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Info e Salute


  • aboutpharma.com

    Chemofobia, la convinzione che “naturale” sia più sano di “chimico”

    Secondo una ricerca dell’Institute for Environmental Decisions, pubblicata su Nature Chemistry, il 39% dei cittadini europei vorrebbe vivere in un mondo senza sostanze chimiche (e di conseguenza, senza esseri umani, che sono costituiti e sopravvivono grazie ad esse)

    chemofobia

    Chi ha paura delle sostanze chimiche? Secondo una recente ricerca dell’Institute for Environmental Decisions (Ied), ben il 39% dei cittadini europei, che vorrebbe addirittura vivere in un mondo in cui non esistono sostanze chimiche. Per descrivere questa diffidenza nei confronti della chimica, è stato addirittura coniato il termine “chemofobia”. Tema ripreso insieme all’indagine, in un articolo pubblicato di recente su Nature Chemistry. Se n’è parlato oggi a Bologna durante il XIX Congresso Nazionale della Società Italiana di Tossicologia (Sitox), per promuovere una comunicazione equilibrata sui alcuni dei temi più fraintesi della “scienza dei veleni”.


  • ansa.it

    Il coronavirus sopravvive fino a 9 giorni sulle superfici

    Ma è facilmente eliminabile con detergenti a base di cloro o alcol

    Redazione ANSA ROMA 10 febbraio 2020 12:28 
    Particelle di coronavirus viste al microscopio elettronico (fonte: NIAID, Flickr) © Ansa  Il coronavirus può rimanere infettivo sulle superfici degli oggetti a temperatura ambiente fino a 9 giorni. In compenso non è molto resistente e bastano detergenti a base di candeggina o disinfettanti a base di alcol o acqua ossigenata per ucciderlo. A far luce è una revisione di studi, pubblicata sul Journal of Hospital Infection.

  • adnkronos.com

    Coronavirus, studio 'accusa' anche il pangolino

     SANITÀ Pubblicato il: 07/02/2020 11:56 di Paola Olgiati e Lucia Scopelliti
    Coronavirus, studio 'accusa' anche il pangolino

     Il pangolino, un mammifero conosciuto anche come formichiere squamoso, potrebbe essere l'ospite intermedio del nuovo coronavirus cinese: l'animale attraverso il quale l'agente patogeno sarebbe riuscito a passare dai pipistrelli all'uomo.

    Se in precedenza si era parlato del serpente come probabile 'anello di congiunzione' - una tesi che tuttavia non vedeva concordi tutti gli esperti - ora uno studio della South China Agricultural University punta il dito contro il pangolino: "La sequenza genetica del nuovo ceppo di coronavirus isolato dal pangolino - spiegano i ricercatori - risulta identica al 99% a quella del virus nelle persone infette, indicando che i pangolini possono essere un ospite intermedio".


  • quotidianosanita.it

    Coronavirus. Speranza si accorda con Facebook: da oggi ogni ricerca sul virus consiglierà di cercare le informazioni sul sito del Ministero

    "Cerchi informazioni sul coronavirus? Scopri le informazioni più aggiornate del Ministero della Salute per evitare il contagio e contribuire a impedire la diffusione del virus": è questa la scritta che appare da oggi su Facebook quando l'utente cerca la parola "coronavirus". E questo grazie a un accordo tra il Ministero della Salute e il social media di Mark Zuckerberg

       07 FEB - “Accordo fatto con Facebook. Da oggi ogni ricerca sul coronavirus suggerirà di visitare il sito del Ministero della Salute. La corretta informazione è parte della prevenzione”. Lo ha annunciato oggi il ministro della Salute, Roberto Speranza.


