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intelligenza artificiale


  • ansa.it

    Cervello, per studiarlo i primi mini-organi con chip

    Primo passo per future terapie contro lesioni e traumi

    Redazione ANSA 16 marzo 2021 14:01
    Le immagini degli sferoidi, i cervelli in miniatura, integrati con un dispositivo biologico (fonte: IIT) © Ansa

       Organi in miniatura costruiti in laboratorio assemblando cellule nervose in minuscole sfere, all'interno dei quali si inserisce un dispositivo elettronico: sono stati ottenuti in Italia, nell'Istituto Italiano di Tecnologia (Iit) e sono la prova di principio per ottenere future interfacce neuro-robotiche, per rimpiazzare porzioni del sistema nervoso compromesse da malattie o traumi, o ancora per aiutare nel recupero di funzionalità compromesse del sistema nervoso.


  • askanews.it

    “Realtà aumentata” diventa super occhio chirurgo per vedere dentro tumore

    Irccs Candiolo: primi due interventi guidati da intelligenza artificiale

    Giovedì 28 gennaio 2021 - 16:24
    “Realtà aumentata” diventa super occhio chirurgo per vedere dentro tumore

     Roma, 28 gen. (askanews) – L’intelligenza artificiale entra in sala operatoria: il chirurgo potrà d’ora in poi guardare l’organo bersaglio sulla telecamera e nello stesso momento avere davanti agli occhi in 3D ed automaticamente i modelli virtuali ricostruiti tramite TAC e risonanza magnetica. Per la prima volta quindi la mano del chirurgo è guidata da immagini in 3D degli organi da operare e delle neoplasie da cui sono affetti, sovrapponibili sul campo operatorio agli organi reali, per consentire di vedere l’interno dell’organo colpito dal tumore, ben al di là di quanto potrebbe visualizzare a occhio nudo, anche con l’aiuto della telecamera intraoperatoria.


  • ansa.it

    Il cervello 'ricicla' i neuroni per leggere

    Scoperta utile per lo sviluppo dell'intelligenza artificiale

    Redazione ANSA 25 gennaio 2021 10:27
    Scoperto nel cervello il meccanismo che ci permette di leggere (fonte: Pixabay) © Ansa

     Il cervello umano non ha ancora avuto il tempo di sviluppare un'area specificamente dedicata alla lettura: per riconoscere lettere e parole riutilizza dei neuroni che si sono anticamente evoluti per rielaborare altri tipi di stimoli visivi. Lo hanno scoperto i ricercatori della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa) di Trieste, grazie a uno studio - pubblicato su Current Biology - che potrà avere risvolti importanti anche per l'intelligenza artificiale.


  • cordis.europa.eu

    TENDENZE SCIENTIFICHE: l'intelligenza artificiale risolve un mistero della biologia durato 50 anni

    Un nuovo sistema di intelligenza artificiale (IA) risolve un problema scientifico annoso e molto complesso sulla struttura e sul comportamento delle proteine.

     Sono centinaia di milioni le proteine ​​conosciute: dall'insulina, che regola i livelli di zucchero nel nostro sangue, agli anticorpi, che ci aiutano a combattere le infezioni, le proteine ​​sono fondamentali praticamente per ogni funzione nel nostro corpo e per tutti gli organismi. Il funzionamento delle proteine ​​è determinato dalla loro forma tridimensionale, tuttavia, per mezzo secolo, gli scienziati hanno faticato a prevedere il modo in cui una proteina si ripiega in questa forma tridimensionale unica. Questa procedura è fondamentale per comprendere l'apparato biologico della vita.


  • ansa.it

    L'intelligenza artificiale prevede la forma delle proteine

    Una rivoluzione per la biologia, programmare enzimi e farmaci

    Elisa Buson  02 dicembre 2020 10:03
    La struttura di una proteina prevista dall'intelligenza artificiale (in blu) ricalca quella determinata sperimentalmente (in verde) (fonte: DeepMind) © Ansa

    L'intelligenza artificiale è riuscita a vincere una delle sfide più complesse della biologia: ha infatti trovato la chiave per prevedere la struttura delle proteine, molecole cruciali per la vita, sulla base della sequenza di amminoacidi che le compongono. L'obiettivo, inseguito da oltre mezzo secolo da laboratori di tutto il mondo, è stato raggiunto dall'azienda britannica DeepMind di Google con l'algoritmo Alphafold, che ha sbaragliato la concorrenza nella competizione internazionale Casp (Critical Assessment of Protein Structure Prediction).

