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pharmastar.it

Esofagite eosinofila e malattie infiammatorie croniche intestinali, sono collegate?

  • Lunedi 1 Aprile 2019

   Da una recente ricerca pubblicata su Gut, esofagite eosinofila e malattie infiammatorie croniche intestinali sembrerebbero collegate. Dunque, i pazienti con una di queste malattie sono a rischio più elevato di sviluppare anche l’altra. 

   "EoE e IBD sono entrambe malattie croniche, spesso progressive, immuno-mediate del tratto gastrointestinale, con patogenesi complesse che implicano fattori ambientali, risposte immunitarie dell'ospite aberranti e probabili fattori microbici, che interagiscono su uno sfondo di propensione genetica," hanno evidenziato Jean-Frederic Colombel, della divisione di gastroenterologia presso la Icahn School of Medicine del Monte Sinai, e colleghi aggiungendo: "Alcune malattie si sovrappongono nella patogenesi e nel fenotipo (ad es. Il morbo di Crohn fibrostenotico e la stenosi esofagea dell'EoE), quindi sembra plausibile una loro concomitante presenza e rischio di sviluppo sebbene non ancora ben definito." 
I ricercatori hanno condotto un'analisi prospettica di coorte utilizzando il database Truven MarketScan considerando dati dal 2009 al 2016 per definire l'epidemiologia e le implicazioni cliniche delle diagnosi simultanee di EoE e IBD. 

Sono state stimate l'incidenza e la prevalenza di EoE in pazienti con malattia di Crohn (CD) o UC e viceversa sono stati utilizzati l’hazard ratio Cox e il metodo Kaplan-Meier per stimare il rischio di complicanze correlate all’esofagite eosinofila o all’IBD tra pazienti con diagnosi concomitante. 

La coorte comprendeva 134.013.536 persone, l'incidenza dell'EoE era di 23.1 per 100.000 persone-anno, quella di CD era di 51.2 e quella di colite ulcerosa era di 55.2. 

Rispetto ai pazienti senza diagnosi, il rischio di EoE era più alto nei pazienti con CD (IRR=5.4, p<0.01; rapporto di prevalenza [PR]=7.8, p<0.01) e UC (IRR=3.5, p<0.01; PR=5, p<0.01). 

Allo stesso tempo, il rischio di IBD era più alto tra i pazienti con EoE (CD: IRR=5.7, p<0.01; PR=7.6, p<0.01; UC: IRR=3.4, p<0.01; PR=4.9, p<0.01) rispetto a individui senza diagnosi. 

La diagnosi concomitante di EoE e IBD era associata a un maggiore rischio composito di complicanze correlate all'IBD (CD: aggiustato HR (aHR) 1,09, p=0,01, UC: aHR 1,10, p=0,04) ma minore rischio composito di complicanze legate all'esofagite eosinofila ( aHR 0,59; p<0,01). 

Concludendo, sulla base di un'analisi prospettica di coorte basata sulla popolazione, il rischio di esofagite eosinofila è significativamente più alto tra i pazienti con IBD e viceversa. Le diagnosi concomitanti potrebbero modificare il rischio di complicanze correlate all'IBD e correlate all'EOE. 

Come precisato dagli autori del lavoro: "La diagnosi concomitante di EoE e IBD ha anche implicazioni cliniche per quanto riguarda i risultati correlati alla malattia, per entrambe le malattie. I nostri risultati evidenziano chiaramente la necessità di ulteriori indagini cliniche e traslazionali per avvalorare ulteriormente la relazione tra queste due malattie e anche per convalidare esternamente le nostre osservazioni”. 

Limketkai BN et al., Epidemiology and implications of concurrent diagnosis of eosinophilic oesophagitis and IBDbased on a prospective population-based analysis. Gut. 2019 Mar 28. pii: gutjnl-2018-318074. doi: 10.1136/gutjnl-2018-318074. 

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Fonte: pharmastar.it
URL: https://www.pharmastar.it/news/gastro/esofagite-eosinofila-e-malattie-infiammatorie-croniche-intestinali-sono-collegate--29195