  • ansa.it

    Epilessia, al Bambino Gesù insegnano come gestirla a scuola

    Progetto per formare insegnanti e ragazzi

    Redazione ANSA 07 febbraio 2020 13:30
     © ANSA

     L'epilessia è una malattia neurologica che interessa circa una persona su 100. Sono i bambini i più colpiti: nei due terzi dei casi la malattia si manifesta prima della pubertà. La scuola è uno dei luoghi più importanti, anche perché circa il 30% delle crisi epilettiche si manifesta in classe. Formare insegnanti e ragazzi può fare la differenza ed è questo il cuore del progetto "La scuola non ha paura delle crisi", promosso dal Bambino Gesù nell'ambito delle iniziative coordinate dalla Lega Italiana contro l'Epilessia (Lice) per la Giornata Mondiale, ogni secondo lunedì di febbraio. Sono oltre 2000 gli insegnanti, operatori scolastici e studenti formati e più di 100 scuole di Roma e provincia preparate ad affrontate e a gestire in classe le crisi convulsive, evitando ospedalizzazioni inappropriate.

  • ansa.it

    Come si trasmette il coronavirus, che cosa sappiamo - SPECIALE

    Con sintomi o senza, l'igiene resta la prima linea di difesa

    Redazione ANSA 06 febbraio 2020 22:17
    Rappresentazione grafica del coronavirus (fonte: CDC/ Alissa Eckert, MS; Dan Higgins, MAM) © Ansa

       Il caso sospetto di infezione da coronavirus in uno degli italiani rientrati in Italia da Wuhan e in quarantena solleva ancora una volta l'attenzione sulle possibili modalità di trasmissione del virus 2019-nCoV, in particolare su quella possibile quando non ci sono ancora i sintomi. La migliore contromisura, come rileva anche l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) resta quindi l'igiene.

  • adnkronos.com

    Arriva mega-atlante dei genomi del cancro

     MEDICINA Pubblicato il: 05/02/2020 19:04

    Arriva mega-atlante dei genomi del cancro

    Completato lo studio più completo mai realizzato fino ad ora sui genomi del cancro. La mega-mappa, messa a punto da un team internazionale, è una sorta di atlante dei genomi del cancro, e migliorerà in modo significativo la comprensione di questa patologia. Ma dallo studio emergono anche nuove indicazioni per diagnosi e terapia.


  • ufficiostampa.iss.it

    Coronavirus: le risposte dell’ISS ai dubbi più frequenti su esposizione, prevenzione e trasmissione

     ISS, 4 febbraio 2020

    1. Se prendo gli antivirali prevengo l’infezione?

    No, allo stato attuale non ci sono evidenze scientifiche che l’uso dei farmaci antivirali prevenga l’infezione da Coronavirus o da altri tipi di infezioni virali.

    1. Se sono stato in metropolitana con una persona che tossiva e nei giorni seguenti compare la tosse anche a me devo andare in ospedale?

    No, ad oggi non vi è alcuna evidenza scientifica che il nuovo Coronavirus stia circolando in Italia. E’ invece certo che si è in una fase di massima trasmissione del virus influenzale stagionale. Pertanto, se dovessero comparire sintomi respiratori – come febbre, tosse, mal di gola, ecc. – o, comunque, difficoltà respiratorie, è opportuno rivolgersi al proprio medico curante.


  • adnkronos.com

    "Se la prima epidemia social diventa pandemia di odio"

     SALUTE Pubblicato il: 04/02/2020 15:54 di Paola Olgiati
    Se la prima epidemia social diventa pandemia di odio
      Nuovo coronavirus cinese: un'epidemia social, la prima della storia dei tempi, che diventa pandemia di odio. Un sentimento che viaggia più veloce della malattia, nutrito da "una Rete completamente e incomprensibilmente sorda alle ragioni della scienza, che alimenta contagio emotivo e psicosi irrazionale". E' l'analisi consegnata all'AdnKronos Salute dallo psichiatra Claudio Mencacci, direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute mentale dell'Asst Fatebenefratelli-Sacco di Milano.

