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popsci.it

ADHD: in un vecchio farmaco una possibile causa

MEDICINA Mag 23,2018 

     (Reuters Health) – Il dietilstilbestrolo (DES), un farmaco ad azione estrogenica, messo a punto per prevenire aborto spontaneo e parto prematuro e poi ritirato decenni fa, potrebbe indurre effetti collaterali che persistono per generazioni. Secondo un recente studio pubblicato su JAMA Pediatrics, infatti, i nipoti delle donne che hanno assunto questo farmaco avrebbero il 36% in più di probabilità di avere una diagnosi di disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD). Probabilità che arrivano al 63% se il medicinale è stato assunto nel primo trimestre di gravidanza. Tutto questo emerge da una ricerca coordinata da Marianthi-Anna Kioumourtzoglou della Columbia University di New York.

Il dato storico
    Fino a dieci milioni di donne americane potrebbero aver usato il farmaco tra il 1938 e il 1971, quando fu bandito dopo che il suo uso era stato collegato a un aumento di tumori vaginali tra le figlie di chi aveva usato questo medicinale. Una serie di problemi di salute, tra cui autismo, ADHD, obesità, diabete, disturbi cardiaci e vascolari ed endometriosi, sono stati collegati all’esposizione a interferenti endocrini. Il DES, in particolare, è stato collegato a ritardi nel ciclo mestruale tra le nipoti delle donne che avevano usato questa sostanza in gravidanza.

Lo studio
    I ricercatori hanno raccolto i dati relativi a 47.540 donne di cui 861, pari all’1,8%, aveva assunto il DES in gravidanza. Complessivamente, il 7,7% dei nipoti delle donne che avevano assunto questa sostanza in fase di gestazione hanno avuto una diagnosi di ADHD, contro il 5,2% di nipoti di donne che non l’avevano assunta. Un aumento del rischio evidente sia tra i maschi, sia tra le femmine. Questi risultati si aggiungono a un crescente numero di prove che suggeriscono che l’esposizione al DES e ad altre sostanze.

Fonte: JAMA Pediatrics
Lisa Rapaport
(Versione italiana Quotidiano Sanità/Popular Science)

Fonte: popsci.it
URL: http://www.popsci.it/adhd-in-un-vecchio-farmaco-una-possibile-causa.html