    Il suo successo apre nuovi scenari per la ricerca biotech, promettendo di mettere il turbo allo sviluppo di nuovi farmaci (anche contro Covid-19) oltre che alla messa a punto di enzimi per lo smaltimento dei rifiuti e la produzione di biocarburanti.


  • ansa.it

    L'AI aiuta diagnosi tumori e malattie rare

    Partnership Bambino Gesù-IBM per accelerare cure pediatriche

    Redazione ANSA ROMA 27 febbraio 2020 18:26
     © ANSA
    FEB - L'ospedale pediatrico Bambino Gesù e il colosso tecnologico IBM hanno annunciato oggi una collaborazione strategica che punta a sfruttare l'intelligenza artificiale (AI) per migliorare la ricerca pediatrica e tradurla più rapidamente in cure.     La partnership si concentrerà sui tumori cerebrali pediatrici. L'obiettivo - si legga in una nota congiunta - è sviluppare algoritmi per accelerare la diagnosi e il trattamento dei pazienti affetti da medulloblastoma, che rappresenta il 15-20% di tutti i tumori cerebrali pediatrici.


  • ansa.it

    L'intelligenza artificiale scopre un super antibiotico

    Con un nome ispirato al cinema, uccide anche batteri resistenti

    Redazione ANSA 24 febbraio 2020 16:54
    Una nuva generazione di antibiotici messa a punto grazie all''intelligenza artificiale (fonte: Collins Lab at MIT) © Ansa

      Grazie all'intelligenza artificiale e' stato identificato un nuovo super antibiotico: chiamato 'halicin' in omaggio al supercomputer Hal 9000 del film '2001: Odissea nello spazio', ha dimostrato nei test di laboratorio di poter eliminare molti dei batteri portatori di malattie, compresi alcuni ceppi diventati resistenti a tutti i farmaci tradizionali. Il risultato, pubblicato sulla rivista Cell dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (Mit), potrebbe rappresentare l'inizio di una nuova era per la ricerca sugli antibiotici, che negli ultimi anni ha subito un forte rallentamento.

  • aboutpharma.com

    Intelligenza artificiale, la Commissione Ue propone il suo white paper

    L'esecutivo comunitario invita tutti gli stakeholder europei, siano essi privati o pubblici, ad avanzare proposte per migliorare l'attuale approccio all'Ai in tutti i campi di applicazione


  • ansa.it

    Test clinici primo farmaco fatto da intelligenza artificiale

    Al via in Giappone,'inventato' per disturbo ossessivo compulsivo

    Redazione ANSA ROMA 31 gennaio 2020  13:16
     © EPA

    (ANSA) - ROMA, 31 GEN - Per la prima volta un farmaco creato in pochissimo tempo dall'intelligenza artificiale sarà testato nell'ambito di una sperimentazione clinica pronta per partire in Giappone. È stato creato dalla British start-up Exscientia e dalla nipponica Sumitomo Dainippon Pharma.

    La sua potenziale indicazione è il disturbo ossessivo compulsivo e questa prima assoluta potrebbe segnare una rivoluzione nello sviluppo di nuove terapie che oggi richiede anche 5 anni per approdare a un primo trial clinico, contro i 12 mesi che ci sono voluti per questo nuovo farmaco, ha spiegato il direttore generale di Exscienta, Andrew Hopkins.


  • agi.it 

    16:17, 02 gennaio 2020

    L'intelligenza artificiale di Google per lo screening del cancro al seno 

    Messo a punto un modello in grado di individuare i tumori inizialmente ignorati dai medici e di ridurre i falsi positivi nei pazienti che non avevano il cancro. Algoritmo ancora in fase di test

    google screening cancro seno

      Google ha sviluppato un sistema di intelligenza artificiale in grado di eguagliare o addirittura superare i medici nel rilevare il cancro al seno. Anche se continuano a esserci casi in cui i camici bianchi battono la macchina. Queste, in estrema sintesi, le conclusioni di uno studio condotto da ricercatori britannici e americani e pubblicato sulla rivista Nature. Per addestrare l'intelligenza artificiale sono state utilizzate migliaia di mammografie di donne nel Regno Unito e negli Stati Uniti. Alla fine si è riusciti a ottenere un modello in grado di individuare i tumori che erano stati inizialmente ignorati dai medici e di ridurre i falsi positivi nei pazienti che non avevano il cancro. In particolare, il sistema di intelligenza artificiale è stato testato su mammografie di oltre 25mila donne nel Regno Unito e 3mila donne negli Stati Uniti.