      Nell'epidemia ai tempi dei social, osserva l'esperto, "questi strumenti tradiscono gli aspetti più 'porosi'" che manifestano se usati male. "Porosi nel senso che fanno acqua" attraverso falle difficili da chiudere, "dando voce ad allarmi e paure infondate", ma soprattutto trasformando in tsunami "l'onda lunga dell'attacco a tutto ciò che è competenza e scienza. Inquieta - riflette Mencacci - come tutto ciò riesca in tempi incredibilmente brevi a formare, compattare e consolidare una costellazione di pensiero che è sempre pensiero paranoico". Un mondo immaginario "dove la Terra è piatta e nessuno è mai arrivato sulla Luna". Oppure, come in questo caso, "dove c'è il 'diverso' che porta malattie, o il 'cattivo' che si nasconde dentro un laboratorio e per casualità, distrazione o interesse lascia scappare un virus nemico dell'umanità".


  • askanews.it SALUTE 

    Oncologia personalizzata, verso una banca dati nazionale

    Accordo tra Alleanza Contro il Cancro e Cnaf dell'Infn

    Martedì 4 febbraio 2020 - 11:00
    Oncologia personalizzata, verso una banca dati nazionale

     Roma, 4 feb. (askanews) – Un accordo di altissimo valore scientifico finalizzato a un primo, significativo completamento del Programma Nazionale di Oncologia Personalizzata, è stato sottoscritto tra Alleanza Contro il Cancro e CNAF, il Centro dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare per la ricerca e lo sviluppo nel campo delle tecnologie informatiche applicate agli esperimenti di fisica nucleare e delle alte energie.

    La partnership – spiega una nota di ACC e INFN – rappresenta un importante passo in avanti per la realizzazione del progetto di ACC forse più avveniristico e visionario tra quelli annunciati dal ministro della Salute, Roberto Speranza, quello cioè di creare una banca dati nazionale in cui saranno centralizzati dati clinici e informazioni delle “analisi omiche” dei pazienti degli IRCCS attualmente associati ad ACC (26 ospedali di ricerca). L’obiettivo, in futuro, è quello di renderla poi accessibile a tutte le strutture del SSN. Il CNAF, uno dei principali player pubblici di settore, metterà a disposizione la propria tecnologia per ospitare la piattaforma informatica di raccolta dati di ACC.


  • quotidianosanita.it

    Coronavirus. Ecco le balle più clamorose segnalate dall’Oms

    Dall'aglio che previene il contagio ai pacchi infetti arrivati dalla Cina. Dal rischio di contagio da cani e gatti domestici ai massaggi con l'olio di sesamo. Viaggio tra le fake e i falsi miti circolanti attorno al nuovo Coronavirus. Li ha raccolti e pubblicati l'Oms. 

    03 FEB - Sul sito dell'Oms sono state indicati alcune degli interrogativi e delle voci più comuni circolanti attorno al nuovo Coronavirus. Alcune di queste sono vere e proprie fake. Eccone una panoramica:
     
    I pacchi "contagiosi"
    È sicuro ricevere una lettera o un pacco dalla Cina? Sì, è sicuro. Le persone che ricevono pacchi dalla Cina non sono a rischio di contrarre il nuovo coronavirus. Da precedenti analisi, sappiamo che i coronavirus non sopravvivono a lungo su oggetti, come lettere o pacchi.
     
    Rischio Pet
    Gli animali domestici possono diffondere il nuovo coronavirus (2019-nCoV)?


  • quotidianosanita.it

    Coronavirus. I dati aggiornati al 2 febbraio: 14.557 casi e 304 morti. Oms chiede attenzione contro le informazioni false e fuorvianti

    Pubblicato il bollettino quotidiano Oms: nessun nuovo Paese coinvolto al 2 febbraio. Ma l'Oms lacian l'allarme sull'eccesso di informazioni al di fuori dei canali istituzionali, difficilemnte controllabili e verificabili che creano allarmismi e rendono difficile orientarsi tra notizie vere e fake noews, una vera e propria "infodemic" come la chiama l'Oms. IL BOLLETTINO.

    03 FEB - Salgono a 14.557 i casi confermati di nuovo Coronavirus segnalati nel bollettino Oms del 2 febbraio. I decessi sono 304 e i Paesi coinvolti 23 (nessun nuovo Paese segnalato).
     
