del fumo

 MEDICINA Pubblicato il: 04/04/2019 06:57
Mangiare male uccide più del fumo

   "Mangiare male uccide più del fumo, della pressione alta e di qualunque altro fattore di rischio". E' lapidaria la conclusione di uno studio pubblicato su 'The Lancet', definito "l'analisi più completa degli effetti della dieta sulla salute". Vi hanno contribuito oltre 130 scienziati di quasi 40 Paesi del mondo, coordinati da Ashkan Afshin dell'Institute for Health Metrics and Evaluation (Ihme) dell'università di Washington negli Usa. Secondo gli autori, a livello globale una morte su 5 è riconducibile a un'alimentazione scorretta - povera di cibi 'amici' come i cereali integrali e i vegetali, e ricca di ingredienti poco sani fra cui sale e bevande zuccherate - e dunque un quinto dei decessi potrebbe essere evitato adottando una dieta salutare, che per gli esperti avrebbe in pratica l'impatto di un farmaco blockbuster.

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ansa.it

Protesi innovativa su una donna, 'per me nuova vita'

Collaborazione fra eccellenze di Emilia-Romagna, Campania, Inail

Redazione ANSA NAPOLI 04 aprile 2019 18:25
Protesi innovativa su una donna, 'per me nuova vita' © ANSA

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ansa.it

Laparoscopia rene su paziente 'sveglio' alle Molinette

Intervento su uomo di 170 chili solo con anestesia spinale

Redazione ANSA TORINO 04 aprile 2019 11:24
 © ANSA

      (ANSA) - TORINO, 4 APR - Intervento sena precedenti alle Molinette della Città della Salute di Torino. L'equipe del professor Paolo Gontero, direttore dell'Urologia universitaria, ha asportato un rene in laparoscopia a un paziente obeso, di quasi 170 chili. L'anestesia totale rischiava di essere fatale per l'uomo, che è stato quindi operato da sveglio. Il dottor Fabio Gobbi ha proposto una anestesia spinale e l'intervento ha avuto successo. Nella letteratura mondiale, sostengono i sanitari delle Molinette, non esistono casi analoghi.

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