  • ansa.it

    Tumori: l'intelligenza artificiale scopre la Lma nel sangue

    Grazie a un algoritmo è possibile fare una diagnosi precoce

    Redazione ANSA ROMA 24 dicembre 2019 17:17
     © ANSA


  • ansa.it

    L'intelligenza artificiale prevede la progressione dell'Alzheimer

    Un test messo a punto al Mit aiuterà a calibrare le terapie

    Redazione ANSA 05 agosto 2019 08:05
    Un test basato sull'intelligenza artificiale, messo a punto al Mit, riesce a prevedere la progressione del morbo di Alzheimer nei due anni successivi (fonte: Christine Daniloff, MIT) © Ansa

    L'intelligenza artificiale riesce a prevedere il declino cognitivo legato al morbo di Alzheimer nell'arco dei successivi due anni, fornendo un aiuto concreto alla ricerca volta a mettere a punto nuove terapie e a individuare i pazienti che potrebbero rispondere meglio a quelle attualmente disponibili. Il sistema e' stato messo a punto negli Stati Uniti, presso il Media Lad del Massachusetts Institute of Technology (Mit), e la presentazione e' prevista nella conferenza su Apprendimento delle macchine e salute.

  • cnr.it

    NOTA STAMPA

    Comunicato stampa 01/08/2019

    Piattaforma SMARToolPiattaforma SMARTool

       Uno studio coordinato dall’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc) nell’ambito del Programma Horizon 2020 ha portato alla realizzazione di una piattaforma basata su intelligenza artificiale in grado di immagazzinare e gestire dati, informazioni e storia clinica di pazienti affetti da cardiopatia coronarica, allo scopo di facilitare la previsione e la gestione della malattia.


  • ansa.it

    'Prova su strada' per il chip che imita il cervello umano - VIDEO

    Test su una bici autonoma, destinato all'intelligenza artificiale

    Enrica Battifoglia 01 agosto 2019 10:36
    Costruito il primo chip che imita il cervello umano, destinato all'intelligenza artificiale (fonte: Pixabay) © Ansa

      Una bicicletta si muove autonomamente e in perfetto equilibrio, riconosce gli ostacoli lungo il suo percorso in tempo reale e obbedisce ai comandi vocali che le dà l'uomo che cammina al suo fianco: è stata questa la 'prova su strada' del primo chip destinato all'intelligenza artificiale grazie a componenti capaci di imitare il comportamento dei neuroni nel cervello umano. Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature, segna il primo passo concreto verso una nuova generazione di dispositivi destinati all'intelligenza artificiale.

  • ansa.it

    Un decoder traduce attività neurale in parole in tempo reale

    Registra dialoghi leggendo mente di individuo

    Redazione ANSA 30 luglio 2019 12:44
    I segnali del cervello tradotti in parole grazie all'intelligenza artificiale (fonte: Max Pixel) © Ansa

     Un giorno non lontano potremmo dialogare senza aprire bocca, solo col pensiero: sviluppato, infatti, un decoder che, solo sulla base dell'attività cerebrale di un singolo individuo, riesce a ricostruire le frasi di un dialogo con qualcuno che gli sta parlando. Reso noto sulla rivista Nature Communications, il sistema finanziato da Facebook, sa leggere sia l'attività neurale prodotta dall'ascolto di frasi, sia quella prodotta quando si parla; il decoder, per di più, trascrive le frasi del dialogo in tempo reale.

  • ansa.it

    Autismo, l'intelligenza artificiale scopre mutazioni inedite

    Dal Dna 'spazzatura' nuovi indizi sulle basi genetiche del disturbo

    Redazione ANSA 27 maggio 2019 17:47
    Trovate nel Dna 'spazzatura' nuove mutazioni legate all'autismo (fonte: Pixabay) © Ansa

     Mutazioni genetiche mai viste finora potrebbero essere alla base dell'autismo e sono state individuate grazie all'intelligenza artificiale nel cosiddetto Dna spazzatura, ossia nelle regioni del genoma che non controllano la produzione di proteine. Pubblicata sulla rivista Nature Genetics, la scoperta si deve al gruppo di Olga Troyanskaya, dell'americana Princeton University, e offre nuovi elementi importanti per lo studio sulle basi genetiche di questo disturbo. 