    L'occasione della pubblicazione del bollettino è usata dall'Oms anche per lanciare un inedito allarme su quella che l'Oms definisce come "infodemic" una vera e propria patologia informativa sul nuovo Coronavirus che si sta caratterizzando con il proliferare di informazioni da fonti non accreditate che creano allarmismo e rendono difficile orientarsi su ciò che è vero rispetto fake news allarmistiche e fuorvianti.
     
    Coronavirus: l’Oms fa (come ogni giorno) il punto e lancia l’allarme fake news che stanno “inquinando” la corretta informazione sull’epidemia e provocando danni.


  • ansa.it

    Coronavirus, mappa online traccia l'evoluzione in tempo reale dell'epidemia

    Università Usa, già 443 guariti nel mondo. Le vittime sono 305

    Redazione ANSA ROMA  02 febbraio 2020 22:18  NEWS
    mappa online sviluppata dal Center for Systems Science and Engineering della statunitense Johns Hopkins University  -Università Usa, già 443 guariti nel mondo. Le vittime sono 305 © Ansa  Sono già 443 in tutto il mondo le persone dimesse dopo avere contratto il coronavirus. La maggior parte delle guarigioni è stata finora registrata in Cina, epicentro dell'epidemia, ma alcuni casi sono segnalati anche in Thailandia (5), Australia (2), Giappone e Vietnam (1 ciascuno).


  • ansa.it

    Coronavirus, i primi scenari sull'evoluzione dell'epidemia

    Da 39.000 a 190.000 casi a Wuhan. Ancora punti da chiarire per fare previsioni esatte

    Enrica Battifoglia  01 febbraio 2020 09:27
    Particolare della mappa dell'epidemia da 2019-nCoV elaborata dall'Università Johns Hopkins e aggionata al 31 gennaio 2020 (fonte: Johns Hopkins University) © Ansa
     
    Da 39.000 a 190.000 casi nella zona di Wuhan, la grande città della Cina orientale dalla quale in dicembre è partita l'epidemia da coronavirus 2019-nCoV: sono questi i due principali scenari sull'evoluzione dell'epidemia, fra i primi finora elaborati e per questo relativi esclusivamente a Wuhan, resi noti dalla rivista Nature sul suo sito. La forbice che li separata è notevole e si deve alla differenza nei dati relativi al comportamento del virus, come quelli sui tempi di incubazione e soprattutto sul tasso di diffusione.

  • pharmastar.it

    Coronavirus dalla A alla Z:  tutto quello che c'è da sapere

    Venerdi 31 Gennaio 2020  Emilia Vaccaro

      Cosa sappiamo sul coronavirus che sta destando preoccupazione in tutto il mondo? Conosciamo abbastanza della sintomatologia e sappiamo le misure preventive da adottare, non esistono terapie specifiche ma il tasso di mortalità sembra essere ridotto rispetto ad altre infezioni che hanno causato delle vere e proprie epidemie negli anni passati.
    Anche l'Italia è interessata alla epidemia perchè nelle ultime ore sono stati confermati anche due casi attualmente ricoverati allo Spallanzani di Roma.
    Abbiamo analizzato vari risvolti del problema con l’aiuto di un esperto, il prof. Pier Luigi Lopalco, Professore di Igiene e Medicina Preventiva, Università di Pisa.

  • pharmastar.it

    Coronavirus: una task force di Infettivologi e Medici di Medicina Generale per assistere cittadini e operatori sanitari

    Mercoledi 29 Gennaio 2020  Redazione

    L’attenzione per il coronavirus 2019-nCoV ha indotto la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali - SIMIT e la Società Italiana di Medicina Generale - SIMG a realizzare e diffondere il primo di una serie di documenti congiunti, al fine di diffondere un’informazione esaustiva presso gli operatori sanitari.
    Dal 27 gennaio è disponibile questo documento, elaborato da SIMIT e condiviso da SIMG, indispensabile per consentire agli Operatori Sanitari ed ai Medici di Medicina Generale del nostro Paese per avere informazioni pratiche, recenti e tempestivamente aggiornate con cui potranno informare i propri assistiti sullo stato e sull’evoluzione della malattia. Le due Società Scientifiche intendono sviluppare in questo modo un modello di collaborazione interprofessionale che consenta la creazione di una vera e propria rete di sorveglianza e di presa in carico di tutte le malattie infettive nel nostro Paese.

