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farmaci biotecnologici


  • pharmastar.it

    Granulomatosi eosinofila associata a poliangite, mepolizumab efficace nella real world

    Mercoledi 7 Aprile 2021  Nicola Casella

    Il trattamento con mepolizumab, inibitore di IL-5 utilizzato con successo nell'asma grave eosinofilico, risulta essere efficace e sicuro nella pratica clinica reale in pazienti affetti da granulomatosi eosinofila associata a poliangite (EGPA)

    Lo dimostrano i risultati di uno studio pubblicato su Arthritis Research & Therapy che ha anche documentato una riduzione dell'attività di malattia e un incremento del tasso di remissione legati all'impiego di questo farmaco biologico, oltre all'effetto “risparmiatore di steroidi” (steroid sparing).


  • adnkronos.com

    Farmaci, Ucb ottiene marchio Ce per dispositivo elettronico di iniezione

    01 aprile 2021 | 18.35
    alternate text Ucb, azienda biofarmaceutica globale, ha annunciato che il dispositivo elettronico di iniezione ava Connect*, primo nel suo genere, ha ottenuto il marchio Ce che indica la conformità agli standard di salute, sicurezza e protezione ambientale per i prodotti venduti all'interno dello Spazio economico europeo. Ava Connect e la cartuccia dosatrice monouso sono utilizzati per l'autoiniezione di certolizumab pegol, terapia anti-Tnf utilizzata per il trattamento di adulti con artrite reumatoide, spondiloartrite assiale, artrite psoriasica e psoriasi. È il primo dispositivo riutilizzabile del suo genere in Europa, disponibile per l'uso con il trattamento biologico in reumatologia e dermatologia.


  • askanews.it

    Mieloma multiplo: scoperto “bug” su cellule per rallentare la malattia

    Cura già disponibile al Papa Giovanni XXIII di Bergamo
    Venerdì 5 marzo 2021 - 14:54
    Mieloma multiplo: scoperto “bug” su cellule per rallentare la malattia

     Roma, 5 mar. (askanews) – I pazienti con mieloma multiplo sono tra i più fragili nei confronti del Covid-19. Non solo perché se contagiati hanno un maggior rischio di andare incontro a conseguenze più gravi, ma anche perché devono recarsi spesso in ospedale per i trattamenti. Al momento non c’è una terapia in grado di ‘bloccare’ la malattia o di guarirla definitivamente, ma negli ultimi anni si sono fatti importanti passi in avanti per trattare anche i casi più difficili. L’ultimo di questi è stato individuare un nuovo ‘target’ sulla superficie delle cellule malate, nel quale è possibile inserirsi per colpirle. In sostanza un ‘bug’, un ‘varco’, da sfruttare. A farlo è un anticorpo monoclonale ‘coniugato’, composto cioè da due molecole: un anticorpo monoclonale umanizzato (belantamab) che – legandosi ad un recettore espresso sulla superficie delle plasmacellule mielomatose – penetra nelle cellule e rilascia un farmaco chemioterapico (mafodotin). Quest’ultimo colpisce a sua volta una proteina ‘chiave’ per lo sviluppo della malattia provocando la morte delle plasmacellule mielomatose.


  • pharmastar.it

    Artrite idiopatica giovanile, tocilizumab efficace sia sottocute che endovena

    Mercoledi 3 Marzo 2021  Nicola Casella 

     La somministrazione di tocilizumab sottocute assicura un’esposizione al farmaco e un profilo rischio beneficio che sono simili a quanto osservato con tocilizumab endovena in pazienti con artrite idiopatica giovanile (JIA). Queste le conclusioni di uno studio congiunto Italia-Usa, coordinato nel nostro Paese dal dott. Nicolino Ruperto (IRCCS Istituto Giannina Gaslini, Clinica Pediatrica e Reumatologia—PRINTO, Genoa, Italia) che sottolinea come la somministrazione sottocute dell’antagonista recettoriale di IL-6 renda possibile il ricorso ad una modalità di somministrazione alternativa di più facile impiego per i pazienti e i loro caregivers, potendo essere utilizzata in ambiente domiciliare.