  • quotidianosanita.it

    Sicurezza dati sanitari. Garante privacy: “Nel 2018 cyber attacchi aumentati del 99%”

    Il dato rilevato dal presidente Antonello Soro nel suo discorso di presentazione della Relazione al Parlamento. “La carente sicurezza dei dati e dei sistemi che li ospitano può rappresentare, in altri termini, una causa di malasanità. La violazione delle regole essenziali di protezione dati può avere effetti deleteri nei processi medici, tanto più gravi ove quei processi incidano su aspetti qualificanti l’esistenza individuale: la nascita, la morte, la genitorialità”. LA RELAZIONE – IL DISCORSO DI SORO

    Antonello Soro

         07 MAG - “Il 2018 è stato definito, dal Clusit, l’anno peggiore relativamente alla sicurezza cibernetica, così costantemente esposta a minacce da configurare una sorta di cyber-guerriglia permanente. E se nel settore pubblico in generale gli attacchi sono cresciuti nell’ultimo anno del 41%, in ambito sanitario l’incremento ha toccato l’acme del 99% rispetto all’anno precedente, con effetti tanto più gravi che in altri settori perché l’alterazione dei dati sanitari può determinare - come abbiamo sottolineato anche rispetto al fascicolo sanitario elettronico - errori diagnostici o terapeutici”. È quanto ha affermato il Garante della Privacy, Antonello Soro nel suo discorso di presentazione della Relazione al Parlamento


  • aboutpharma.com

    Medicina scienza e ricerca

    Tra etica e tecnologia l’accordo è difficile

    L’innovazione digitale sta portando con sé conseguenze non previste al momento del suo sviluppo. Per questo è sempre più necessario che scienziati, ingegneri, tecnologi e progettisti si sentano responsabili non solo del buon funzionamento del prodotto finale, ma anche dei suoi effetti su individui e società. Dal numero 168 del magazine

    di  19 aprile 2019

    Intelligenza Artificiale

    Qualche anno fa si è scoperto che il software di una fotocamera interpretava le immagini degli asiatici come se fossero persone che stavano strizzando gli occhi. Mentre un altro aveva difficoltà a riconoscere quelle con la pelle di colore più scuro. Il problema era che gli algoritmi avevano imparato da un insieme di immagini scelte dagli ingegneri, prevalentemente basate su soggetti con la pelle bianca e il sistema aveva costruito un modello del mondo basato su di esse. Difficile in questo modo riconoscere correttamente volti di altre etnie. Google invece mostrava pubblicità per lavori di alto management, con uno stipendio più alto, più frequentemente agli utenti maschili rispetto alle donne. Perché il sistema di machine learning utilizzato era stato disegnato a partire da database costruiti nel tempo, in cui più spesso gli uomini ricoprivano posizioni simili rispetto alle donne.


  • aboutpharma.com

    Google e Deloitte si alleano per portare intelligenza artificiale e big data alle aziende healthcare

    Le due società collaboreranno per fornire alle aziende la soluzione Ai di contact center per i programmi di assistenza alla clientela, servizi di archiviazione dati e di elaborazione clinica per la genomica e l'imaging medico

    di Redazione Aboutpharma Online 12 aprile 2019
    Intelligenza artificiale

      Deloitte e Google cloud computing (la divisione dedicata ai servizi della nuvola di Menlo Park) uniscono le forze per portare l’intelligenza artificiale e i big data alle aziende healthcare. In particolare, Google Cloud collaborerà con Deloitte per fornire a più aziende la soluzione Ai di contact center per i programmi di assistenza alla clientela, oltre ai servizi di archiviazione dati e di elaborazione clinica per la genomica e l’imaging medico.

  • unipd.it
    Comunicato stampa
    Padova, 22 marzo 2019
     

    INTELLIGENZA ARTIFICIALE E RISONANZE MAGNETICHE
    ECCO UN NUOVO MODO PER DIAGNOSTICARE IL TUMORE CEREBRALE

     Un modello di rete neurale già sviluppato con successo sul cane, e ora applicato all’uomo, predice la gravità del meningioma prima dell’esame istopatologico 

     
    Pubblicato sul «Journal of Magnetic Resonance Imaging» – prestigiosa rivista scientifica di Radiologia – un articolo frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Medicina Animale, Produzioni e Salute dell’Università di Padova (MAPS), il Reparto di Neuroradiologia e il Reparto di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera di Padova. I dati preliminari dimostrano la possibilità di valutare il grado istologico dei meningiomi intracranici umani tramite una rete neuronale artificiale applicata direttamente alle immagini diagnostiche di Risonanza Magnetica, anticipando di fatto i risultati dell’esame istopatologico derivante da biopsia o da resezione chirurgica.
    Il team di ricercatori e specialisti – tutto padovano – ha testato una tecnica innovativa, basata su rete neurale, su pazienti con diagnosi radiologica (tramite Risonanza Magnetica) di meningioma e successiva conferma istopatologica (a seguito dell’asportazione chirurgica dello stesso). Il risultato è stato, ex ante, il riconoscimento del grado di malignità della neoplasia, in ben 109 casi su 117, a partire direttamente dalle immagini diagnostiche.