  • adnkronos.com

    Lo scienziato, 'da 1 a 3 anni per un vaccino contro il coronavirus'

    Rino Rappuoli, 'in contatto con centri internazionali se ci sarà bisogno di Gsk'

     SANITÀ Pubblicato il: 25/01/2020 16:19 di Barbara Di Chiara
    Lo scienziato, 'da 1 a 3 anni per un vaccino contro il coronavirus'

    Rino Rappuoli


  • pharmastar.it

    Dolore muscoloscheletrico idiopatico cronico, quali gli elementi importanti nella diagnosi?

    Venerdi 24 Gennaio 2020  EV

    Gli elementi chiave che guidano la diagnosi di dolore muscoloscheletrico idiopatico cronico non provengono principalmente dall'esame fisico, ma dalla storia del dolore del paziente e dall'opinione del medico. E’ quanto emerge dai risultati di uno studio pubblicato su Pediatric Rheumatology.

    I ricercatori hanno anche concluso che la fibromialgia giovanile non sembra spiegare tutti i casi di dolore muscoloscheletrico idiopatico cronico negli adolescenti.

    "Sebbene la fisiopatologia del dolore cronico oggi sia meglio compresa, molti considerano una diagnosi di dolore muscoloscheletrico idiopatico cronico (MSP) come una diagnosi di esclusione, mentre altri la trattano come fibromialgia giovanile con i limiti dei suoi criteri diagnostici" hanno evidenziato Hervé Lefèvre, dell'Ospedale Cochin, Maison de Solenn, di Parigi e colleghi.

  • ansa.it

    Senza l'olfatto quasi ogni aspetto della vita è condizionato

    Perdita interessa 5% persone, per infezioni, farmaci, Alzheimer

    Redazione ANSA ROMA 24 gennaio 2020 13:58
     © ANSA (ANSA) - ROMA, 24 GEN - La perdita del senso dell'olfatto, collegata a diverse malattie, incluse quelle della vecchiaia, condiziona quasi ogni aspetto della vita: dall'inappetenza fino alla rottura delle relazioni sociali. A rivelare gli impatti emotivi e pratici di un problema che potrebbe interessare 5 persone su 100 è uno studio pubblicato su Clinical Otolaryngology.
        I disturbi dell'odorato sono dovuti a molte cause, dalle infezioni delle vie respiratorie a lesioni nervose, da malattie neurologiche come Alzheimer e Parkinson all'effetto collaterale di alcuni farmaci. Ricerche precedenti avevano dimostrato che chi ne soffre "riferisce alti tassi di depressione e ansia, abbiamo quindi voluto sapere di più" sulle conseguenze di un problema che, in misura diversa, "colpisce il 5% della popolazione", spiega il primo autore, Carl Philpott.

  • ALLARME EPIDEMIA

     Virus cinese: quasi la metà delle vittime aveva oltre 80 anni e seri problemi di salute

    Delle 17 persone morte di polmonite, nove soffrivano di malattie cardiocircolatorie o altre gravi patologie. La più giovane, una donna di 48 anni, era in cura dopo un ictus. Anche al tempo della Sars la mortalità tra i giovani era stata minima

    di  Sandro Orlando 
    Virus cinese: quasi la metà  delle vittime aveva oltre 80 anni e seri problemi di salute

    Quasi la metà delle 17 persone uccise finora dal coronavirus diffusosi nella città cinese di Wuhan aveva più di 80 anni, e la maggior parte aveva problemi di salute preesistenti. Lo riferisce il quotidiano di Hong Kong South China Morning Post, citando i dati resi noti dalle autorità sanitarie cinesi. Otto delle vittime avevano più di 80 anni, e due più di 70; tra i pazienti morti poi si contano cinque sessantenni, un uomo cinquantenne e una donna di 48 anni, la vittima più giovane.