  • pharmastar.it

    Mielofibrosi, approvazione europea per fedratinib in pazienti naive e già trattati

    La Commissione europea ha approvato fedratinib per il trattamento dei pazienti con mielofibrosi primaria o secondaria (post-policitemia vera o trombocitemia essenziale) intermedia o ad alto rischio. Sviluppato da Celgene, recentemente acquista da Bristol Myers Squibb, entrerà in commercio con il marchio Inrebic.

    Lunedi 8 Febbraio 2021  Redazione

    La Commissione europea ha approvato fedratinib per il trattamento dei pazienti con mielofibrosi primaria o secondaria (post-policitemia vera o trombocitemia essenziale) intermedia o ad alto rischio. Fedratinib è la prima terapia orale, da somministrare una volta al giorno, che riduce significativamente il volume della milza e il carico dei sintomi per i pazienti con mielofibrosi in cui il trattamento con ruxolitinib ha fallito, che sono intolleranti a ruxolitinib o che sono naïve agli inibitori di Janus Associated Kinase (JAK).


  • pharmastar.it

    Degenerazione maculare, il nuovo farmaco di Roche, faricimab, fa centro in due studi di fase III

    Martedi 26 Gennaio 2021  Redazione

    Roche ha trovato il successore di Lucentis. L’azienda svizzera ha annunciato i dati principali di due studi identici di fase III, TENAYA e LUCERNE, che hanno valutato il farmaco sperimentale faricimab nella degenerazione maculare senile neovascolare o "umida" (nAMD). Entrambi gli studi hanno raggiunto il loro endpoint primario, dimostrando risultati di acuità visiva che non erano inferiori alle iniezioni di aflibercept.

    I partecipanti hanno ricevuto iniezioni di faricimab a intervalli fissi fino a ogni 16 settimane rispetto alle 8 settimane per aflibercept. Commercializzato da Regeneron Pharmaceuticals e da Bayer con il marchio Eylea, aflibercept è l’attuale standard di cura. Come in un precedente studio nell'edema maculare diabetico, la possibilità di estendere il tempo tra i trattamenti è il vantaggio fondamentale di faricimab.


  • ansa.it

    Un anticorpo monoclonale blocca metastasi del tumore al seno

    A dirlo è uno studio condotto dal Campus Bio-Medico di Roma

    Redazione ANSA ROMA 25 gennaio 202112:07 
     © ANSA
       (ANSA) - ROMA, 25 GEN - Grazie a un anticorpo monoclonale si può bloccare lo sviluppo delle metastasi alle ossa del tumore al seno. E' il risultato raggiunto da uno studio internazionale pubblicato sulla rivista scientifica Oncogene, che è stato condotto dal Policlinico Universitario Campus Bio-Medico e dall'Inserm di Lione grazie anche al lavoro dei gruppi di ricerca dell'Institut Curie di Parigi e dell'Università di Amburgo.

  • pharmastar.it

    Angioedema ereditario, dalla fase 3 in aperto dello studio HELP conferme per lanadelumab-flyo come trattamento preventivo a lungo termine

    Mercoledi 16 Dicembre 2020  Redazione

    All’edizione virtuale annuale del meeting scientifico dell'American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI) 2020 sono stati presentati i risultati finali della Open-Label Extension dello studio di  Fase 3 HELP (Profilassi a lungo termine dell'Angioedema ereditario) (OLE) che mostrano come il farmaco lanadelumab-flyo abbia contribuito a prevenire e ridurre la frequenza, a lungo termine, degli attacchi di angioedema ereditario (HAE) in pazienti di età pari o superiore a 12 anni che hanno ricevuto il trattamento per una durata media ( deviazione standard) di 29,6 (8,2) mesi.


  • pharmastar.it

    Micosi fungoide e sindrome di Sézary, Aifa da il via libera a mogamulizumab per due forme rare di linfoma non-Hodgkin

    Mercoledi 16 Dicembre 2020  Redazione

    In data 10 Dicembre 2020, sulla Gazzetta Ufficiale n.306 del 10/12/2020 -Serie Generale, è stata pubblicata la Determina n. 1207/2020 di prezzo e rimborso di mogamulizumab, per il trattamento di pazienti adulti con tumori rari, segnatamente micosi fungoide (MF) o sindrome di Sézary (SS), che abbiano ricevuto almeno una precedente terapia sistemica.


  • agi.it

    La nuova terapia contro le forme aggressive di cancro al seno

    A metterla a punto è stato un gruppo di ricercatori del laboratorio di emato-oncologia dell'Istituto Europeo di Oncologia. Risultati della ricerca pubblicati su Cancer Research

    15 dicembre 2020  12:41

    AGI - Una nuova terapia potrebbe fermare la progressione di una delle forme più aggressive di tumore del seno, grazie alla "riorchestrazione" del sistema immunitario. A metterla a punto è stato un gruppo di ricercatori del laboratorio di emato-oncologia dell'Istituto Europeo di Oncologia, coordinato da Francesco Bertolini, Paolo Falvo e Stefania Orecchioni.


  • ansa.it

    L'intelligenza artificiale prevede la forma delle proteine

    Una rivoluzione per la biologia, programmare enzimi e farmaci

    Elisa Buson  02 dicembre 2020 10:03
    La struttura di una proteina prevista dall'intelligenza artificiale (in blu) ricalca quella determinata sperimentalmente (in verde) (fonte: DeepMind) © Ansa

    L'intelligenza artificiale è riuscita a vincere una delle sfide più complesse della biologia: ha infatti trovato la chiave per prevedere la struttura delle proteine, molecole cruciali per la vita, sulla base della sequenza di amminoacidi che le compongono. L'obiettivo, inseguito da oltre mezzo secolo da laboratori di tutto il mondo, è stato raggiunto dall'azienda britannica DeepMind di Google con l'algoritmo Alphafold, che ha sbaragliato la concorrenza nella competizione internazionale Casp (Critical Assessment of Protein Structure Prediction).

    Il suo successo apre nuovi scenari per la ricerca biotech, promettendo di mettere il turbo allo sviluppo di nuovi farmaci (anche contro Covid-19) oltre che alla messa a punto di enzimi per lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di biocarburanti.


  • pharmastar.it

    COVID-19, Fda autorizza la terapia anticorpale bamlanivimab di Lilly per malattia recentemente diagnosticata 

    Martedi 10 Novembre 2020  Redazione

    L’Fda ha concesso l’autorizzazione all'uso d'emergenza (EUA) per l'anticorpo neutralizzante bamlanivimab. La terapia, nota anche come LY-CoV555, è autorizzata a trattare COVID-19 diagnosticata di recente, da lieve a moderata, in pazienti dai 12 anni in su con un test COVID-19 positivo, che sono ad alto rischio di progredire verso la COVID-19 grave e/o di essere ricoverati in ospedale.


  • ansa

    Ebola: Usa, sì a prima terapia malati adulti e pediatrici

    Ok da Fda, è un cocktail di tre anticorpi monoclonali

    Redazione ANSA ROMA 15 ottobre 2020 17:10
     © ANSA

  • askanews.it

    Ricerca, scoperto nuovo biomarcatore per la cura del morbo di Crohn

    Unipi: studio apre la via a trattamenti sempre più personalizzati

    Lunedì 12 ottobre 2020 - 11:44
    Ricerca, scoperto nuovo biomarcatore per la cura del morbo di Crohn

     Roma, 12 ott. (askanews) – Arriva da Pisa la scoperta di un nuovo biomarcatore plasmatico, l’Oncostatina M, per la terapia farmacologica del morbo di Crohn. Sarà così sufficiente un’analisi del sangue per ottimizzare e personalizzare il trattamento di questa grave patologia infiammatoria intestinale.


  • pharmastar.it

    Neuromielite ottica, recidive gravi ridotte da satralizumab, anticorpo mirato al recettore dell'interleuchina-6

    Domenica 4 Ottobre 2020  Redazione

    Rispetto al placebo, satralizumab riduce il rischio di recidiva grave nei pazienti con disturbo dello spettro della neuromielite ottica (NMOSD), secondo una ricerca presentata al Joint European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis - Americas Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis (ECTRIMS - ACTRIMS) 2020, quest'anno noto come MSVirtual2020. Il farmaco, in particolare, è stato associato anche a una minore probabilità di utilizzare la terapia per le ricadute acute.

  • pharmastar.it

    Leucemia linfoblastica acuta, in Italia via libera a  blinatumomab anche nei pazienti pediatrici refrattari

    Domenica 27 Settembre 2020  Redazione

    Da oggi, i pazienti italiani con Leucemia Linfoblastica Acuta (LLA) da precursori delle cellule B, forma aggressiva di Leucemia che colpisce bambini e adulti, hanno nuove opportunità per beneficiare di periodi sempre più lunghi liberi da malattia, fino alla sua possibile eradicazione completa.

    L’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha approvato due estensioni delle indicazioni di blinatumomab, farmaco che si avvale dell’avanzata piattaforma immuno-oncologica BiTE (Bispecific T-cell Engager) messa a punto da Amgen, e che adesso può essere utilizzato su due nuovi gruppi di pazienti: il primo gruppo sono gli adulti con LLA originata da precursori delle cellule B (con espressione della molecola CD19 sulla superficie delle cellule leucemiche e negativa per il cromosoma Philadelphia), per il trattamento della Malattia Residua Minima (MRD), vale a dire per debellare le cellule invisibili alla valutazione al microscopio ottico, che possono permanere anche quando la malattia non dà più sintomi e i parametri sono rientrati nella norma, aumentando il rischio di ricadute.

  • pharmastar.it

    Ipercolesterolemia familiare eterozigote, conferme di efficacia e sicurezza per evolocumab

    Domenica 20 Settembre 2020  Arturo Zenorini

    In pazienti pediatrici con ipercolesterolemia familiare, evolocumab ha ridotto significativamente il livello di colesterolo LDL di e altre variabili lipidiche. È quanto hanno dimostrato i risultati dello studio HAUSER-RCT, presentati al Congresso ESC 2020 e pubblicati contemporaneamente sul “New England Journal of Medicine”.

  • pharmastar.it

    Mielofibrosi, fedratinib si conferma efficace e sicuro a lungo termine. Riduce l'utilizzo di risorse sanitarie. #EHA2020

    Martedi 21 Luglio 2020  Elisa Spelta

    Al congresso della European Hematology Association (EHA), che quest’anno si è tenuto in modalità virtuale a causa dell’emergenza Covid-19, sono state presentate alcune sottoanalisi degli studi JAKARTA e JAKARTA2, condotte in pazienti con mielofibrosi trattati con l’inibitore di JAK2 fedratinib.

    I nuovi dati confermano l’efficacia del farmaco in prima e in seconda linea e ne dimostrano la sicurezza a lungo termine. Un’ulteriore analisi, di tipo farmacoeconomico, mostra che nei pazienti trattati con fedratinib si ha una riduzione dell’utilizzo delle risorse sanitarie rispetto a quelli trattati con un placebo.

  • pharmastar.it

    Emofilia A nuovi dati rafforzano il profilo di sicurezza di emicizumab

    Lunedi 20 Luglio 2020  Redazione
    Al congresso virtuale 2020 dell’International Society on Thrombosis and Hemostasis (ISTH), svoltosi pochi giorni fa, sono stati annunciati i risultati della seconda analisi ad interim dello studio di fase IIIb STASEY che rafforzano il profilo di sicurezza di emicizumab già testato nel programma clinico di fase III HAVEN.

    Nello studio STASEY, emicizumab è risultato efficace in adulti e adolescenti affetti da emofilia A con inibitori del fattore VIII, senza nuove segnalazioni   in merito alla sicurezza, in linea con le precedenti osservazioni .[1] Altri nuovi dati ad interim suggeriscono che i pazienti in terapia con emicizumab potrebbero essere sottoposti ad alcuni interventi chirurgici minori senza ulteriore trattamento preventivo (di profilassi) con fattore della coagulazione.


  • pharmastar.it

    Leucemia linfatica cronica ricaduta/refrattaria, acalabrutinib conferma il suo vantaggio a lungo termine. #EHA2020

    Giovedi 9 Luglio 2020  Alessandra Terzaghi
      Il trattamento con l’inibitore della tirosin chinasi di Bruton (BTK) di nuova generazione acalabrutinib continua a dimostrarsi più efficace rispetto ai regimi standard, con un profilo di sicurezza tollerabile, in pazienti con leucemia linfatica cronica ricaduti o refrattari a trattamenti precedenti.

    La conferma arriva dai risultati finali dello studio di fase 3 ASCEND, presentati in modo virtuale al congresso annuale dell'Associazione europea di ematologia, l’EHA.